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martedì 24 aprile 2018

BARLETTA : INAUGURATA IN PREFETTURA LA MOSTRA "GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI NEI LAGER NAZISTI"


E’ stata inaugurata questa mattina, presso la Sala Conferenze del Palazzo del Governo di Barletta, la mostra documentaria “Gli Internati Militari Italiani nei Lager Nazisti”, realizzata a cura della Sezione “Santeramo” di Barletta della Società di Storia Patria per la Puglia.
            Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Barletta Andria Trani, Maria Antonietta Cerniglia, il Sindaco di Barletta Pasquale Cascella, il Presidente della Sezione di Barletta della Società di Storia Patria per la Puglia, Antonietta Magliocca, il Responsabile dell’Archivio della Resistenza e della Memoria Luigi Dicuonzo, il Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani di Barletta Andria Trani Roberto Tarantino ed il Presidente della Fidapa di Barletta Angela Maria Lorusso, nonché le autorità civili e militari del territorio.
            La mostra, curata da Laura Fano e Mimmo Ciocia, raccoglie le testimonianze materiali e fotografiche sulla tragedia degli Internati Militari Italiani nei lager del Terzo Reich e rimarrà allestita presso la sede della Prefettura fino al prossimo 30 aprile, ogni giorno dalle ore 10.00 alle ore 12.00 fatta eccezione per le giornate festive.

            “Sono lieta di poter ospitare questa mostra nel Palazzo del Governo di Barletta, a pochi giorni dal 73esimo anniversario dalla Liberazione che rappresenta una ricorrenza fondamentale per il nostro Paese, simbolo della resistenza posta in essere contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista. La mostra sugli Internati Militari Italiani, un cui stralcio era già stato esposto in Prefettura in occasione della Giornata della Memoria - ha dichiarato il Prefetto di Barletta Andria Trani Maria Antonietta Cerniglia - vuole documentare la resistenza da parte dei militari italiani, che pagarono drammaticamente con la deportazione la loro scelta di non continuare a combattere a fianco dei nazisti, contribuendo sul piano politico e militare alla Liberazione. Queste iniziative servono a tener viva la memoria di una triste pagina di storia del nostro Paese, radicando nella nostra tradizione valori, quali la libertà, che non bisogna mai dare per scontati ma, anzi, rinnovare costantemente e trasmettere alle giovani generazioni quali valori fondanti della democrazia”.

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