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giovedì 27 agosto 2015

TRINITAPOLI : “Suono al gusto di Vino”. Tra pizzica cultura e degustazioni si conclude il festival “I Sensi della terra”

Tra pizzica, cultura, vino e prodotti tipici si conclude venerdì 28 agosto il festival I Sensi della Terra, organizzato dal Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli, con un grande evento: “Suono al gusto di Vino”.
L’evento, che comincerà alle ore 20.00 con la visita al Museo, prevede una degustazione di vino, olio conserve e prodotti tipici locali di cui Trinitapoli è produttore di altissimo livello. La strada antistante il Museo Archeologico e la piazzetta dell’Eucalipto, accanto al museo, diventeranno invece lo scenario percanti e balli popolari in cui tutti i partecipanti potranno cimentarsi: sarà difficile resistere alla coinvolgentepizzica suonata dal vivo dal gruppo “Terra dei Suoni”.
In una estate che volge al termine abbiamo ancora delle “chicche” da offrire ai turisti che visitano la nostra terra così ricca di storia, natura e tradizioni.
Costo 6 euro. Per info e prenotazioni contattare tautor.didattica@gmail.com
C. Rita DiGaetano

mercoledì 5 agosto 2015

TRINITAPOLI : Festival “I sensi della terra”, al Museo Archeologico degli Ipogei musica, arte e gusto

Comincia venerdì 7 agosto e prosegue ogni venerdì dello stesso mese il Festival “I sensi della terra” ospitato dal Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli, patrocinato dal Comune di Trinitapoli e dal MIBACT, con cui si celebra il valore della terra dall’età del Bronzo ai giorni nostri attraverso musica, arte, gusto, stelle e archeologia.
L’evento organizzato dall’Associazione Culturale Tautor è un omaggio a tutto quello che il Suolo, il Pianeta e il Cosmo possono offrire e che l’uomo può scoprire attraverso i sensi, la ricerca di sé stessi e di un’entità da venerare.
“Suono gusto olio – musica, arte e sapori” è il primo dei quattro eventi in programma, una serata dedicata all’olio, straordinario prodotto della terra tutto da gustare grazie all’Oleificio Casale di Ingianni Angelo & Co.s.a.s, ma anche da vedere nella mostra “le strade dell’olio” a cura di Maria Pansini e Francesco Catalano,presente al museo per tutto il mese di agosto. Il sottofondo musicale della serata è davvero di gran qualità grazie al concerto di tango del duo “Diecicorde” composto dal maestro Alfonso Mastrapasqua al violino e Antonio Dell’Olio alla chitarra. Immancabili i prodotti tipici preparati sapientemente dalla gastronomia Pepe Nero e il vino locale bianco e rosato della Cantina Casaltrinità.
Prossimi eventi in programma:
il 14 agosto “Una storia dal sud” racconti di fiabe popolari per bambini e famiglie a cura di Rosa Tarantino;
21 agosto “La nostra storia è nelle Stelle” visita guidata alla mostra “Un Santuario per la Dea” durante la quale si porrà l’attenzione sul rapporto tra le stelle e gli ipogei. Seguirà un osservazione degli astri con i potenti telescopi del SAIT Puglia (Società Astronomica Italiana) e una degustazione di prodotti locali il tutto presso l’agriturismo “Il Mulino” (Trinitapoli, in via contrada parente n.1)
Il festival si concluderà il 28 agosto con l’evento “Suono al gusto di Vino – musica arte e sapori” che vede come protagonista il vino rosso della Cantina Casal Trinità accompagnato da musica live e balli popolari con “La Terra dei Suoni”, degustazione di prodotti tipici e delle straordinarie conserve della ditta Dispac Srl.
Questo festival è inoltre l’occasione per riscoprire Trinitapoli questa piccola città così ricca di risorse che conserva il sapore di una Puglia tipica dal fascino inalterato arricchito di straordinarie scoperte archeologiche.
Per partecipare e per informazioni basta inviare una mail a tautor.didattica@gmail.com

C. Rita DiGaetano

martedì 24 febbraio 2015

TRINITAPOLI : Il ministro Franceschini ha inaugurato il Museo degli Ipogei. Un sogno di trent'anni fa, che si è realizzato ieri.

Foto
©Rita Di Gaetano e Michele Mininni
Inaugurato dopo anni di attesa il Museo degli Ipogei di Trinitapoli. Il taglio del nastro è stato affidato al Ministro dei Beni e Attività Culturali Dario Franceschini, alla presenza di numerose personalità ed Autorità politiche, civili e militari.
All'evento, erano presenti L'On Arcangelo Sannicandro, l’Assessore Regionale Angela Barbarente , il Prefetto Clara Minerva, S.E.Mons.Giovan Battista Pichierri , il presidente della Provincia Bat Francesco Spina, la Dott.ssa Anna Maria Tunzi Direttore scientifico degli scavi, il Soprintendente Archeologo della Puglia Luigi La Rocca ed il Sindaco Francesco Di Feo.
Il ministro Franceschini ha dichiarato : “Sono contento di inaugurare questa struttura culturale-commenta il Ministro Dario Franceschini- Importante la sinergia tra enti locali e governo centrale. Oggi abbiamo inaugurato la prima parte, spero a breve i cittadini possano vedere l’intero Museo degli Ipogei di Trinitapoli”.
Anche il sindaco si è detto entusiasta per essere riuscito ad aprire il museo. L'apertura è arrivata, dopo quasi quattro anni dall'insediamento della amministrazione Di Feo. I problemi oggettivi da superare sono stati molti e diversi tra loro. Il nastro tagliato ieri, appartiene ad una volontà politica di tre decenni, che con una caparbietà, più simile alla follia politica e contro qualsiasi ragionevolezza ha realizzato un sogno a Trinitapoli. Avere un museo degli Ipogei ed un Parco archeologico all'avanguardia.
Con quali risultati, verrà gestita e sopratutto valorizzata, questa risorsa, al momento, è una scommessa. Di certo c'è che l'indirizzo politico per lo sviluppo del territorio, intuito e realizzato nei decenni precedenti, merita un grosso plauso.
Infatti nonostante i proclami deliranti al limite del ridicolo, di quanti decantano, che Trinitapoli e più in generale l'Italia ha un futuro industriale, si può affermare con pochi margini di smentita, che l'unico settore che può far risorgere l'economia locale e nazionale : è il Turismo vocazionale unito alla cultura.
Le domande che la cittadinanza dovrà porsi sono semplici :
Come valorizzare e promuovere il nostro patrimonio artistico culturale ?
E' chiaro che gli uomini del passato, capaci di visioni di sviluppo da immaginare e poi realizzare, non torneranno. Bisogna evitare, in tutti i modi, di scadere nella cialtroneria politica. Ma sopratutto c'è l'estrema necessità di impegnarsi tutti, nel farsi venire un qualche straccio d'idea innovativa per far ripartire l'economia locale. Mettendo da parte personalismi, che oramai risultano ridicoli quanto imbarazzanti, anche per chi li perpetra.



sabato 21 febbraio 2015

TRINITAPOLI : Si inaugura il Museo degli Ipogei con la mostra “Un Santuario per la Dea”

Ufficializzata l’apertura del Museo degli Ipogei di Trinitapoli con due conferenze stampa, una tenutasi il 19 febbraio a Bari presso il Centro Operativo per l’archeologia di Palazzo Simi, e l’altra ieri a Trinitapoli all’interno dell’Auditorium dell’Assunta.
Il Museo muoverà i suoi primi passi con la mostra “Un Santuario per la Dea” che interessa il piano terra di questa splendida struttura ottocentesca situata al centro della città, in via Marconi 26.
A dare il tanto atteso annuncio sono la dott.ssa Anna Maria Tunzi, ispettore della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Puglia, Responsabile Scientifico del sito da 28 anni e curatrice della suddetta mostra, il sindaco della città avv. Francesco di Feo ed il Soprintendente Archeologo della Puglia dott. Luigi La Rocca.
L’inaugurazione della mostra, prevista per lunedì 23 febbraio, alle ore 10,30 e curata da Mino Albore, presidente del Consiglio Comunale di Trinitapoli, vedrà la presenza delle autorità civili, militari, religiose, dei dirigenti scolastici, di docenti ed alunni di ogni ordine e grado nonché delle associazioni locali.
Interverranno alla conferenza introduttiva Angela Barbanente, Vice Presidente della Giunta Regionale Regione Puglia, il sindaco Di Feo, l’assessore ai lavori pubblici ed urbanistica Giustino Tedesco e l’assessore alla cultura Eugenio di Fidio, il Soprintendente Luigi La Rocca, Anna Maria Tunzi, Francesco Spina, Presidente della Provincia BAT. Al taglio del nastro il ministro Dario Franceschini.
Una giornata storica da non perdere, l’avvio di un percorso importante per questa città, ma anche per un intero comprensorio che si vede rafforzato nella sua identità culturale.
C. Rita Di Gaetano

sabato 14 febbraio 2015

TRINITAPOLI : Inaugura il Museo degli Ipogei con il ministro Franceschini

Venerdì 20 febbraio aprirà i battenti il Museo degli Ipogei di Trinitapoli. Doppia conferenza stampa di presentazione organizzata dal presidente del Consiglio comunale Cosimo Damiano Albore: la prima mercoledì 18 a Trinitapoli, la seconda a Bari giovedì 19.
Mercoledì alle 10.30 presso l’Auditorium dell’Assunta il sindaco Francesco di Feo e l’assessore alla Cultura Eugenio di Fidio descriveranno nel dettaglio la portata culturale e turistica dell’evento, con l’ausilio di Anna Maria Tunzi, direttore scientifico degli scavi e del museo, della Soprintendenza archeologica della Puglia.
Giovedì alle 12, a Contrada Lamberti in Palazzo Simi, seconda presentazione, con la partecipazione del sindaco di Feo, dell’assessore di Fidio, del direttore scientifico Tunzi e del soprintendente ai Beni culturali, Luigi La Rocca.
Venerdì alle 10.30, in via Marconi 26 a Trinitapoli, l’attesa inaugurazione del Museo, con la partecipazione del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.
“Siamo lieti di aver concluso questa prima fase che ci ha portato all’apertura – spiega l’assessore di Fidio – . Oggi inizia un secondo step che ci auguriamo porti  frutti a tutti gli attori che hanno profuso ingenti energie per il raggiungimento di questo prestigioso obiettivo. Finalmente Trinitapoli dopo tanti anni avrà il suo museo”.
La riapertura dopo anni, dell’esposizione sui resti della necropoli risalente all’Età del Bronzo, per il sindaco di Feo rappresenta “la rinascita culturale della città”. Ma più simbolicamente il primo cittadino casalino spiega: “Per l’argonauta culturale è l’accesso spaziale a quella porta temporale ideale che consente, a tutti coloro che la varcheranno, di divenire viaggiatori ricchi della conoscenza del nostro passato e portatori, nel futuro, delle radici di una civiltà che scelse questi luoghi come villaggio della vita”.

giovedì 8 maggio 2014

CANOSA DI PUGLIA : Per il Museo Archeologico un incontro in Regione

area archeologica Giove ToroIn seguito al continuo pressing politico effettuato dall’Amministrazione La Salvia per ottenere a Canosa la realizzazione di un nuovo Museo archeologico, l’assessore alla Qualità del Territorio, ai Beni culturali e Urbanistica della Regione Puglia, Angela Barbanente, ha convocato un incontro con i membri del Tavolo tecnico istituito dall’Amministrazione comunale per decidere caratteristiche, modalità e tempi di realizzazione di una innovativa struttura museale.
Come da comunicazione inviata al Comune il 30 aprile scorso, la riunione si terrà presso l’Assessorato a Bari, mercoledì 14 maggio alle ore 13.00. Interverranno, oltre all’assessore Barbanente e al sindaco di Canosa, Ernesto La Salvia, il Presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici, Giuliano Volpe, il Soprintendente dei Beni archeologici della Puglia, Luigi La Rocca, l’assessore regionale al Diritto allo Studio e Formazione, Alba Sasso, il presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Francesco Ventola, il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, Gregorio Angelini, il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Bovio – Giuseppe Mazzini”, Francesco Di Stasi, e il responsabile del Comitato “Missione Museo” nonché presidente della “Fondazione Archeologica Canosina”, Sabino Silvestri.
“La riunione è stata convocata per un aggiornamento dei lavori del Tavolo tecnico, non solo all’esito dell’incontro tenutosi il 17 dicembre 2013 presso la Regione Puglia, ma anche in seguito ai precedenti incontri, svoltisi in aula consiliare e promossi dall’Amministrazione comunale, che mai ha abbassato la guardia, cercando sempre di tenere alta l’attenzione su tale tematica – ha dichiarato il sindaco di Canosa, Ernesto La Salvia - . La convocazione è pervenuta il 30 aprile scorso, dopo che gli uffici hanno lavorato per ottenere la disponibilità di tutti i membri del tavolo tecnico. E manco a farlo apposta, nello stesso giorno in cui il Comune ha ottenuto tale comunicazione, è stato pubblicato sul quotidiano locale “La Gazzetta del Mezzogiorno” un articolo che sembrava denigrare l’operato dell’Amministrazione comunale, che, anziché “dormire”, ha lavorato alacremente e senza sosta per far sì che l’iter preliminare di costituzione del “Museo archeologico territoriale” procedesse. E queste non sono certamente “chiacchiere da strada” ma atti concreti compiuti nell’esclusivo interesse della nostra città”, ha sottolineato il primo cittadino.
 Procede, dunque, l’iter preliminare di costituzione del “Museo archeologico territoriale”, agognato da anni dall’intera città per la sua naturale vocazione archeologica, e fortemente voluto dal Comune di Canosa. “Si è partiti dalle conclusioni del Tavolo tecnico - ha ribadito l’assessore all’Archeologia,Sabino Facciolongo - : di qui, sono stati vagliati i pro e i contro delle diverse ipotesi discusse nel corso degli incontri precedenti, che prevedevano, fra le altre, la realizzazione di un museo nel plesso della scuola “Mazzini”, oppure presso il vecchio mattatoio, o presso l’area archeologica di Piano San Giovanni”. L’Amministrazione comunale ha inteso così assumere un ruolo centrale nello sviluppo e valorizzazione degli aspetti storico-culturali della nostra città. Per questo motivo ha promosso e richiesto la formazione del “Tavolo tecnico” (seduta di Giunta del 24 settembre 2013,ndr) che si occupasse in maniera concreta, seria e scientifica, della istituzione di questa struttura che darebbe certamente un nuovo impulso vitale alla città”.
Le valutazioni espresse dal Tavolo Tecnico sono state sottoposte alla valutazione del Consiglio comunale e della Regione Puglia per le decisioni di merito.
“L’Amministrazione La Salvia – ha aggiunto l’assessore al Turismo, Gianni Quinto – intende promuovere lo sviluppo territoriale attraverso la realizzazione di una struttura museale volta a valorizzare i beni culturali ed archeologici, sostenere l’attrattività turistica e generare valore per l’economia locale. È importante per il futuro di Canosa che si rafforzi l’offerta del circuito turistico canosino integrando la rete museale del “Polo Territoriale nord barese/ofantino” con una struttura dedicata alla valorizzazione dei beni archeologici”.

mercoledì 26 marzo 2014

TRINITAPOLI : Il Museo e il Parco degli Ipogei resteranno ancora chiusi. Anche il secondo bando è andato deserto.

Il Museo e il Parco degli Ipogei resteranno ancora chiusi. Anche il secondo bando pubblicato dall’Amministrazione di Feo è andato deserto. Più di sei mesi persi per individuare una scelta gestionale che ha fatto per ben due volte un clamoroso buco nell’acqua a dimostrare l’assoluta impreparazione della giunta a indicare una direzione efficace e, soprattutto, attuabile. A denunciare l’ennesima prova di forza persa malamente dall’Amministrazione Comunale di centrodestra è il capogruppo del Partito Democratico, Donato Piccinino: “Questi sono i risultati di quando in maniera arrogante si vuole procedere per una strada che più volte abbiamo provato a dimostrare quanto fosse impraticabile. Non è solo una scelta amministrativa che è stata bocciata ma un’idea di valorizzazione dei beni culturali che è del tutto campata in aria e non corrisponde all’idea che i beni culturali sono, prima di tutto, servizi pubblici di cui una comunità deve godere”.
Il bando prevedeva la copertura totale delle spese da parte dell’aggiudicatario che avrebbe poi incassato il costo dei biglietti e gestito anche i servizi aggiuntivi. Una soluzione che si è rivelata insostenibile anche dal punto di vista economico e che ha indotto le sei società esterne invitate alla gara e segnalate dalla Soprintendenza a disertare per ben due volte la proposta del comune di Trinitapoli. “Siamo stati del tutto estromessi dalla discussione su questa problematica, non si contano le occasioni in consiglio comunale in cui l’amministrazione comunale ha volutamente disertato il confronto preferendo rinchiudersi nel fortino da cui pensano di risolvere i problemi della città. Un atteggiamento miope e sconcertante, un esempio di gestione della cosa pubblica che andrebbe censurata e raccontata in qualche manuale di cattive pratiche. Credo che questo sia l’esempio più chiaro del modo di procedere del sindaco di Feo e della sua striminzita maggioranza: fare dei problemi della città un continuo braccio di ferro e provare a mostrare ogni volta i muscoli dei numeri evitando il confronto nel merito. Quante altre occasioni dobbiamo perdere prima che qualcuno si accorga che è in atto la fase più decadente della nostra città? Sono tre anni che abbiamo ascoltato fumosi annunci di riaperture imminenti del Museo e niente di tutto questo è avvenuto. Mentre nell’aria aleggiava l’invito minaccioso del Soprintendente a fare presto prima che i reperti prendessero altre vie.
L’amministrazione comunale ha assecondato qualsiasi volontà esterna rinunciando a salvaguardare la nostra autonomia circa le funzioni di gestione e valorizzazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Museo e Parco chiusi e abbandonati e un grande patrimonio culturale, a cui è stato destinato un investimento economico notevole con fondi strutturali, regionali e locali, destinato ad una fine ingiusta”. Il capogruppo PD chiude con un invito: “non si comprende che il danno ricade totalmente sulla nostra comunità; sono inutili gli atteggiamenti precostituiti e supportati da analisi del tutto sbagliate. Eppure, da tutti coloro che l’Amministrazione aveva provato a consultare era emersa con assoluta franchezza che la linea adottata sarebbe stata fallimentare. Fermatevi anche se, forse, è già troppo tardi ed ascoltate le nostre proposte perché non possiamo buttare al macero decenni di lavoro che sono nella storia della nostra città e nell’impegno gratuito di tante persone, per non parlare di risorse e investimenti pubblici ottenuti e a servizio della crescita culturale di Trinitapoli”.

Comunicato PD Trinitapoli

mercoledì 18 dicembre 2013

CANOSA DI PUGLIA : Museo Archeologico. La Mazzini scuola e moderno polo museale

area archeologica Giove ToroÈ stato determinate l’apporto del Tavolo tecnico istituito dall’Amministrazione comunale per decidere caratteristiche, modalità e tempi di realizzazione di una nuova struttura museale nella Città di Canosa, nel corso della riunione convocata dall’assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente, che si è svolta ieri mattina a Bari, all’Assessorato regionale alla Cultura.

 Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Canosa, Ernesto La Salvia, il presidente della Provincia di Barletta, Andria, Trani, Francesco Ventola, il Soprintendente per i beni archeologici della Puglia, Luigi La Rocca,l’assessore comunale alla Cultura, Sabino Facciolongo, l’ex rettore dell’Università degli Studi di Foggia, Giuliano Volpe, il presidente della Fondazione Archeologica Canosina, Sabino Silvestri, il dirigente scolastico della scuola “Giuseppe Mazzini, Franco Di Stasi, il direttore generale dell’Assessorato alla Cultura, Francesco Palumbo, l’ex ispettrice su Canosa della Soprintendenza, Mimma Labellarte.
 Procede, dunque, l’iter preliminare di costituzione del “Museo archeologico territoriale”, agognato da anni dall’intera città per la sua naturale vocazione archeologica, e fortemente voluto dal Comune di Canosa. “Si è partiti dalle conclusioni del Tavolo tecnico – ha dichiarato il primo cittadino – : di qui, sono stati vagliati i pro e i contro delle diverse ipotesi discusse nel corso degli incontri, che prevedevano, fra le altre, la realizzazione di un museo nel plesso della scuola “Mazzini”, oppure presso il vecchio mattatoio, o presso l’area archeologica di Piano San Giovanni. L’assessore Barbanente ha convenuto che per la realtà di Canosa, così ricca di storia, ci voglia un grande progetto, non però legato ad una enorme superficie, quanto, piuttosto, di ampio respiro, particolarmente curato dal punto di vista delle tecnologie, fortemente agganciato al territorio, e che risponda alle caratteristiche della realtà canosina, composta da numerose e diffuse aree archeologiche. In tale prospettiva, l’edificio Mazzini può costituire una scelta congrua. Esso tuttavia deve conservare in gran parte la sua destinazione scolastica, importantissima sia dal punto di vista dell’offerta didattica che per il suo essere diventato, negli anni, punto di riferimento per il quartiere in cui è collocato, nonché per l’intero centro storico. Pertanto bisogna ribadire con forza che l’edificio Mazzini, pur rimanendo scuola e continuando a offrire un servizio alla comunità in tal senso, potrebbe comunque in parte diventare museo: sarebbe interessante creare un inedito connubio fra scuola e spazio espositivo, al servizio degli alunni della Mazzini stessa, ma anche degli studenti dell’intera città e regione”.
“Si è discusso – ha proseguito Facciolongo – , perciò, della possibilità di avviare un esperimento fin’ora mai realizzato: far diventare la scuola Mazzini un vivaio dell’offerta culturale, che sia la più ampia possibile. Tale ipotesi, è ovvio, deve attentamente essere attentamente vagliata dal punto di vista progettuale: la struttura che sorgerà non potrà essere considerata come un “museo tradizionale”, di cui non si sente il bisogno, né culturalmente né turisticamente, data la pletora di strutture museali regionali particolarmente dispendiose con evidenti difficoltà di gestione. A Canosa, dato il particolare momento storico, si può tentare perciò di realizzare un esperimento fortemente innovativo, che passi certamente attraverso la conservazione e valorizzazione dei pezzi archeologici in quanto tali, ma non solo. Che diventi qualcosa di più: un museo nel senso moderno del termine, dotato di supporti multimediali all’avanguardia, agganciato al territorio, in grado di veicolare i turisti verso i tanti siti archeologici di cui Canosa è piena, aperto a molteplici attività connesse alla valorizzazione e conoscenza del passato”.
Tra le proposte progettuali vagliate nella giornata di oggi, anche l’inclusione del cortile della scuola Mazzini, può aiutare nella convivenza delle due realtà. “Nel corso della riunione – ha aggiunto il sindaco La Salvia – si è fatto anche un breve cenno alle polemiche che si agitano in città sull’argomento, considerandole tuttavia segno del grande interesse suscitato dalla questione. L’incontro si è concluso con l’intesa di presentare una proposta di massima, di tipo progettuale, da approfondire concretamente, i cui esiti ci si augura possano corrispondere all’obbiettivo concordato tra la Regione e gli altri convenuti all’incontro. In questo sarà indispensabile la collaborazione tra tutti gli Enti partecipanti all’incontro, ognuno dei quali si è impegnato a fornire il proprio apporto per la realizzazione di una struttura così importante per la città”.

mercoledì 23 ottobre 2013

CANOSA DI PUGLIA : Museo Archeologico, seconda riunione tavolo tecnico

area archeologica Giove ToroProcede l’iter preliminare di costituzione del “Museo archeologico territoriale”, agognato da anni dall’intera città per la sua naturale vocazione archeologica, e fortemente voluto dal Comune di Canosa. Infatti, si terrà oggi, 23 ottobre, alle 17 nell’aula consiliare, la seconda riunione del Tavolo tecnico istituito dall’Amministrazione comunale per decidere caratteristiche, modalità e tempi di realizzazione di una nuova struttura museale nella Città di Canosa di Puglia.

Il tavolo tecnico è composto dai seguenti rappresentanti:
- per la Provincia di Barletta – Andria -Trani, il rettore dell’Università degli Studi di Foggia GiulianoVolpe e l’architetto Mauro Iacoviello;
- per il Comune di Canosa di Puglia, l’assessore alla Cultura, Sabino Facciolongo, il dirigente del settore “Lavori Pubblici e Manutenzioni”, Sabino Germinario, il docente di “Archeologia” presso l’Università di Foggia, Danilo Leone;
- per l’Ordine degli Architetti della provincia di Bat, gli architetti Donato Capacchione, Alessandro Formiglia eGiuseppe Matarrese;
- per l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bat, l’ingegnere Vincenzo Bacco.
 Le valutazioni espresse dal Tavolo Tecnico, saranno sottoposte alla valutazione del Consiglio comunale e della Regione Puglia (Assessorato alla Qualità del Territorio) per le decisioni di merito. L’operato dei componenti del Tavolo Tecnico non è soggetto ad alcun compenso.
 Per dare completezza e aggiungere competenze al costituendo Tavolo tecnico, il sindaco, Ernesto La Salvia, ha invitato a partecipare, in qualità di uditori, il soprintendente Archeologico per la Puglia, Luigi La Rocca, il presidente della Pro Loco, Anna Maria Fiore, e il presidente della Fondazione Archeologica Canosina, Sabino Silvestri.