Fatta luce sul delitto della marocchina avvenuto nel 2011 Gli inquirenti: I sicari sbagliarono obiettivo dell'agguato
BARI- La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in
carcere disposta nei confronti di tre persone ritenute responsabili
dell'omicidio di una donna, una cittadina marocchina, Lakbira el Hayj,
avvenuto a Canosa di Puglia la notte del 30 aprile 2011.
Le indagini hanno accertato che il vero obiettivo dei
sicari era il compagno della vittima considerato, da uno degli
arrestati, responsabile di una rapina compiuta ai suoi danni.
Particolari sulle indagini saranno resi noti in una conferenza stampa in
programma in mattinata presso la procura di Trani.
GLI ARRESTATI: Pasquale Di
Nunno, di 70 anni, Pietro Lamarra, di 33 anni, e Nicola Dello Russo, di
43 anni, tutti di Canosa di Puglia. I tre - secondo gli investigatori -
avevano deciso di uccidere Cosimo Damiano Pastore, di 50 anni, che, il
30 aprile del 2011, si trovava a casa della sua compagna, una cittadina
marocchina, Lakbira el Hayj. I sicari intorno alla mezzanotte fecero
irruzione nell'abitazione sparando colpi di pistola dall'uscio con
l'intenzione di ammazzare chiunque si trovasse all'interno. Pastore
riuscì a nascondersi e rimase illeso mentre la donna non riuscì a
schivare i colpi e morì. Le indagini hanno accertato che a decidere di
uccidere Pastore fu Di Nunno, con la complicità degli altri due, suoi
soci in affari in attività di import-export in Costa Rica. Lo fece per
vendetta: riteneva che Pastore gli avesse portato via 126mila euro,
provento di attività illecite. Dello Russo avrebbe procurato le armi per
compiere l'agguato. L'arresto di Lamarra è avvenuto in Costa Rica,
mentre Dello Russo è stato bloccato nell'aeroporto di Fiumicino perchè
era in procinto di partire per raggiungere il suo socio in affari.

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