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lunedì 12 ottobre 2015

BAT : Lavoro e pensioni, scatta la mobilitazione dei sindacati nella provincia


Cgil, Cisl e Uil in presidio davanti alla Prefettura a Barletta il prossimo 13 ottobre a partire dalle ore 16.30.


Nella Provincia di Barletta - Andria - Trani è mobilitazione per sollecitare il Governo nazionale ad individuare una valida alternativa alla Legge Fornero. Per questo Cgil, Cisl e Uil organizzeranno il giorno 13 ottobre, a partire dalle ore 16.30, un presidio unitario davanti alla Prefettura a Barletta per sostenere la “necessità della modifica della riforma delle pensioni messa a punto durante il governo Monti” in occasione dell’imminente presentazione del disegno di legge sulla stabilità per il 2016.

Per i sindacati confederali “urge un intervento strutturale di modifica della legge Fornero che abbassi l’età di accesso alla pensione, reintroducendo una vera flessibilità in uscita e intervenendo sui lavoratori precoci. Tutto ciò serve innanzitutto a favorire il turn over e quindi a dare ai giovani maggiori opportunità di accesso al mondo del lavoro. Va inoltre varata la settima salvaguardia per i lavoratori esodati e consentita l’applicazione dell’opzione donna, misure entrambe che non hanno bisogno di nuove coperture, così come vanno sanati alcuni tra i più macroscopici ‘errori’ della legge Fornero, quali i macchinisti e quota 96 della scuola.

Al presidio di Barletta saranno presenti i segretari generale di Cgil, Cisl e Uil, Luigi Antonucci, Emilio Di Conza e Vincenzo Posa, per chiedere insieme alle lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani e cassintegrati anche “l’applicazione integrale della sentenza della Corte Costituzionale sull’adeguamento retroattivo delle pensioni perequate ai dati Istat”.

Ufficio stampa Cgil Bat

Michela Alicino

venerdì 26 giugno 2015

BARLETTA : Mobilitazione martedì 30 giugno presso Palazzo di Città a favore di salute e ambiente.

La grave, ennesima emergenza sui rifiuti venutasi a creare nella Provincia Bat, viene gestita dai responsabili della stessa con soluzioni al limite della legalità che non prevedono il coinvolgimento di cittadini e realtà sociali interessate a dare il proprio contributo al fine di cambiare rotta.
Ad oggi è stato deciso che i nostri rifiuti indifferenziati verranno conferiti nelle discariche di Canosa e Taranto. Non si conosce invece il perché non sia stata scelta anche la discarica di San Procopio, già identificata come idonea in sede OGA (Organismo Gestione Ambito) e autorizzata da un’ordinanza della Regione Puglia.
A nostro avviso è solo questione di tempo e a breve, soprattutto per motivi legati ai costi, anche la discarica di rifiuti speciali di Barletta accoglierà i rifiuti provenienti dal territorio.
Pertanto, ci sembra arrivato il momento che l’amministrazione comunale si confronti con la cittadinanza al fine di chiarire la situazione attuale e quella che si creerà nel prossimo futuro.
Giovedì 18 giugno, alcune realtà sociali sono state convocate dallo staff del Sindaco per partecipare ad un incontro che si sarebbe tenuto solo dopo due ore. Oggetto dell’incontro: tematiche ambientali. A causa di impegni pregressi, è stata chiesta la disponibilità ad incontrarsi il giorno successivo, ma Cascella ha ritenuto non opportuno rinviare la riunione.
Non abbiamo notizie sui partecipanti all’incontro, né sulle questioni affrontate e decisioni prese. Pertanto, ritenendo necessaria ed urgente una mobilitazione realmente partecipata e finalizzata ad affrontare seriamente le emergenze ambientali che ci riguardano, martedì 30 giugno (ore 17.00) porteremo le nostre istanze  a Palazzo di Città per pretendere delle risposte dal Sindaco.
Ci sembra innanzitutto assurdo che i responsabili di una gestione così disastrosa del ciclo dei rifiuti siano ancora al loro posto: chiediamo pertanto le dimissioni del Sindaco di Andria Giorgino dal ruolo di Presidente OGA.
Riteniamo che Cascella debba portare avanti il parere sfavorevole esposto in occasione della Conferenza di servizi del 26 febbraio 2015, che si è tenuta presso il settore Ambiente Rifiuti della Provincia BAT sul rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale per la Daisy s.r.l., gestore della discarica di San Procopio. In tale occasione il sindaco di Barletta chiarì come, ai sensi del PRGRS (Piano Regionale Gestione Rifiuti Speciali) del 2009, la discarica di rifiuti speciali di San Procopio non rispetta la distanza di 2000 metri da centri e nuclei abitati, essendo distante solo 1300 metri dal Borgo di Montaltino.
Ricordò inoltre che il Comune di Barletta ha sottoscritto un protocollo d’Intesa con Regione Puglia, Provincia e Comuni per la conservazione, il recupero e la valorizzazione di borghi storici, con l’impegno a valorizzare le risorse naturali ed ambientali.
In origine, agli aspetti strategico/funzionali del suddetto Piano dei rifiuti con vincolo escludente, rilevò la vicinanza alla vecchia discarica di San Procopio non più funzionante e da recuperare, quindi incompatibile con l’insediamento di una nuova discarica.
Alla luce di tale parere sfavorevole, il sindaco Cascella dovrebbe non solo assicurarci che non avvallerà mai decisioni che prevedano il conferimento dei nostri rifiuti nella discarica di San Procopio, ma dovrebbe anche procedere ad emanare un’ordinanza contingibile ed urgente per far chiudere tale discarica al fine di verificare se sia in regola o meno rispetto alle nuove norme intervenute.
Queste decisioni dovrebbero essere accompagnate da azioni concrete volte a prevenire crisi ambientali e sanitarie in un territorio dichiarato di fascia C e perciò da risanare.

Azioni che sarebbe possibile mettere in pratica approvando ad esempio due proposte di delibera presentate un anno fa dal Movimento Rifiuti Zero e su cui il Sindaco non ha mai voluto dare una risposta.