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News dalle Città della BAT

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giovedì 28 gennaio 2016

BISCEGLIE : BOCCIA, CASO TESSERE; DESTRA IN MASSA NEL PD? E’ DEGENERAZIONE POLITICA

“Affronteremo il caso nel Partito Democratico, a tutti i livelli, e capiremo molto presto se questa sorta di corrida della tessere online è stata un’iniziativa soltanto del presidente, di centrodestra, della Provincia BAT, Francesco Spina, o se qualcuno, con gravi responsabilità lo ha spinto ad arruolare iscritti in un modo che non appartiene alla storia della nostra comunità politica.
Il PD è un partito aperto al civismo e alle esperienze libere di chiunque creda nei valori del Partito, avendone i requisiti morali e politici. Chiunque può iscriversi, diventando attivista ma rispettando le regole chiare sui requisiti previsti dallo Statuto.
Aspettiamo di capire dagli organi di garanzia del Partito, ai vari livelli, cosa sia realmente accaduto per poter esprimere un giudizio definitivo. Su una cosa però voglio essere chiaro fin da subito: il PD a Bisceglie era e resta fermamente all’opposizione di un’amministrazione inadeguata, con gravi responsabilità nella gestione amministrativa e con evidenti commistioni tra una parte dell’apparato amministrativo, che si è prestato anche a questa iscrizione di massa, parte della rappresentanza politica e parte del sistema economico legato alla stessa attività dell’amministrazione. Su questi ultimi aspetti sarà inevitabile richiedere, come forza di opposizione, un faro acceso alla magistratura ordinaria e contabile.
Ovviamente, i temi politici li affronteremo nelle sedi del PD, con le regole del PD”.

Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera e consigliere comunale di Bisceglie, quale maggior suffragato nelle liste del centrosinistra nelle elezioni 2013.

venerdì 12 giugno 2015

BISCEGLIE : CASA DIVINA PROVVIDENZA. BOCCIA, OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA'

Magistratura e Ministero fanno il loro lavoro, meritano rispetto
"L'inchiesta sulla Casa della Divina Provvidenza impone alla politica da un lato il rispetto per il lavoro dei magistrati e dall'altro la necessaria assunzione di responsabilità connessa al futuro di una grande azienda sanitaria con notevole impatto economico e sociale nelle città di Bisceglie, Foggia e Potenza. Un pezzo di storia della sanità solidaristica che un uomo come don Uva ha saputo creare un secolo fa è andato in frantumi perché per lunghi anni pezzi interi di classe politica hanno girato la testa dall'altra parte di fronte a una concezione di gestione aziendale voluta da una parte della Chiesa che non si è fatta scrupoli nel rinnegare gli insegnamenti dello stesso Don Pasquale Uva.

Nonostante più volte fossero stati messi in guardia nei dibattiti pubblici, una parte della classe politica locale in questi anni ha preferito sempre girare la testa dall'altra parte. È arrivato il tempo di discutere nelle sedi competenti (nei consigli comunali delle città coinvolte e nei consigli regionali) dell'idea di sviluppo di quella che resta tra le più grandi aziende di Puglia e Basilicata.

In questo momento è opportuno ringraziare e rispettare le autorità e gli inquirenti per l'immane lavoro svolto in questi anni, spero che gli stessi indagati possano velocemente chiarire le loro posizioni, aiutando lo Stato in questo delicato lavoro di pulizia e salvataggio.

L'azienda, che ha personale e pazienti che quotidianamente fanno sacrifici importanti, dovrà tornare presto a camminare con le proprie gambe sul mercato con il conseguente impegno delle Regioni Puglia e Basilicata, e con la Politica che deve restare assolutamente fuori da ogni logica gestionale.

Resta l'amarezza ancora una volta che, come ormai troppo spesso accade nell'italia di oggi, la politica arriva dopo la magistratura. Mi auguro adesso che la classe dirigente tutta si volti dalla parte giusta e affronti con rigore il tema dell'erogazione e della gestione dei servizi sanitari". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, che dal 2007 ha sempre chiesto per il salvataggio della Cdp l'amministrazione straordinaria.

martedì 14 aprile 2015

BAT : PROVINCIA A RISCHIO CRAC. GRAVISSIME RESPONSABILITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE

Il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, rincara la dose sul rischio crac della Bat e stamattina indica, punto per punto, cosa non va nel bilancio della provincia.

“In Puglia la situazione dei bilanci delle province è allarmante, con molti comuni in sofferenza e un rischio crac sempre più serio. La condizione della Bat è drammatica, serve pertanto un confronto politico immediato sulle anticipazioni di cassa fatte, sulle scelte gestionali e sulle funzioni.
Oggi nella Bat c’è un’evidente difficoltà nell’approvare il bilancio per l’impossibilità di raggiungere il patto di stabilità 2015. Ed è altrettanto evidente l’impossibilità di finanziare il bilancio con le entrate attuali anche per effetto dei provvedimenti approvati in questi mesi. La spesa del personale non è compatibile con i tagli delle risorse finanziarie.
L’attuale amministrazione non è stata in grado, o non ha semplicemente voluto, di rinegoziare nessuno degli onerosi contratti dei servizi informatici e servizi di altro genere. A fronte di tutto questo, l’amministrazione non ha neanche presentato il piano di esuberi e di rideterminazione della spesa compatibilmente alle risorse disponibili previsto dalla legge. Al contrario, anziché utilizzare risorse interne in esubero, ha assunto nuovi collaboratori.
Serve aprire una discussione serissima perché siamo di fronte ad una provincia con un indebitamento notevole, fuori controllo e per la Bat, oggi, c’è un oggettivo rischio crac”.
Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.

giovedì 5 febbraio 2015

BISCEGLIE : BERSANI, BOCCIA E EMILIANO DOMANI, IN RICORDO DI ENRICO BERLINGUER

Alle 11 inaugurazione della mostra “Enrico Berlinguer e lo sguardo degli artisti” a trent’anni dalla scomparsa

Domani, venerdì 6 febbraio, presso le Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie (ore 11), Pier Luigi Bersani inaugurerà la mostra “Enrico Berlinguer e lo sguardo degli artisti”.

Oltre a Bersani parteciperanno anche Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, Titti Di Salvo, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD alla Camera, Michele Emiliano, segretario regionale PD Puglia e candidato alla presidenza della Regione, e Pierpaolo Treglia, segretario regionale dei Giovani Democratici Puglia. Modererà il dibattito il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Peppino De Tomaso.

“Enrico Berlinguer – commenta Francesco Boccia - fa parte della storia del nostro Paese, è un pezzo del dna del Partito Democratico. Un grande uomo di Stato e di Partito. Quando si parla e si ricorda Berlinguer, a prescindere dall’appartenenza politica di ciascuno di noi, non si può che sottolineare il suo essere uomo delle istituzioni, una di quelle figure della politica con la P maiuscola. La tappa pugliese della mostra su Berlinguer è l’occasione per celebrare, anche qui, i trent’anni dalla scomparsa dello storico segretario del PCI”.

La mostra – fanno sapere gli organizzatori - resterà aperta fino al 12 febbraio (in Via Cristoforo Colombo, 8).

martedì 23 settembre 2014

TRANI : Su inchiesta agenzie di rating,"Inquietante, la politica non resti inerte"

francesco bocciaFrancesco Boccia, deputato PD e Presidente della commissione Bilancio della Camera, interviene sull’inchiesta portata avanti dalla Procura di Trani sulle agenzie di rating, inchiesta nota come inchiesta Standard & Poor’s e che ha visto coinvolte altre due agenzie, Fitch e Moody’s.

 Boccia fa sentire la sua voce, dopo che in mattinata è ripresa, con la discussione della pubblica accusa, l’udienza preliminare ai cinque imputati tra manager ed analisti di Standard & Poor’s e alla società stessa, imputata come persona giuridica: l’accusa è di manipolazione del mercato. Dinanzi al Gup del tribunale di Trani Angela Schiralli e, dopo la discussione del Pm, Michele Ruggiero, parleranno nelle prossime udienze le parti civili, i consumatori, l’Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari) e le difese. Inoltre, all’udienza hanno partecipato, in qualità di parte lesa, Bankitalia e Ministero dell’Economia.
Il pm del Tribunale di Trani, Michele Ruggiero, ha confermato e richiesto il rinvio a giudizio per i sei imputati di S&P: secondo il pm alla base delle revisioni al ribasso nel rating dell’Italia a cavallo del 2011 ci fu “la volontà da parte degli analisti di declassare l’Italia e il sistema bancario italiano” in assenza di dati oggettivi per farlo. Il procedimento nei confronti di Fitch riprenderà il 28 ottobre, mentre per Moody’s i pm avevano chiesto l’archiviazione.
In qualità di uomo politico Boccia legge la vicenda, incalzando i suoi colleghi a non restare inerti innanzi ad un caso di tanta importanza e gravità. Ringraziando la Procura di Trani per il lavoro svolto, Boccia dice: “Inquietante è la ricostruzione fatta dalla procura di Trani sul declassamento del debito italiano ad opera delle agenzie di rating. La politica non può rimanere inerte. Lo straordinario lavoro della magistratura merita un approfondimento in sede politica e parlamentare. Sarebbe auspicabile se tutte le forze parlamentari si attivassero per un’operazione verità. Nel frattempo, pur in attesa del giudizio finale di un processo, non si può non ringraziare la procura di Trani per la seria attività d’indagine svolta.”.
Sebbene l’ennesimo atto di questa vicenda, oramai di vecchia data (sono passati quasi due anni dall’inizio dell’inchiesta), possa essere visto come punto a favore per l’intero Sistema Italia, dalle Istituzioni ai piccoli consumatori, è bene ricordare come questo risultato sia stato già raggiunto, quando nel 2012 la Procura pugliese aveva chiesto il processo per gli analisti di S&P Eileen Zhang, Frank Gill, Moritz Kraemer, il responsabile dell’agenzia per l’Europa Yeann Le Pallec e l’ex presidente Deven Sharma.
Così come anche il mondo politico aveva dato segni di vitalità , quando 40 parlamentari si erano costituiti parte offesa nell’inchiesta; promotore dell’iniziativa fu il senatore PDL d’Ambrosio Lettieri.
 Michele Noviello

sabato 3 maggio 2014

BOCCIA, PD PUGLIA IN BOLLETTA ? DEPUTATI E CONSIGLIERI REGIONALI DIANO BUON ESEMPIO

“Un partito è un’associazione in cui deputati e consiglieri regionali, per primi, devono dare il buon esempio”. Lo scrive su Twitter Francesco Boccia, deputato pugliese del PD e presidente della Commissione Bilancio della Camera, riferendosi alle notizie diffuse sugli organi di stampa per cui molti eletti del PD pugliese non verserebbero al partito quanto dovuto.
“Ho appreso con stupore, da alcuni organi di stampa locali, che le casse del Pd pugliese sarebbero vuote perché molti deputati, consiglieri e assessori regionali eletti tra le fila del PD non verserebbero la quota dovuta al partito. Secondo quanto denunciato da TgNorba, infatti, a differenza di chi, come il sottoscritto, ha versato correttamente la propria quota, se non anche una cifra maggiore, in alcuni casi, invece, qualcuno sarebbe in debito, addirittura, di molte migliaia di euro, con la conseguente impossibilità per il partito locale di pagare gli stipendi ai propri dipendentiSe tutto ciò fosse confermato sarebbe un fatto di una gravità inaudita. Nel Partito Democratico abbiamo delle regole, condivise da tutti, e abbiamo il dovere di osservarle. È un segno di rispetto verso il nostro Partito e verso tutta la comunità democraticaMi auguro che i miei compagni di partito possano chiarire al più presto la loro posizione e dare il buon esempio. Anche perché a risentirne non sarebbe solo la credibilità di alcuni esponenti politici della nostra regione ma, stando a quanto riportato, per i sei dipendenti coinvolti ci sarebbe anche il serio rischio di licenziamento”.
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La risposta del deputato PD Francesco Boccia è arrivata dopo le polemiche suscitate dall’articolo pubblicato sul sito Noinotizie.it dal titolo: “Il Pd della Puglia è in bolletta: a rischio il lavoro dei sei dipendenti”, secondo cui molti eletti del Partito Democratico non versano il dovuto nelle casse del PD pugliese. Per i molti in regola, come Pelillo e lo stesso Boccia, ce ne sarebbero molti altri in mora.
Il sito denuncia, testualmente, che: “IL PD DELLA PUGLIA È IN BOLLETTA: A RISCHIO IL LAVORO DEI SEI DIPENDENTI
Molti eletti non versano il dovuto, casse vuote
Francesco Boccia, secondo quanto riportato dal tgnorba, non solo è in regola. Ha anche versato di più, al partito. Ma non pochi, fra consiglieri e assessori regionali e deputati pugliesi eletti nella lista del partito democratico, non versano le quote. Eppure nel regolamento interno la situazione è descritta con chiarezza: se eletti bisogna versare le quote per mantenere in vita l’organizzazione del partito. Chi non è in regola con i pagamenti non può essere ricandidato.
Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia, sempre secondo il tgnorba è indietro di quarantaquattromila euro. Non l’unico caso, perché le casse del Pd pugliese sono vuote. Il tesoriere ha detto che di questo passo, a breve porterà i libri contabili alla sede nazionale e si chiude la baracca. Il Pd pugliese ha sei dipendenti, senza stipendio da un po’ e, ora, anche a rischio di licenziamento”.

mercoledì 19 marzo 2014

BAT : SU INSEGNANTI ‘QUOTA 96’ MEF SBAGLIA, OK A MANDARLI IN PENSIONE

“Sugli insegnanti di ‘Quota 96’ il Ministero dell’Economia sta commettendo un grosso errore. È gravissimo non capire che mandare in pensione tutti quegli insegnanti che, per un errore della riforma Fornero sono stati penalizzati nonostante avessero tutti i requisiti, vorrebbe dire spalancare le porte della scuola a 4000 giovani. Per questo motivo la settimana prossima voteremo in commissione Bilancio la risoluzione proposta da Barbara Saltamartini, relatrice in commissione della proposta di legge Ghizzoni, sostenuta all'unanimità e che, personalmente, condivido in pieno. Mi auguro che il Mef trovi le risorse per sanare questa mancanza e possa cambiare idea sul tema altrimenti gliela farà cambiare il Parlamento”. Così Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera.

martedì 10 dicembre 2013

BAT : AZIONE FORCONI NON DEGNA DI UN PAESE CIVILE. LO STATO E’ PRESENTE E NON CONSENTIRA’ DI LEDERE LA LIBERTA’ DEI COMMERCIANTI

“Lo spettacolo che i ‘Forconi’ hanno messo in scena in queste ore nella Bat non è degno di un Paese civile. Sono azioni da condannare senza alcun timore, siamo di fronte ad un agglomerato di delinquenti che nulla ha a che vedere con tutta quella gente onesta che, quotidianamente, affronta le proprie difficoltà con dignità, senza mai ledere la libertà altrui. Perché un conto è manifestare pacificamente per tutti quei problemi, seri, che le istituzioni, a tutti i livelli, sono chiamate a risolvere. Altra cosa è impedire ai commercianti di svolgere le loro attività quotidiane. Ho sentito il prefetto e i vertici delle forze di Polizia, lo Stato è presente e non sarà più consentito a nessuno di ledere la libertà dei commercianti cui oggi è stato impedito di svolgere le loro attività commerciali”. Così Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera.

lunedì 4 novembre 2013

PUGLIA : SU RIFIUTI TOSSICI ASSICURARE SICUREZZA E SALUTE

Auspico intervento Dda per perseguire i reati
“A seguito delle recenti dichiarazioni rese dal pentito di camorra Carmine Schiavone in merito alle modalità di smaltimento di rifiuti tossici che coinvolgerebbero anche il territorio pugliese auspico che la Direzione Distrettuale Antimafia apra immediatamente un’inchiesta per far luce sulla vicenda. È necessario, allo stesso tempo, perseguire i reati e assicurare alla popolazione e alle nostre aziende sicurezza e salute. Le istituzioni tutte, sulla scia dell’azione di contrasto alla criminalità già intrapresa dal governo Letta, garantiranno alla magistratura il sostegno necessario perché tutto sia chiarito nel più breve tempo possibile”. Così Francesco Boccia, deputato pugliese del PD e Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.