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venerdì 26 agosto 2016

CANOSA DI PUGLIA : Sboccati i pagamenti degli stipendi dei lavoratori dell'Ecolife

Si è sbloccata la situazione del pagamento degli stipendi ai lavoratori dell’Ecolife di Canosa di Puglia. Il tutto è stato reso possibile grazie :



  • alla perseveranza del sindacato FP/CGIL BAT e del Segretario Provinciale F.A.Rondinone Responsabile Settore Igiene Ambientale nel trovare una soluzione alternativa alla situazione di stallo venutasi a creare dal mancato pagamento da parte dell’Ecolife di Canosa di Puglia di quanto spettante ai propri dipendenti per il mese di Giungo 2016, 14^ mensilità e Luglio 2016.
  • alla disponibilità ad intervenire in sostituzione e prontamente da parte dell’ARO 2 BAT, committente della commessa dei servizi ambientali in Andria e Canosa di Puglia, che ha provveduto a pagare direttamente i lavoratori, su specifica ed individuale richiesta a seguito del mancato invio da parte dell’Ecolife dell’elenco dei dipendenti e relative retribuzioni spettanti.
Bisogna anche riconoscere il vivo interessamento alla vicenda dell’Amministrazione Comunale di Canosa di Puglia che, chiamata in causa, ha saputo ascoltare i lavoratori riunitisi nell’aula consiliare esprimendo loro la piena solidarietà e condivisione alle legittime richieste di pagamento.
Non è la prima volta che si verifica un ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori da parte dell’Ecolife, anzi i lavoratori responsabilmente hanno continuato sempre a lavorare e puntualmente ogni mese il sindacato si è dovuto attivare con diffide, proclamazione dello stato di agitazione e proclamazione di sciopero per poter ottenerne il pagamento.
Il ripetersi di tali situazioni non è più tollerabile e l’esasperazione dei lavoratori per la mancanza di certezze nei pagamenti è ormai ai limiti.
Per tutto quanto menzionato la FP/CGIL BAT accoglie positivamente l’invito della ARO 2 BAT ad un incontro urgente con tutte le parti in causa che è stato fissato per il 29.08.2016 ad Andria.

Il Segretario Provinciale FP CGIL/BAT
Responsabile Igiene Ambientale

F.Angelo Rondinone  

lunedì 7 settembre 2015

CANOSA DI PUGLIA : Ecolife, dipendenti in stato d'agitazione

Nuovo stato d’agitazione dei dipendenti della Ecolife di Canosa di Puglia in attesa dello stipendio di luglio.

“Dopo uno spiraglio durato solo qualche mese, ci risiamo. Ancora ritardi nel pagamento degli stipendi al personale dipendente della Ecolife di Canosa di Puglia”. È il commento di Angelo Rondinone, segretario provinciale Fp Cgil Bat e responsabile del settore di igiene ambientale. “IL Ccnl FiseAssoambiente – ricorda Rondinone – prevede che il pagamento della retribuzione viene effettuato in via posticipata entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento. La mensilità di luglio 2015, che sembra curiosamente sia stata pagata ad alcuni lavoratori assunti a tempo determinato, non è stata ancora pagata a tutto il personale a tempo indeterminato, generando malcontento e discriminazione tra gli stessi lavoratori”.
“Il ripetersi del ritardo nei pagamenti da parte della Ecolife di Canosa di Puglia ci riporta di nuovo indietro negli anni decorsi quando si è stati costretti anche a scioperare per poter riscuotere quanto spettante. Ciò che poteva essere solo una eccezionalità non può diventare una consuetudine che non può essere più tollerata. La situazione economica che  sta attanagliando le famiglie diventa sempre più critica ed insostenibile se viene a mancare la disponibilità di risorse per il vivere quotidiano”.
Nei giorni scorsi la Fp Cgil Bat ha scritto alla Ecolife e per conoscenza  al Prefetto, al sindaco di Canosa di Puglia, alla Sangalli e all'Ato per invitare la ditta a “provvedere immediatamente al pagamento della mensilità dovuta a tutti i lavoratori”, si legge nella missiva e per chiedere alla Sangalli “di mettere in atto azioni più incisive e risolutive a tutela dei propri interessi in qualità di mandataria” e per sollecitare l'Ato “l'irrogazione di eventuali penali e di quanto previsto nel relativo contratto di servizio per tali inadempienze”.
Angelo Rondinone
segretario provinciale Fp Cgil Bat

responsabile igiene ambientale

giovedì 2 aprile 2015

CANOSA DI PUGLIA : “Alla Ecolife continui ritardi nel pagamento degli stipendi”

Nuovo stato d’agitazione dei dipendenti della Ecolife di Canosa di Puglia in attesa dello stipendio di febbraio. La Fp Cgil Bat chiede incontro all’azienda, a Sangalli e all’Ato Ba/1.

Se la situazione non dovesse sbloccarsi, non si prospetta una Pasqua serena per i lavoratori della Ecolife di Canosa di Puglia ancora in attesa che venga erogato lo stipendio di febbraio. Il 18 marzo scorso la Funzione pubblica Cgil di Barletta – Andria – Trani ha inoltrato una diffida all’azienda per chiedere il pagamento del salario arretrato onorando così “rapidamente gli impegni”. Non solo, il 25 marzo i rappresentanti del sindacato hanno scritto ancora alla Ecolife, alla Sangalli ed al Consorzio Ato Rifiuti – Bacino Ba/1 per chiedere un incontro con tutti gli interessati al fine di ricercare una soluzione condivisa e definitiva al problema.
“L’Ecolife – spiega Francesco Angelo Rondinone, segretario Fp Cgil Bat – sistematicamente, dal mese di luglio del 2013, ritarda il pagamento degli stipendi ai propri dipendenti andando sempre oltre la scadenza fissata dal contratto nazionale di lavoro. Il Consorzio Ato Bacino BA/1, quale stazione appaltante, ha aggiudicato all’A.T.I. (costituita da Impresa Sangalli Giancarlo & C. srl ed Ecolife srl) il servizio di raccolta, trasporto e spazzamento delle strade nell’ambito del territorio di Andria e Canosa di Puglia. Mentre i lavoratori della prima città riscuotono puntualmente gli stipendi, i colleghi di Canosa devono sempre attendere. Riteniamo che non ci siano ragioni che possano giustificare il ritardo nel pagamento dei salari e pensiamo che sia ora che si proceda ad applicare quanto previsto nel Capitolato Speciale di Appalto rispetto al ‘mancato pagamento degli stipendi al personale’. I lavoratori sono stanchi di vivere questa situazione che va avanti da circa due anni e che non possono più accettare, perché sono loro gli unici a subirne ingiustamente le conseguenze”.
“Torniamo a chiedere di fissare urgentemente un incontro con i soggetti interessati per la ricerca di una soluzione condivisa e definitiva perché non è possibile che il ritardo nei pagamenti sia diventato la normalità. Ogni mese, infatti, dobbiamo attivarci con la diffida, la proclamazione dello stato di agitazione, il tentativo di conciliazione ed alla fine anche la proclamazione dello sciopero per ottenere quanto dovuto. Invitiamo, dunque, – conclude Rondinone – l’azienda a provvedere immediatamente al pagamento di quanto dovuto ai lavoratori”.
Il segretario provinciale Fp Cgil Bat

Francesco Angelo Rondinone