
TRANI : Il malcostume avanza
Da certe parti Politiche, oramai, bisogna abituarsi ad un malcostume che ne accomuna gli esponenti a tutti i livelli. E come a livello nazionale si reagisce in maniera squallida a chi osa criticare gli “intoccabili”, sfruttando tutto il potere mediatico che hanno per attacchi tanfo falsi quanto bassi, a Trani, più in piccolo, si devono leggere, da parte degli esponenti del centro-destra, risposte colme d’insulti e di attacchi personali, con toni pieni di ingiustificato livore, nei confronti di tutti coloro che “osano” mettere in luce le loro contraddizioni. Senza mai, peraltro, rispondere nel merito, dimostrando così di non avere argomenti, per giunta.
In questo è emblematica l’ultima risposta di Giuseppe Tarantini a Ruggero Carcano, che da qualche mese abbiamo accolto con piacere tra le nostre fila, e che aveva tracciato un bilancio, da ex candidato Sindaco sconfitto (dopo una campagna elettorale che ci ricordiamo benissimo, a suon di manifesti che negavano la verità ed insultavano l’opposizione), dello stato della Città a metà mandato. Peraltro senza “improvvisarsi leader” di nulla: noi al momento, qui a Trani, non abbiamo “leader”, tutti i compagni sono allo stesso livello, e lui è un nostro, graditissimo (come tutti), iscritto.
A questo il Sindaco ha risposto con una nota volgare, in cui non rispondeva a nessuno dei punti di merito, ed altro non faceva che dare sfogo agli insulti e alla protervia, abbandonandosi ad attacchi personali di basso livello. Mentre nulla diceva sulla sua gestione della Città, che sta lasciando Trani allo sbando, nulla rispondeva alle precise e circostanziate critiche che gli venivano rivolte (e che sottoscriviamo in pieno), salvo qualche risibile argomentazione sui temi dell’urbanistica, sui quali ha già ricevuto risposta.
Non ci stiamo. Non è così che si governa, non è così che si risponde alle critiche. Altro che “umiltà”. Qui siamo al “guai a chi mi critica”. Chi osa farlo è sottoposto agli attacchi più velenosi. Andando sul personale e sulla volgarità. La Città affonda, il malcostume avanza.
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