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sabato 13 settembre 2014

ANDRIA : Operazione verità sul bilancio del Comune

La crisi finanziaria e operativa del Comune di Andria è sotto gli occhi di tutti. La città e la economia sono alla deriva, gli investimenti fermi, i pagamenti strozzati e nessuna ripresa o reazione si intravede all’orizzonte.
Da questa amministrazione non c’è da aspettarsi ormai più nulla, se non che facciamo al più presto posto ad un governo per la rinascita della nostra città.
Una “operazione verità” sul bilancio e sul Comune di Andria non è più rinviabile. Tra qualche mese sarà troppo tardi per rimediare al fallimento in atto. Non è interesse solo di una parte politica, ma un diritto e un dovere di ogni consigliere comunale quello di conoscere la situazione effettiva e, se ci sono, i modi per risanare e ripartire. Oltre che essere un diritto ed una necessità per la comunità, quello di sapere e reagire.
Ci preme evidenziare quali debbano essere le linee da seguire per fare chiarezza una volta per tutte e cercare, con atti concreti e con il supporto di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, di riprendere il controllo della situazione economico-finanziaria:

1.  Eliminare dai  residui attivi tutte le voci inesigibili, secondo le indicazioni anche della Corte dei Conti, e far emergere la reale consistenza del disavanzo di amministrazione;
2. Evidenziare la consistenza dei debiti fuori bilancio, a cominciare da quelli dotati di titolo esecutivo,  per conoscere esattamente il rischio finanziario e  operare accantonamenti per fronteggiarlo;
3. Individuare i  valori patrimoniali utilizzabili per far fronte alla crisi;
4. Avviare una seria spending review per ridurre la spesa e liberare margini per gli investimenti;
5. Rivedere la base di calcolo delle imposte, specie per la TARI ex TARSU/TARES, secondo le richieste della petizione popolare;
6. Avviare le azioni per il recupero di risorse, vedi le 10 proposte del PD;
7. Approvare il bilancio 2014 con i presupposti di verità. Il bilancio è, ormai, inutile come strumento di programmazione, essendo  a fine anno. La sua vera funzione è chiarire e far ripartire l’opera di risanamento subito, prima che sia troppo tardi per l’ente e per la città.

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