I PROBLEMI DEL COMMERCIO SU AREE
PUBBLICHE, ALIMENTANDO ULTERIORI TENSIONI SOCIALI.
INTANTO ANCHE A MARGHERITA DI SAVOIA
SI COMINCIA A PARLARE DI PIANO DEL COMMERCIO.
E’ stato posto all’undicesimo punto
all’ordine del giorno cioè all’ultimo posto e questo potrebbe già essere un
segnale di consapevolezza rispetto alla discussione ed all’approvazione di un
Piano del Commercio dalle Associazioni di Categoria fortemente criticato al
punto che andrebbe in Consiglio Comunale addirittura senza allegato il parere
obbligatorio di queste Associazioni e questo sarebbe un fatto gravissimo, che
dovrebbe preoccupare anche i consiglieri comunali chiamati ad approvare quello
strumento di programmazione, di organizzazione e regolamentazione.
Lunedì 23 febbraio quindi il Consiglio
Comunale di Barletta potrebbe ma, a nostro avviso non accadrà, discutere anche
del Piano del Commercio ma con quale finalità?
La domanda è proprio questa: servirà
quel Piano, così come strutturato e con tutte quelle carenze, le omissioni e le
criticità da noi ampiamente enunciate pubblicamente, risolvere la gravissima
situazione in cui versa il commercio barlettano ormai deregolamentato e
relegato in forme di abusivismo che hanno superato tutti i limiti?
In assenza di quella base propedeutica
e di visione da noi richiesta e documentata che tipo di Piano si vorrebbe
approvare? Non sappiamo se ci sia o meno la consapevolezza in tutti coloro che
si occuperanno del “caso” ma questo strumento, se approvato senza gli
approfondimenti da noi richiesti, rischia di alimentare ulteriormente il già
fortissimo stato di tensione sociale che da tempo sta caratterizzando,
negativamente, anche la Società barlettana quindi sarebbe stato opportuno,
invece, arrivare alla sua discussione ed approvazione recependo i suggerimenti
ma soprattutto analizzando a fondo la condizione attuale e le prospettive di
sviluppo e regolamentazione del commercio a Barletta, al fine di mettere ordine
nel Settore in modo organico e risolutivo e non solo per approvare uno
strumento purché lo si approvi per azzerare il colpevole ritardo accumulato in
oltre 13 anni di lassismo e di inoperosità quindi ingiustificato visto che le
Associazioni di Categoria, almeno quelle competenti, attive ed operative e
senza altri interessi, mai si sono tirate indietro.
Sono passate molte settimane dal primo
ordine del giorno con la discussione sul Piano, che risale al giorno 15 gennaio
scorso ed a distanza di oltre un mese, nonostante le nostre esplicite richieste
ed i ripetuti interventi pubblici a mezzo stampa, non si è sentito nemmeno il
minimo dovere di ascoltare la voce di chi ha detto di avere qualcosa da dire a
proposito avendo anche titolo a farlo e qui parliamo delle Associazioni di
Categoria praticamente estromesse dal percorso finale che è il più
significativo ed importante. Perché quindi neanche i componenti della
competente Commissione Consiliare hanno manifestato interesse o forse anche
solo una piccola curiosità rispetto a tale richiesta? Perché accontentarsi di
approvare uno strumento già vecchio e senza prospettiva sprecando un’ottima
occasione di dotare la città di Barletta di qualcosa di serio e di utile per
affrontare e correggere i tanti problemi aggravatisi negli anni? Non è forse
questo che le imprese stanno attendendo da 13 lunghissimi anni?
Forse tutte queste nostre riflessioni
saranno vanificate da un Consiglio Comunale che neanche comincerà a discutere
il primo punto all’Ordine del Giorno quindi l‘undicesimo sta bene lì dove sta e
forse una nuova stagione potrebbe veramente riaprirsi con l’affermazione della
democrazia e dei percorsi partecipati. Una nuova stagione lontana dai personalismi,
da opportunismi e da vecchie logiche di scuderia. Una nuova stagione che, anche
a Barletta, riporti al centro la dignità istituzionale e gratifichi anche il
nostro lavoro che continua ad essere fortemente contaminato da vecchi e sempre
attuali intrecci che tanti danni hanno causato al piccolo commercio cittadino
nel corso dei decenni e questa è storia, anche recente, già scritta.
Ma mentre a Barletta accade questo, a
Margherita di Savoia si comincia a parlare proprio di Piano del Commercio e lo
scorso mercoledì è stato il Presidente di Unimpresa Bat, Savino Montaruli ad
incontrare presso il Palazzo Municipale della città salinara l’Assessore al
Commercio e il Dirigente del Settore con i quali, nel corso di una breve ma
proficua discussione in merito ad alcune questioni che riguardano il commercio
a Margherita, si è affrontato proprio il tema del Piano del Commercio
concordando un’azione immediata, rapida e soprattutto condivisa e non
autoritaria, per giungere alla redazione e quindi all’approvazione di un serio
ed utile Piano del Commercio da portare al più presto all’attenzione e
all’Approvazione del Consiglio Comunale.
Le Associazioni di Categoria
ringraziano l’Amministrazione Comunale di Margherita per questo coinvolgimento
che dovrebbe essere naturale dappertutto, in un Paese normale e che suol
definirsi, autodefinirsi, democratico e non “delle appartenenze”, come invece,
purtroppo per tanto tempo è stato e continua ad esserlo.
Fossero almeno efficaci e produttive!?
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UNIMPRESA BAT

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