INTANTO
L’ASSESSORE REGIONALE DENTAMARO BACCHETTA POLITICI ED AMMINISTRATORI PER NON
AVER SAPUTO E VOLUTO “SCEGLIERE”.
Dopo
l’accorpamento delle province ora tutti sono in attesa che il Governo sposti
l’attenzione su Prefetture e Questure per poi dedicarsi alle motorizzazioni
civili, alle capitanerie di porto, alle sovrintendenze dei beni culturali, ai
provveditorati alle opere pubbliche, agli uffici scolastici e ai presidi
provinciali del controllo del territorio, tutti Enti ritenuti dispendiosi e
spesso poltronifici al servizio dei politici di turno che continuano a farne
man bassa. Enti che dovrebbero essere articolati secondo le nuove linee
derivanti dagli accorpamenti territoriali. Ma mentre è in atto lo studio dei
costi delle Prefetture e degli altri Enti da “sopprimere”, il futuro della
nostra città di Andria sembra farsi sempre di più piccolo piccolo al servizio
della Capitanata, senza neanche quello che avrebbe potuto già avere cioè la Questura mai realizzata.
Venendo meno questi Enti cosiddetti “importanti” figurarsi se si possa pensare
di tenere in piedi agenzie e strutture varie che a nulla sono mai servite se
non a manipolare trasferimenti pubblici utilizzati malissimo.
Mentre
tutto questo accade a Roma, qui nel nostro territorio se ne cominciano a vedere
delle belle ed ecco che ricompaiono sui piccoli e grandi schermi coloro che
riprendono la scena, dopo averla perduta quando i compari si rendevano
compiacenti dello scempio che ha determinato la destinazione di Andria nella
Provincia di Foggia.
Le
parole dell’assessora regionale Marida Dentamaro sono come fulmini in un cielo
già di per sé pieno di nuvole e tempestoso. “Decreto annunciato, mi spiace
solo che una serie di Comuni non abbiano esercitato la facoltà di scegliere e
ora, a cose fatte, mi chiamino per chiedere cosa si può fare”; queste
sono state le parole della Dentamaro pubblicate sulla stampa.
Con queste semplici ma pungenti parole l’assessora
regionale, quindi, bacchetta politici ed amministratori della Bat per non aver
saputo e voluto “scegliere” secondo quanto indicato dal Governo con il
risultato che oggi la
Provincia di Foggia da il benvenuto ai cittadini di quei
comuni della ex Sesta Provincia pugliese che hanno assistito passivamente alla
costruzione di un percorso per nulla condiviso ed arbitrario. Alle parole della
Dentamaro noi Cittadini Andriesi possiamo solo replicare dicendo: “cara
assessora, Lei sa bene come la pensiamo, anche perché lo abbiamo direttamente
manifestato pubblicamente in più circostanze quindi accogliamo con sincero
compiacimento il Suo appello e la
Sua disponibilità per capire ora, dopo che le carte sono
state scoperte, cosa si possa fare per ridare dignità ai Cittadini andriesi e a
tutti quanti coloro si sentano defraudati della propria libertà di scelta e di
autodeterminazione. Cara assessora, se Lei dovesse confermare la Sua disponibilità a ricercare
soluzioni alternative a quella che pare sia una scelta fatta cioè
l’accorpamento della Bat e quindi anche di Andria alla Provincia di Foggia, Le
assicuriamo che saranno isolate tutte quelle voci, soprattutto politiche, che
sin dalle prime ore dopo la notizia dell’accorpamento con Foggia hanno
cominciato a sbraitare dopo essere state artefici e/o complici di quanto
accaduto non avendo avuto né il coraggio né la capacità di dare ascolto
istituzionale ai cittadini né di assumere posizioni differenti da quelle molto
più comode, agiate e consociative e questo vale al di la di schieramenti, di
appartenenze politiche e di posizioni di maggioranza o di minoranza. Chi è
rimasto alla finestra senza neanche avere il pudore di dire apertamente ai
propri elettori e alla popolazione come la pensasse su questo argomento e su
quale fosse la propria scelta, nel rispetto delle indicazioni del Governo o
ancor peggio chi pur essendo seduto sui più alti scranni istituzionali continua
a dire di aspettare cosa accade, parlando ancora oggi facendo finta di non aver
neanche visto sul sito del Ministero il nuovo assetto territoriale e
dimostrando di vivere beatamente tra le nuvole bianche pur sapendo che così si
arriva passivamente all’inevitabile, oggi deve tacere perché siamo stanchi di
vedere e sentire queste voci stonate che nessuno ha più voglia di ascoltare.
La crisi di rappresentanza e di rappresentatività
istituzionale è un dato di fatto e le nostre Comunità non sono immuni da una
disaffezione generalizzata che sta colpendo l’intero Paese e le conseguenze
saranno chiare a tutti fra qualche mese anche in questo territorio. La
preghiamo, quindi, di riservare un’attenzione particolare alla città di Andria
dove questo conflitto è molto più forte che in altri comuni laddove anche tutta
questa attrattiva e questo attaccamento per il cerbero non è mai stato, di
fatto, manifestato e il qualunquismo continua a regnare sovrano, a tutto
vantaggio delle manovre di taluni astuti registi. Gentile assessora, La
salutiamo augurandoci di poterLa avere come nostra ospite in un consiglio
comunale monotematico tanto atteso dai cittadini di Andria che vogliono a gran
forza riprendersi la dignità che continuamente si cerca di sottrarre loro da
parte di chi non si accorge ancora che il mondo e anche l’Italia stanno
cambiando e che tutti abbiamo bisogno di aria nuova.
Al Sindaco di Foggia Gianni Mongelli, che ha espresso
soddisfazione per l’accorpamento dei territori della Capitanata e del Nord
Barese, invece, diciamo grazie per l’attenzione che ha riservato alla nostra
terra ma questa non è stata una nostra libera scelta. Se la Bat dovesse entrare a far
parte della Provincia di Foggia si tratterà di una scelta estranea alla volontà
popolare, quindi da attribuirsi all’esclusiva ed unica responsabilità di
soggetti estranei alle regole della Democrazia e della Partecipazione.
Qualsiasi scelta, quindi, non sarà riconosciuta dagli
andriesi se non compiuta in maniera libera e democratica.
Non sappiamo se a Foggia la pensate così ma da noi questo
deve essere il metodo, caro Sindaco.
Ufficio
di Coordinamento
Libere Associazioni Civiche Andriesi

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