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News dalle Città della BAT

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giovedì 5 febbraio 2015

TRANI : Sistema Trani, tutti rimessi in libertà tranne Damascelli

Il Gip del Tribunale di Trani Francesco Messina ha accolto questa mattina la nuova istanza di remissione in libertà presentata dai difensori di quattro degli indagati arrestati il 20 dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta denominata “Sistema Trani”, su presunti illeciti in gare d’appalto comunali. Tornano dunque in libertà l’ex sindaco Gigi Riserbato, l’ex vicesindaco Peppino Di Marzio, l’ex consigliere comunale Maurizio Musci e l’ex amministratore unico di Amiu Antonello Ruggiero.
Il Gip ha infatti ritenuto cessate le esigenze cautelari. Resta invece agli arresti domiciliari l’ex consigliere comunale Nico Damascelli, per il quale la difesa non aveva formulato istanza di remissione in libertà.

sabato 3 gennaio 2015

TRANI : Il sindaco arrestato si è dimesso. L’illegalità che si fa ‘sistema’


Il sindaco Gigi Riserbato era stato arrestato il 20 dicembre e nei suoi confronti era stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ieri sera il Tribunale del Riesame di Bari ha rigettato la richiesta di revoca della misura presentata dai suoi legali, gli avvocati Alvisi e Malcangi, confermando l’impianto accusatorio del pm Michele Ruggiero convalidato dall’ordinanza del gip Francesco Messina. L’ipotesi per cui il sindaco è agli arresti domiciliari riguarda l’esistenza di un “sistema Trani”, per cui i capi d’imputazione contestati sono quelli della associazione a delinquere finalizzata a commettere diversi tipi di reato quali, laturbativa d’asta, la corruzione, la concussione ed il voto di scambio. L’indagine della Procura di Trani aveva portato a diversi arresti tra pubblici amministratori e funzionari pubblici, che sono tuttora agli arresti domiciliari o sono colpiti da provvedimenti interdittivi.

L’inchiesta della Procura di Trani, altro non è che lo sguardo attraverso il microscopio rigoroso del diritto e delle tecniche investigative realizzate dalle forze dell’ordine, di ciò che però balza chiaro anche ad occhio nudo a tutti i cittadini. L’esistenza del “sistema” si evidenziava plasticamente nella collocazione sistematica di persone di stretta fiducia nei punti chiave della governance cittadina, anche e soprattutto dalla specifica competenza personale dei soggetti. L’unico vincolo doveva essere parentale o di stretta appartenenza ai tre “cerchi magici” che facevano capo alla cosiddetta punta dell’Iceberg. Quello individuato dai magistrati è un fenomeno inquietante poiché appunto ha la caratteristica di essere sistemico e quindi riconducibile a quella “corruzione ambientale” che fu scoperta all’epoca di Mani Pulite.

La scoperta di una sorta di “asta di vendita delle gare d’appalto” funzionante dalle più piccole alle milionarie, ci lascia intuire che il meccanismo della corruzione si è evoluto dall’epoca di Tangentopoli raggiungendo livelli di modernità applicativa impensabili. Aprire una sorta di asta illegale e parallela delle gare d’appalto, per ricavarne vantaggi maggiori costituiti non solo da tangenti in denaro ma anche da posti di lavoro. Consultare le possibili ditte partecipanti e pilotare verso i migliori offerenti (del vantaggio illegittimo) l’aggiudicazione dell’appalto predisponendo commissioni, e le stesse valutazioni dei punteggi sembrava ormai non solo consuetudine, ma addirittura pratica legittima. Lo si intuisce dalla ingenue dichiarazioni “politiche” dei protagonisti del sistema: “Questo è il sistema… è necessario foraggiare… io cerco solo posti di lavoro per la gente…”.
Ormai la prassi era così consolidata che anche per le piccole cose dal rilascio del certificato all’aggiudicazione di una gara, la mediazione sistemica della politica corrotta era totalmente invasiva. Prova ne sia che il Comune di Trani sembra deserto da quando ci sono stati gli arresti: perché mancano consiglieri, e faccendieri che riescono a piazzare come piaceri ciò che sono semplici diritti dei cittadini. Le condizioni perché un sistema attecchisca sono però tutte nella predisposizione di un apparato burocratico controllato… e nulla può sfuggire al comando, altrimenti il sistema può incepparsi. Allora diventano strategici alcuni settori: l’informazione in primis (la trasparenza nuoce al sistema), il protocollo (la cronologia nuoce perché le priorità le determina solo il sistema), l’asservimento dei dirigenti che devono essere scelti dal sistema e non giungere per caso o addirittura per merito, ed infine l’uso delle partecipate come luoghi tipici ad unico uso e consumo del sistema. L’evidenza della onnipresenza del sistema Trani poi, ha avuto la sua eccezionalità nelle nomine parentali e qui, ritroviamo diverse similitudini con i meccanismi romani di Mafia Capitale.
Le campagne elettorali di diverso tipo, poi, diventavano per il sistema il luogo topico per piazzare i pacchetti di voto posseduti, per aprire altrettante aste ed offrire pacchetti segmentati ed opzionabili, ai migliori offerenti in cambio di denaro, posti di lavoro o altre utilità. Ma erano le partite d’allenamento di una squadra che poi sfoderava la sua capacità di controllo sistemico nel momento in cui aveva necessità di rilevare il posto di comando dell’azienda città. E come in una azienda che produce profitti ai proprietari, l’interesse collettivo, pubblico, era un dettaglio marginale, da trattare in qualche convegno o inaugurazione di circostanza. L’obiettivo dei sistemisti è vincere non servire, trasformando tutto ciò che serve davvero in superfluo da affrontare con sciatteria mentre ciò che è  anche inutile e superfluo può diventare prioritario perché nutre il sistema. Quindi si affronta con superficialità e negligenza il tema ambientale (il mare, l’inquinamento, la gestione della discarica) e ci si concentra sulle gare con più circolazione di fondi anche se non prioritarie (gestione immobili, tributi, esternalizzazioni varie).
Insomma quando interesse pubblico e bene comune(manutenzione delle strade, sicurezza, scuole ed ambiente) non sono al centro dell’azione dei pubblici amministratori, ci si scorda dei tempi per le gare della refezione, si trascura la programmazione, i piani della costa non vengono realizzati, insomma tutto sembra rinviabile poiché non serve al sistema che deve agire solo per garantirsi la propria auto riproduzione rispetto a scossoni sempre possibili. E’ l’avidità  il suo vero motore propulsore non l’equilibrio e l’efficienza. E’ la fretta che detta il timing del sistema non il calendario della vita civica. E’ l’emergenza che lo nutre non la normalità.

Fonte : Il Fatto Quotidiano

martedì 30 dicembre 2014

TRANI : Si dimettono il sindaco Riserbato e consiglieri di opposizione

Il sindaco di Trani Gigi Riserbato ha protocollato questa mattina le proprie dimissioni dalla carica di primo cittadino. La decisione sarebbe maturata ieri sera, dopo aver appreso della conferma della misura cautelare degli arresti domiciliari da parte del Tribunale del Riesame.
Entro i prossimi 20 giorni la legge consente comunque al sindaco di revocare le dimissioni ma non sembra questo al momento uno scenario probabile. Riserbato nei giorni scorsi era già stato sospeso dalla carica con provvedimento del Prefetto.
In queste ore, inoltre, anche alcuni consiglieri di opposizione stanno ponendo fine al proprio mandato rassegnando le dimissioni: per ora sarebbero 8 quelle già protocollate.

domenica 21 dicembre 2014

TRANI : Gare pilotate e assunzioni arrestato sindaco. "Qua comandiamo noi."

"Qui comandiamo noi, si fa quello che diciamo noi". Non usavano certo la diplomazia per pilotare gli appalti e per imporre assunzioni nelle società comunali i sei presunti componenti del comitato politico-affaristico arrestati stamattina dalla Digos di Bari su disposizione della magistratura tranese. Gli appalti venivano pilotati in cambio di richieste di denaro (dai 5.000 ai 10.000 euro) e posti di lavoro. Le assunzioni nelle società comunali erano invece imposte per sistemare anche amici e parenti dei consiglieri di opposizione e per guadagnarsi il loro appoggio incondizionato in Consiglio comunale. Se qualcuno, poi, faceva opposizione, spuntava subito la minaccia dei licenziamento o il mancato rinnovo del contratto a termine.

A capo del comitato politico-affaristico – secondo l’accusa - c'era il sindaco di Trani, Luigi Nicola Riserbato (centrodestra) finito agli arresti assieme ad altre cinque persone. Oltre a Riserbato, eletto nel 2009 consigliere provinciale della Bat con la 'Puglia prima di tutto', il partito fondato all’ex ministro Raffaele Fitto (Fi), ai domiciliari è finito il funzionario comunale Edoardo Savoiardo. Sono stati invece portati in carcere l’ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio (Fi), il consigliere comunale Nicola Damascelli (movimento Schittulli), l'ex consigliere Maurizio Musci (Fi) e l’ex amministratore unico dell’ex municipalizzata Amiu, Antonello Ruggiero.
Pesanti le accuse contestate a vario titolo: associazione per delinquere, concussione, corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Le indagini del pm di Trani, Michele Ruggiero, ruotano attorno ad un appalto di oltre due milioni di euro per la vigilanza degli immobili comunali aggiudicato nel 2013 – secondo l'accusa – in modo illecito alla società palermitana Sicurcenter. Dopo che era stata bandita la gara, secondo alcuni testimoni, cominciarono le richieste di danaro a varie ditte che avevano manifestato interesse al bando, ma non vi è prova che le 'mazzettè siano mai state versate. Dagli accertamenti sarebbe invece poi emersa l’esistenza di un vasto sistema corruttivo che vedrebbe coinvolti politici, dirigenti e amministratori del Comune di Trani.

Gli arresti – ha detto il procuratore Carlo Maria Capristo - costituiscono "una prima e urgente risposta ad un diffuso e insidioso sistema di condizionamenti e interferenze illeciti nella gestione di appalti e, più in generale, della cosa pubblica nel Comune di Trani", organizzato da un "comitato politico affaristico che comandava in città".
Secondo Capristo, il sistema di illegalità ha pervaso "la vita politica della amministrazione cittadina". Venivano imposte assunzioni – ha spiegato il magistrato – presso società operanti per il Comune in base a logiche clientelari di scambio o asservimento ad una specifica parte politica, dietro la minaccia di ritorsioni; veniva sollecitato il pagamento di tangenti in cambio di aggiudicazioni; la dialettica politica era governata da intimidazioni, ritorsioni e minacce di licenziamenti; le gare dei pubblici appalti erano pilotate. Oltre ai sei arrestati, vi sono sei indagati a piede libero. Per quattro di essi – i componenti della commissione aggiudicatrice degli appalti – la procura ha chiesto al gip l'interdizione dai pubblici uffici. Si tratta dell’ex segretario comunale Pasquale Mazzone, dell’ex dirigente dell’ufficio tecnico Claudio Laricchia (ora in forza al Comune di Bari); dell’ex dirigente alle Finanze Yanko Tedeschi e della poliziotta municipale Elsa Coppola. Sono indagati anche i responsabili della Sicurcenter Francesco Lupo, Massimo Aletta e Nicola Lisi. Lunedì cominceranno gli interrogatori.


Fonte : Gazzetta del Mezzogiorno

sabato 20 dicembre 2014

TRANI : Associazione per delinquere, arrestato sindaco Riserbato


E' Luigi Nicola Riserbato. Eletto nel 2009 consigliere provinciale della Bat con la 'Puglia prima di tutto', arrestato con altre 5 persone


Il sindaco di Trani, Luigi Nicola Riserbato, nel 2009 eletto consigliere provinciale della Bat con la 'Puglia prima di tutto', è stato arrestato con altre 5 persone dalla Digos per associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione, concussione, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.  Gli arresti sono stati eseguiti da agenti della Digos della Polizia di Stato che hanno dato esecuzione, all'alba, a un'ordinanza di custodia cautelare, disposta dal gip del Tribunale di Trani.

venerdì 24 ottobre 2014

TRANI : Sulla discarica crolla il sistema Riserbato

Il castello di sabbia costruito dal Sindaco di Trani Riserbato sulla vicenda della discarica AMIU si sta, in modo inesorabile, sgretolando.
Le dimissioni dell’Amministratore Unico di AMIU Ruggiero rappresentano un fatto politico enorme che ci induce ad affermare che davanti al disastro creato nella gestione della discarica, i responsabili incominciano ad abbandonare la nave che pian piano sta affondando.
Non vogliamo prenderci dei meriti legati alla diffida da noi presentata nei confronti degli amministratori comunali e dei vertici dell’AMIU sul conferimento di rifiuti non biostabilizzati all’interno della discarica, però è chiaro che la crisi ambientale venutosi a creare è dovuta proprio ad una serie di inadempienze e di omissioni nella gestione di quell’enorme buco nero.
Rasentano il ridicolo le affermazioni del dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune sull’inquinamento della falda acquifera nella sola area della discarica; lo capirebbe chiunque che questa ipotesi non sta in piedi e che l’inquinamento della falda riguarda tutto il suo corpo d’acqua a causa di agenti chimici che permangono più a lungo nell’ambiente sciogliendosi nell’acqua.
Inoltre si afferma che nelle analisi condotte nel pozzo pv6 in diverse giornate del mese di agosto ci sarebbero superamenti dei limiti massimi di
nichel,manganese,fluoruri,ferro.
Dai dati in cui siamo venuti in possesso ci risulta che non solo lo sforamento di questi valori è avvenuto anche molto prima di quel periodo,portando poi alla chiusura della discarica, ma cosa ancora più grave(su questo Riserbato tace) ,è  che lo sforamento riguarda due sostanze come Ammoniaca e COD(chimical oxygen demand) di cui generalmente non si effettuano analisi per quanto riguarda la falda e che invece si è dovuto provvedere a causa di uno strano colore delle acque e del loro cattivo odore.
Questo dimostra se ancora ce ne fosse bisogno che la discarica di Trani è ormai fuori controllo e che l’unica soluzione sensata che dovrebbe prendere una classe politica totalmente screditata(le responsabilità non sono solo in capo all’amministrazione comunale ma anche del Presidente della Regione Puglia), è quella di non riaprire mai più quello scempio ambientale ed avviare il prima possibile la bonifica del sito.
A chi ci accusa di voler gettare nel caos le nostre città con la chiusura della discarica diciamo che è venuto il momento di intraprendere una nuova strada attraverso la raccolta differenziata porta a porta, la realizzazione di centri per il recupero e il riuso dei materiali;cioè intraprendere quel percorso verso Rifiuti Zero che ci permetta finalmente di coniugare processi realmente sostenibili con la creazione di occupazione di qualità.
Intraprendere questo percorso può essere fatto in poco tempo e non come afferma Riserbato dicendo che ci vorrebbero anni e che sarebbe più facile costruire un inceneritore(cosa assolutamente falsa).
L’alternativa l’amministrazione Riserbato l’ha avuta pochi mesi fa dai movimenti della sua città attraverso la presentazione in Consiglio Comunale della delibera Rifiuti Zero,ma si è guardato bene dal concretizzarla,perché la sua politica di gestione dei rifiuti contempla solo discariche e inceneritori.

-Alessandro Zagaria
-Sabrina Salerno
Movimento Legge Rifiuti Zero Puglia
  


lunedì 30 giugno 2014

TRANI: ALLE 11.30 PRESENTAZIONE DELLA NUOVA GIUNTA FORMATA PER UN TERZO DA DONNE

Questa mattina, alle 11.30, presso la sala giunta di Palazzo di città, è convocata una conferenza stampa per presentare la nuova giunta comunale. L’esecutivo è composto per un terzo da donne ed è di espressione sia politica che tecnica.  


La nuova giunta è composta da Giuseppe De Simone, Rosa Uva, Fabrizio Sotero, Giulio Suzzi, Vincenzo Todisco, Marco Capurso, Pasquale Annacondia, Maria Paola Mauro ed Emilia Pappalettera. Le deleghe verranno comunicate nel corso dell’incontro con la stampa.

giovedì 5 giugno 2014

TRANI : Azzeramento Giunta, gli umori dei politici corrono in rete

Nella giornata di oggi il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, ha revocato tutti i componenti della Giunta comunale. «alla luce della decisione che ho assunto - scrive Riserbato sulla sua pagina facebook - vi sono valutazioni di opportunità politica ed amministrativa che tengono conto sia di esigenze di carattere generale, quali i rapporti interni alla maggioranza consiliare, sia della necessità di dare un nuovo impulso all'attività amministrativa. Ringrazio tutti gli assessori per l'impegno profuso ed il lavoro svolto in questi due anni.

Adesso, con i conti in ordine, una più efficace riorganizzazione della macchina amministrativa e con una delicata tornata elettorale alle spalle, è arrivato il momento di spingere il piede sull'acceleratore, di ridare slancio ed entusiasmo all'attività di governo. Sono pronto a coinvolgere in questa nuova fase tutte le forze politiche che vorranno concorrere alla definizione dei progetti previsti nelle linee programmatiche di mandato, approvate in Consiglio comunale a luglio del 2012. Metterò in atto con tempestività tutte le iniziative necessarie per procedere in tempi brevissimi ad una ridefinizione dell'assetto della Giunta comunale».

Dichiarazioni che sanno d'addio, invece, quelle dell'assessore Sotero: «esprimo tutta la mia soddisfazione per questi intensi anni da assessore della mia splendida città. Scorrono davanti a me i volti dei tanti che hanno riempito le mie infinite giornate piene di amore e costante passione nell'unico interesse di rendere la nostra città più attrattiva, fruibile ed elegante. Al mio Sindaco Gigi Riserbato rivolgo un sentimento di profonda stima e grande vicinanza in questa difficile giornata». Più criptico il consigliere Lima, che nel suo "Booooooooom" racchiude forse l'esplosione di una bomba già piazzata da tempo, forse una batteria di fuochi d'artificio in vista del futuro. Poetico Ferrante, presidente del Consiglio Comunale, citando Battiato: «quante stupide galline che si azzuffano per niente». Ora non resta che aspettare i "nuovi nomi".


Fonte trani ViVa

mercoledì 4 giugno 2014

TRANI : PREMIATO DAL SINDACO IL TECNICO FIDAL ANTONIO FERRO

Il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, ha premiato questa mattina, a Palazzo di città, il tranese Antonio Ferro, tecnico nazionale della Fidal. Ferro è stato premiato per gli ottimi risultati ottenuti con i suoi atleti in ambito nazionale ed internazionale. In sala Giunta, a festeggiare il tecnico, oltre ai componenti dell’esecutivo, vi erano familiari, atleti (fra cui Eusebio Haliti e Veronica Inglese) e componenti di alcune associazioni sportive locali.

“Antonio Ferro – ha affermato il sindaco al momento del conferimento della targa – è un punto di riferimento per tutto il mondo sportivo locale. A pochi giorni dalla giornata nazionale dello sport, abbiamo deciso di organizzare questa cerimonia per riconoscergli pubblicamente  un impegno ed un amore straordinario nei confronti dell’atletica leggera che lo ha portato a raggiungere, con i suoi atleti, risultati incredibili anche in campo internazionale”. Il sindaco ha augurato al tecnico di raggiungere con gli atleti ulteriori grandi soddisfazioni: “I traguardi che certamente raggiungerete saranno da stimolo per l’Amministrazione. Siamo consapevoli che alcuni impianti sportivi cittadini non sono all’altezza di una corretta pratica agonistica. Vi posso assicurare che stiamo lavorando per il superamento di alcune problematiche. Ne è una dimostrazione i lavori già appaltati per la realizzazione di una pista di salto con l’asta in un’area inutilizzata del palazzetto”.


In chiusura di manifestazione l’assessore allo sport, Fabrizio Sotero, ha presentato il programma definitivo delle iniziative organizzate dalla città di Trani in occasione della giornata nazionale dello sport. Domenica 8 giugno è previsto un corteo cerimoniale delle delegazioni sportive cittadine che partirà alle ore 17 da palazzo di città per raggiungere palazzo Bianchi all’interno del quale è prevista (ore 18.30) la presentazione del libro “Il pallone che rotolò fino alle Olimpiadi” di Vittorio Brandi e a seguire l’esposizione della torcia olimpica portata dallo stesso Brandi alle olimpiadi di Londra del 2012. Fra gli ospiti dell’incontro culturale la campionessa mondiale di salto con l’asta Yarisley Silva Rodriguez.

domenica 13 ottobre 2013

TRANI : La città sta perdendo la sede Inps

Parte della sede dell’Inps di Trani a breve chiuderà». Lo ha riferito, durante l’ultimo consiglio comunale, il capogruppo consiliare del Partito democratico Mimmo De Laurentis, che di quell’ente è anche dipendente, quantunque in altra struttura. «Ed infatti – ha precisato il consigliere comunale -, il problema non tocca il sottoscritto, che lavora molto lontano, ma tutti i cittadini di Trani: saranno costretti, per ottenere gli stessi servizi, a recarsi ad Andria (dove si trova la sede centrale, ndr) o in un altro comune, a quanto pare Bisceglie. Mi sarebbe piaciuto conoscere quali attività abbia posto in essere il sindaco per evitare ciò». 

La risposta del primo cittadino, Gigi Riserbato, durante le repliche ai vari interventi preliminari, fra cui quello di De Laurentis, non s’è fatta attendere: «Ho ricevuto il direttore regionale, Giovanni Di Monde, insieme con il direttore di Trani ed il capo dell’Ufficio tecnico dell’Inps, e tutti mi hanno parlato della disponibilità di altri immobili, sui quali l’ente previdenziale sta operando le sue valutazioni. Ma non credo si possa chiedere al Comune di Trani di farsi carico anche di questo problema, giacché, nel frattempo, stiamo risolvendo questioni urgenti e delicate come quelle legate all’accorpamento degli Uffici giudiziari. Il patrimonio immobiliare della città di Trani, in questo momento, è gravato da responsabilità ed impegni di non poco conto, ed è troppo facile venire a richiedere immobili e, magari, anche con agevolazioni di canone per non andare via. Tuttavia, poiché ritengo che l’Ufficio Inps a Trani sia un’assoluta risorsa, insieme con il l’ingegnere dell’ente faremo un sopralluogo all’inizio della settimana per individuare, insieme, degli immobili comunali. Eventualmente, si trasferirebbero dei dipendenti altrove, ma sempre a completa disposizione dell’Inps con le salvaguardie di legge».

L’Inps ha sede in corso Vittorio Emanuele, angolo via Lepanto, occupando primo e secondo in uno storico immobile del borgo murattiano, di proprietà privata. Il locatario, da almeno un anno, ha richiesto all’ente la disponibilità del secondo piano, essendo in scadenza di contratto, in cui ha sede l’Ufficio legale dell’Inps, indicando aprile 2014 quale data di rilascio. In cambio, però, avrebbe proposto soluzioni alternative che non penalizzerebbero il conduttore.

L’ente previdenziale, dal suo canto, starebbe valutando di fare traslocare l’Ufficio legale al primo piano (mantenendolo sicuramente a Trani per la comprensibile coesistenza con il Tribunale) e trasferire l’Ufficio prestazioni, che poi è quello aperto al pubblico, altrove. Il punto è proprio questo: altrove in città, ovvero, per sempre, via da Trani?

Fonte Radiobombo