EPPURE QUESTI
BENI PUBBLICI ALTROVE SONO PATRIMONIO DELLA COMUNITA’, QUINDI TUTELATI E
VALORIZZATI.
Abbiamo seguito la
vicenda dell’adolescente vittima di quello che sembrerebbe essere stato un
incidente accaduto a fine anno all’interno del parco Giovanni Paolo II nel quartiere
Europa di Andria. Le fratture riportate sembrano siano state provocate dal
cedimento della fontanina pubblica che (era) presente all’interno dell’area
verde comunale e che il tutto sia accaduto mentre la giovane vittima stava
giocando con coetanei, intenta a bere acqua dalla fontanina crollata. Alcuni
responsabili del nostro Comitato di Quartiere si sono immediatamente mobilitati
per appurare l’accaduto e si sono anche recati presso il Comando della Polizia
Municipale dove hanno raccolto le prime notizie, in attesa del rapporto
completo da parte degli Agenti intervenuti sul posto perché chiamati dai
genitori della giovane vittima dell’incidente.
Questo ulteriore atto
di cronaca riporta alla mente le nostre continue e reiterate preoccupazioni
rispetto alla situazione in cui versa una delle più grandi aree verdi cittadine
che ha subito un profondo, progressivo e negativo degrado dopo la modifica dei
protocolli gestionali che portarono anche al nostro recesso dall’autogestione
durata alcuni anni e durante la quale nessun incidente si era mai registrato e
molte decine di migliaia di euro erano stati risparmiati proprio
dall’Amministrazione Comunale in quanto la nostra sorveglianza costante,
continua, integrativa e le funzioni che hanno impegnato il Comitato di
Quartiere, ben oltre quanto previsto espressamente dal protocollo gestionale
originario, aveva fatto si che molti di quegli episodi fossero evitati proprio
in seguito alla continua osservazione dello stato dei luoghi così come molti
elementi di ripristino erano stati molte volte posti in essere dal Comitato, colmando
le acclarate carenze di intervento da parte di chi ne aveva funzioni e compiti.
L’episodio della
fontanina che cade giù investendo un adolescente è una casualità, forse
evitabile ma comunque bisogna dire che proprio in seguito alle nostre numerose
segnalazioni quella fontanina era stata oggetto di intervento da parte della
Società partecipata del comune di Andria responsabile delle manutenzioni
pubbliche, quindi probabilmente quel cedimento è stato anche causato dalle
continue incursioni da parte di coloro (chiamateli vandali, se volete) che ne
avevano persa l’abitudine perché più volte allontanati dal parco in altri tempi
e magari forse anche “educati” al rispetto del bene pubblico ma che oggi hanno
ritrovato “vigore ed operatività” proprio perché vi hanno (ri)trovato terreno
libero e fertile per agire indisturbati e senza alcuna forma di dissuasione, di
interventi preventivi o repressivi né educativi, insomma proprio come accade
quando i giovani che abusano di alcol e sostanze stupefacenti ballano sui
tavolini dei bar, in pieno centro urbano, durante le giornate festive, di
fronte a migliaia di cittadini e magari anche di autorità e nessuno li ferma,
alimentando, si facendo, il senso di esibizionismo e di onnipotenza esercitata
mediante l’elogio della stupidità.
Oltre alla triste
storia della fontanina, quindi, ne esistono tante altre tutte collegate tra di
esse ed ecco che mentre quella fontanina,
oggi, non esiste più, lasciando sul terreno solo una buca con qualche pezzo di
tubo e ferraglia, notiamo che le luci nell’intero parco (quelle che ancora funzionano)
continuano a restare accese per tutto il tempo, anche di giorno; che i
cassonetti (nuovi) per la raccolta dei rifiuti sono stati maldestramente
distrutti e spezzettati; che il muretto sottostante la recinzione esterna, da
adibire a seduta, risulta distrutto e completamente imbrattato e che quelle
poche anime verdi e alberi presenti nel parco mostrano un’inesistente cura e
una trascuratezza che non avremmo mai voluto vedere.
Se tutto di tutto
questo qualcuno non vuole sentirne parlare perché argomento scomodo e poco
attraente per “una città alla moda”, ce ne dispiace.
Il
Consiglio Direttivo
Comitato Quartiere Europa
ANDRIA

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