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News dalle Città della BAT

lunedì 26 aprile 2010


BAT : Cgil contro il nuovo disegno di legge sul Lavoro


Lunedì 26 aprile dalle 9.00 presidio di protesta davanti alla Prefettura


Lavoratori in cassa integrazione. Una decina di aziende chiuse per mancanza di commesse e per la concorrenza dei prodotti dall'Oriente. "Lavoro nero" in opifici e laboratori dove non vengono rispettate le norme sulla sicurezza. Questo il quadro tracciato dalla Cgil Bat che denuncia la grave situazione occupazionale di Barletta e di tutta la nuova provincia, un tempo oasi felice del distretto tessile – abbigliamento – calzaturiero.

In occasione della manifestazione generale indetta dalla Cgil a livello nazionale per protestare contro il Disegno di Legge che aumenterebbe le disparità tra lavoratori e classe imprenditoriale, lunedì 26 aprile a partire dalle ore 9.00 i rappresentanti del sindacato hanno organizzato un presidio a Barletta davanti al Real Monte di Pietà, sede della Prefettura della nuova provincia pugliese. Il sindacato illustrerà la ricetta per rilanciare il settore, da tempo in una crisi irreversibile.

Oltre a ribadire il proprio "no alla controriforma del diritto e del processo del lavoro", la Cgil si soffermerà sulla crisi occupazionale della provincia Barletta – Andria - Trani.

"Saremo in via Cialdini a sostenere le proposte del sindacato – annuncia il segretario generale provinciale Liano Nicolella – per scongiurare l'ennesimo attacco ai diritti, sacrosanti, delle lavoratrici e dei lavoratori, messo in atto dal Governo centrale e dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi". La Cgil ricorda che la Camera dei Deputati ha ripreso l´iter parlamentare della legge relativa al processo del lavoro e all'arbitrato, già rinviata alle camere dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Il disegno di legge, così come proposto dall'esecutivo, è incostituzionale – spiega Nicolella – perché mette il lavoratore alla mercé degli imprenditori. Con la manifestazione di lunedì chiediamo di togliere le mani dalle tutele dei lavoratori. Le modifiche, se fatte, devono garantire equità alle parti. Il Governo deve fare delle riforme sedendosi con i sindacati al tavolo delle trattative. È un elemento imprescindibile".

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