IL 25 Aprile
2014,si è celebrata, come ogni anno, la “Festa della Liberazione”, che vede la
nazione intera mobilitarsi nella commemorazione della cacciata dei
nazi-fascisti dalla penisola. Un processo lungo e faticoso, che costò caro ai
nostri antenati e soprattutto ai partigiani, che combatterono valorosamente per
consegnare a noi cittadini di oggi un’Italia migliore e soprattutto libera.
Ed è proprio
questo che ha spinto un gruppo di giovani, di diverse opinioni politiche e
formazione culturale,a scendere in strada per
ricordare qualcosa che l’Amministrazione ha deciso quest'anno di
tralasciare: infatti Giorgino ha optato per la cancellazione del corteo annuale
del 25 Aprile ( il sindaco ha detto che
il corteo c'è stato, ma dal cancello del Monumento ai Caduti fino all'altare
della messa!).
Spontaneamente
abbiamo deciso di recarci con un semplice
striscione ( “Ora e sempre Resistenza”)
e qualche bandiera al Monumento, ma giunti sul posto siamo stati
“invitati”a non entrare, identificati
con richiesta documento e fotografati dalle forze dell'ordine. (però il corteo
“non autorizzato” poteva spostarsi presso i Cappuccini!). Il sindaco, con la
scusa di aver ricevuto direttive dal ministero dell'interno che incitavano a
festeggiare questa giornata in modo sobrio, ha ritenuto opportuno non
organizzare un corteo e non far sventolare il tricolore per le vie della città
per timore di spendere chissà quanto. Ovviamente stiamo parlando di una cifra
irrisoria per il Comune di Andria, che non avrebbe di sicuro inciso sul
bilancio cittadino.
Ultima perla
di saggezza di Giorgino: il 25 Aprile non è una festa politica, ma delle
Istituzioni. Grandissimo errore. La libertà, la lotta al nazi-fascismo, la
rivendicazione della dignità dell'uomo sono parte delle migliori battaglie
politiche da sempre, e tali devono essere soprattutto in questo momento
storico, nel quale le parole d’ordine sono discriminazione, razzismo e
sfruttamento feroce dell’essere umano.
Il 25 Aprile
non è una semplice ricorrenza, ma un punto di riferimento per guardare al
futuro con occhio vigile su ciò che è stato e mai più dev’essere.
Partito dei
Comunisti Italiani-Sinistra Ecologia e Libertà-Partito dell’Alternativa
Comunista-Singoli Cittadini

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