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lunedì 20 agosto 2018

BARLETTA : SE CHIUDE LA CULTURA MUORE LA CITTA’


La chiusura del Castello, del Museo Civico, del Lapidarium, di Palazzo della Marra, della Pinacoteca De Nittis  e del Sito Archeologico di Canne della Battaglia, nel giorno di Ferragosto a Barletta, ha disorientato gruppi di turisti e cittadini del territorio che si sono recati in questi luoghi per visitarli ed ammirarli, trovandoli chiusi. Una tristezza che diventa rabbia perché la delusione diventa ancor più grande quando, attorno a quei luoghi, aumentano l’incuria e lo scempio ambientale. Lasciare un turista senza servizi, senza un sito da visitare, incredulo dietro cancelli chiusi è il sintomo di un degrado istituzionale che ha superato ogni limite; è il segnale di un disinteresse verso il territorio tale da suscitare l’indignazione generale ma provate a chiedervi quanti silenzi ci siano ancora attorno a tutta questa sciatteria? Perché non giungono voci di rabbia, di proposta, di ribellione di fronte ad un declino progressivo di un territorio che per le sue bellezze  e per le sue potenzialità dovrebbe stare in testa alla “Puglia che Piace”? In verità ci sarebbe da chiedersi come funzionano quei siti attrattivi quando non è Ferragosto e ci accorgeremmo che in realtà i punti di debolezza restano intatti anche quando quei siti sono aperti e visitabili. Dunque cosa sta accadendo? Perché non si comprende il Valore del patrimonio di questo lembo di terra tanto piccolo quanto ricco di potenzialità inespresse ed inesplorate? E’ un problema politico? E’ un problema dirigenziale? Sono entrambi i problemi che, unendosi, rendono la situazione incontrollabile? Eppure se la politica dedicasse solo una piccolissima parte del suo tempo sprecato altrove alla programmazione ed alla cura del territorio e  della sua essenza crediamo che le cose potrebbero seriamente migliorare; se quell’apparato dirigenziale, spesso di diretta emanazione politica dedicasse un poco del suo tempo a fare da stimolo alla politica perché giungano segnali ed atti di indirizzo verso una metamorfosi positiva le cose potrebbero veramente cambiare. Purtroppo questo, tutto questo non accade e non è vero che non accade ovunque. No, non accade in questo territorio quindi il problema sta tutto in questo territorio che non solo non riesce a fare rete ma non conosce neppure cosa significhi fare sistema e senza la conoscenza di questi minimali, fondanti principi alla base dello sviluppo e del progresso di una comunità e di una società significa che quella politica, quel mondo politico; quella dirigenza, quel mondo dirigenziale sono inadeguati se non inopportuni quindi vanno cambiati, vanno sostituiti o completamente rimodulati. Se non si riparte dalla rottura di quegli schemi, di quelle incrostazioni, di quelle contaminazioni allora significa che il viaggio sarà sempre molto, troppo breve e la strada troppo corta. Quel viaggio, a Barletta, si è fermato a Ferragosto, sul ciglio di un cancello chiuso.



                                                                                              *Unibat
                                                                                              **Assoimprese
                                                            ***Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia
       Archeoclub d'Italia Onlus

mercoledì 12 ottobre 2016

BARLETTA : NUOVI STUDI SULLA STATUA DI ERACLIO. ESEGUITO IL CAMPIONAMENTO

Si è proceduto oggi al prelievo dei cinque campioni, dall’interno della statua di Eraclio, che consentiranno di stabilire con maggiore esattezza l’età del colosso bronzeo simbolo della città. Entro 120 giorni saranno completate le indagini sulle terre di fusione con analisi della “termoluminescenza dell’anima di fusione”, eseguite dal Laboratorio di Archeometria, Dipartimento di Scienza dei materiali, dell’Università di Milano Bicocca, incaricata dall’Amministrazione comunale della nuova fase dell’iter conoscitivo di uno tra i più qualificanti beni monumentali del patrimonio cittadino, già oggetto di un “check up” con attività di manutenzione (in particolare per la pulitura e protezione della superficie bronzea e delle saldature con la struttura interna) che nel 2015 avevano individuato alcune terre di fusione e verificato la possibilità di prelevare dei campioni.
All’intervento, questa mattina hanno partecipato il consulente scientifico e l’operatore del Laboratorio di Archeometria del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, rispettivamente dott.ssa Emanuela Sibilia e Francesco Maspero, il restauratore Vito Nicola Iacobellis della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bari, Barletta Andria Trani e Foggia, il consulente scientifico dei lavori conclusi lo scorso anno prof. ing. Gianbattista De Tommasi, il direttore dei lavori ing. arch. Fabio Mastrofilippo, il supporto al R.U.P. (ex restauratore dei lavori già conclusi) geom. Cesare De Gregori, il responsabile del procedimento arch. Mario Pagniello, l’assessore alle Politiche per il Territorio arch. Azzurra Pelle.

I risultati delle nuove indagini scientifiche consentiranno di incrementare le informazioni sulla storica struttura, unica nel suo genere, e proseguire le attività di tutela e di monitoraggio del “colosso”.

giovedì 6 ottobre 2016

BARLETTA : NUOVI STUDI SULLA STATUA DI ERACLIO

La statua di Eraclio torna ad essere oggetto di studi dopo i lavori di manutenzione e conservazione, terminati nel marzo 2015, effettuati sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, la Soprintendenza Belle Arti e paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, con la collaborazione dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma.
I lavori, durati circa un anno, avevano accertato la presenza all’interno della statua di possibili terre di fusione, le cui analisi risultano fondamentali per tentare di stabilire la datazione del manufatto bronzeo.
L’Amministrazione, quindi, ha affidato al Laboratorio di Archeometria, Dipartimento di Scienza dei materiali, dell’Università di Milano “Bicocca” ulteriori indagini sulle terre di fusione con il prelievo di cinque campioni che sarà eseguito dai tecnici con prove di termoluminescenza dell’anima di fusione martedì 11 ottobre 2016 previa misura della radioattività ambientale.
Si tratta di un’ulteriore impegno volto alla valorizzazione di uno dei simboli della città dopo il recente intervento di manutenzione, verifica e controllo della statua e della sua struttura interna effettuato a distanza di oltre trent’anni dall’ultimo restauro.
Tutti i rilievi, le diagnosi e le prove svolte andranno a formare un database da implementare di volta in volta per la verifica scientifica dei metodi di conservazione e manutenzione della statua bronzea.


domenica 29 maggio 2016

BARLETTA : VIDEOSORVEGLIANZA NELL’AREA CIRCOSTANTE ERACLIO

È attivonell’area circostante il bronzo di Eraclio un sistema di videosorveglianza collegato alla sala radio del Comando di Polizia Locale. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato comunale alle Politiche della Sicurezza e Mobilità, è finalizzata a elevare il controllo e la disciplina di un’area urbana riconosciuta come tradizionale punto di riferimento per residenti e visitatori. Contestualmente, per migliorare l’arredo urbano, sul marciapiede antistante il colosso sono state disposte alcune fioriere.
"Questa misura di controllo e di monitoraggio – dichiara l’assessore Michele Lasala – oltre a garantire maggiore sicurezza per tutti coloro che frequentano uno dei percorsi principali di Barletta dove sono ubicati importanti riferimenti di interesse storico e artistico come la basilica del Santo Sepolcro, la casa natale del pittore Giuseppe De Nittis e, appunto, il monumento simbolo della città, è finalizzata anche a disciplinare la viabilità in relazione ai numerosi locali ed esercizi commerciali di richiamo. Puntiamo, in prospettiva, ad estendere l’esperimento anche in altre aree cittadine".


martedì 14 aprile 2015

BARLETTA : VISITE DIDATTICHE NEL CANTIERE DELLA MANUTENZIONE DI ERACLIO

Il cantiere allestito per i lavori di manutenzione e conservazione di Eraclio si trasformerà, domani e dopodomani, dalle ore 9 alle ore 13, in un laboratorio didattico aperto agli studenti degli istituti superiori della città. Gli incontri consentiranno di osservare da vicino la statua bronzea e di apprendere le tecniche adottate per il recente intervento di manutenzione che, tre decenni dopo il precedente restauro, ha consentito ai tecnici incaricati dall’Amministrazione comunale di verificare lo stato di conservazione della struttura interna,  di ripulire la superficie della statua dai depositi polverosi e di approfondire gli studi sulle origini e la storia del Colosso.


giovedì 2 aprile 2015

BARLETTA : Eraclio torna a mostrarsi dopo il restyling

Eraclio potrà avere la sua carta di identità. I lavori di controllo e manutenzione del Colosso di Barletta hanno consentito di accertare la presenza e di prelevare dall’interno della statua campioni delle terre di fusione che permetteranno di effettuare ulteriori indagini finalizzate a stabilire la datazione e la provenienza del manufatto bronzeo.

Negli anni 1979-81, il Colosso fu oggetto di un delicato intervento di consolidamento statico, consistente nella realizzazione di una struttura portante interna in acciaio inox finalizzata a liberare le gambe della statua dal peso della parte superiore. Contestualmente fu eseguito un intervento di pulitura e protezione della superficie bronzea.

A distanza di oltre trent’anni si è proceduto a un intervento di manutenzione, verifica e controllo della statua e della sua struttura interna, da considerare come parte di un controllo sistematico da effettuare nel tempo con una operazione di manutenzione “programmata” finalizzata a monitorare lo statua nel tempo ad evitare l’attivarsi di processi degenerativi pericolosi per la vita della statua. In altre parole le operazioni eseguite nel corso dell’ultimo anno si configurano principalmente come il punto di riferimento per successive operazioni di controllo e verifiche nell’ambito di un programma più ampio di manutenzione controllata e programmata che dovrà prevedere in futuro ciclici di interventi di semplice controllo (manutenzione ordinaria) e verifiche più sofisticate e più complesse – con i conseguenti interventi necessari (manutenzione ordinaria e straordinaria).

Tutti i rilievi, le diagnosi e le prove svolte costituiscono infatti un primo tassello di un database che verrà implementato di volta in volta in futuro e che permetterà la verifica scientifica dell’efficienza dei prodotti e metodi di conservazione nel tempo.

Entrando nel merito delle opere realizzate, è stato preliminarmente eseguito il rilievo laser scanner all’interno ed all’esterno della statua stessa, per poi procedere alla realizzazione di una campagna diagnostica al fine di verificare lo stato di conservazione e di efficienza materico/funzionale dell’apparato strutturale della statua stessa. Contestualmente sono  state effettuate indagini e prove non distruttive e microdistruttive capaci di definire i caratteri e lo stato di conservazione delle superfici per poi svolgere infine le operazioni di pulitura e protezione delle stesse.

Le indagini diagnostiche effettuate, di cui si espliciteranno in seguito gli esiti, hanno prodotto risultati ampiamente soddisfacenti relativamente allo stato di conservazione sia delle superfici bronzee sia delle resine che costituiscono le saldature degli ‘appoggi’ della struttura portante interna.

      Tutte le operazioni sono state eseguite sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza della per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia nonché con la collaborazione dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma per le indagini non distruttive sulle superfici relative alla valutazione degli spessori della patina ed alla misura della velocità di corrosione.


Gli interventi effettuati:


Rilievi

Le operazione di rilievo che hanno interessato l’intero manufatto bronzeo sono consistite in:
- rilievo laser scanner della statua all'esterno completo, e all'interno per le parti accessibili;
- rilievo delle eventuali cricche e/o microfessurazioni presenti sulla superficie bronzea attraverso laser scanner di porzioni localizzate;
- monitoraggio dei parametri ambientali, quali temperatura ed umidità, sia all’esterno che all’interno della statua mediante installazione di termometri e termoigrometri.


Analisi diagnostiche sulle superfici esterne

Le indagini che sono state svolte sulla superficie esterna della statua hanno avuto i seguenti obiettivi:
- identificare le caratteristiche e lo stato di conservazione delle patine superficiali, tipo e natura dei pigmenti, individuazione del materiale di deposito, i prodotti della corrosione presenti e valutare l’alterazione chimica del film protettivo derivante da precedenti interventi;
- determinazione della composizione elementare del bronzo, definizione puntuale della lega impiegata e delle terre di fusione presenti;
- monitorare l'andamento del flusso di calore attraverso le superfici

martedì 31 marzo 2015

BARLETTA : ERACLIO TORNA A MOSTRARSI IN PUBBLICO. CONCLUSI I LAVORI DI MANUTENZIONE E CONSERVAZIONE

Eraclio torna a mostrarsi in pubblico in buona salute. La statua bronzea comincerà a essere “liberata” domani. Il “check up” del Colosso è avvenuto a oltre 30 anni di distanza dal primo restauro che aveva consentito il consolidamento statico mediante la realizzazione di una struttura interna in acciaio inox ancorata al basamento.
I nuovi lavori di manutenzione e conservazione, effettuati lungo un arco di tempo che ha coperto le quattro stagioni dell’anno, hanno consentito di verificare lo stato di conservazione della struttura interna e di ripulire la superficie della statua dai depositi polverosi causati anche dalla sua esposizione all’aperto.
Mercoledì 1 aprile alle ore 16.00 gli interventi effettuati saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa all’interno del cantiere a cui parteciperanno i consulenti specialistici prof. Maurizio Marabelli e ing. Giorgio D’Ercoli, il direttore dei lavori ing. arch. Fabio Mastrofilippo, il progettista prof. ing. Giambattista De Tommasi, il tecnico restauratore della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici della Puglia dott. Vito Nicola Iacobellis e il direttore tecnico di cantiere geom. Cesare De Gregori della ditta Gruppo Ge.Di di Altamura.

Nei giorni successivi il cantiere si trasformerà in un laboratorio didattico aperto a incontri con gli studenti e alle iniziative delle associazioni cittadine in cui poter osservare la statua bronzea apprendendo le tecniche adottate per il restauro.

domenica 8 giugno 2014

BARLETTA : Al via i lavori di restauro della statua bronzea di Eraclio

Tutto pronto per i lavori di restauro della statua bronzea di Eraclio. Domani, lunedì 9 giugno, alle ore 19.00, nel corso di un incontro pubblico sul sagrato della Chiesa del Santo Sepolcro (corso Vittorio Emanuele), saranno illustrati i primi risultati dei rilievi effettuati sul “Colosso” di Barletta.
Il progetto di manutenzione e conservazione della statua sarà presentato dai curatori, arch. Doriana De Tommasi e prof. ing. Giambattista De Tommasi e dal direttore dei lavori ing. arch. Fabio Mastrofilippo, alla presenza del sindaco Pasquale Cascella e degli assessori Giusy Caroppo e Azzurra Pelle.
Si avvia, così, un essenziale processo conoscitivo dello stato di conservazione della  statua bronzea e delle strutture portanti, insieme alla fase di manutenzione  programmata che prevede ciclici interventi di controllo.
Preliminarmente saranno realizzate indagini e prove non invasive che consentiranno di definire le caratteristiche della “materia” delle superfici e del loro stato di conservazione. Tutte le diagnosi e le prove svolte entreranno a far parte di un database da implementare di volta in volta con elementi scientifici sull’efficienza dei prodotti e dei metodi di conservazione oltre che dello stato di una “struttura” unica nel suo genere.
“Intendiamo così tutelare e rivalutare - ha affermato il sindaco - uno dei simboli storici più rappresentativi della città. Il cantiere/laboratorio allestito attorno alla statua potrà costituire un nuovo elemento di interesse e di scoperta della struttura del Colosso. Un’occasione unica, insomma, per far sentire ciascun cittadino partecipe della ‘riscoperta’ di Eraclio”.


sabato 7 giugno 2014

BARLETTA : IL 9 GIUGNO UN INCONTRO PUBBLICO PER ILLUSTRARE IL “CHECK UP” DI ERACLIO

I primi risultati dei rilievi effettuati sul “Colosso” di Barletta, a 30 anni dal suo restauro, nella fase d’avvio del “check up” e del relativo intervento di manutenzione, saranno illustrati lunedì 9 giugno alle ore 19.00 in un incontro pubblico sul sagrato della Chiesa del Santo Sepolcro (corso Vittorio Emanuele).
Il “Progetto di manutenzione e conservazione della statua bronzea di Eraclio”, sarà presentato dai curatori, arch. Doriana De Tommasi e prof. ing. Giambattista De Tommasi e dal direttore dei lavori ing. arch. Fabio Mastrofilippo, alla presenza del sindaco Pasquale Cascella e degli assessori Giusy Caroppo e Azzurra Pelle.
Il progetto che si svilupperà sotto l’alta sorveglianza della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e delle Soprintendenze per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia e per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, punta inoltre a verificare se le superfici della statua siano interessate e danneggiate da depositi di sporco, anche a causa dell’ubicazione del Colosso in una delle strade più trafficate della città.
La metodologia per il controllo dello stato di conservazione della statua assumerà i connotati di un vero e proprio laboratorio di studio e di ricerca in modo da prefigurare cicliche operazioni di controllo e di verifica nell’ambito di un programma più ampio di manutenzione.
Le superfici bronzee saranno ripulite con un particolare trattamento chimico-meccanico prestando massima attenzione a non danneggiare la patina superficiale del bronzo a cui sarà applicato uno specifico trattamento di protezione finale.
Particolarmente interessanti si prospettano le analisi all’interno del manufatto bronzeo, attraverso il rilievo laser-scanner, per constatare la presenza di eventuali cricche o microfessurazioni sulla superficie bronzea.
Gli interventi di manutenzione della parte interna della statua consisteranno nella verniciatura, ingrassaggio e riparazione delle cerniere della struttura con la raschiatura dello strato protettivo e il trattamento con carta smerigliata.
“Intendiamo così tutelare e rivalutare - ha affermato il sindaco - uno dei simboli storici più rappresentativi della città. Il cantiere/laboratorio allestito attorno alla statua potrà costituire un nuovo elemento di interesse e di scoperta della struttura del Colosso. Un’occasione unica, insomma, per far sentire ciascun cittadino partecipe della ‘riscoperta’ di Eraclio”.



giovedì 27 marzo 2014

BARLETTA : Interventi di manutenzione e conservazione della statua bronzea di Eraclio

È prevista per domani, giovedì 27 marzo, la consegna dei lavori di manutenzione e conservazione della statua bronzea di Eraclio.
L’intervento avviene a distanza di oltre 30 anni dall’innovativo restauro, progettato ed eseguito sotto la direzione dell’ingegnere Giambattista De Tommasi, consistito  essenzialmente nel consolidamento statico, finalizzato a liberare le gambe del colosso dal peso della parte superiore, mediante la realizzazione di una struttura interna in acciaio inox, ancorata al basamento, dalla pulitura e protezione superficiale del bronzo.
Con la “manutenzione programmata”, ora, si procederà al controllo dello stato di conservazione della struttura interna e della superficie della statua, interessata da depositi di polveri e smog causati dalla permanenza all’aperto.
Le indagini, della durata di 300 giorni al fine di un monitoraggio durante le quattro stagioni, saranno finalizzate anche allo studio della composizione del bronzo e  - se ancora presenti all’interno della statua - delle cosiddette “terre di fusione” che potrebbero fornire interessanti elementi sulle origini di questa eccezionale statua bronzea.
Il cantiere sarà organizzato come un vero e proprio “laboratorio” attorno alla statua, con uno spazio a servizio degli operatori/restauratori  protetto da una copertura, mentre il perimetro del ponteggio sarà rivestito da tavole lignee, alternate a lastre in plexiglas che permetteranno la vista del Colosso all’esterno.
Il “laboratorio” sarà aperto ad incontri con le scuole e le associazioni cittadine, al fine di divulgare la metodologia adottata e i risultati conseguiti.                                   Al termine dei lavori sarà realizzato un documento video delle operazioni eseguite a corredo della documentazione tecnica e scientifica.
Il progetto di manutenzione e conservazione è stato redatto a cura dell’Architetto Doriana De Tommasi ed il Prof. Ing. Giambattista De Tommasi, e sarà diretto dall’ing. arch. Fabio Mastrofilippo, con la consulenza scientifica del Prof. Ing. Giambattista De Tommasi, sotto l’Alta sorveglianza della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e delle Soprintendenze per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia e per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia.