"E'
un dovere politico e morale affrontare le battaglie in cui si crede, anche se
l’esito appare segnato. Nei numeri, l’elezione del prossimo Presidente della
Provincia Barletta, Andria, Trani è stata data per scontata a favore del
centrodestra che amministra 6 Comuni su 10, e quindi, trattandosi di elezioni
di secondo livello, può già contare sulla maggioranza dei consiglieri di
assemblee segnate da logori equilibri politici, approfittando peraltro del
cavillo normativo del voto ponderato che assegna a una città, solo perché di
poco superiore ai 100 mila abitanti, sostanzialmente un terzo dei voti utili.
Ma la nostra e' nata come provincia policentrica, che si fa carico del ruolo
d'insieme delle tre città capoluogo - Barletta, Andria, Trani - e non può rassegnarsi
a chiusure campanilistiche, a rapporti ambigui con la limitrofa area
metropolitana e a una gestione burocratica della complessa transizione che sta
investendo le Province. Ne' il tortuoso iter parlamentare - peraltro
ancora incompiuto - della riforma istituzionale delle Province può
giustificare l'indifferenza rispetto all'esito della partita politica in corso
nel nostro territorio.
Senza
nasconderci alcuna difficoltà, si deve pur far valere la volontà politica di
dare continuità e portare a compimento l’impegno delle comunità per l’autonomia
istituzionale e la visione dello sviluppo del territorio, sia con la Provincia
sia con l'Area vasta e altre forme associative tra i Comuni.
In questa battaglia per la "nuova BAT" il centrosinistra ha creduto e continua a credere con coerenza rispetto ai calcoli e alle convenienze particolari dello schieramento avverso. E' questa sfida che abbiamo tutti il dovere di raccogliere e rilanciare a quanti hanno creduto nella funzione della Provincia, aprendoci al confronto con lo stesso spirito delle proficue collaborazioni avviate nelle realtà comunali. Potrà anche essere solo una battaglia di testimonianza, ma serve condividerla e portarla fino in fondo. Non fosse che per avvertire chi, invece, volesse immiserire l’esperienza compiuta che in questo territorio resta integro un presidio di impegno politico per dare uno sbocco coerente alle battaglie di ieri e alle aspettative di oggi delle nostre comunità".
In questa battaglia per la "nuova BAT" il centrosinistra ha creduto e continua a credere con coerenza rispetto ai calcoli e alle convenienze particolari dello schieramento avverso. E' questa sfida che abbiamo tutti il dovere di raccogliere e rilanciare a quanti hanno creduto nella funzione della Provincia, aprendoci al confronto con lo stesso spirito delle proficue collaborazioni avviate nelle realtà comunali. Potrà anche essere solo una battaglia di testimonianza, ma serve condividerla e portarla fino in fondo. Non fosse che per avvertire chi, invece, volesse immiserire l’esperienza compiuta che in questo territorio resta integro un presidio di impegno politico per dare uno sbocco coerente alle battaglie di ieri e alle aspettative di oggi delle nostre comunità".

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