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venerdì 6 luglio 2018

ANDRIA : Arriva la fibra ottica ultraveloce Il Comune entra nella Rete delle P.A.

Presentata la nuova infrastruttura tecnologica del Comune,
che consentirà anche a cittadini e imprese di
collegarsi a internet con la fibra ottica ultraveloce


Dopo aver portato la fibra ottica ultraveloce a Barletta, Amt Services, fornitore qualificato delle Amministrazioni della Community Network, approda ad Andria, dove a metà maggio, dopo aver vinto una gara del Comune, ha messo in esercizio la nuova infrastruttura dati e fonia che collega in fibra ottica 8 sedi comunali e 23 istituti scolastici. Non si tratta di una semplice connessione dati, ma grazie alla potenza della fibra ottica abbiamo oggi una rete integrata per fonia con la tecnologia VoIP per un totale di 343 telefoni installati e funzionanti, per trasmissione dati intranet/internet tra le sedi comunali e internet per le sedi di tutte le scuole. Il sistema integrato comporta anche, già da subito, un notevole risparmio sulla bolletta relativa alle telecomunicazioni.

“Andria si conferma città all’avanguardia e proiettata verso il futuro”, ha sottolineato stamattina, nel corso di una conferenza stampa, il Sindaco Nicola Giorgino, che ha fortemente voluto l’interconnessione del Comune di Andria alla community network RUPAR-SPC Puglia. “Questa nuova tecnologia ci consentirà di velocizzare le pratiche ed offrire ai nostri concittadini servizi sempre più efficienti e con uno standard qualitativo elevatissimo”. “Il potenziamento della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale”, ha aggiunto il primo cittadino, “è una tappa importante nel processo di modernizzazione della nostra città e ci consentirà anche di fare importanti economie che saranno reinvestite per migliorare i servizi in favore dei cittadini. Vogliamo un’Andria tecnologicamente avanzata, che significa anche offrire importanti opportunità di crescita sia ai nostri concittadini, i giovani in modo particolare, e sia alle nostre aziende”.
“Il nostro obiettivo prioritario è rispondere in modo sempre più efficiente e più rapido alle istanze dei cittadini”, ha aggiunto la dirigente del settore 7 Servizi Innovazione Tecnologica del Comune di Andria, Laura Liddo. “Il nostro è un Comune molto grande, non era un lavoro semplice, ma siamo felici di averlo portato a compimento grazie alla competenza e professionalità della dott.ssa Riccardina Di Chio, RUP del servizio e il contributo determinante dei dipendenti del servizio nonché dei tecnici informatici della società Andria Multiservice”.
“Amt è impegnata da circa dieci anni a ridurre il gap tra i comuni digital-divided e il resto d’Italia”, ha spiegato durante l’incontro con i giornalisti Aldo Altobello, presidente di Amt Services. “Abbiamo accolto diverse richieste delle pubbliche amministrazioni locali, dal Subappennino Dauno ai piccoli centri della provincia di Lecce”. La fibra ottica posata da Amt Services ad Andria porterà benefici anche a famiglie e aziende del territorio. “Il nostro intervento”, ha confermato Altobello, “non si limita alla connessione del Comune e di tutte le sue sedi periferiche, scuole comprese, alla Rupar, ma apre anche la possibilità ai cittadini di Andria di connettersi alla rete Amt Services per poter accettare ad internet in banda ultra larga. In una zona di Andria, quella di via Firenze, dove ha sede la nostra centrale in città, sarà attiva la fibra ottica in tecnologia FTTH 500 mega, ossia la “ fibra fino a casa”, il massimo della tecnologia attualmente disponibile in Italia. Ma nel resto della città non andrà molto peggio, stiamo parlando ugualmente di banda ultra larga (in tecnologia FTTCab), e comunque abbiamo in programma investimenti per allargare la possibilità dell’FTTH all’intero territorio cittadino”. “Al Comune di Andria”, ha concluso Altobello, “abbiamo trovato grande collaborazione e soprattutto grande voglia di assicurare ai cittadini servizi all’altezza dei grandi comuni italiani. E noi siamo felici di aver dato un importante contributo alla crescita tecnologica del Comune di Andria”.

Presenti alla conferenza stampa anche la funzionaria del settore Servizi Innovazione Tecnologica del Comune di Andria,Riccardina Di Chio, e il responsabile commerciale per le Pubbliche Amministrazioni di Amt Services Giovanni Rosato.

ANDRIA : DATECI GLI ASSESSORI, ACCÙM SÒNDA SÒND (CHIUNQUE ESSI SIANO)

Un appello lanciato dalle Associazioni di Categoria, dalle Consulte comunali, dalle imprese e dai cittadini che sono stanchi di assistere alla commedia del Palazzo con continui rimpalli di responsabilità, ritardi, strategie. Andria resta senza assessori e questo persiste nonostante le rassicurazioni pubbliche. Certo non deve essere né semplice né agevole per il sindaco Giorgino raggiungere l’obiettivo prefissosi cioè cambiare la Giunta sostituendo l’intero Staff genericamente additato essere stato poco efficiente se non incongruente e comunque “non all’altezza”. Al di la dei giudizi di valore che ci esimiamo dall’esprimere, pur potendo scriverne un intero Capitolo del Libro Bianco della Città di Andria, ci limitiamo al nostro dovere civico di sollevare la questione sollecitando affinché si proceda con la nomina della nuova Giunta composta da persone accùm sònda sònd (chiunque essi siano).
Siamo certi – scrivono dalle Associazioni Civiche Andriesi – che l’arduo lavoro di ricerca sarebbe enormemente alleggerito potendo giungere a termine in brevissimo tempo con la città di Andria in grado di ripartire da zero per tentare di sopravvivere in una giungla istituzionale dove l’unica corsa è quella ad accaparrarsi uffici pubblici, servizi pubblici, poltrone e quel poco che è rimasto nella Sesta Provincia che, essendo appunto la sesta, resta ancora e sempre l’ultima della Puglia.


Libere Associazioni Civiche Andriesi

mercoledì 20 giugno 2018

ANDRIA : LA POLITICA ANDRIESE E’ STATA UN FALLIMENTO


GIORGINO SI E’ SVEGLIATO DAL LUNGO LETARGO

La cittadinanza andriese, il mondo associazionistico andriese resta non stupito ma esterrefatto dalle dichiarazioni che il Sindaco avv. Nicola Giorgino continua ad esternare come un fiume in piena; come un pentito dopo la conversione.
In particolare proprio dal mondo associazionistico locale, sempre attento agli accadimenti che investono la Comunità. proviene il grido di dolore della cittadinanza che non accetta il fallimento di un’intera classe politica e dirigente, almeno queste sono le conclusioni di Giorgino.
Lo storico e solerte Osservatore Civico andriese, il signor Santovito Vincenzo, per conto delle Libere Associazioni Civiche coordinate da Savino Montaruli, dichiara: “da tempo, da anni abbiamo sollecitato un cambio di marcia alla politica andriese di fronte alla moltitudine di problemi irrisolti della città. Se oggi il Sindaco parla di inefficienza della macchina amministrativa sta forse dandoci ragione? Perché fino a ieri le stesse cose dette da noi venivano tacciate essere dissacratorie? Noi eravamo e restiamo realisti ed al contrario di Giorgino il nostro giudizio non è mai stato condizionato dal mantenimento di equilibri politici. I dirigenti non hanno portato a compimento le direttive politiche ricevute? Dov’è la novità? Certo sparare nel mucchio, come fa Giorgino, non è giusto, umanamente non è giusto ed è curioso che nessuno di quei dirigenti, così genericamente tirati in ballo, abbia ancora preso posizione seppur in difesa del proprio operato, così come è curioso che anche la politica resti in silenzio di fronte a quelle accuse dirette. Infatti quando il Sindaco se la prende con assessori, cioè suoi diretti fiduciari, che non sarebbero stati in grado di assolvere ai propri compiti non sta forse accusando i partiti di inefficienza? Quegli assessori, anch’essi tutti così genericamente umiliati e tirati in ballo senza alcuna distinzione, non sono forse di diretta emanazione dei partiti e movimenti che hanno sostenuto Giorgino? Che senso ha questa generalizzazione da vera epurazione? No, la pala meccanica non serve e non deve essere usata per spazzare via, scardinare le persone perché questa è mancanza di rispetto e noi, al loro posto, non lo avremmo consentito, neppure all’avvocato Giorgino. Tornando alla città ed ai suoi problemi, il Sindaco, forse anche inconsciamente, continua a parlare di commissariamento. Perché continua a farlo? Se veramente voglia arrivare a questa soluzione  non deve far altro che dimettersi, irrevocabilmente e non “a trucco” come si fa abitualmente in politica. Certo che un commissariamento di medio e lungo periodo di problemi ne risolverebbe tantissimi e finalmente potremmo realmente sapere chi ha lavorato bene, chi ha lavorato male e quanti siano veramente i debiti accumulati dal comune di Andria e dalle sue amministrazioni. Un bel controllo a tappeto per far capire finalmente ai cittadini da chi siano stati amministrati in questi lunghissimi anni con una città sbandata e allo stremo. Sapremmo, ad esempio, quanta cassa sia disponibile oggi a Palazzo San Francesco e se anche le casse comunali abbiano seguito l’andazzo gestionale delle banche italiane e della cricca ballerina. No, non vogliamo affondare la lama, anche perché di politica, si fa per dire, non ne capiamo nulla. Sta di fatto, però, che la città è ferma con i suoi problemi irrisolti; le periferie abbandonate; un’emergenza sanitaria ed ambientale mai vista prima e sottovalutata; le strade a pezzi, pericolosissime e stracolme di rifiuti urbani; opere pubbliche inesistenti; denaro pubblico e fondi europei mai utilizzati. Sul fronte dell’insicurezza Andria continua a d occupare i primi posti in Italia e della nuova Questura non se ne parla proprio; la disoccupazione ha toccato e confermato limiti storici e primati nazionali negativi così come le politiche del lavoro sono inesistenti; i rapporti istituzionali con le realtà associative sono stati mortificati da un’Amministrazione comunale che si è barricata nel Palazzo ed ha chiuso le porte a tutti, tranne che agli appartenenti alla cricca; l’artigianato che va sparendo e un centro storico ormai in declino progressivo con investimenti privati gettati alle ortiche a causa delle incertezza per gli imprenditori. In questi anni Andria è stata svuotata non solo dei suoi più prestigiosi uffici pubblici, anche provinciali, ma anche della sua dignità di città che un tempo era capofila in tutto. In questi frangenti, mentre avveniva tutto questo la politica dov’era? I rappresentanti politici della città, a tutti i livelli, dov’erano? Dove sono? Caro Sindaco, il fatto che lei si sia svegliato dopo otto anni di suo governo e dopo un lunghissimo letargo non si sa ancora a cosa dovuto, ci fa piacere ma ci dica: chi le ha somministrato quelle massicce dosi di oppio per addormentarla completamente? Apprezziamo il suo guizzo di dignità e di reazione perché se quel guizzo è sinonimo di un cambiamento, di qualunque cambiamento allora lo apprezziamo davvero e siamo certi che la sua “mossa” abbia un fine preciso; un avvertimento finale a quanti si sono trincerati dietro le bandiere di partiti ormai inesistenti pensando di essersi appropriati della città e del suo futuro. Caro, Nicola hai fatto bene, benissimo e ancor meglio farai se assumerai la decisione finale che ti dia serenità familiare e che salvaguardi la tua salute, visto che sei stato tu stesso a parlare della famiglia e della tua salute messa a dura prova dal tuo ruolo istituzionale. Sindaco Giorgino, pensa al tuo futuro e non continuare ad essere scudo per approfittatori, esperti di giochi politici, manipolatori e personaggi che della politica si sono abbeverati fino ad annegarsi ed ancora non vogliono mollare. Nicola, mandali tutti a lavorare, se ne sono capaci e se un lavoro se lo sanno cercare” – ha concluso Santovito.



                                                                                              Vincenzo Santovito
                                                                                              Osservatore Civico
                                                                                      Libere Associazioni Civiche

venerdì 25 maggio 2018

ANDRIA : Formatori da gennaio senza stipendio - assemblea davanti al Comune


Oggi 25 maggio dalle ore 10 alle 12 una cinquantina di lavoratori saranno in piazza Municipio. Cgil, Cisl e Uil scrivono al Prefetto Cerniglia

Formatori dei centri per l’impiego provinciali senza stipendio da gennaio, cinque mesi in attesa del salario ma anche che la vicenda che li vede coinvolti si definisca una volta per tutte. Per queste ragioni Cgil, Cisl e Uil Bat, insieme alle rispettive federazioni di categoria che si occupano del settore della formazione professionale, visto il protrarsi della controversia che rischia di creare uno stato di tensione e disservizi, hanno scritto al Prefetto della Bat, Clara Cerniglia, per chiedere un incontro urgente, insieme al presidente Nicola Giorgino, al fine di definire il contenzioso in essere e fornire certezze rispetto alla garanzia dei diritti maturati.
Per questi lavoratori, una cinquantina quasi, dipendenti di enti di formazione che si occupano di gestire i servizi dei centri per l’impiego provinciale, la situazione è più che mai incerta ma soprattutto si tratta di persone che sono da cinque mesi in attesa di ricevere la corresponsione delle retribuzioni maturate. Dalla Provincia, al momento, non è pervenuta alcuna risposta in merito, se non qualche fugace rassicurazione che non ha trovato riscontro nella realtà. Ciò che preoccupa è anche il fatto che, se le competenze in materia dovessero passare come sembra alla Regione, possano andare persi gli stipendi fino ad ora maturati e non riscossi.
A sostegno di questa vertenza, le organizzazioni sindacali hanno programmato un’assemblea con i lavoratori in piazza Municipio ad Andria per il giorno 25 maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.00. “L’obiettivo di questa prima mobilitazione è estendere alla città e ai media lo stato del malessere dei lavoratori e denunciare la grave e irresponsabile inadempienza dell’amministrazione pubblica provinciale verso i diritti del lavoro”, spiegano Giuseppe Deleonardis, Giuseppe Boccuzzi e Vincenzo Posa di Cgil Bat, Cisl Bari-Bat e Uil Bari-Bat.
Michela Alicino
Ufficio stampa Cgil Bat


giovedì 10 maggio 2018

BARLETTA : UN’INDAGINE CONOSCITIVA PER SELEZIONARE GLI EVENTI ESTIVI 2018


L’Amministrazione comunale ha promosso un’indagine conoscitiva per acquisire proposte utili alla definizione di un programma di manifestazioni ed eventi che favoriscano, nell’arco del periodo estivo, l’animazione in vari spazi della città accessibili al pubblico, inclusi quelli situati all’interno dei beni immobili culturali al fine di valorizzarli e accrescerne la fruibilità ai visitatori e ai turisti.
Le proposte potranno includere interventi e attività di animazione e spettacolo articolati in rassegne musicali e cinematografiche all’aperto, concerti musicali di artisti locali e di rilievo nazionale, mostre, animazione per i più piccoli e comunque attività attrattive per il turismo da realizzarsi nell’estate 2018. È da considerare la possibilità, per i soggetti proponenti, di beneficiare di ulteriori introiti derivanti da altri finanziamenti pubblici e privati, dalla vendita dei titoli di accesso alla manifestazione, da sponsor tecnici, pubblicità e altre forme di sostegno rendicontabili.  È opportuna, infine, la preferenza per progetti presentati congiuntamente da più soggetti che formino un’unica proposta.
All’indagine conoscitiva potranno partecipare i soggetti di cui agli artt. 45 e 80 del D.lgs. 50/2016, compresi i raggruppamenti temporanei di concorrenti e Associazioni aventi finalità artistico culturali, che abbiano natura imprenditoriale.
Le proposte, tenendo conto di quanto indicato nell’avviso pubblicato sul sito istituzionale www.comune.barletta.bt.it dove sono scaricabili gli atti e la modulistica, devono essere presentate entro le ore 13 di giovedì 31 maggio 2018 a mano e in busta chiusa presso l’ufficio Protocollo, sito al piano terra del Palazzo di Città, o a mezzo PEC all’indirizzo cultura@cert.comune.barletta.bt.it .
La valutazione delle proposte sarà compiuta da una Commissione Tecnica nominata dal Dirigente del Settore Beni e Servizi Culturali del Comune di Barletta.
L’Amministrazione si riserva la facoltà di proporre modifiche al fine di un migliore adattamento alle esigenze del programma della manifestazione.
Informazioni presso il settore Beni e Servizi Culturali, dalle ore 9 alle 13 dal lunedì al venerdì e il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30, oppure telefonando al numero 0883 578431/03 o, ancora una mail a cultura@comune.barletta.bt.it


mercoledì 9 maggio 2018

BARLETTA : INSEDIATO IL COMMISSARIO PREFETTIZIO

Si è insediato questa mattina a Palazzo di Città, accolto dal segretario generale dott.ssa Anna Maria Guglielmi, il Commissario Prefettizio dott. Gaetano Tufariello,  Viceprefetto Vicario in servizio presso la Prefettura di Barletta Andria Trani. 
Il Commissario Tufariello è stato nominato con decreto prefettizio n°7615 del Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Maria Antonietta Cerniglia, con cui è stato anche sospeso il Consiglio comunale per 90 giorni, nelle more dell’adozione del decreto di scioglimento.
Il Commissario sarà coadiuvato, quale Sub Commissario, dalla dott.ssa Maria Assunta Russo, funzionario informatico in servizio presso la medesima Prefettura, che eserciterà funzioni vicarie in caso di assenza o impedimento del Commissario.
Il dott. Tufariello sovrintenderà alla gestione provvisoria dell’Ente con i poteri di Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale.

giovedì 3 maggio 2018

BARLETTA : PAGAMENTO ON LINE DELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA


Da oggi è accessibile sul sito comunale la funzione di pagamento on line della ristorazione scolastica. Dal 2 Maggio 2018 i genitori degli alunni frequentanti le Scuole Materne e Primarie a tempo pieno della Città di Barletta potranno ritirare le proprie credenziali di accesso presso l’Ufficio Innovazione Tecnologica sito al 1° piano dell’edificio comunale  di piazza Aldo Moro 16 (palazzina INA). L’avvio del servizio era stato previsto nell’ambito delle azioni di innovazione e modernizzazione programmate con delibera di G.C. n. 256 del 30 Dicembre 2015 con l’adesione al " nodo dei pagamenti - SPC " e ai servizi  messi a disposizione dalla Regione Puglia per mezzo dell' infrastruttura denominata "nodo regionale pagamenti telematici". Considerato che i tempi e i costi necessari allo sviluppo dell’interfaccia di comunicazione fra sistemi informativi del Comune di Barletta, sistema IT CHEF  e piattaforma PagoPA della Regione Puglia si sono rivelati troppo lunghi e onerosi per consentire l’aggiornamento contestuale del credito sulla “tessera dei sapori” attualmente utilizzata dai genitori,  tale da rivelarsi incompatibili con l’avvio programmato del servizio entro l’A.S. 2017/2018, in data 28 Dicembre 2017 è stata disposta provvisoriamente l’attivazione del POS virtuale per il pagamento della mensa scolastica in convenzione con la piattaforma della Tesoreria Comunale.
L’8 febbraio 2018, nel corso della riunione della commissione mensa, alla presenza dei genitori e dei docenti, l’Amministrazione Comunale aveva informato i presenti delle problematiche tecniche emerse in sede di attivazione del servizio di pagamento on line con la Regione Puglia e  illustrato la procedura straordinaria messa in atto temporaneamente con la Tesoreria Comunale, quale soluzione ponte sino al passaggio alla piattaforma regionale PagoPA.
Con il raggiungimento di questo traguardo, si aggiunge un importante tassello al disegno di modernizzazione dell’Ente verso le esigenze di semplificazione e di facilitazione d’accesso dei cittadini ai servizi comunali.


venerdì 27 aprile 2018

TRINITAPOLI : La Tassa sui rifiuti nel 2018 è eccessiva.

La Tassa sui rifiuti nel 2018 è eccessiva perché gonfiata con una quota di 127mila euro che non corrisponde a costi comprovati dalla Sia. Questo è il motivo per cui oggi Arcangelo Barisciano, unitamente agli altri due capigruppo dell’opposizione Francesco Marrone e Tarantino, ha depositato la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale per l’annullamento della transazione intercorsa con la SIA srl e ratificata illegittimamente dalla Giunta, senza nemmeno il parere obbligatorio della Revisore dei conti
Le somme indebitamente riconosciute alla SIA per 383mila euro non hanno riscontro in nessun documento contabile, in particolare quelle per il mancato introito del ricavo Conai.
Occorre procedere con estrema cautela nei rapporti finanziari con la nostra società partecipata, i dati che emergono della situazione contabile della SIA sono davvero allarmanti. In un anno la società è passata da un bilancio con utile d’esercizio a registrare perdite rilevantissime di diversi milioni di euro. Il comune di Cerignola ha una debitoria ingente nei confronti della società, quasi 3milioni e mezzo di euro, che soffoca la disponibilità di cassa della stessa.
Questo dato è sufficiente ad esplicitare quanto la gestione finanziaria sia stata priva di controllo perché sottoposta alle decisioni degli stessi Comuni che hanno incassato la TARI e non l’hanno riversata nelle casse della SIA.
Ma chi subisce nelle ultime ore è il Consiglio di Amministrazione che si è dimesso a seguito di sfiducia, per consentire il ritorno di una figura presa dal passato come Amministratore Unico, lo stesso che era stato accusato di tutte le criticità gestionali, poi formalizzate nella nota relazione KPMG. Una scelta surreale che ha lasciato sgomenti e che cela evidenti strategie di chi sta muovendo le fila negli ultimi giorni.
Anche la notizia diffusa questa mattina, il cambio di calendario della raccolta dei rifiuti, è improvvisa e non sorretta da atti gestionali. A dimostrazione che l’azione amministrativa è allo sbando. Una restrizione dei servizi in favore di SIA ed in danno ai cittadini-utenti, che si vedranno costretti a mantenere per più giorni nelle proprie abitazioni i rifiuti, senza che questa diminuzione del servizio corrisponda ai benefici economici e, quindi, alla riduzione della Tari.
Tutte motivazioni che hanno fatto ritenere la misura colma per i consiglieri di opposizione e adesso si chiede che la Tassa sui rifiuti venga adeguata ai reali costi previsti nel contratto che il Comune ha in essere con SIA, partendo dall’eliminare i maggiori oneri a carico dei cittadini definiti in una transazione affetta da un vizio di legittimità perché ratificata dall’Organo incompetente a decidere.

Comunicato stampa Partito Democratico

BARLETTA : ELEZIONI COMUNALI DEL 10 GIUGNO 2018. NOMINA SCRUTATORI. PRIORITÀ AI DISOCCUPATI E AGLI STUDENTI


La Commissione Elettorale Comunale, riunitasi in vista delle imminenti elezioni Comunali, ha deciso, tenendo conto dell’attuale pesante crisi dell’occupazione e delle condizioni di difficoltà economiche e sociali che la città sta attraversando, di riservare, sulla base delle esperienze conseguite nelle precedenti tornate elettorali, ai disoccupati un terzo delle nomine a scrutatore e un altro terzo ai giovani studenti inoccupati. L’ultimo terzo riguarderà tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori, al di là della loro situazione occupazionale, nel rispetto del principio di rappresentatività. Si fa presente, inoltre, che coloro i quali hanno partecipato con funzione di scrutatore alle scorse elezioni politiche, non potranno presentare domanda in occasione delle elezioni comunali del 10 giugno 2018.
Al fine di partecipare all’assegnazione delle nomine occorre: essere iscritto all’albo degli scrutatori di seggio elettorale del Comune di Barletta, aggiornato al 9 gennaio 2018; trovarsi nella condizione di disoccupato iscritto al centro per l’impiego o studente non lavoratore. Gli iscritti all’albo degli scrutatori che si trovano nella condizione di priorità possono presentare la relativa dichiarazione dal 27 aprile al 10 maggio 2018 direttamente allo sportello elettorale (piazza Aldo Moro, 16 – negli orari di apertura al pubblico) o via web compilando un form presente sul sito istituzionale del Comune. Non saranno ritenute valide le dichiarazioni presentate su modello diverso da quello pubblicato sul sito del Comune o prive dell’indicazione dei dati richiesti nei campi obbligatori e/o mancanti della firma autografa. La commissione Elettorale Comunale nominerà gli iscritti che si sono dichiarati disponibili secondo le seguenti priorità: un terzo, disoccupati iscritti al Centro per l’impiego alla data di presentazione della domanda; un terzo, studenti non lavoratori (obbligatorio indicare i dati dell’istituto o dell’Università). Resta fermo che un terzo sarà nominato tra tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori. Inoltre, la Commissione elettorale ha deciso che coloro i quali non saranno sorteggiati nelle prime due succitate categorie non saranno preclusi dalla partecipazione al sorteggio per la quota riservata a tutti gli iscritti all’Albo. Se le dichiarazioni pervenute saranno in numero superiore a quello occorrente, si procederà al sorteggio tra tutte quelle pervenute rispettando comunque le priorità e i criteri sopra descritti. Se le dichiarazioni pervenute per le condizioni di priorità saranno, invece, in numero minore a quello occorrente, si procederà al sorteggio, tra tutti i nominativi iscritti all’albo degli scrutatori del Comune.
Si ricorda, infine, che l'iscritto all'albo degli scrutatori deve optare per una delle due graduatorie riservate dalla Commissione Elettorale, ossia o per la graduatoria dei disoccupati iscritti al centro per l'impiego o per la graduatoria degli studenti inoccupati, e non per entrambe.  In quest'ultimo caso, se non rettificate entro la data di scadenza del 10 maggio 2018, le domande pervenute con entrambe le opzioni non saranno prese in considerazione dall'Ufficio Elettorale, non essendo possibile attribuire d'ufficio un’opzione, e saranno sorteggiati con il terzo previsto per la restante parte degli iscritti.

giovedì 19 aprile 2018

BISCEGLIE : Concorso istruttore contabile, Gianni Casella - “Se è tutto regolare, perché rinviarlo?”

“Ciò che mi risulta difficile capire è perché si sia aspettato così tanto tempo e come mai si decida solo oggi di ritirarlo”, commenta così Gianni Casella, candidato sindaco della coalizione #NelModoGiusto, la decisione di rinviare il concorso pubblico di istruttore contabile avallata dal presidente del consiglio Franco Napoletano e supportata e annunciata dall’assessore Vincenzo Valente stamane.
“Se tutto è a posto, perché fermarlo? Sarebbe allora il caso”, continua il consigliere comunale Casella, “di controllare tutte le assunzioni dirette e indirette verificatesi in quest’ultimo periodo”.
“Tutto sia svolto”, conclude Casella, “con la massima trasparenza che non deve restare solo una bella parola del dizionario”.

L’ufficio stampa

giovedì 22 marzo 2018

BARLETTA : DAL OGGI NUOVA DISCIPLINA DI CIRCOLAZIONE STRADALE NELL’AREA DELLA CAPITANERIA DI PORTO


A conclusione dei lavori di recupero e adeguamento dell’ex mercato ittico di via Cristoforo Colombo, destinato a nuova sede della Capitaneria di Porto di Barletta, per migliorare la pedonalizzazione dell’area circostante l’edificio si è proceduto anche all’allargamento dei marciapiedi con parziale restringimento delle carreggiate. Per tale motivo, e più in generale per garantire una viabilità più funzionale alla circolazione di mezzi pesanti in ingresso e uscita dal porto, si è ritenuto necessario attuare una nuova disciplina della circolazione al fine di eliminare ogni pregiudizio per la pubblica e privata incolumità.
Pertanto, con ordinanza dirigenziale del settore Servizi di Vigilanza – Ufficio Tecnico del Traffico, da domani, giovedì 22 marzo, si è disposto su Porta Marina (nel tratto stradale compreso dalla intersezione con stradina di accesso da Lungomare Pietro Paolo Mennea a viale Ferdinando Cafiero) l’istituzione del senso unico con direzione di marcia consentita dall’intersezione con stradina di accesso da Lungomare Pietro Paolo Mennea a viale Ferdinando Cafiero.  È stata altresì posta in opera la segnaletica stradale di senso unico frontale.
Su via Cristoforo Colombo (nel tratto stradale compreso da viale Ferdinando Cafiero al Lungomare Pietro Paolo Mennea è istituito il senso unico con direzione di marcia consentita dalla intersezione con viale Ferdinando Cafiero al Lungomare Pietro Paolo Mennea. Istituito inoltre il divieto di fermata ambo i lati della carreggiata con esclusione del lato destro, rispetto al senso di marcia, dei veicoli a disposizione della Capitaneria di Porto per servizi di Polizia Stradale. Anche qui è posta in opera la segnaletica di senso unico frontale.
Infine, la medesima ordinanza stabilisce la posa in opera della segnaletica stradale di “direzione di marcia consentita” come segue: direzione obbligatoria a destra su intersezione stradale di via Colombo con Lungomare Pietro Paolo Mennea (lato porto); direzioni consentite diritto e destra su intersezione stradale di viale Ferdinando Cafiero con stradina di accesso alla lega Navale e da quest’ultima prima dell’intersezione con via Cristoforo Colombo; direzione consentite diritto e sinistra su intersezione stradale di viale Ferdinando Cafiero con Porta Marina.



martedì 20 marzo 2018

BARLETTA : FINANZIATA LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA SCUOLA MATERNA IN ZONA SETTEFRATI


È stato ammesso a finanziamento con Decreto del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca del 28 novembre 2017 n. 929 relativo al riparto delle risorse stanziate con la legge n. 232 del 2016, l'intervento per la nuova costruzione a Barletta di una scuola materna a tre sezioni in zona Settefrati per un importo di € 1.500.000,00.
Il progetto preliminare è stato redatto dal settore comunale Lavori Pubblici nel rispetto degli standard urbanistici della "Lottizzazione Settefrati", così come richiamato dal sindaco nella recente riunione monotematica del Consiglio comunale, sulla base di quanto era stato deliberato dalla Giunta Municipale nel lontano 6 novembre 2008.
"L’impegno dell’Amministrazione – ha rilevato il sindaco Cascella – ha consentito di rimettere in campo un obbiettivo essenziale rispetto a una lottizzazione oggetto di lunghi contenziosi, con una visione di riqualificazione di un’area importante della città".
Per la costruzione della scuola è stata individuata un'area di circa mq 2.600,00 all'interno degli spazi destinati a verde pubblico attrezzato della medesima lottizzazione (maggiore di mq 2.250 necessari ai sensi del D.M. 18 dicembre 1975), in modo da adempiere al rispetto del parametro relativo al rapporto tra la superficie coperta e la superficie complessiva del lotto. L'edificio, al quale si accederà mediante una rampa, sarà composto da un piano rialzato, in un unico volume per gli ambienti destinati alle tre sezioni, con uscita diretta sul verde circostante. Sono previste misure per il contenimento energetico e un parcheggio.
Per l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Maria Antonietta Dimatteo "cogliere l'opportunità di finanziamenti statali per la realizzazione di opere pubbliche, è fondamentale per risolvere il problema del completamento di zone significative della città. Per far fronte a questa carenza, si è dovuto supplire con l'ubicazione di una parte della scuola materna in locali privati, con un aggravio economico per l'Amministrazione Comunale che con la realizzazione dell’opera potrà invece convogliare maggiori risorse per strutture e servizi pubblici nella zona Settefrati".


venerdì 23 febbraio 2018

BARLETTA : FINANZIAMENTI DI DUE MILIONI DI EURO PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO DI PALAZZO BONELLI E DELLA CATTEDRALE


Palazzo Bonelli e la cattedrale di Santa Maria Maggiore beneficeranno ciascuno di un finanziamento di un milione di euro, nell’ambito delle risorse previste dal piano del Governo per la prevenzione del rischio sismico, la tutela e la messa in sicurezza del patrimonio culturale nazionale, provenienti dal Fondo per gli Investimenti e lo Sviluppo Infrastrutturale. I due edifici monumentali sono stati inclusi nell’elenco degli oltre cinquecento interventi in tutta Italia per complessivi 597.058.875 milioni di euro, approvato dal Comitato Tecnico Scientifico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. In particolare il decreto firmato dal ministro Dario Franceschini prevede per i progetti riguardanti palazzo Bonelli e la cattedrale di Barletta interventi per la prevenzione del rischio sismico.
"È una felice e significativa coincidenza – dichiara il sindaco Pasquale Cascella – che la comunicazione del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) sulla ammissione di due straordinari beni del patrimonio storico di Barletta, come palazzo Bonelli e la cattedrale, sia arrivata proprio mentre la Giunta comunale si accinge a confermare la presentazione di altri due beni qualificanti del patrimonio culturale della città, quali l’ex convento di Santa Lucia e l’edificio dell’ex anagrafe, al Marché International des Professionnels de l’Immobilier (MIPIM), in programma il mese prossimo a Marsiglia a seguito della pre – istruttoria compiuta insieme alla Regione Puglia per le valorizzazioni da sottoporre agli investitori immobiliari internazionali.
La decisione del Ministro dei Beni Culturali conferma che la priorità definite dall’Amministrazione comunale per la salvaguardia dei beni più preziosi della città non solo è condivisa ma, grazie all’autorevole parere espresso dal Comitato Tecnico Scientifico, entra a far parte organicamente delle azioni pubbliche nazionali. Dobbiamo essere grati anche alla Soprintendenza dei Beni Culturali del nostro territorio di essersi fatta carico di sostenere con tenacia una visione unitaria della valorizzazione del patrimonio storico-culturale. Per quanto limitato possa apparire il finanziamento, rispetto all’effettivo costo degli interventi necessari per la completa ristrutturazione degli storici edifici, è però il segnale di una inversione di tendenza rispetto a lunghi anni di indifferenza, che consente almeno di affrontare le più pressanti e urgenti esigenze statiche e di contrasto alla vulnerabilità di beni di straordinario valore. È importante che il MIBACT abbia programmato gli interventi con una proiezione triennale, in stretto collegamento con la programmazione europea e che li consideri alla stregua di veri e propri “investimenti”. Bisognerà ora che abbiano seguito nella continua ricerca di mobilitazione delle risorse disponibili –  sulla scia della attività di valorizzazione già in essere con il completamento dell’Antiquarium di Canne della Battaglia, il restauro conservativo dell’ex mercato ittico (destinato a sede della Capitaneria), le Librerie di comunità progettate per palazzo San Domenico e la palazzina Reichlin già vincenti nel bando regionale, i diversi progetti finanziati per il recupero dell’intera area dell’ex Distilleria fino alla candidatura della palazzina di villa Bonelli al bando “Cammini e percorsi” – affinché il patrimonio culturale faccia da perno alla ripresa dello sviluppo infrastrutturale della città".

martedì 6 febbraio 2018

ANDRIA, UNA CITTA’ FUORI CONTROLLO

E’ trascorsa solo una settimana da quando, nel corso della riunione della Prima Consulta comunale della città di Andria, l’Assessore alle Politiche Sociali assunse l’impegno di fronteggiare con energia e serietà una problematica da troppo tempo trascurata e fatta incancrenire: il disagio giovanile e gli atti di violenza collegati alla condizione giovanile difficilissima nella città di Andria. L’Assessore Magliano ascoltò con attenzione le relazioni del Presidente della Terza Consulta e Presidente del C.P.L. – Comitato per la Legalità Società in Movimento di Andria, prof. Vincenzo Minenna e quelle degli altri relatori che ben conoscono la realtà cittadina e che mai, al contrario di ciò che fanno tal altri, hanno sottaciuta assumendone le responsabilità e subendone le gravissime e documentate conseguenze in una città, quella di Andria, diventata violenta, dove ormai si è consolidata l’idea che i delinquenti, perché tali sono coloro che compiono certi gesti, anche se giovanissimi, possano fare ciò che vogliono, in modo indisturbato.
Chiamatelo eccesso di tolleranza, chiamatelo pure disagio istituzionale nel dare le risposte attese dalla Comunità, chiamatela pure incapacità amministrativa, gestionale e di governo sta di fatto che la situazione è gravissima e in pochi se ne stanno interessando seriamente ed approfonditamente.
Mentre si è in attesa della concretizzazione dell’impegno assunto dall’Assessore la quale ha affermato di voler costituire un Tavolo Permanente di “Comprensione e Concertazione” dei fenomeni che si verificano in città, coinvolgendo soprattutto le Forze dell’Ordine, il fattaccio che tanto si temeva accadesse è accaduto e non è accaduto per caso.
Che ad Andria ci siano vere e proprie bande di giovani delinquenti che seminano terrore, sotto gli occhi di tutti, anche ai piedi della Cattedrale e in pieno centro urbano, armati di spranghe di metallo e di altri arnesi atti ad offendere lo sanno i nostri giovani che frequentano quei luoghi e solo chi non vuol vedere non vede e non sente.
La prepotenza di tali soggetti, che arrivano persino a burlarsi di chi dovrebbe essere preposto ai controlli avendone ruolo ed autorità, la dice lunga su quanto la problematica si sia incancrenita e sia diventata insostenibile ancorché sottaciuta e quasi celata, spesso in modo omertoso.
Oggi leggiamo la recentissima notizia di cronaca che avrebbe visto “protagonista” un gruppetto di 7 bulletti tra i 17 ed i 18 anni, armati di coltello, che hanno circondato in pieno centro cittadino, in via Cappuccini, dove un  tempo era pieno di Vigili Urbani che controllavano ma da qualche anno non se ne vede ombra ed ognuno si sente in diritto di fare ciò che vuole, un ventiduenne andriese oggetto di una rapina in pieno stile criminale per soli 15 euro.
Cappellino di lana e bavero alzato, prepotenti e violenti al punto da essere in grado di minacciare il 22 enne puntandogli un coltello alla gola mentre gli altri lo circondavano brandendo mazze: altro che bulletti, si tratta di veri e propri delinquenti che circolano liberamente in una città dove il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza afferma pubblicamente di operare con un organico di appena un terzo rispetto al numero di agenti che servirebbe; dove un tempo si incontrava per le vie cittadine i poliziotti di prossimità, i carabinieri di quartiere ed i vigili urbani li vedevi ad ogni angolo di strada, a piedi, a farsi vedere e a farsi temere.
Dove è finito tutto questo?
L’Osservatorio sulla Sicurezza tanto decantato e costato tantissimo alla comunità andriese che fine ha fatto? Esiste ancora? Chi lo dirige? Con quali risultati?
I recenti, progressivi e reiterati episodi di violenza in città non fanno dormire sonni tranquilli ai cittadini che, seppur da anni ormai disillusi e rassegnati, di fronte alla paura, al terrore non possono continuare a restare inetti ed insensibili rispetto ad un tema che investe l’intera Comunità, soprattutto quelle cosiddette Agenzie Educative troppo rinchiuse in se stesse quasi a temere di esprimersi mentre servirebbero urla di indignazione e di dissenso perché la sicurezza è un bene primario di una comunità e la sicurezza, al di la di tutto, si garantisce con uomini, mezzi ed autorevolezza. Tutto quello che ormai da qualche anno manca in questa città che continua a vantarsi di essere “la città del casino” dove tutto è concesso, spesso e sempre più frequentemente senza “disturbo” per i disturbatori.
Questa non è la città che volevamo né quella che vogliamo.
Andria, 6 febbraio 2018
                                                                                                          *Presidente “Io Ci Sono!”

                                                                                                             #iononsonocandidato

lunedì 5 febbraio 2018

TRANI : DEHORS, DOPO CANOSA ANCHE A TRANI UN INCONTRO PUBBLICO LUNEDI’ NELLA SALA AZZURRA DEL COMUNE.

MONTARULI: “SPERO SIA STATA INVITATA ANCHE LA SOPRINTENDENTE DOTT.SSA BONOMI PER I TANTI CHIARIMENTI SUL “CASO TRANI” GIA’ TRATTATO A CANOSA. L’ASSESSORE D’AGOSTINO CONTINUA A BALLARE DA SOLA”.

Dopo l’incontro tenutosi lo scorso mercoledì 31 gennaio nella città di Canosa di Puglia, durante il quale la dott.ssa Simonetta BONOMI, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia ha anche bacchettato la città di Trani in merito alla recente approvazione del Regolamento sui dehors, anche la città marinara della Bat si attrezza convocando un incontro pubblico programmato per il giorno lunedì 5 febbraio 2018, alle ore 16,00 nella Sala Azzurra del comune.
L’invito è stato indirizzato ad Architetti, Ingegneri, Geometri, Imprenditori della città di Trani, anche se non si conosce quali canali di informazione siano stati utilizzati vista l’inesistenza dell’informazione sugli Organi di Stampa e che solo grazie alla presente nota di Unimpresa Bat ne viene data divulgazione pubblica e diffusa. L’incontro si pone l’obiettivo di fornire chiarimenti ed approfondimenti sul nuovo Regolamento Dehors, approvato in consiglio comunale il 27 ottobre u.s.
Un incontro molto atteso perché sino ad ora del delicato argomento non si è ancora parlato diffusamente e pubblicamente a Trani nonostante sia già stato approvato dai competenti organismi già da molti mesi. Un incontro evidentemente tardivo che non recepisce i suggerimenti e le osservazioni che, come sta avvenendo a Canosa, avrebbero dovuto essere recepiti nelle fasi preliminari che evidentemente il comune di Trani ha inteso perseguire in solitaria o in compagnia di pochi fedelissimi.
Eppure anche a Trani di chiarimenti ce ne saranno da dare da parte degli “esperti” e degli “storici” che hanno pubblicato sui giornali di aver scritto la storia della città. Eppure è fortissima l’esigenza e la richiesta degli esercenti, anch’essi evidentemente esclusi da tutte le fasi preliminari di concertazione, di ottenere quella certezza del diritto così come lo chiedono i Tecnici, i Liberi Professionisti e tutte quelle Associazioni di Categoria fuori dal “Sistema”, stranamente e forzatamente escluse da un percorso di condivisione peraltro obbligatorio, previsto e richiesto anche dalle vigenti leggi.
Evidentemente contrariato per il percorso anomalo intrapreso dal comune di Trani e dall’Assessore alle Attività Produttive, dott.sa D’Agostino, il Presidente UNIBAT, Savino Montaruli ha dichiarato: “l’assessore D’Agostino intende continuare a ballare da sola visto lo stato di isolamento nel quale ha voluto rinchiudersi, attorniata da qualche fedelissimo compiacente che evidentemente non riesce a svolgere il ruolo istituzionale che compete. Abbiamo appreso di un incontro che si terrà lunedì pomeriggio nella Sala Azzurra a Trani. Mi auguro che all’incontro pubblico sia anche stata invitata la Soprintendente competente per territorio, dott.ssa Simonetta Bonomi la quale, già nello scorso incontro a Canosa, ha dichiarato la sua assoluta disponibilità a partecipare ad incontri come quello di Trani. La presenza della Soprintendente ritengo sia fondamentale a Trani visto che sono tantissimi i dubbi suscitati dal Regolamento approvato, addirittura giudicato da qualche polisindacalista essere una pagina di storia della città, dimenticando che intere enciclopedie di brutta storia, anche a Trani, sono state scritte da coloro, tecnici, burocrati e politici che sino ad oggi hanno completamente ignorato di dotare la città, ad esempio, di un Regolamento Centro Storico, Buffer Zone, Zona Ambientale, che già prevedesse modalità di intervento di Arredo Urbano, Norme di Speciale Tutela e Linee di Indirizzo per l’Esecuzione degli Interventi Edilizi, Norme sul Colore, sui Materiali e altri elementi che caratterizzano l’aspetto esteriore degli edifici, così come hanno ignorato che il rispetto del Codice dei Beni Culturali, anche in relazione all’installazione dei dehors, non nasce oggi e che nel frattempo, da anni, costoro hanno solo provocato danni avendo completamente ignorato la figura della Soprintendenza ed elargendo a larga manica autorizzazioni che oggi si rivelano carta straccia e che producono pure danni agli esercenti i quali sono ora costretti a rimuovere quei manufatti, anche se autorizzati, gettando alle ortiche ingenti investimenti e un’intera programmazione economica messa in discussione, avendo anche rischiato conseguenze pesantissime, anche penali, in seguito ad eventuali controlli. Altro che scrivere la storia di Trani. Dalla lettura del Regolamento “storico” approvato dal comune di Trani, infatti, emergono enormi elementi di dubbio e di incertezza perché non si può relegare il tutto a semplici passaggi burocrati, stilistici e procedurali. La questione, invece, è di gran lunga un’altra e riguarda un percorso completamente ignorato dal comune di Trani, come affermato dalla Soprintendente, cioè la mancata individuazione di quelle che sono le caratteristiche dei luoghi e la loro conservazione e tutela. Così come stiamo facendo ad Andria – ha dichiarato Montaruli – anche a Trani si sarebbe prioritariamente dovuto individuare in modo preciso ed inequivocabile quali fossero quei luoghi, al fine di comprendere la diversità degli interventi da parte dei richiedenti le occupazioni che, peraltro, non possono prescindere da aspetti squisitamente urbanistici rispetto ai manufatti installati o da installare quali dehors con maggior grado di complessità strutturale: pedane, montanti verticali, paramenti, copertura, tende a rullo scorrevoli verso il basso i quali necessitano evidentemente di titoli abilitativi di natura edilizia che non sono stati adeguatamente individuati ed articolati nel provvedimento adottato a Trani. In merito al decoro urbano, così come ha affermato la dott.ssa Bonomi a Canosa, è importantissimo porre attenzione a quelli che sono gli spazi urbani soggetti a tutela dove ci sono gli edifici vincolati e questo l’esercente non lo sa e nel regolamento non viene indicato quindi è molto importante che le planimetrie, che non sono allegate al provvedimento adottato a Trani, siano molto chiare. Questo a Trani non è avvenuto, come confermato dalla Soprintendente a Canosa rispondendo proprio alle osservazioni di un rappresentante di categoria tranese presente all’incontro canosino. Questo percorso virtuoso, invece, lo si sta facendo a Canosa, ad Andria e a Foggia. Perché a Trani si è omessa questa procedura obbligatoria? Perché la dott.sa Assessora D’Agostino non ci ha dato la possibilità di darle questi suggerimenti mancanti impedendoci di partecipare ai Tavoli di Lavoro? Altro elemento da sottolineare è la confusione che viene fatta tra autorizzazioni paesaggistiche e  quelle di tutela monumentale, che è l’argomento che investe la città di Trani. Se è vero che per tavolini e sedie non c’è bisogno di autorizzazione paesaggistica è pur vero che un centro storico non è detto che sia vincolato paesaggisticamente. Si tratta quindi di tutela monumentale ed in applicazione dell’art. 21 del Codice dei Beni Culturali l’autorizzazione ad ogni intervento in genere su ogni bene culturale la competenza al rilascio è della Soprintendenza che è obbligata a rilasciarla. Ecco perché ai fini di tale procedura nelle planimetrie i luoghi preventivamente da salvaguardare devono essere ben chiari e specificati. A Trani dove sono? Il centro storico ha un suo regime di cautela e la Soprintendenza deve sempre essere consultata per quello che avviene all’interno dei centri storici e questo non riguarda solamente quegli immobili vincolati ma anche gli spazi di interesse artistico o storico quindi non è detto che sia uno spazio di pregio ma anche semplicemente un’area o un luogo che abbia un significato per la storia della città di Trani, anche di quella urbanistica. A Trani questo è stato fatto? Nel corso dell’incontro di lunedì siamo certi che saranno moltissimi gli elementi da mettere in discussione considerata la delicatezza della tematica, soprattutto la leggerezza con la quale la medesima è stata sinora affrontata. Altro che aver scritto la storia!” – ha concluso Montaruli di UNIBAT.


                                                                                                                                              Ufficio Relazioni Esterne

                                                                                                                                                      UNIMPRESA BAT

giovedì 1 febbraio 2018

BARLETTA : Stasera “Città pulita, Tari leggera”, Casella - “Preoccupato da sentenza Consiglio di Stato”

Nel corso della serata si discuterà anche della sentenza emessa dal Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso della ditta Ambiente 2.0, attuale gestore del servizio di igiene urbana, contro la ditta Sangalli che ora dovrebbe subentrare. “Sono molto preoccupato per questa sentenza”, dichiara Gianni Casella, “preoccupato per la mole di adempimenti che ciò comporterà, per i ritardi che si accumuleranno e per una nuova instabilità nella gestione del servizio di raccolta rifiuti a Bisceglie. E’ un pasticcio che ha cause precise e avrà conseguenze preoccupanti”
Oggi giovedì 1° febbraio, alle 19, nell’auditorium Santa Croce in via Giulio Frisari n. 1 a Bisceglie, avrà luogo un incontro dal titolo “Città pulita, Tari leggera – La gestione dei rifiuti #nelmodogiusto”. Nel corso della serata interverranno Maurizio Parisi del Movimento Rifiuti Zero di Bisceglie (“Rifiuti solidi urbani e la strategia Rifuti Zero”), Francesco Bartucci, geologo del Comitato “Bene Comune – Trani” (“La discarica di Trani e la cava dei veleni, emergenza e inquinamento”), il sindaco di Bitetto, avvocato Fiorenza Pascazio (“Tariffa puntuale, la sperimentazione nel territorio di Bitetto”) e il consigliere comunale di Bisceglie Gianni Casella  (“La gestione dei rifiuti #nelmodogiusto”). Modera la referente locale del Comitato “No Triv” Marianna Lopopolo.
“L’importanza di tale incontro è evidente in quanto parliamo di pericoli ambientali che inevitabilmente hanno ripercussione sulla salute e sulle tasche dei cittadini”, tiene a precisare Gianni Casella, “La riapertura di discariche va nella direzione opposta di quella strategia Rifiuti Zero proposta dalle opposizioni in consiglio comunale a Bisceglie e mai messa in atto dall’amministrazione. Nostro intento è sensibilizzare la cittadinanza attraverso una campagna di comunicazione e informazione seria, attenta e che si avvale di tecnici del settore. L’obiettivo”, aggiunge Casella, “è differenziare di più per pagare meno”.
La riapertura della discarica di Trani, voluta da Emiliano attraverso l’Ager (Agenzia Territoriale per la Gestione dei Rifiuti della RegionePuglia), sarebbe un duro colpo alla salute dei cittadini e all’ambiente circostante. Quella ipotesi, inoltre, comprometterebbe i risultati faticosamente ottenuti nella raccolta differenziata e andrebbe contro le indicazioni della strategia Rifiuti Zero a cui tutte e tre le città dell’Aro Bat 1 hanno aderito con delibere dei rispettivi consigli comunali”, ha spiegato Parisi (Verdi).
“Si tratta di un’interessante occasione per fare il punto della situazione su temi così delicati e su cui, insieme al collega Casella, tanto mi sono battuta in consiglio comunale anche con interrogazioni ad hoc”, sottolinea la consigliera comunale di Bisceglie Giorgia Preziosa che presenzierà all’incontro, “ma anche un modo per proporre soluzioni che non abbiano impatti negativi per la città e i cittadini”.
Nel corso della serata si discuterà anche della sentenza emessa dal Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso della ditta Ambiente 2.0, attuale gestore del servizio di igiene urbana, contro la ditta Sangalli che ora dovrebbe subentrare. “Sono molto preoccupato per questa sentenza”, dichiara Gianni Casella, “preoccupato per la mole di adempimenti che ciò comporterà, per i ritardi che si accumuleranno e per una nuova instabilità nella gestione del servizio di raccolta rifiuti a Bisceglie. E’ un pasticcio che ha cause precise e avrà conseguenze preoccupanti”.
L’ingresso è libero e gratuito, la cittadinanza, le associazioni sono invitate a partecipare.

martedì 23 gennaio 2018

BARLETTA : FINANZIATI DALLA REGIONE PROGETTI CULTURALI

Tutti e due i progetti per il bando “Community Library” si sono collocati utilmente nella graduatoria dei 135 ritenuti ammissibili dalla Regione. Sono, quindi, in arrivo nuovi importanti finanziamenti regionali per la cultura a Barletta. I progetti, presentati dal Comune con il partenariato di associazioni culturali locali, riguardano l’avvio di nuove attività, individuate tra quelle indicate dall’avviso pubblico, per l’ex Convento di San Domenico e il recupero e ricollocazione della Biblioteca della ex Cantina Sperimentale nella storica sede della palazzina Reichlin. Candidati all’avviso pubblico “Community Library, Biblioteca di Comunità”, la cui dotazione iniziale di 20 milioni di euro è stata portata a 100, i progetti consentiranno di qualificare il patrimonio culturale della città attraverso l’allestimento innovativo di spazi  e l’acquisizione di strumentazioni e tecnologie avanzate per biblioteche che siano “essenza di territorio”.
Il verbale della Commissione chiamata a redigere la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento reso noto dal dipartimento  regionale Turismo, Economia della cultura e valorizzazione del territorio, ha attestato che il “Progetto di riqualificazione degli spazi dell’ex Convento di San Domenico della Città di Barletta”, si è classificato al 47° posto con un finanziamento di un milione di euro. Il progetto sarà destinato al potenziamento della biblioteca generale centrale in particolare  per l’emeroteca, con nuovi spazi per i servizi bibliotecari, le attività per gli adolescenti e la realizzazione di laboratori, di aree multimediali e didattiche ed impianti tecnologici nel rispetto dei valori storico-architettonici del bene. Sono altresì previsti ambienti destinati alle associazioni culturali, in particolare per la biblioteca della Sezione locale della Società di Storia Patria che, sin dal 1867, ha avuto come sede della Commissione proprio Palazzo San Domenico.
Il “Progetto di recupero e valorizzazione della Biblioteca della ex Cantina Sperimentale di Barletta Libri di…vini” , è giunto all’80° posto e otterrà € 1.059.633,82 di finanziamento per recuperare una parte importante della storia locale. La biblioteca della ex Cantina sperimentale è destinata ad evolversi come centro di aggregazione e promozione culturale e sociale con strumentazioni e tecnologie avanzate. Al suo interno si potranno svolgere attività di ricerca storica e scientifica utilizzando il patrimonio bibliografico preesistente e il materiale documentario di studi per il recupero delle colture di vitigni autoctoni e delle antiche tradizioni legate al mondo del vino.
E’ prevista l’offerta, anche attraverso l’utilizzo di attrezzature multimediali, di nuovi servizi come visite guidate alla struttura per scuole e gruppi, attività ludico-didattiche incentrate sul tema dell’uva e del vino,  laboratori del gusto e  corsi di degustazione di vini del territorio.
I due progetti, che saranno presentati al pubblico nel corso della prossima ricorrenza  della celebre “Disfida”, accrescono la filiera culturale della città. Altri importanti progetti, infatti,  sono stati finanziati dalla Regione Puglia per le iniziative partecipanti all’avviso pubblico per lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche nel triennio 2017-2019 (Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020, area di intervento “Turismo e cultura e valorizzazione delle risorse naturali”) promosse da numerose associazioni cittadine con il sostegno dell’Amministrazione comunale che si è impegnata, come partner affiliato, a garantire l’utilizzo gratuito del teatro “Curci”, i servizi ausiliari e il pagamento delle  prestazioni dei Vigili del fuoco.
Il progetto “Resonance”, di cui è capofila l’associazione Cultura e musica Giuseppe Curci in partenariato con il Conservatorio “U.Giordano” di Foggia e Rodi Garganico, l’associazione Amici della Musica di San Severo e la Coop.Soundiff – Diffrazioni Sonore di Barletta, è finalizzato al sostegno delle rassegne “Musica” e “Concertistica” della stagione teatrale del Curci e dei Concorsi Musicali Internazionali che l’associazione organizza con  successo da anni.
L’Associazione Amici della Musica Mauro Giuliani, che opera all’interno della rete “Orfeo futuro” con le associazioni musicali di Molfetta, Mola di Bari, Monopoli e Corato, vedrà finanziato il progetto che prevede lo svolgimento di due eventi musicali al Curci  nell’ambito delle stagioni teatrali.
“Valorizzare il territorio attraverso lo sviluppo dell’impresa teatrale” è il progetto presentato dal Teatro dei Borgia che contempla la produzione di uno spettacolo nella programmazione della stagione  di prosa serale e di tre nella rassegna “teatro ragazzi” del Curci.
Sono risorse essenziali per la crescita di vere e proprie imprese culturali a sostegno di una visione dello sviluppo del territorio.


venerdì 5 gennaio 2018

BARLETTA : EPIFANIA - SÌ AI MERCATINI RIONALI. FIRMATA DAL SINDACO UN’ORDINANZA

Gli operatori su area pubblica dei mercatini rionali assegnatari di posteggio potranno svolgere le proprie attività sabato 6 gennaio per la ricorrenza dell’Epifania. Lo ha stabilito un’ordinanza firmata oggi dal sindaco Pasquale Cascella accogliendo la specifica richiesta presentata all’Amministrazione comunale dalle associazioni di categoria.
Il provvedimento integra la precedente ordinanza dirigenziale del 28 dicembre 2016 con la quale il competente settore comunale aveva autorizzato, negli orari consentiti, l’attività commerciale su area pubblica del mercato settimanale del sabato, anche se coincidente con la festività dell’Epifania.
A sostegno dell’apertura straordinaria del mercato settimanale e dei mercati rionali è stata inoltre emanata l’ordinanza dirigenziale n. 465 del settore Vigilanza – Ufficio Tecnico del Traffico per disciplinare, mediante l’istituzione di divieti di sosta con rimozione e divieti di transito, la viabilità nelle aree interessate.


mercoledì 3 gennaio 2018

BISCEGLIE : Il bilancio di fine anno del sindaco Fata

Termina un altro anno ed è tempo di bilanci. A Bisceglie il sindaco Vittorio Fata in carica da due mesi, dopo l’uscita di scena di Francesco Spina ha dichiarato che i cittadini non si sono accorti del passaggio di consegne in quanto già ricopriva da quattro anni il ruolo di vicesindaco, pertanto conosceva molto bene la situazione amministrativa. Si è trattato dunque di una continuità amministrativa che ha portato il sindaco Fata a raccogliere due milioni di finanziamenti per la cultura, 1,4 milioni per il rifacimento delle scuole, il manto erboso in sintetico del campo sportivo Di Liddo. “Bisceglie negli ultimi 10 anni ha cambiato il suo volto e continuerà a vincere le sue scommesse. La scommessa più grande resta la riduzione delle tassazione.

BARLETTA : PROROGATA AL 31 MAGGIO 2018 LA MOSTRA DEDICATA A DE STEFANO

L’Amministrazione comunale, ricevuto il nulla osta dal Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA), ha stabilito di prorogare al 31 maggio prossimo la mostra "Cultura e natura. L’arte di Vincenzo De Stefano nelle opere del Museo Civico e della Cantina Sperimentale", incentrata sulle opere del pittore barlettano Vincenzo De Stefano, allievo di Gian Battista Calò e primo maestro, tra gli altri, di Giuseppe De Nittis e Giuseppe Gabbiani.

Allestita nelle sale del Museo Civico del Castello e curata da Dida.Art. srl, l’esposizione offre al pubblico nove nature morte e otto serie ampelografiche, queste ultime provenienti dall’ex Cantina Sperimentale e realizzate con la tecnica “olio su cartone” coniugando il metodo scientifico con il gusto artistico.