PORTA
SANTA RIDOTTA AD UNA PATTUMIERA E QUESTO NON FA ONORE AGLI ANDRIESI.
BISOGNEREBBE
PRENDERE QUEI GIOVANI E PORTARLI, PER MANO, DENTRO QUELLA CHIESA.
Se
qualcuno prendesse per mano quei giovani e li portasse nella chiesa di Santa
Maria di Porta Santa, coeva di Castel del Monte di Federico II, potrebbe
spiegare a quei giovani, agli stessi giovani che hanno ridotto il sagrato di
quella splendida chiesa ad una pattumiera a cielo aperto, che in quel luogo c’è
una fetta, una grande fetta di storia federiciana del periodo migliore della
storia della nostra città
Posta
Santa, una delle cinque Porte di accesso alla città di Andria.
Un
luogo Sacro perché San Riccardo entrò in città proprio da Porta Santa.
Se
spiegassimo questo e tutto il resto della storia gloriosa di una città un tempo
prima in tutto, soprattutto in Cultura, forse quei giovani in quel luogo
andrebbero ad ubriacarsi di Cultura e non ad ingerire quantità inaudite di
alcol e di sostanze che li stanno mangiando vivi e stanno distruggendo il loro
corpo e la loro mente.
Se
anche le chiese, i sagrati delle chiese andriesi, sono state ridotte in questo
stato allora significa che dietro i silenzi, dietro i tanti silenzi e le
coscienze assopite ed annientate c’è qualcosa di molto preoccupante perché vuol
dire che si è persa completamente la memoria storica della città.
No,
noi non ci stiamo e chiediamo anche alla altre Istituzioni, spesso silenti, di
intervenire con decisionismo e prendendo posizioni chiare, senza accomodamenti,
sul degrado incalzante e progressivo che sta denigrando la città di Andria.
Associazione “Io Ci Sono!”
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