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venerdì 16 settembre 2016

TRANI : sorpresi a pescare datteri di frodo, in 5 vengono denunciati

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trani e della Capitaneria di Porto di Trani, hanno deferito in stato di libertà cinque persone, tutte originarie della vicina Molfetta (BA), responsabili di cattura e detenzione ai fini della commercializzazione di datteri di mare. Le attività di controllo, svolte a largo del litorale tranese ed estese sul terreno di partenza dei natanti, si sono focalizzate su di un gruppetto di pescatori che, muniti di attrezzature da immersione e mute, erano intente ad effettuare attività di pesca in area sensibile al particolare fenomeno fraudolento.
All’arrivo del personale della Capitaneria hanno tentato di eludere le verifiche, inizialmente dimostrandosi ostili al controllo; tuttavia, con l’arrivo dei rinforzi dell’Arma e l’esecuzione di perquisizioni personali sul posto, è stato rinvenuto il macabro bottino di ben 14 chilogrammi di molluschi della famiglia dei Lithophaga, caratterizzati dalla capacità di svilupparsi e crescere all’interno di rocce calcaree mediante l’insinuazione corrosiva di secrezioni acide appositamente prodotte da alcune ghiandole dell’animale. I datteri di mare, noti tanto per l’elevato costo sul mercato nero (quelli sequestrati avrebbero fruttato non meno di 1.000 euro), quanto per l’illiceità connessa con il consumo, la detenzione ed il commercio che, si ricorda, sono vietati in Italia quanto nel resto dell’Unione Europea, rappresentano peraltro un patrimonio della fauna marina di non indifferente valore se si considera la lentezza della crescita di ogni singolo esemplare che, a titolo esemplificativo, raggiuge in media i 5 cm di lunghezza in un lasso temporale oscillante tra i 15 ed i 35 anni. Non da ultimo, proprio in ragione della peculiare tipologia di insediamento e di ciclo vitale del mollusco, la pesca “di frodo” appare dannosa per l’intero ecosistema  atteso che la cattura comporta l’irrimediabile danneggiamento delle formazioni rocciose entro le quali il frutto si sviluppa. Condotti presso la Compagnia Carabinieri di Trani per gli atti conseguenti alle condotte contestate, i malfattori dovranno rispondere non solo dell’illecita attività di pesca ma anche di danneggiamento, distruzione e deturpamento di bellezze naturali.

lunedì 4 agosto 2014

BISCEGLIE : Pescatore di datteri beccato alla località Torretta

I Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trani un 27enne di Molfetta, sorpreso a pescare datteri di mare.
L'operazione è stata portata a termine dopo una segnalazione telefonica al numero di emergenza “112”, con la quale un bagnante aveva comunicato ai Carabinieri un’attività sospetta e forti rumori di martellamento provenienti dai fondali adiacenti  alla località Torretta sul lungomare Paternostro.
Prontamente una “gazzella” della locale Tenenza è giunta sul posto, fermando il 27enne, noto alle Forze dell’Ordine, ancora in muta da sub intento con mazzetta e pinza a frantumare gli scogli alla ricerca dei pregiati molluschi, prodotto del quale la legge vieta la pesca, la detenzione e la commercializzazione.
Nel corso dell’attività i militari hanno sequestrato un’intera attrezzatura per immersione subacquea, composta da muta, erogatore, bombole, maschere, pinne e zavorre, nonché arnesi utilizzati per la frantumazione delle rocce ed 8 kg di datteri appena estratti e riposti nel bauletto di un ciclomotore. Il pescato è stato distrutto e rigettato in mare mentre il 27enne dovrà rispondere di pesca illegale e deturpamento di bellezze naturali.