Un esempio per le altre regioni del Sud
e uno stimolo per l’Europa
LA LEGGE DELLA PUGLIA CHE FAVORISCE L’INSERIMENTO
DEI GIOVANI IN AGRICOLTURA
Il futuro del sud ha un sapore antico:
il ritorno all’agricoltura.
Per troppo tempo in Italia il comparto
agricolo è stato ritenuto arcaico e da abbandonare al suo destino.
Oggi però, grazie anche ai cospicui
finanziamenti europei, si sta riscoprendo il valore dell’agricoltura.
La Puglia, con le sue eccellenze
produttive, è stata una delle regioni che ha investito maggiormente nel settore
riuscendo a raggiungere in pochi anni risultati straordinari.
Ecco perché la legge approvata dal
Consiglio Regionale nei giorni scorsi è un altro tassello sulla strada di un’agricoltura
moderna e competitiva.
Favorire l’accesso dei giovani ai
terreni di proprietà della Regione, degli enti e dei comuni, con lo scopo di
garantire un ricambio generazionale e favorire così lo sviluppo dell’imprenditoria
giovanile, è una grande idea, che può cambiare in meglio lo stato delle
campagne del sud.
L’agricoltura da sempre costituisce
uno dei tratti identitari del Mezzogiorno e vale la pena di investire su di
esso a 360 gradi perché, oggi più che mai, può diventare volano di sviluppo.
Le giovani generazioni poi con la loro
energia, la loro creatività e il loro coraggio possono dare nuova linfa vitale
a un comparto che ha bisogno si di conservare, tramandare e valorizzare le
tradizioni ma anche e soprattutto di avere la forza di innovarsi.
Anche a livello europeo, oltre che
nazionale, bisognerebbe avere il coraggio di iniziare un nuovo percorso che
metta nelle condizioni i giovani di guardare all’agricoltura come opportunità e
scelta di vita per il futuro.
Questo significa rimodulare i fondi
destinati allo sviluppo rurale. Investire sui giovani in agricoltura è una
scommessa utile per tanti motivi: si creano opportunità di lavoro, si incentiva
la qualità dei nostri prodotti, si tutela per davvero l’ambiente.
Ecco un tema per il quale conviene
spendersi in Europa.
Massimo Paolucci

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