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News dalle Città della BAT

giovedì 3 gennaio 2013

ANDRIA : L’INCIDENTE ALL’ADOLESCENTE NEL PARCO GIOVANNI PAOLO II E’ RICONDUCIBILE A DISATTENZIONE, SCIATTERIA, ATTI DI VANDALISMO E STORIE DI DISORDINE QUOTIDIANO CHE DILAGA IN UNA CITTA’ DEFINITA “ALLA MODA”.



EPPURE QUESTI BENI PUBBLICI ALTROVE SONO PATRIMONIO DELLA COMUNITA’, QUINDI TUTELATI E VALORIZZATI.

Abbiamo seguito la vicenda dell’adolescente vittima di quello che sembrerebbe essere stato un incidente accaduto a fine anno all’interno del parco Giovanni Paolo II nel quartiere Europa di Andria. Le fratture riportate sembrano siano state provocate dal cedimento della fontanina pubblica che (era) presente all’interno dell’area verde comunale e che il tutto sia accaduto mentre la giovane vittima stava giocando con coetanei, intenta a bere acqua dalla fontanina crollata. Alcuni responsabili del nostro Comitato di Quartiere si sono immediatamente mobilitati per appurare l’accaduto e si sono anche recati presso il Comando della Polizia Municipale dove hanno raccolto le prime notizie, in attesa del rapporto completo da parte degli Agenti intervenuti sul posto perché chiamati dai genitori della giovane vittima dell’incidente.
Questo ulteriore atto di cronaca riporta alla mente le nostre continue e reiterate preoccupazioni rispetto alla situazione in cui versa una delle più grandi aree verdi cittadine che ha subito un profondo, progressivo e negativo degrado dopo la modifica dei protocolli gestionali che portarono anche al nostro recesso dall’autogestione durata alcuni anni e durante la quale nessun incidente si era mai registrato e molte decine di migliaia di euro erano stati risparmiati proprio dall’Amministrazione Comunale in quanto la nostra sorveglianza costante, continua, integrativa e le funzioni che hanno impegnato il Comitato di Quartiere, ben oltre quanto previsto espressamente dal protocollo gestionale originario, aveva fatto si che molti di quegli episodi fossero evitati proprio in seguito alla continua osservazione dello stato dei luoghi così come molti elementi di ripristino erano stati molte volte posti in essere dal Comitato, colmando le acclarate carenze di intervento da parte di chi ne aveva funzioni e compiti.
L’episodio della fontanina che cade giù investendo un adolescente è una casualità, forse evitabile ma comunque bisogna dire che proprio in seguito alle nostre numerose segnalazioni quella fontanina era stata oggetto di intervento da parte della Società partecipata del comune di Andria responsabile delle manutenzioni pubbliche, quindi probabilmente quel cedimento è stato anche causato dalle continue incursioni da parte di coloro (chiamateli vandali, se volete) che ne avevano persa l’abitudine perché più volte allontanati dal parco in altri tempi e magari forse anche “educati” al rispetto del bene pubblico ma che oggi hanno ritrovato “vigore ed operatività” proprio perché vi hanno (ri)trovato terreno libero e fertile per agire indisturbati e senza alcuna forma di dissuasione, di interventi preventivi o repressivi né educativi, insomma proprio come accade quando i giovani che abusano di alcol e sostanze stupefacenti ballano sui tavolini dei bar, in pieno centro urbano, durante le giornate festive, di fronte a migliaia di cittadini e magari anche di autorità e nessuno li ferma, alimentando, si facendo, il senso di esibizionismo e di onnipotenza esercitata mediante l’elogio della stupidità.
Oltre alla triste storia della fontanina, quindi, ne esistono tante altre tutte collegate tra di esse ed  ecco che mentre quella fontanina, oggi, non esiste più, lasciando sul terreno solo una buca con qualche pezzo di tubo e ferraglia, notiamo che le luci nell’intero parco (quelle che ancora funzionano) continuano a restare accese per tutto il tempo, anche di giorno; che i cassonetti (nuovi) per la raccolta dei rifiuti sono stati maldestramente distrutti e spezzettati; che il muretto sottostante la recinzione esterna, da adibire a seduta, risulta distrutto e completamente imbrattato e che quelle poche anime verdi e alberi presenti nel parco mostrano un’inesistente cura e una trascuratezza che non avremmo mai voluto vedere.
Se tutto di tutto questo qualcuno non vuole sentirne parlare perché argomento scomodo e poco attraente per “una città alla moda”, ce ne dispiace.


                                                                                                          Il Consiglio Direttivo
                                                                                                    Comitato Quartiere Europa
                                                                                                                    ANDRIA

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