Domenica 20 luglio, presso la
Tenuta Leone, è stato festeggiato il 30° anniversario, nonché il cosiddetto
“Passaggio del Martelletto”, del Rotaract Club di Canosa. L'associazione di giovani,
di età compresa tra i 18 e i 30 anni, costola del Rotary dedita al volontariato
e allo sviluppo sociale, ha organizzato l'evento invitando autorità,
rappresentanti di associazioni e professionisti canosini, molti dei quali già
soci del Club nel corso del periodo che va dal 1984 ad oggi. Su tutti è
comunque annoverabile la presenza di don Lello Iacobone, eclettico
fondatore del Rotaract nel paese di origine e ora di stanza in Vaticano, che ha
permesso ad altri ragazzi di ereditare ed appoggiare il messaggio che per primo
ha diffuso nel suo territorio.
Erano
presenti, tra i tanti, il presidente del Rotary, dott. Gianni Cefola,
gli avvocati Enzo Princigalli (attuale presidente della BCC di Canosa), Lara
Lamesta e Vincenzo Quagliarella che hanno rivestito la massima
carica rispettivamente nel biennio 1984-86, in quello 1996-98 e nell'anno
sociale 2000-01. Sono intervenuti per raccontare le loro esperienze, davanti a
nuovi e vecchi soci giunti pure dai Club limitrofi del Distretto 2120 cui fa
capo Canosa, anche Titti Quagliarella (presidente tra il 1991 e 1992,
insignita anche di un particolare omaggio per l'aiuto che ha fornito per la
realizzazione del cerimoniale), Maurizio Verderosa (2010-11), Luigi
Germinario (2011-12) e Loris Virginia Ricci (2012-13). Questi ultimi
tre sono stati presidenti di un “nuovo corso” ripreso nel 2010, dopo
un'interruzione di circa nove anni. Ultimo di questa serie è stato Marco
Tullio Milanese, presidente uscente, che ha illustrato le iniziative
compiute durante il proprio anno sociale (con AVIS, Telethon, AIRETT, più
diverse raccolte benefiche che hanno portato a donare beni alimentari alla
locale Caritas), riviste tramite una lunga carrellata di immagini.
Oltre
all'esperienza rotaractiana descritta dai singoli “past-president”, è stato
accolto da una standing ovation il già citato Luigi Germinario che, nel biennio
2015-16, rivestirà il ruolo di Rappresentante Distrettuale, ossia la massima
autorità della famiglia Rotaract di Puglia e Basilicata.
Chiuse
le operazioni di rassegna dell'anno appena conclusosi, è avvenuto il passaggio
di consegne tra Marco Tullio Milanese e Leonardo Mangini, presidente del
nuovo ciclo, all'attenzione anche dell'attuale RD, Paola Aprea, e del
Delegato di Zona Cristina Roggio, entrambe presenti al tavolo di
conferenza. Una volta insignito di collare, spilla, campana e martelletto come
da rituale, Mangini ha ringraziato i presenti accogliendo i messaggi dei suoi
predecessori. “Fare Rotaract”, dunque, non è un'insegna da mostrare a titolo
onorifico, ma significa agire sul campo senza trascurare le priorità della vita
ma neppure affrontando un impegno con superficialità. con dedizione, credo e
valori. Unendosi al primo presidente di Club che l'aveva fatto in precedenza,
ha salutato l'assente avvocato Gianni Lomuscio, rotariano della prima
ora, presenza ferma e costante per i giovani.
Sono
stati infine illustrati i progetti locali, di zona e distrettuali, che
comprendono una raccolta di libri, la realizzazione di un desiderio per bambini
affetti da gravi patologie (il “Make a Wish”, n.d.r.) e la “Food Bank”,
ossia la colletta di vivande a favore di Caritas e Croce Rossa, di cui il
Rotaract di Canosa è stato involontario antesignano. Proprio nel corso della
mattinata, i molti ospiti intervenuti hanno garantito al Club di giovani di
portare nuove derrate alla “Casa Francesco” di Canosa, proprio in virtù del
rispetto dei crismi dell'associazione. Quest'ultima, per concludere, ha
promesso di riorganizzare l'iniziativa “100 in vista” nel mese di settembre prossimo,
con la collaborazione di Rotary e Comune, al fine di premiare le nuove
potenziali eccellenze che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti.
Ufficio
stampa – Rotaract Club
Canosa di P.
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