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lunedì 31 luglio 2017

BARLETTA : IN ATTIVITÀ IL NUOVO IMPIANTO DI DEPURAZIONE DELL’AQP

Avviate le nuove opere previste nel progetto di potenziamento dell’impianto di depurazione di Barletta dell’Acquedotto pugliese. Conclusi i lavori a giugno è stata attivata, nel pieno della stagione estiva, la fase che porterà all’inaugurazione della struttura attraverso la verifica della piena operatività dei principali interventi eseguiti per il potenziamento funzionale ed impiantistico, delle aree interne di raccolta e lavorazione fino alla condotta sottomarina.
L’intervento di potenziamento dell’impianto ha riguardato sia la linea acque sia la linea fanghi: prima del completamento dei lavori l’impianto era dimensionato per trattare 93.302 AE (carico per abitante), al termine dell’intervento il carico trattato arriva a 129.356 AE.
I principali lavori sono consistiti nella realizzazione di un nuovo digestore anaerobico per il trattamento e la stabilizzazione biologica dei fanghi, nella demolizione e ricostruzione della centrale termica per il riscaldamento dei fanghi, nel revamping della stazione di accumulo biogas prodotto dalla digestione anaerobica dei fanghi, nella realizzazione di un nuovo comparto di grigliatura e nel raddoppio della stazione di produzione aria per il comparto biologico.
Gli interventi realizzati garantiscono, oltre al trattamento delle acque e dei fanghi, anche il contenimento delle emissioni di cattivi odori.
Le opere di manutenzione degli impianti sono a totale carico dell’ente gestore che garantisce ogni utile iniziativa finalizzata al corretto esercizio dell’impianto e al contenimento delle emissioni di cattivo odore.
Gli importanti lavori di manutenzione straordinaria hanno riguardato anche la condotta sottomarina, passata in gestione ad Acquedotto Pugliese spa, e il relativo impianto di spinta che risultano oggi regolarmente in servizio.
“Si sta così mettendo alla prova – sottolinea il sindaco Pasquale Cascella – una struttura impiantistica già più corrispondente alle esigenze di crescita della città ma che, con il programmato recupero dell’impianto per l’affinamento e il riuso delle acque reflue, potrà sostenere la più complessa azione di recupero ambientale e favorire l’offerta turistica della città. Restano aperte altre particolari problematiche, come quella dei canali, la cui funzione naturale, come ha confermato l’indagine della Goletta verde nelle acque scaricate a mare dal canale H, si è alterata nel tempo anche a causa di usi impropri e abusi che l’Amministrazione comunale sta contrastando con accertamenti, diffide e denunce alla magistratura, oltre che promuovendo nuovi investimenti pubblici a tutela della costa. Decisivo, in questo come in altri esempi di attività, resta l’impegno convergente tra il Governo, le istituzioni locali e regionali, gli enti pubblici e l’intera comunità a tutela dello sviluppo sostenibile”.


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