“Un partito è un’associazione in cui deputati e consiglieri regionali, per primi, devono dare il buon esempio”. Lo scrive su Twitter Francesco Boccia, deputato pugliese del PD e presidente della Commissione Bilancio della Camera, riferendosi alle notizie diffuse sugli organi di stampa per cui molti eletti del PD pugliese non verserebbero al partito quanto dovuto.
“Ho appreso con stupore, da alcuni organi di stampa locali, che le casse del Pd pugliese sarebbero vuote perché molti deputati, consiglieri e assessori regionali eletti tra le fila del PD non verserebbero la quota dovuta al partito. Secondo quanto denunciato da TgNorba, infatti, a differenza di chi, come il sottoscritto, ha versato correttamente la propria quota, se non anche una cifra maggiore, in alcuni casi, invece, qualcuno sarebbe in debito, addirittura, di molte migliaia di euro, con la conseguente impossibilità per il partito locale di pagare gli stipendi ai propri dipendenti. Se tutto ciò fosse confermato sarebbe un fatto di una gravità inaudita. Nel Partito Democratico abbiamo delle regole, condivise da tutti, e abbiamo il dovere di osservarle. È un segno di rispetto verso il nostro Partito e verso tutta la comunità democratica. Mi auguro che i miei compagni di partito possano chiarire al più presto la loro posizione e dare il buon esempio. Anche perché a risentirne non sarebbe solo la credibilità di alcuni esponenti politici della nostra regione ma, stando a quanto riportato, per i sei dipendenti coinvolti ci sarebbe anche il serio rischio di licenziamento”.
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La risposta del deputato PD Francesco Boccia è arrivata dopo le polemiche suscitate dall’articolo pubblicato sul sito Noinotizie.it dal titolo: “Il Pd della Puglia è in bolletta: a rischio il lavoro dei sei dipendenti”, secondo cui molti eletti del Partito Democratico non versano il dovuto nelle casse del PD pugliese. Per i molti in regola, come Pelillo e lo stesso Boccia, ce ne sarebbero molti altri in mora.
Il sito denuncia, testualmente, che: “IL PD DELLA PUGLIA È IN BOLLETTA: A RISCHIO IL LAVORO DEI SEI DIPENDENTI
Molti eletti non versano il dovuto, casse vuote
Francesco Boccia, secondo quanto riportato dal tgnorba, non solo è in regola. Ha anche versato di più, al partito. Ma non pochi, fra consiglieri e assessori regionali e deputati pugliesi eletti nella lista del partito democratico, non versano le quote. Eppure nel regolamento interno la situazione è descritta con chiarezza: se eletti bisogna versare le quote per mantenere in vita l’organizzazione del partito. Chi non è in regola con i pagamenti non può essere ricandidato.
Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia, sempre secondo il tgnorba è indietro di quarantaquattromila euro. Non l’unico caso, perché le casse del Pd pugliese sono vuote. Il tesoriere ha detto che di questo passo, a breve porterà i libri contabili alla sede nazionale e si chiude la baracca. Il Pd pugliese ha sei dipendenti, senza stipendio da un po’ e, ora, anche a rischio di licenziamento”.

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