Ai lavori del Meeting
hanno preso parte le Delegazioni di 34 paesi provenienti da ogni parte
del globo oltre ai rappresentanti di Organizzazioni Internazionali come
l’ICAO, L’IMO, L’EUMETSAT e il DNSS.
A conclusione dei
lavori all’Italia è stata riconosciuta la partecipazione alla fase di
Dimostrazione e Valutazione di un nuovo sistema satellitare denominato
MEOSAR, ideato per migliorare la capacità di rilevare e localizzare le
persone in situazioni di pericolo in maniera più rapida e precisa,
insieme ad altri 13 Paesi membri tra cui USA, Russia, Francia e Canada.
La proposta di
adesione, avanzata dal Direttore della Stazione Satellitare Italiana,
C.F. (CP) Pantaleo Dell’Olio, è stata accolta dopo attente valutazioni
tecniche e consultazioni da parte del Consiglio svoltesi nei quattro
giorni di riunione.
Dal 1 gennaio 2013 e
per i due anni successivi, il Centro Controllo Missioni della Stazione
satellitare italiana sarà quindi impegnato nella raccolta, analisi e
distribuzione dei dati ricevuti dai satelliti di nuova generazione
Galileo, capaci di localizzare i trasmettitori di emergenza sin dal
primo impulso emesso dagli stessi, fornendo la posizione geografica in
breve tempo.
Il
nuovo sistema MEOSAR in questa fase, lavorerà al fianco dei sistemi
LEOSAR e GEOSAR al fine di poter valutare i vantaggi su questi ultimi.
Sono previsti inoltre
test attraverso l’impiego di trasmettitori di emergenza di seconda
generazione, capaci di ricevere messaggi di avvenuta ricezione da parte
del centro di soccorso interessato.
La fase dimostrativa è
il primo passo verso il riconoscimento ufficiale del nuovo sistema
Meosar la cui entrata in servizio è prevista per il 2018, dopo il
superamento di ulteriori due fasi di test, per poi essere messo a
disposizione dei Centri di Controllo Missioni di tutto il mondo.
Con il riconoscimento
ottenuto l’Italia rientra tra i Paesi che stanno contribuendo alla
realizzazione e al successo del Programma Cospas-Sarsat. In più
occasioni, durante i lavori, la comunità internazionale ha espresso il
vivo compiacimento nei confronti della Stazione Satellitare Italiana,
dipendente funzionalmente dal Dipartimento della Protezione Civile e
operativamente dalla Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo
delle Capitanerie di Porto, per l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni
e per quello che continua a svolgere
La stazione
satellitare italiana, al 30 settembre 2012, ha trattato circa 1750
eventi, di cui 17 distress, 10 EPIRB, 6 ELT e 1 PLB in cui sono state
salvate 33 persone.
Il registro beacon
nazionale, gestito da personale della stazione satellitare, conta 12108
beacon di cui 7846 EPIRB, 2351 ELT e 1911 PLB.
Il
centro controllo missioni, componente del segmento terrestre
Cospas-Sarsat, trasmette le informazioni ricevute dai satelliti ai punti
di contatto SAR (Search and Rescue) della propria area di servizio che
comprende: Albania, Bosnia & Erzegovina, Cipro, Croazia, Eritrea,
Etiopia, Israele, Kenia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Malta,
Slovenia, Somalia, Sudan, Serbia, Montenegro e, naturalmente, Italia.
Un
ulteriore successo raggiunto dal nostro concittadino il quale ha per
l’ennesima volta rappresentato brillantemente il nostro paese a livello
internazionale.
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