Sono stati scoperti mentre stavano rubando angurie. E' accaduto a
Trinitapoli dove i carabinieri hanno arrestato due rumeni di 23 e 25
anni con l'accusa di "furto aggravato in concorso e danneggiamento".
Nel corso di un servizio notturno una pattuglia il giorno precedente aveva notato i due mentre stavano rubando delle angurie in un campo lungo la strada provinciale 6. Alla vista dei militari i due rumeni erano riusciti a fuggire a bordo di un ciclomotore.
Contattato il proprietario del campo questi ha denunciato il furto quantificando il valore del danno in circa 250 euro. Il giorno successivo i carabinieri hanno organizzato un servizio di controllo nei pressi dell'azienda agricola scoprendo i due mentre stavano rubando altre angurie.
Nel corso di un servizio notturno una pattuglia il giorno precedente aveva notato i due mentre stavano rubando delle angurie in un campo lungo la strada provinciale 6. Alla vista dei militari i due rumeni erano riusciti a fuggire a bordo di un ciclomotore.
Contattato il proprietario del campo questi ha denunciato il furto quantificando il valore del danno in circa 250 euro. Il giorno successivo i carabinieri hanno organizzato un servizio di controllo nei pressi dell'azienda agricola scoprendo i due mentre stavano rubando altre angurie.
Il problema del lavoro nero sfruttando manodopera straniera a Trinitapoli, sta assumendo proporzioni preoccupanti. Infatti mai come oggi la cittadina vede ogni giorno furgoni e macchine piene di uomini provenienti dall'estero ammassati come animali per essere condotti nei campi, da connazzionali dalle facce losche.
La maggior parte dei braccianti locali hanno serie difficoltà a trovare giornate lavorative nonostante siamo in piena raccolta delle pesche e dell'uva da tavola, tutto questo perchè ci sono pochi controlli verso grandi aziende agricole che utilizzano in maniera massiccia questi lavoratori stranieri che vengono sottopagati. La paga giornaliera è di 2 € l'ora e lavorano per almeno 15 ore al giorno.
Il silenzio delle forze politiche è preoccupante infatti l'ugualianza tra diversi popoli deve essere garantita anche nei pagamenti , in questo periodo molte attività commerciali utilizzano lavoratori stranieri a nero oppure utilizzano il sistema del "Cavallo di ritorno" ( il pagamento avviene secondo busta paga tramite assegno o bonifico per poi farsi restituire almeno la metà in contanti dopo che questi hanno riscosso l'assegno o il bonifico della loro paga).
Fare impresa è sicuramente difficile in questo periodo, ma sfruttare gli immigrati non porta richezza neanche a pochi ma solo miseria reale prima e morale poi a tutti.Prendersela con i lavoratori stanieri sfruttati è sicuramente il più vigliacco dei crimini morali, perchè tutti sappiamo che i colpevoli sono coloro che traggono vantaggio economico.

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