«Tengo anzitutto a precisare che non è mia abitudine utilizzare la carta stampata per replicare ad attacchi che riguardano la mia persona, in quanto consapevole dello scarso interesse che tali questioni possano destare all’opinione pubblica - esordisce Damiani -. Tuttavia, in questa circostanza credo si sia oltrepassato il limite del normale e quotidiano confronto politico. Sarà per il sopraggiungere del primo caldo estivo piuttosto che per l’ancora cocente batosta rimediata in occasione dell’ultima competizione elettorale, ma il Consigliere provinciale appare evidentemente stordito e frastornato. Le sue dichiarazioni o, per meglio dire, accuse nei miei confronti appaiono infatti del tutto infondate ed ingiustificate. Nel merito del mio presunto atteggiamento di abbandonare l’aula consiliare, lo scorso 14 giugno, in occasione della discussione sul Regolamento per il referendum sulla sede legale, con l’intento di voler evitare di prendere una posizione a riguardo, Lodispoto dimostra ancora una volta di essere fuori luogo. Evidentemente lontano da quelle che sono le questioni strettamente inerenti la nostra Provincia, ignora del tutto quali siano le cariche istituzionali del nostro ente, tra cui il mio. Non voglio pensare, infatti, alla luce della sua decennale esperienza politica, che non conosca ancora con precisione la distinzione tra il ruolo del Consigliere e quello dell’Assessore, quando afferma che il sottoscritto avrebbe dovuto prendere parte alla discussione sul Referendum. Quanto invece alle sue affermazioni circa la mia attività in Provincia in barba alla tanto discussa autosospensione dei dirigenti politici barlettani del Pdl, Lodispoto evidentemente ignora, o vuol ignorare, l’incontro dello scorso 29 maggio, allorquando tutti gli esponenti del Pdl di Barletta chiarirono le loro posizioni con i vertici provinciali e regionali del partito. E’ davvero un peccato - conclude Damiani - che in una data importante per la nostra Provincia quale quella dell’approvazione del Regolamento del Consiglio provinciale, il Consigliere Lodispoto, anziché fornire spiegazioni alla stampa circa lo stesso Regolamento, per la cui realizzazione anch’egli ha fornito un prezioso contributo in qualità di Presidente della Commissione speciale Statuto, continui a lasciarsi abbindolare dallo smisurato piacere della sterile polemica, seminando così zizzanie tra gli abitanti delle città che lui stesso rappresenta».Cerca nel blog
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venerdì 25 giugno 2010
MARGHERITA DI SAVOIA : l’Assessore al Bilancio della Provincia di Barletta - Andria - Trani, chiamato in causa dallo stesso Lodispoto, ha voluto fornire alcune precisazioni.
«Tengo anzitutto a precisare che non è mia abitudine utilizzare la carta stampata per replicare ad attacchi che riguardano la mia persona, in quanto consapevole dello scarso interesse che tali questioni possano destare all’opinione pubblica - esordisce Damiani -. Tuttavia, in questa circostanza credo si sia oltrepassato il limite del normale e quotidiano confronto politico. Sarà per il sopraggiungere del primo caldo estivo piuttosto che per l’ancora cocente batosta rimediata in occasione dell’ultima competizione elettorale, ma il Consigliere provinciale appare evidentemente stordito e frastornato. Le sue dichiarazioni o, per meglio dire, accuse nei miei confronti appaiono infatti del tutto infondate ed ingiustificate. Nel merito del mio presunto atteggiamento di abbandonare l’aula consiliare, lo scorso 14 giugno, in occasione della discussione sul Regolamento per il referendum sulla sede legale, con l’intento di voler evitare di prendere una posizione a riguardo, Lodispoto dimostra ancora una volta di essere fuori luogo. Evidentemente lontano da quelle che sono le questioni strettamente inerenti la nostra Provincia, ignora del tutto quali siano le cariche istituzionali del nostro ente, tra cui il mio. Non voglio pensare, infatti, alla luce della sua decennale esperienza politica, che non conosca ancora con precisione la distinzione tra il ruolo del Consigliere e quello dell’Assessore, quando afferma che il sottoscritto avrebbe dovuto prendere parte alla discussione sul Referendum. Quanto invece alle sue affermazioni circa la mia attività in Provincia in barba alla tanto discussa autosospensione dei dirigenti politici barlettani del Pdl, Lodispoto evidentemente ignora, o vuol ignorare, l’incontro dello scorso 29 maggio, allorquando tutti gli esponenti del Pdl di Barletta chiarirono le loro posizioni con i vertici provinciali e regionali del partito. E’ davvero un peccato - conclude Damiani - che in una data importante per la nostra Provincia quale quella dell’approvazione del Regolamento del Consiglio provinciale, il Consigliere Lodispoto, anziché fornire spiegazioni alla stampa circa lo stesso Regolamento, per la cui realizzazione anch’egli ha fornito un prezioso contributo in qualità di Presidente della Commissione speciale Statuto, continui a lasciarsi abbindolare dallo smisurato piacere della sterile polemica, seminando così zizzanie tra gli abitanti delle città che lui stesso rappresenta».
«Tengo anzitutto a precisare che non è mia abitudine utilizzare la carta stampata per replicare ad attacchi che riguardano la mia persona, in quanto consapevole dello scarso interesse che tali questioni possano destare all’opinione pubblica - esordisce Damiani -. Tuttavia, in questa circostanza credo si sia oltrepassato il limite del normale e quotidiano confronto politico. Sarà per il sopraggiungere del primo caldo estivo piuttosto che per l’ancora cocente batosta rimediata in occasione dell’ultima competizione elettorale, ma il Consigliere provinciale appare evidentemente stordito e frastornato. Le sue dichiarazioni o, per meglio dire, accuse nei miei confronti appaiono infatti del tutto infondate ed ingiustificate. Nel merito del mio presunto atteggiamento di abbandonare l’aula consiliare, lo scorso 14 giugno, in occasione della discussione sul Regolamento per il referendum sulla sede legale, con l’intento di voler evitare di prendere una posizione a riguardo, Lodispoto dimostra ancora una volta di essere fuori luogo. Evidentemente lontano da quelle che sono le questioni strettamente inerenti la nostra Provincia, ignora del tutto quali siano le cariche istituzionali del nostro ente, tra cui il mio. Non voglio pensare, infatti, alla luce della sua decennale esperienza politica, che non conosca ancora con precisione la distinzione tra il ruolo del Consigliere e quello dell’Assessore, quando afferma che il sottoscritto avrebbe dovuto prendere parte alla discussione sul Referendum. Quanto invece alle sue affermazioni circa la mia attività in Provincia in barba alla tanto discussa autosospensione dei dirigenti politici barlettani del Pdl, Lodispoto evidentemente ignora, o vuol ignorare, l’incontro dello scorso 29 maggio, allorquando tutti gli esponenti del Pdl di Barletta chiarirono le loro posizioni con i vertici provinciali e regionali del partito. E’ davvero un peccato - conclude Damiani - che in una data importante per la nostra Provincia quale quella dell’approvazione del Regolamento del Consiglio provinciale, il Consigliere Lodispoto, anziché fornire spiegazioni alla stampa circa lo stesso Regolamento, per la cui realizzazione anch’egli ha fornito un prezioso contributo in qualità di Presidente della Commissione speciale Statuto, continui a lasciarsi abbindolare dallo smisurato piacere della sterile polemica, seminando così zizzanie tra gli abitanti delle città che lui stesso rappresenta».
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