Ricordate
la protesta di un anno fa quando migliaia di cittadini si recarono
spontaneamente presso Palazzo di Città per contestare e protestare contro la
decisione dell’Amministrazione Comunale di aumentare di oltre il 40% la tassa
rifiuti? C’è voluto un altro anno ma alla fine abbiamo avuto tutti
dimostrazione che quelle proteste erano vere, sacrosante, giustificate e
spontanee e non come quella organizzata “in alternativa” mettendo insieme cani,
gatti, galline, polli e tante uova marce.
Quelle
proteste significavano che si era arrivati all’osso e non c’era niente altro da
spolpare anche se gli Amministratori Professionisti di questa città sembravano girare
la testa dall’altra parte, infischiandosene di quanto accadeva attorno a loro. I
cittadini, molto più acculturati e preparati di costoro, però, non si
limitavano alla protesta ma proponevano anche, esattamente come noi proponevamo
e proponiamo, una maggiore tutela delle fasce più deboli rapportando l’entità
della Tarsu sulla base del numero dei componenti il nucleo familiare e non
sulla base della superficie e dei metri quadri, fermo restando il reddito
prodotto. Ma i nostri amministratori l’hanno capito che i cittadini pur avendo una casa anche se grande non producono
adeguato reddito?
Cosa
hanno capito i lungimiranti Amministratori Pubblici di tutto questo? Niente, al
punto che anche per quest’anno invece di affrontare la questione in tali termini
si sono ribendati gli occhi ed hanno ripetuto lo stesso vertiginoso aumento
dello scorso anno e siamo a quota 80% in più.
Leggiamo
sulla Stampa che anche qualche Organizzazione Sindacale ha preso posizione in
favore della Cittadinanza e non più solo delle Categorie, riportando proprio il
vergognoso nuovo aumento della Tarsug a carico di cittadini che già hanno
dovuto fare altri debiti “impegnandosi” con chissà chi che aspetterà la
restituzione del prestito chissà quando, se avverrà.
Da un
nostro sondaggio risultano essere aumentate a dismisura le visite presso i
medici di famiglia e specialistiche proprio in seguito all’emergere delle nuove
patologie sociali. Immediatamente i luminari della scienza hanno trovato la
causa riconducendola all’azione dell’Amministrazione Pubblica, a tutti i
livelli, e, cosa ancor più importante, hanno anche trovato la cura e il
rimedio. Una cura semplice ma molto efficace. Si comincia con una massiccia
dose di vaffa per poi proseguire con una terapia più mite che terminerà solamente
quando tutti i politici incapaci di amministrare le città, le province, le
regioni e lo Stato sono stati mandati a casa.
Al
termine della cura, però, i danni permanenti resteranno tali e saranno a carico
del fegato che rimarrà ingrossato e non produrrà più la bile necessaria per
digerire le tante tasse e bastonate ricevute nel corso degli anni. Anche la
milza risulterebbe fortemente compromessa, al punto che il suo enorme
ingrossamento causerà l’assenza di produzione di globuli rossi e bianchi sufficienti
ed indispensabili per la sopravvivenza dei Contribuenti i quali risultano
talmente contagiati al punto che il midollo osseo e spinale sono intaccati
dalla stessa patologia.
Allora
c’è pericolo di morte? Nessuno vuole sentire parlare di morte perchè se muore
il contribuente non ci sarà proprio più nulla da spennare e se il contribuente
defunto è anche elettore allora mai sia perché poi non si saprà più dove andare
a reperire quei consensi necessari per assumere la faccia del boia e bevitore
di sangue dei contribuenti.
Nel dire questo noi non stiamo pensando a gesti
estremi perché non abbiamo neanche i soldi per comprare la benzina e darci
fuoco.
L’unica grande attesa è quella di rivedervi tutti
insieme amorevolmente sui palchi nelle campagne elettorali a chiedere i nostri
voti e consensi, se ne avrete il coraggio.

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