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mercoledì 25 gennaio 2017

BARLETTA : PAOLO RUMIZ INCONTRA I CURATORI DELLA MOSTRA “ANNIBALE. UN VIAGGIO”

Domenica 29 gennaio, alle ore 18, nella Sala Rossa “Vittorio Palumbieri” del Castello di Barletta il giornalista e saggista Paolo Rumiz trarrà con le curatrici Filli Rossi, Raffaella Cassano e Angela Ciancio un bilancio della mostra “Annibale. Un viaggio”.
L’incontro, aperto al pubblico e con la partecipazione di una delegazione di studenti del liceo classico “Casardi” di Barletta, conclude il ciclo di conferenze di approfondimento sulle tematiche legate all'esposizione Annibale. Un viaggio, ispirata dalla omonima opera letteraria di Rumiz, pubblicata nel 2008 da Feltrinelli, che documenta e ripercorre gli itinerari di Annibale e la ricerca delle tracce lasciate dal passaggio dal suo esercito.
La mostra, realizzata dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle celebrazioni per il 2232° anniversario della battaglia di Canne, rievoca la vita e le imprese del condottiero attraverso un viaggio per immagini ed esperienze multimediali che hanno registrato in cinque mesi oltre trentamila visitatori. Allestita nei sotterranei del Castello, l’esposizione caratterizzata dalla maestosità del busto marmoreo proveniente dal Quirinale del generale punico e la corazza di età annibalica prestata dal museo del Bardo potrà essere visitata sino al prossimo 5 febbraio.

Domenica prossima la tappa conclusiva con un nuovo appuntamento di riflessione sulle suggestioni sia della mostra sia del libro di Rumiz.

mercoledì 28 dicembre 2016

BARLETTA : LA PRIMA ASSOLUTA DI “ANNIBALE ALLE PORTE!” IL 30 DICEMBRE NEL TEATRO “CURCI”

Il teatro Curci di Barletta farà da scena alla prima esecuzione assoluta di “Annibale alle porte!” su musica originale del maestro Marcello Panni e testo narrativo dello scrittore e storico della musica Sandro Cappelletto. Dedicato alla “battaglia e disfatta” di Canne del 216 a.C., l’evento è in programma alle ore 20 di venerdì 30 dicembre, giornata di festeggiamenti del patrono San Ruggiero che di Canne è stato poi vescovo. L’evento, promosso dalla Regione Puglia e da Puglia Promozione (attraverso il POR Puglia FESR-FSE 2014 – 2020, Asse VI “Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali” Azione 6.8) costituisce uno degli interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche del progetto “Semplicemente Puglia”, che punta anche alla valorizzazione e conoscenza del patrimonio materiale e immateriale di Canne della Battaglia. Organizzato dall’Associazione musicale Auditorium, con il patrocinio dall’Amministrazione comunale di Barletta, lo spettacolo, con ingresso libero, vedrà l’Ensemble del Sud diretta da Fabio Maestri esibirsi in un programma comprensivo delle note di Stravinsky “Suite da l’histoire du soldat” e, appunto, dell’opera di Panni “Grande Suite Annibale alle Porte!”. I biglietti sono in distribuzione sino ad esaurimento da oggi presso il botteghino del teatro, aperto dalle ore 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 20.30.

Nell’ambito dello stesso progetto della Regione Puglia, la giornata del 30 dicembre sarà aperta da un concerto alle ore 11 nel Castello, da parte del Quartetto di flauti composto da Alessio Bartolomeo Bellart, Antonio Dambra, Danilo Girardi e Giovanni Piepoli, che con le musiche di Joplin, Casterede, Mozart e Tchaikovsky accompagnerà l’inaugurazione della mostra storico documentale “Canne tra arte e cultura. Annibale nella poesia dei pennelli”, ideata da Gaetano Centrone e realizzata da DeRobertis ADV e Studio Ranaldo.


venerdì 18 novembre 2016

BARLETTA : IL VIAGGIO CON ANNIBALE CONTINUA. UN CICLO DI CONFERENZE NEL CASTELLO

Il viaggio con Annibale continua. Un ciclo di conferenze nel Castello di Barletta per approfondire tematiche legate all'esposizione e ai suoi reperti. Apre la serie il prof. Pietro Giovanni Guzzo, tra i più noti e stimati archeologi italiani, già Soprintendente in Puglia e autore di numerose campagne di scavo, di libri e articoli scientifici.  La sua conferenza, in programma nella Sala Rossa “Vittorio Palumbieri” del Castello il 22 novembre alle ore 17, con ingresso libero, si concentrerà su una riscoperta di uno dei più prestigiosi oggetti, la corazza in bronzo dorato rinvenuta agli inizi del '900 nel deserto tunisino e prestata dal Museo del Bardo di Tunisi alla mostra "Annibale. Un viaggio".
Il reperto concesso al Comune di Barletta rappresenta un grande motivo di orgoglio per la Puglia e un segnale della volontà di rinsaldare i vincoli di amicizia e collaborazione tra i popoli del Mediterraneo, fondati su valori culturali comuni.

La preziosa corazza oggetto della conferenza del prof. Guzzo è un segno tangibile della vicinanza storica tra la Tunisia e l'Italia. Incarna valori storici e artistici che meritano di essere conosciuti e apprezzati: il periodo storico dell’opera, la perizia tecnica e la raffinatezza che ne caratterizzano la creazione, saranno al centro dell'incontro del 22 del prof. Guzzo con il pubblico. Sarà anche l'occasione per riflettere sulla identità del misterioso proprietario di questo cimelio, forse un mercenario italico finito in nord Africa al seguito di Annibale o un capo sannita cui era stata sottratta la corazza come bottino di una guerra che da Canne, nel territorio di Barletta, si trascinò fino a Cartagine, Tunisi, dove poi è stata custodita. 

martedì 23 agosto 2016

BARLETTA : Annibale, nel castello in mostra il viaggio del grande condottiero

Il patrimonio storico della città di Barletta è da sempre fiore all’occhiello e motivo di turismo internazionale nella città della Disfida, stavolta valorizzato grazie ad una mostra dedicata all’abile stratega di Cartagine, Annibale.
Barletta ha inaugurato nel mese di agosto una grande mostra presso il Castello, interamente dedicata al personaggio di Annibale, che, tra la sfilza di comandanti dell’antichità, rimane un mito, il generale in grado di portare il suo esercito alla memorabile vittoria contro i Romani durante la Battaglia di Canne del 216 avanti Cristo.
Accessibile fino al 22 gennaio 2017, il percorso espositivo, “Annibale. Un viaggio” sarà aperto al pubblico tutti i giorni (dalle 10 alle 20 tranne il lunedì, per maggiori info: mostraannibale.org).
La mostra, promossa dal comune di Barletta, dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e dalla Regione Puglia, è concepita come un viaggio tramite immagini, reperti , testi di approfondimento ed esperienze multimediali, raccontando i luoghi così come Annibale Barca li avrebbe visti, grazie alla ricostruzione dei fatti storici e della sua cultura personale e personalità.
Il percorso prende spunto dal libro “Un viaggio” di Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, inviato speciale autore di numerosissimi reportage che narrano viaggi compiuti e che, negli ultimi anni, durante il mese di Agosto, compie il canonico viaggio raccontandolo giorno per giorno su Repubblica.
Nella mostra i luoghi raccontati segnano le tappe da un punto di vista che è sia fisico che simbolico. E’ centrale quindi il rapporto che Annibale vive con i luoghi visitati, che riversano un ruolo fondamentale nel filo narrativo del suo epico viaggio tra Africa e Europa. Centrale è anche il rapporto di Annibale con la guerra, i suoi soldati e le popolazioni italiche: elementi che hanno caratterizzato il viaggio così come la vita dello storico avversario di Roma.
Allestito nei sotterranei del Castello di Barletta, il percorso si snoda lungo due ali divergenti del settore sudorientale della fortezza: nella prima, l’avvincente premessa delle vicende umane e culturali che segnarono l’infanzia e la giovinezza di Annibale e ne determinarono la svolta verso la grande impresa per cui è rimasto famoso. La seconda ala è interamente dedicata al viaggio di Annibale e alle sue tappe in successione dalla Spagna all’Italia fino al rientro definitivo in Africa.
Tecnicamente la mostra si divide in otto sezioni: si parte dallo scenario mediterraneo nel III e II secolo, con il ruolo di Cartagine e Roma sullo sfondo; segue un focus sulla città di Annibale, Cartagine, prima tappa del suo viaggio; poi un episodio che segnerà il suo destino, il suo giuramento da bambino; l’epico viaggio dalla Spagna all’Italia, costellato di straordinarie imprese; La battaglia di Canne; gli ultimi anni in Italia e l’inizio del declino; poi la sosta nel santuario di Hera Lacinia presso Crotone con la sua dedica alla dea in lingua greca e punica, che segnerà la fine di un viaggio e lo porterà alla fine dell’avventura; quindi l’imbarco verso l’Africa e la sconfitta definitiva a Zama.
La narrazione si presenta stimolante, grazie all’uso di pannelli didascalici che rappresentano una sorta di diario di viaggio, ricco di immagini e citazioni di storici antichi e contemporanei, in lingua italiana e inglese, che si alternano ad una selezione di oggetti narrativamente rappresentativi di questa storia di viaggio, in grado anche di riportare dettagli che agevolano una appassionata immedesimazione, come la fisionomia delle popolazioni incontrate o tramite l’uso di installazioni multimediali la narrazione di piccole storie in movimento. Una proiezione particolarmente suggestiva gioca poi con la forma tondeggiante della Sala Rossa.
Prestati da importanti musei italiani ed esteri i tanti reperti presenti in mostra, tra cui il famoso busto di Annibale delle Gallerie del Quirinale, che torna in Italia dopo la sua recente esposizione a Tunisi nel Museo del Bardo, a rappresentare quanto significativa la figura di Annibale sia per la storia dell’area del Mediterraneo. Poi ci sono capolavori dal Louvre e dal Museo egizio di Torino, dall’Archeologico di Napoli, dal Civico di Foggia e di Lucera.
La mostra storica barlettana è un imperdibile evento di rilievo tra gli itinerari del Mediterraneo e d’Europa, affiancandosi anche al progetto “La Rotta dei Fenici”, Itinerario Culturale ufficiale del Consiglio d’Europa e vantando il contributo delle più importanti istituzioni scientifiche italiane.
Mirella Vitrani

martedì 2 agosto 2016

BARLETTA : LE INIZIATIVE DEL COMITATO PRO CANNE PER IL 2232° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA DI ANNIBALE

Come preannunciato, è stato presentato nella conferenza stampa tenutasi venerdì 29 luglio nel dehors di Modà Lounge Café in Via Nazareth 12 a Barletta, presenti gli Sponsor tecnici delle varie attività, il programma delle iniziative a cura del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia per il 2232° anniversario della vittoria di Annibale sull’esercito di Roma, capolavoro di tattica e di strategia del condottiero cartaginese. Patrocinio ufficiale: Giunta Regionale della Puglia, Consiglio Regionale della Puglia, Provincia di Barletta-Andria-Trani, Comune di Barletta.

MARTEDI’ 2 AGOSTO 2016
ORE 17,30 – 20,00

Spazi verdi della Stazioncina di Canne della Battaglia, presidio del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, base logistica e punto informazione turistica sulla ferrovia Barletta-Spinazzola

DIFFUSIONE DELLE QUATTRO CARTOLINE COMMEMORATIVE UFFICIALI
riproducenti le immagini fotografiche realizzate da Vito Rizzi Photographer con i quattro milites delle legioni romane di epoca repubblicana (veles, hastatus, princeps, triarius) in partenariato on Lego Secvnda Consolaris dell’Associazione di studio e ricostruzione storica MOS MAIORUM di Roma.

MOSTRA DELLE PANOPLIE MILITARI DELL’ESERCITO ROMANO DI EPOCA REPUBBLICANA
realizzate come perfette riproduzioni degli originali sulla base scientifica di accertate fonti documentarie filologicamente corrette. Sarà disponibile in loco un esperto formatore dell’Associazione Mos Maiorum di Roma per informazioni sulla realizzazione delle panoplie

MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA STORICA STAZIONCINA DI CANNE DELLA BATTAGLIA IN OCCASIONE DEI 121 ANNI DELLA FERROVIA BARLETTA-SPINAZZOLA (1° AGOSTO 1895)
ristrutturata dall’originario casello ferroviario al km 11 nel 1954 e visitata da Aldo Moro (Ministro della Pubblica istruzione) per l’inaugurazione dell’Antiquarium il 20 aprile 1958.
Immagini provenienti dall’Archivio storico dell’Istituto Luce.

COMITATO ITALIANO PRO CANNE DELLA BATTAGLIA

venerdì 8 agosto 2014

BARLETTA : Dagli Stati Uniti a Canne della Battaglia sulle tracce di Annibale.

Dagli Stati Uniti a Canne della Battaglia sulle tracce di Annibale. Il professor Yozan D. Mosig,  docente presso la Nebraska University Kearny e "custode" della più vasta biblioteca dedicata ad Annibale ( ormai raccoglie più di 8.000 volumi in 49 lingue provenienti da tutto il mondo), è stato accolto questo pomeriggio a Palazzo di Città dal sindaco Pasquale Cascella e dall’assessore Anna Rizzi Francabandiera. Mosig, giunto a Barletta in occasione  del 2230° anniversario della Battaglia di Canne, ha esposto gli studi e le iniziative promosse per la  valorizzazione del sito archeologico pugliese. Nel ringraziare il professore per il suo costante impegno e per la partecipazione all’anniversario della battaglia di Canne lo scorso 2 agosto, il sindaco ha auspicato lo sviluppo di una preziosa collaborazione da cui potranno nascere nuove, importanti iniziative affinché il patrimonio storico-archeologico di Canne possa essere conosciuto e diventare sempre più un richiamo sul piano internazionale.

venerdì 6 giugno 2014

TRINITAPOLI : Lo «scrittore» della città di Salapia , conquista l'Italia intera.

E' nato a Trinitapoli il 1937 il Prof. Vincenzo Orfeo, autore del racconto “Il lamento di Iride”, opera letteraria che sta riscuotendo un notevole successo nazionale e un forte interesse internazionale. L'autore Vincenzo Orfeo è un preside in pensione ed attualmente presidente in carica sia della Pro Loco di Trinitapoli che della UNPLI Pro Loco  BAT.
Viene giudicato dai critici nazionali una delle più fulgide figure letterari dell'anno.  Il tutto ad un anno di distanza dalla venuta alla luce, di quest'opera, “Il lamento di Iride”, la quale sta appassionando i lettori non solo pugliesi. 
Il racconto sviluppa uno degli aspetti che emergono dallo sfondo della celebre battaglia di Canne, avvenuta nel 216 a.C., tra Romani e Cartaginesi, nel contesto della Seconda guerra punica.
Alle vicende politiche e militari, che caratterizzano lo scenario, si intrecciano quelle amorose tra il grande condottiero Annibale e Iride, principessa di Salapia, antica città – oggi scomparsa – che ai tempi era situata a pochi chilometri a nord-ovest dall'attuale Trinitapoli.
Gli attori del Gruppo Teatrale Pro Loco Canosa, entusiasmati dall’opera hanno deciso di interpretare integralmente, i brani del libro, il 28 e 29 giugno 2014, in occasione di “Puglia Tipica”, manifestazione turistica d'interesse regionale, in programma per quei giorni a Canosa di Puglia.
Questo successo, inaspettato, dai tanti detrattori dello scrittore casalino,  ha strappato dalle grinfie dell’invidia e frustrazione tipica dei piccoli centri, l’opera del Prof. Orfeo, consegnandola alla memoria storica di tutto il territorio.
Ci teniamo a precisare che in prospettiva degli scavi archeologici, che si terranno in estate, proprio a Salapia, questo successo inaspettato potrebbe portare grande lustro al nostro patrimonio archeologico, mai del tutto valorizzato, proprio per la carenza di intellettuali nostrani , capaci di far passare alle loro opere , il muro del localistico auto-referenzialismo.
L'iniziativa di avviare scavi nella vecchia città di Salapia, nasce  nel 2013 dalla collaborazione tra il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Foggia (prof. Giuliano Volpe, dott.ri Roberto Goffredo, Giovanni De Venuto), il Davidson College del North Carolina – USA (dott.ssa Darian M. Totten) e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia (dott. Luigi La Rocca, dott.ssa Giovanna Pacilio).
 il Progetto si chiama : Life on the lagoon Salapia Exploration Project.
Al momento abbiamo  constatato, con amarezza che : Non c’è stato nessuno, e men che meno i responsabili delle istituzioni locali, che abbia celebrato la figura e l’opera di un uomo che ha saputo far conoscere e rappresentare la più autentica realtà morale e materiale di una comunità di provincia, come quella casalina, attraverso la sua opera, “Il lamento di Iride”. Questa realtà è anche la realtà del mondo, la coscienza che si è fissata nelle pietre e nelle persone. Il luogo del giudizio per un More non uxorio, tra Annibale ed Iride, che divide anche oggi, tra per benisti e non .
Iride principessa rinnegata dai suoi contemporanei, riabilitata dal romantico “principe” scrittore  casalino. Il quale a sua volta viene “scoperto” dal mondo intorno, ma ignorato , speriamo ancora per poco, dai suoi conterranei, che tanto gli stanno a cuore.
Al prof. Orfeo ci permettiamo di dire : “Come profetizzò Gesù ai suoi discepoli, nessuno è profeta in patria” .