Lo hanno
realizzato in molte realtà anche a noi vicine e pare che il riscontro, sia in
termini sociali che produttivi, sia eccellente e allora perché non provarci
anche ad Andria?
Stiamo
parlando della proposta di realizzazione dell’Europa Social Garden, un orto
urbano nel parco Giovanni Paolo II, nel Quartiere Europa di Andria mediante
l’utilizzo di una piccola parte della vasta area pubblica poco curata e oramai utilizzata
come deposito di transenne e di altri materiali impropri e ferraglia pericolosa
che in quel luogo non deve stare.
Un
appezzamento di terreno, quindi, da adibire alla coltivazione dei prodotti
della terra, anche biologici, come “sfida” sociale con risvolti anche in
termini di sana alimentazione e percorso educativo per sollecitare nei giovani
le buone pratiche ambientali.
Carciofi,
melanzane, rucola, insalata, pomodori, fagiolini, verza, cicorie, bietole,
rape, cavoli, verdure e ortaggi vari per l’autoconsumo.
Se poi in un
bell’angolo dell’Europa Social Garden ci realizziamo anche l’atteso quanto
snobbato “monumento al bracciante” di cui tutti si sono dimenticati, allora
forse sarà nato qualcos’altro di culturalmente e socialmente apprezzabile.
Se da questa
iniziativa possa poi nascere qualcosa di più importante con aspetti anche di
tipo commerciale per l’impiego di quanti sono in precarie condizioni lavorative
e che non possono restare sempre “per strada” e se ci inventiamo dei percorsi
didattici con visite guidate, laboratori e incontri tematici non avremmo fatto
un’ulteriore azione civica, sociale e formativa di rilevante importanza?
Noi crediamo
di si ma in questa città ci sono troppe orecchie sorde e a fronte della sordità
pare che non abbiano neanche il dono di aver sviluppato alcun altra facoltà
compensativa.
Intanto sulla
recinzione del parco è comparso un cartello con su scritto “affittasi”. Sarà
un’altra novità a noi ignota?
Il Consiglio Direttivo
Comitato Quartiere Europa - Andria

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