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giovedì 19 novembre 2015

ANDRIA : LA STRATEGIA DELLA TENSIONE E' SEMPRE DIETRO L'ANGOLO.

LA SOLIDARIETA’ DI “IO CI SONO!” A DON PEPPINO AGGREDITO IN CASA E COLPITO AL “CUORE”.

Basterebbe una semplice e sommaria ricerca sui più noti motori della rete per vedere quanti e quante volte sono stati lanciati appelli, sopratutto in forma preventiva, per episodi che poi realmente, purtroppo, si sono verificati in città. Per capire quanto grande era e sia ancora oggi l’allarme sociale derivante da un mix negativo di situazioni messe insieme, esplosive è sufficiente analizzare l’ultimo, eclatante, episodio criminoso cioè quello occorso a Don Peppino Lomuscio, il parroco di San Nicola aggredito nell’androne della sua abitazione domenica scorsa attorno alle ore 22.15. Questo ennesimo episodio non può essere considerato né fatto passare sottotono come passano sottotono o addirittura vengono tenuti celati i reiterati, ripetuti e frequenti episodi che stanno coinvolgendo i minori di questa città sempre più spesso trasportati d’urgenza per tutti gli “eccessi” che si concedono ogni sera sotto gli occhi di tutti.
Quando accaduto quindi all’anziano parroco di San Nicola, che pare sia addirittura stato aggredito da un malvivente che lo avrebbe colpito con una pistola, da quanto riportato dalle cronache locali, per vendetta di non veder assecondate le sue continue richieste di danaro che il buon parroco elargiva con generosità pensando fosse destinato ai suoi primari bisogni, ci riporta ad una realtà cui Andria non è nuova.
Non abbiamo mai dimenticato gli attacchi a giornalisti e a sacerdoti negli anni passati. Quando ciò avvenne la reazione istituzionale e del mondo associazionistico locale fu non forte ma fortissima e grazie alle insistenze di chi ha scritto la storia dell’impegno civico e sociale in questa città si riuscì ad ottenere che si svolgesse, il giorno 15 giugno 2006 nella Sala Consiliare del Comune di Andria, la riunione del Comitato per l’Ordine Pubblico, cui fummo invitati e partecipammo quali promotori di quell’iniziativa grazie al Comitato Quartiere Europa, con la partecipazione dell’attento e sensibile allora Prefetto di Bari S.E. Dott. Carlo Schilardi, dell’allora Questore di Bari Dott. Francesco Gratteri ed autorevoli rappresentanti della Magistratura, tutti sollecitati a dare risposte di fronte alla tensione sociale che metteva seriamente a rischio il futuro della civile convivenza in città.
Quegli sforzi vennero molto apprezzati e furono possibili proprio grazie alle sinergie messe in campo. Le Istituzioni non solo parlavano tra di loro ma agivano pure in sintonia e nessuno veniva emarginato o messo da parte perché ritenuto scomodo nella sua espressione di denuncia pubblica.
Altri tempi? No, semplicemente tempi migliori o forse altri uomini ed altre donne e quella che si chiama “fiducia” non era stata ancora tutta persa, come invece pare che oggi stia avvenendo visto il quasi totale disimpegno pubblico di intere fasce sociali, del mondo associazionistico in generale, dei partiti, dei movimenti, delle agenzie educative e forse anche di quella Chiesa che Papa Francesco vorrebbe sul campo a sporcarsi le mani tra la gente, tra il popolo, tra le persone in difficoltà.
Andria è cambiata (in peggio), il mondo è cambiato (in peggio) ed è cambiato anche chi dovrebbe essere grato ai tanti Don Peppino per l’esempio di generosità e di impegno a favore della Comunità ed invece di ringraziare, mettendosi in ginocchio, lo ha colpito non solo alla testa ma diritto nel suo cuore e questo per un parroco di 79 anni che ha dedicato tutta la sua vita a pensare agli altri è già un colpo mortale.
Noi siamo con Don Peppino, anche questa volta.

Savino Montaruli

Presidente Associazione "Io Ci Sono!"

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