Se dovessimo definire i
rappresentanti dell’amministrazione comunale di Barletta che si sono succeduti
negli interventi in occasione dell’incontro tenutosi lunedì presso la Parrocchia S.
Giovanni Apostolo sul Centro comunale di Raccolta di Rifiuti differenziati
basterebbe qualificarli come ‘dilettanti allo sbaraglio’ con dubbi sull’origine
della performance: se di comodo o per superficialità ed inadeguatezza.
La prima ad essere posta sul
banco degli imputati e ad essere condannata alle dimissioni immediate senza possibilità
di appello sarebbe l’Assessore alle politiche Ambientali, Irene Pisicchio.
Presente all’incontro non ha sentito né il dovere né il diritto di intervenire
in quello che è stato un primo tentativo di coinvolgere la cittadinanza,
palesemente fallito. Fallimento imputabile a tutti coloro che, come lei, non
hanno saputo concretizzare il proprio dovere ad informare i presenti sulla
reale situazione della gestione rifiuti a Barletta ed il diritto a rivendicare
scelte finalizzate ad iniziare un percorso virtuoso.
Percorso virtuoso che dovrebbe iniziare
a concretizzarsi nei prossimi mesi, così come annunciato dall’amministrazione
comunale, con l’introduzione della raccolta differenziata “porta a porta” su
tutto il territorio cittadino (con l’eliminazione totale dei vetusti cassonetti
stradali) e che non può essere gestito
da un assessore all’Ambiente, a cui andrebbe revocato l’incarico, incapace di
intervenire per spiegare alla cittadinanza la differenza tra un centro di
raccolta a e una discarica.
Il punto che andrebbe a tutti
chiarito è difatti che Barletta ospita una Cemeteria che brucia rifiuti,
un’azienda che produce combustibile solido secondario(CSS) destinato appunto
alla pratica dell’incenerimento e si appresta ad ospitare una nuova discarica
di rifiuti speciali in località San Procopio. Tutto questo fa da corollario ad
una pessima gestione del servizio di raccolta che fa registrare una percentuale
di differenzazione vicina al 20%, perciò ben lontana da quanto imposto dalla
legge(65% di raccolta differenziata).
Dinanzi a tale situazione le
uniche misure utili a sanare la crisi sociale e ambientale che attraversa il
nostro territorio è l’approvazione della Strategia Rifiuti Zero che abbiamo
presentato a Sindaco, Assessore all’Ambiente e alla Commissione Ambiente
presieduta dalla Consigliera Rosa Cascella.
Proprio in Commissione Ambiente
nello scorso ottobre siamo stati convocati per discutere dei punti della
Strategia, unico sistema in grado di coniugare una prospettiva sostenibile dal
punto di vista ambientale, sanitario e occupazionale, depositando la delibera
comunale per l’approvazione della Strategia Rifiuti Zero.
Sono passati alcuni mesi e ad
oggi non sappiamo cosa abbia deciso la Commissione , né siamo stati convocati dalla
presidente Cascella per capire se ci siano o meno i presupposti per
l’approvazione della delibera.
È chiaro che non ci
accontenteremo di una risposta evasiva a tal proposito, così come non ci
accontentiamo di un riferimento generico a rifiuti zero inserito all’interno
delle linee programmatiche approvate dalla maggioranza in Consiglio Comunale.
Noi chiediamo che la Commissione Ambiente
si faccia carico di costruire un primo tassello nella giusta direzione
approvando la delibera e portandola in Consiglio Comunale.
Arrivati a questo punto non ci
sono più alibi al riguardo soprattutto per quelle forze politiche come Sinistra
Unita, rappresentata in Commissione Ambiente dalla Capogruppo Campese, che a
parole si sono mostrati favorevoli arrivando ad inserire tra le loro proposte
programmatiche l’approvazione di Rifiuti Zero.
Alessandro Zagaria-Sabrina Salerno
Coordinamento Rifiuti Zero Bat

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