Anche quest’anno è partita da Barletta la campagna di
sensibilizzazione Ambientiamoci - Green Bat sulla gestione dei rifiuti
organizzata dalla Provincia di Barletta - Andria - Trani.
La prima tappa è coincisa con la pulizia delle spiagge
barlettane, in zona “Ariscianne” - Contrada Paludi. Gli interventi di pulizia
delle spiagge sono poi proseguiti nelle zone Fiumara, Foce dell’Ofanto e
Pantaniello.
«Interventi in materia ambientale che lasciano l’amaro
in bocca».
Così il Presidente della Provincia di Barletta -
Andria - Trani Francesco Ventola che ha ricordato come «per effettuare questi
interventi si spendono soldi pubblici. In un momento particolarmente difficile
da un punto di vista economico, dispiace dover spendere soldi per colpa di
cittadini che sversano e conferiscono rifiuti in maniera errata. La domanda
nasce spontanea: ogni cittadino getterebbe mai qualsiasi tipo di rifiuto nella
propria abitazione? getterebbe mai una bottiglia di vetro, plastica per terra?
Credo proprio di no - ha poi proseguito Ventola -. Lo stesso atteggiamento
dovremmo avere nei confronti dell’ambiente che ci circonda e che è patrimonio
di noi tutti che dovremmo tutelare e preservare per le future generazioni. La
nostra parte non verrà meno ma con l’obbiettivo di sensibilizzare i soliti
disonesti che pensano che tutto ciò che è pubblico va depredato».
«Si tratta di un intervento straordinario ideato e
localizzato nelle 4 città rivierasche. L’immagine è quella di zone che hanno
una particolare rilevanza ambientale e strategica per il turismo - ha affermato
l’Assessore provinciale alle Risorse Naturali, Politiche Ambientali e Difesa
del Suolo Gennaro Cefola -. Le zone individuate a Barletta, “Ariscianne”,
Fiumara, Foce dell’Ofanto e Pantaniello, sono luoghi che tutt’oggi vivono una
situazione di abbandono di rifiuti indiscriminati che cerchiamo di combattere
sia attraverso il controllo che attraverso operazioni mirate volte alla pulizia
delle spiagge».
«Abbiamo colto l’opportunità offerta dalla Provincia
di interventi straordinari sulle coste, per ripulire luoghi che costituiscono
veri e propri beni ambientali da sottrarre all’incuria e all’abbandono», ha
dichiarato il sindaco Pasquale Cascella, sottolineando che l’iniziativa integra
gli interventi ordinari sulle spiagge
libere del litorale di Barletta.
«Da questi luoghi - ha proseguito il sindaco - insieme
ai volontari di Legambiente e alla Protezione Civile vorremmo lanciare un segnale
di riscoperta dell’intero patrimonio marino, contando sui cittadini affinché
siano tutelati quotidianamente, facendo così prevalere il senso civico
sull’offesa alla natura. Peraltro, siamo vicini alla foce del canale Ciappetta
Camaggio e gli interventi di pulizia straordinaria investiranno anche la foce
del fiume Ofanto: nel mezzo abbiamo un mare che costituisce una risorsa
preziosa anche per la nostra economia ma rischia la continua aggressione di
fonti inquinanti. C’è la volontà politica per interventi strutturali di
risanamento: se questa volontà incontrerà le competenze
tecniche già attivate e poi troverà finanziamenti adeguati nella nuova
programmazione europea, sarà possibile restituire finalmente alla città il mare
in tutta la sua bellezza - ha concluso Cascella -».
«Il patrimonio ambientale di Barletta merita di non
essere trascurato - ha invece affermato l’Assessore comunale all’Ambiente Irene
Pisicchio - e la volontà dell’Amministrazione è fare tutto ciò che serve per
valorizzarlo affinché i cittadini possano vivere la natura in tutte le sue
espressioni. È fondamentale, quindi, prendersi cura del mare, delle spiagge e
del verde dell’intera città combattendo quei comportamenti avversi alle regole
del vivere civile».

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