EVITARE ASSOLUTAMENTE
ALLARMISMI INUTILI E DANNOSI PER I CONSUMI GIÀ FORTEMENTE COMPROMESSI.
LA CARNE VENDUTA NELLE NOSTRE
MACELLERIE E NEI SUPERMERCATI E’ GENUINA E MOLTO CONTROLLATA.
In riferimento all’allarme
Batterio e.coli molto pericoloso nelle carni bovine non disossate refrigerate
ed imballate sotto vuoto, provenienti dai Paesi Bassi, la Federazione Macellai
di Unimpresa Bat auspica che si evitino allarmismi ingiustificati e che
potrebbero compromettere ulteriormente le vendite già in calo di carni fresche,
suscitando allarme in una seppur minima parte della popolazione e dei
consumatori più suscettibili e condizionabili dai media.
Quanto fatto rilevare dalla
Commissione Europea, che ha segnalato il riscontro di elevato contenuto di
Escherichia coli, ceppo altamente patogeno, nelle carni fresche con ossa della
specie bovina, refrigerate ed imballate sotto vuoto, provenienti dai Paesi
Bassi, prodotte il 10/04/2014 è un dato non generalizzabile e comunque
riferibile ad una precisa e specifica fattispecie.
A parte il fatto che
opportunamente in Italia è stato disposto subito il ritiro ed avviata anche una
campagna di richiamo avvisando i consumatori attraverso un’allerta media ed al
di la della notizia, evidentemente divulgata oggi “unicamente a scopo del tutto
precauzionale” come opportunamente precisato e ribadito nel comunicato diffuso,
ci preme cogliere l’occasione per precisare che, così come già da noi divulgato
in occasione di precedenti allarmi come quello della “carne diossina” del 2008
o della “psicosi della B.S.E”., la cosiddetta Mucca Pazza del 2000 o
“l’influenza aviaria del febbraio 2006”, anche per il consumo di carni fresche
esiste un sistema di controllo e di
allerta rapido che rende immediatamente disponibili notizie relative ad
eventuali contaminazioni o anomalie circoscrivendo immediatamente partite
sospette di prodotti alimentari, anche provenienti dall’estero.
In quanto alla sicurezza
alimentare nel suo complesso è noto che l’Italia è uno dei paesi più
all’avanguardia del mondo e queste eccellenze devono essere riconosciute ed
apprezzate, quindi anche tranquillizzare consumatori ed utenti.
Auspichiamo, quindi, che alla già
pesante crisi “effettiva” delle vendite non si aggiunga anche un “effetto
psicologico” che, anche alla luce dei recenti dati rassicuranti, divulgati
dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), agenzia comunitaria dell'Ue,
che ha base in Italia, sarebbe assolutamente ingiustificato.
L’ultimo allarme Escherichia coli
nel nostro territorio ci fu nell’estate del 2013 la cui presenza venne rilevata
nelle acque reflue di alcuni impianti di depurazione di Andria e Bisceglie.
UNIMPRESA BAT
Federazione Macellai

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