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venerdì 18 ottobre 2013

MARGHERITA DI SAVOIA : Salvato il Torrione, un paese che non avendo più idee e tanto meno ideali sta tagliando le sue radici》.

Murata nel marzo 2012 una porta del torrione che si affaccia sul lastrico del museo storico delle Saline adiacente, scattò la denuncia di abuso da parte del movimento civico “Margherita Vive” al comune salinaro ed alla soprintendenza, in quanto da quella chiusura si ipotizzò che la stessa impresa costruttrice che si era presa cura della chiusura della porta si stesse preparando a costruire vicino o in adiacenza alla torre cinquecentesca.
“Margherita vive” nel momento in cui iniziarono le operazioni di puntellamento del museo storico della salina che lasciava ragionevolmente supporre l’imminente demolizione di detto immobile confinante con il torrione, insieme ad una buona parte della società civile avviò la procedura di sussistenza dell’interesse storico della torre delle saline e dell’adiacente museo storico e nel contempo a titolo cautelare, fece sospendere le sopradette operazioni di demolizione finalizzate a costruire la sopraelevazione sul museo storico e nell’immediata vicinanza del torrione. 
La soprintendenza ha subito dato seguito alla richiesta e nei giorni scorsi ha comunicato agli interessati dell’avvio di prescrizioni di tutela indiretta di cui all’art.45 del D.lg.s 22/1/2004 n.42 al fine di evitare che vengano danneggiate l’integrità architettonica e le condizioni di prospettiva, luce, ambiente e decoro dell’edificio indicato sottoposto quindi a tutela diretta con D.M. 20/1/88 e rettificato con D.M. 3/3/88. 
Pertanto si è ritenuto necessario sottoporre a vincolo gli edifici circostanti, la torre delle saline del comune di Margherita di Savoia e tutti gli interventi da realizzare sugli immobili adiacenti la torre, dovranno essere sottoposti all’approvazione della competente soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia.
Gli eventuali interventi di ristrutturazione dovranno prevedere la conservazione dei volumi, delle altezze e delle sagome degli edifici esistenti; potranno essere spostati i volumi tecnici presenti sulle coperture degli stessi edifici purché non ubicato in aderenza alla torre con l’intenzione di migliorare la visuale prospettica del volume emergente della stessa;

Nel dare comunicazione dell’avvio del relativo procedimento, la soprintendenza invita il Sindaco a vigilare affinché non siano intraprese iniziative che possono pregiudicare la salvaguardia del bene in parola, così come purtroppo è accaduto per la recente demolizione della cooperativa dei pescatori che poteva diventare il museo del mare fruibile dai turisti in un punto strategico quale è il nostro lungomare e l’ex magazzino croce, il terzo manufatto più antico, dopo il torrione e l’ex palazzo di città. Non si può accettare che uno dopo l’altro importanti simboli possono essere così facilmente cancellati, un paese non avendo più idee e tanto meno ideali sta tagliando le sue radici, si avvia a non avere più futuro (vedi anche i due pini secolari abbattuti davanti alla Chiesa del SS.Salvatore, magari perché dava fastidio la resina che cadeva sulla macchina). 


Margherita Vive

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