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News dalle Città della BAT

domenica 4 novembre 2012

ANDRIA : LA CITTA' DESTINATA A DIVENTARE PICCOLA, PICCOLA AL SERVIZIO DELLA CAPITANATA.



INTANTO L’ASSESSORE REGIONALE DENTAMARO BACCHETTA POLITICI ED AMMINISTRATORI PER NON AVER SAPUTO E VOLUTO “SCEGLIERE”.

Dopo l’accorpamento delle province ora tutti sono in attesa che il Governo sposti l’attenzione su Prefetture e Questure per poi dedicarsi alle motorizzazioni civili, alle capitanerie di porto, alle sovrintendenze dei beni culturali, ai provveditorati alle opere pubbliche, agli uffici scolastici e ai presidi provinciali del controllo del territorio, tutti Enti ritenuti dispendiosi e spesso poltronifici al servizio dei politici di turno che continuano a farne man bassa. Enti che dovrebbero essere articolati secondo le nuove linee derivanti dagli accorpamenti territoriali. Ma mentre è in atto lo studio dei costi delle Prefetture e degli altri Enti da “sopprimere”, il futuro della nostra città di Andria sembra farsi sempre di più piccolo piccolo al servizio della Capitanata, senza neanche quello che avrebbe potuto già avere cioè la Questura mai realizzata. Venendo meno questi Enti cosiddetti “importanti” figurarsi se si possa pensare di tenere in piedi agenzie e strutture varie che a nulla sono mai servite se non a manipolare trasferimenti pubblici utilizzati malissimo.
Mentre tutto questo accade a Roma, qui nel nostro territorio se ne cominciano a vedere delle belle ed ecco che ricompaiono sui piccoli e grandi schermi coloro che riprendono la scena, dopo averla perduta quando i compari si rendevano compiacenti dello scempio che ha determinato la destinazione di Andria nella Provincia di Foggia.
Le parole dell’assessora regionale Marida Dentamaro sono come fulmini in un cielo già di per sé pieno di nuvole e tempestoso. “Decreto annunciato, mi spiace solo che una serie di Comuni non abbiano esercitato la facoltà di scegliere e ora, a cose fatte, mi chiamino per chiedere cosa si può fare”; queste sono state le parole della Dentamaro pubblicate sulla stampa.
Con queste semplici ma pungenti parole l’assessora regionale, quindi, bacchetta politici ed amministratori della Bat per non aver saputo e voluto “scegliere” secondo quanto indicato dal Governo con il risultato che oggi la Provincia di Foggia da il benvenuto ai cittadini di quei comuni della ex Sesta Provincia pugliese che hanno assistito passivamente alla costruzione di un percorso per nulla condiviso ed arbitrario. Alle parole della Dentamaro noi Cittadini Andriesi possiamo solo replicare dicendo: “cara assessora, Lei sa bene come la pensiamo, anche perché lo abbiamo direttamente manifestato pubblicamente in più circostanze quindi accogliamo con sincero compiacimento il Suo appello e la Sua disponibilità per capire ora, dopo che le carte sono state scoperte, cosa si possa fare per ridare dignità ai Cittadini andriesi e a tutti quanti coloro si sentano defraudati della propria libertà di scelta e di autodeterminazione. Cara assessora, se Lei dovesse confermare la Sua disponibilità a ricercare soluzioni alternative a quella che pare sia una scelta fatta cioè l’accorpamento della Bat e quindi anche di Andria alla Provincia di Foggia, Le assicuriamo che saranno isolate tutte quelle voci, soprattutto politiche, che sin dalle prime ore dopo la notizia dell’accorpamento con Foggia hanno cominciato a sbraitare dopo essere state artefici e/o complici di quanto accaduto non avendo avuto né il coraggio né la capacità di dare ascolto istituzionale ai cittadini né di assumere posizioni differenti da quelle molto più comode, agiate e consociative e questo vale al di la di schieramenti, di appartenenze politiche e di posizioni di maggioranza o di minoranza. Chi è rimasto alla finestra senza neanche avere il pudore di dire apertamente ai propri elettori e alla popolazione come la pensasse su questo argomento e su quale fosse la propria scelta, nel rispetto delle indicazioni del Governo o ancor peggio chi pur essendo seduto sui più alti scranni istituzionali continua a dire di aspettare cosa accade, parlando ancora oggi facendo finta di non aver neanche visto sul sito del Ministero il nuovo assetto territoriale e dimostrando di vivere beatamente tra le nuvole bianche pur sapendo che così si arriva passivamente all’inevitabile, oggi deve tacere perché siamo stanchi di vedere e sentire queste voci stonate che nessuno ha più voglia di ascoltare.
La crisi di rappresentanza e di rappresentatività istituzionale è un dato di fatto e le nostre Comunità non sono immuni da una disaffezione generalizzata che sta colpendo l’intero Paese e le conseguenze saranno chiare a tutti fra qualche mese anche in questo territorio. La preghiamo, quindi, di riservare un’attenzione particolare alla città di Andria dove questo conflitto è molto più forte che in altri comuni laddove anche tutta questa attrattiva e questo attaccamento per il cerbero non è mai stato, di fatto, manifestato e il qualunquismo continua a regnare sovrano, a tutto vantaggio delle manovre di taluni astuti registi. Gentile assessora, La salutiamo augurandoci di poterLa avere come nostra ospite in un consiglio comunale monotematico tanto atteso dai cittadini di Andria che vogliono a gran forza riprendersi la dignità che continuamente si cerca di sottrarre loro da parte di chi non si accorge ancora che il mondo e anche l’Italia stanno cambiando e che tutti abbiamo bisogno di aria nuova.
Al Sindaco di Foggia Gianni Mongelli, che ha espresso soddisfazione per l’accorpamento dei territori della Capitanata e del Nord Barese, invece, diciamo grazie per l’attenzione che ha riservato alla nostra terra ma questa non è stata una nostra libera scelta. Se la Bat dovesse entrare a far parte della Provincia di Foggia si tratterà di una scelta estranea alla volontà popolare, quindi da attribuirsi all’esclusiva ed unica responsabilità di soggetti estranei alle regole della Democrazia e della Partecipazione.
Qualsiasi scelta, quindi, non sarà riconosciuta dagli andriesi se non compiuta in maniera libera e democratica.
Non sappiamo se a Foggia la pensate così ma da noi questo deve essere il metodo, caro Sindaco.


                                                                                              Ufficio di Coordinamento
                                                                                                 Libere Associazioni Civiche Andriesi

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