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sabato 28 giugno 2014

BAT : La Provincia richiede lo stato calamità per le alluvioni alla regione

La Provincia di Barletta - Andria - Trani ha formalmente chiesto alla Regione Puglia lo stato di calamità in seguito alle alluvioni dei giorni scorsi.
Lo ha fatto tramite l’Assessore provinciale alle Politiche Agricole e Forestali, Luigi Roccotelli, che in queste ore ha scritto all’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni.

«Tra i mesi di maggio e giugno il nostro territorio è stato interessato da violenti eventi meteorici, con forti grandinate e piogge torrenziali che hanno causato enormi danni alle colture olivicole, viticole, ortofrutticole e cerealicole, insistenti in particolare in agro di Spinazzola, Minervino Murge, Canosa di Puglia ed Andria - ha affermato l’Assessore Roccotelli -. Dopo aver chiesto ai comuni interessati informazioni dettagliate sui danni subiti, auspichiamo che la Regione attivi ogni utile iniziativa perché si dichiari lo stato di calamità per. Il nostro territorio, come risaputo, vanta un’economia fortemente basata sull’agricoltura, ma gli agricoltori necessitano, oggi più che mai, di sforzi ed impegni da parte delle istituzioni che li rappresentano. La confusione generata dagli avvisi di pagamento emessi dal Consorzio di Bonifica “Terre d’Apulia” non ha certamente contribuito a migliorare una situazione sempre più complicata, mentre il riconoscimento dello stato di calamità sarebbe una soluzione necessaria per alleviare la drammaticità del momento».

venerdì 16 maggio 2014

BISCEGLIE : Ciliegie pugliesi, i danni del maltempo. DICHIARAZIONE DELO STATO DI CALAMITÀ

Aiuti economici, sgravi fiscali e contributivi per i coltivatori
Una calamità disastrosa. Il maltempo che in questi ultimi giorni ha colpito la Puglia ha prodotto effetti devastanti per l’agricoltura della Puglia ma soprattutto per il comparto cerasicolo, che ha il suo punto di forza nei comuni del barese. Le stime della Coldiretti, che indicano una perdita di raccolto di ciliege superiori al 40%, e forti danni anche per quanto riguarda i vigneti, i mandorleti e gli agrumeti in fiore, indicano che siamo di fronte a un’emergenza.
Non è il momento delle analisi sofisticate. Di fronte a fenomeni metereologici  eccezionali c’è bisogno di risposte tanto concrete quanto tempestive, per attenuare le pesanti ricadute sul piano occupazionale e dei redditi degli agricoltori.
Mi auguro pertanto che le associazioni dei coltivatori, insieme agli enti locali e alla Regione, attivino subito le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità.
Si tratta di definire una proposta che non lasci soli i produttori. Un insieme di misure che preveda provvidenze economiche ma anche sgravi fiscali e contributivi. Ma è giusto che la piattaforma sia approvata da chi opera sul territorio. Da parte mia c’è la totale disponibilità per l’oggi e per il domani, anche a proporre a livello europeo interventi a tutela delle produzioni di qualità come la ciliegia della Puglia.
                                                           Massimo Paolucci