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giovedì 20 settembre 2018

TRINITAPOLI : Addio al compagno Tonino Andriano detto Vidoq - "....io torno al silenzio ma saranno i fatti a parlare per me"

Tonino Andriano, il giorno della sua liberazione a Trinitapoli
Con grande tristezza annunciamo che il compagno Tonino Andriano detto (solo dagli amici) con affetto Vidoq ci ha lasciati.

Non scriverò un necrologio di parole al miele, a lui non piacerebbe. 


Lascerò parlare lui, con le sue parole. Anni fa volle lasciare il suo testamento politico. Non amava auto celebrarsi, anzi in privato amava sminuire il suo ruolo a vantaggio dei suoi compagni di lotta. Inoltre in privato ci insegnava a rispettare sempre i nostri avversari politici, sia nelle loro fortune, che nelle loro sconfitte. 


Intervistare all’ex segretario della CGIL degli anni 70’ Antonio Andriano detto “Tonino Vidoch”. 

martedì 25 marzo 2014

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Scusi la curiosità, ma c’è lo chiedono in molti, tra i più giovani : Come nasce il suo soprannome Vidoch ?

Nessun mistero, semplicemente era legato ad una presunta somiglianza ad un attore francese, il tutto era dovuto alla mia popolarità tra i contadini, che andando al cinema cercavano sempre di trovare somiglianze con i personaggi più in vista dell’epoca.

Come nasce la tua attività sindacale ?

Niente clamori, ero un semplice bracciante avventizio, che si iscrisse al sindacato nel lontano 1968, per ragioni di classe. Successivamente negli anni 70’ diventai un dei dirigenti sindacali e quindi mi trovai a vivere un’epoca che ha fatto la storia bracciantile a Trinitapoli. In cui si trasformò la figura del Bracciante che in realtà era chiamato volgarmente :” garzone” o peggio , “uomo a padrone”, in piccolo imprenditore agricolo. Quelli furono gli anni delle grandi lotte bracciantili non solo a Trinitapoli, ma in tutta  Italia. Infatti nel 68 si creo un movimento, che partì dalle università, poi raggiunse le grandi industrie del nord per arrivare fino al Mezzogiorno , quindi Trinitapoli nelle grandi aziende agricole.


Cosa produssero le lotte dei braccianti o meglio dei “cafoni” ?

Allora si combatteva contro un sistema politico, che fermava la costituzione italiana, davanti ai cancelli delle fabbriche. Invece con queste lotte,si riuscì a sfondare i cancelli ,che frenavano i diritti dei lavoratori e  nacque la legge 300, (ndr. chiamata lo statuto dei lavoratori) . Queste lotte di rivendicazione di diritti volevano difendere la dignità dell’uomo, prima ancora che del Garzone. Infatti sconfissero la cultura medievale, che considerava il “Padrone” proprietario delle cose e quindi degli esseri umani. A queste lotte non partecipò solo la sinistra sindacale dell’epoca che io rappresentavo , ma anche ,le forze sindacali cattoliche come la Cisl, che avevano a cuore la dignità dell’uomo.

Scusi, signor Andriano ma come hanno influito queste lotte, sul tessuto socio-economico di Trinitapoli ?

Quelle lotte, non produssero “solo i diritti dei lavoratori”, ma anche dei diritti sanitari, i sussidi di disoccupazione, assegni famigliari per tutti, maternità alle donne, diritto a riscuotere se si era malati ed infine i 35 anni di contributi per aver diritto alla pensione.
Quindi questa massa di denaro nelle tasche delle famiglie dei braccianti,   che io considererei una equa ridistribuzione della ricchezza,  contribuì ad un grande sviluppo economico del paese. In parole povere, i braccianti,  non accumularono questi soldi in banca , ma li investirono per acquistare terreni che i “grandi padroni”, lasciavano incolti o al massimo a seminativo ( ndr. Coltivazione grano).  Quindi l’economia locale vide improvvisamente trasformare, semplici braccianti, in piccoli imprenditori agricoli, che producevano ricchezza e furono il motore per lo sviluppo di altri settori collegati all’agricoltura e non.
Quindi nacquero commercianti, cantine, opifici, tomaifici, artigiani e naturalmente, per costruire tutto questo anche : studi tecnici di professionisti che fornivano servizi legali, di contabilità e costruzione.

Perchè la fine dei grandi latifondisti “o padroni” come li chiama lei, secondo alcuni, ha portato la povertà al paese ?

Le rispondo semplicemente, che tutte le attività produttive che abbiamo visto nascere in questi ultimi 40 anni, sono state create da figli di ex “lavoratori a padrone”, e non dai figli dei vecchi proprietari terrieri. Questo dato non smentibile, è la prova della veridicità della mia ricostruzione storica, ed è inutile dilungarci.

Scusi ma sono confuso, lei sostiene che tutto lo sviluppo socio-economico, non viene dai ricchi proprietari terrieri dell’epoca, ma viene da semplici “Garzoni”, poi diventati piccoli imprenditori agricoli ? Non crede di esagerare ?

Non esagero affatto, anzi le ribadisco, che il motore economico furano proprio questi ex”garzoni”, come li chiama lei, che lavorando la terra in autonomia, produssero ricchezza, che investirono in case di proprietà, mandarono i figli a scuola, facendoli laureare. La riprova di quello che dico sono gli studi professionali ,anche loro come lei, figli di semplici garzoni, che diventarono con le loro battaglie imprenditori agricoli. Infatti sono i braccianti i veri protagonisti della storia di Trinitapoli e del suo sviluppo economico, degli ultimi 40 anni, senza di loro qui non ci sarebbe niente da raccontare e da vedere. Comunque, a scanso di equivoci, i giovani possono sempre chiedere ai loro padri e nonni, cosa erano e cosa siamo.

Va bene Singnor Andriano, gliela diamo per buona,  non voglio girarci intorno, le chiedo a bruciapelo. Oggi le cose vanno male, il paese è pieno di disoccupati e le piccole e medie aziende chiudono. Lei contro chi protesterebbe ?

Contro una politica sbagliata, a tutti i livelli e di tutti i colori, che ha agito solo in favore della finanza, a scapito delle piccole e medie imprese e quindi in parole povere il popolo delle Partite Iva. Quindi ci vorrebbe un cambio di tendenza a livello mondiale, europeo e nazionale che inverta la logica. Infatti prima il sistema finanziario era l’infrastruttura del settore produttivo, invece oggi agisce in maniera slegata, puntando solo su giochi finanziari finalizzati a creare denaro dal nulla.

Si ma qui siamo a Trinitapoli.

Infatti Trinitapoli, insieme all’Italia buona, il suo sviluppo lo deve ad una società fondata sul lavoro e non sulla speculazione finanziaria. Quindi, mi lasci dire, che io torno al silenzio ma saranno i fatti a parlare per me.

 


Ciao Tonino. è stato un onore conoscerti.

giovedì 5 luglio 2018

ANDRIA : Rischio aggressioni sul posto di lavoro, assistenti sociali della Bat in assemblea


Nella sede provinciale della Cgil partecipato dibattito sulla sicurezza aperto anche ai non iscritti

Nei giorni scorsi presso la sede della Cgil Bat ad Andria si è tenuta la prima assemblea dei lavoratori dei dieci comuni avente ad oggetto principale di discussione la sicurezza nei luoghi di lavoro. All’assemblea hanno partecipato i dipendenti assistenti sociali, iscritti e non, che operano nell’area funzioni locali ed anche l’R.L.S. (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) del comune di  Barletta. Dalla discussione è emerso un diffuso stato di disagio e preoccupazione dei lavoratori, dovuto alla scarsa considerazione della sicurezza durante le attività in cui si incontra l’ utenza.

“L’incremento degli incidenti, causati da minacce, sia fisiche che verbali, oltre che di aggressione a volte molto violenta, ad opera di alcuni utenti, sono causa di incidenti che possono causare infortuni a volte molto gravi ed addirittura letali”, commenta Liana Abbascià della segreteria della Fp Cgil Bat. “Nel partecipato dibattito si è condivisa l'opinione che la tipologia degli uffici e servizi rivolti alla persona ed alla comunità territoriale, deve dotarsi di un’organizzazione più attenta alle esigenze di sicurezza dei lavoratori”.
“Si è condivisa, inoltre – commenta il segretario generale della Fp Cgil Bat, Luigi Marzano - la richiesta di adottare con urgenza misure immediate per evitare o ridurre l’esposizione dei lavoratori e di una programmazione mirata e condivisa di procedure adeguate. Si è ritenuto improcrastinabile la sperimentazione di protocolli d’intesa con le forze dell’ordine, pur nel rispetto della riservatezza che è una delle caratteristiche delle attività dell’aiuto. In conclusione si chiede agli organi al vertice degli Enti di rispettare gli obblighi del datore di lavoro pubblico, che in quanto tali devono essere applicati e rispettati. La sicurezza non deve essere considerata un costo, ne tantomeno come un ostacolo al raggiungimento di obiettivi, ma come elemento di garanzia e tutela e per una più efficiente pubblica amministrazione”.

Michela Alicino
Ufficio stampa Cgil Bat

venerdì 8 giugno 2018

ANDRIA : Minaccia dipendente pubblico, la Fp Cgil chiede interventi urgenti a tutela del personale

Nuovo grave episodio accaduto a meno di due mesi di distanza dall’altro. Abbascià e Marzano: “La questione deve diventare una priorità per le amministrazioni”

“Due episodi eclatanti in poco tempo, altri di minore rilievo accadono quasi all’ordine del giorno. Dopo la tentata aggressione ai danni del dott. De Robertis, avvenuta negli uffici di via Mozart ad Andria, ora accade che un altro dipendente pubblico venga minacciato, si tratta di un lavoratore di un altro settore, altrettanto delicato come quello del servizio casa. Lo avevamo già detto ed alla luce di quanto successo riteniamo che sia ormai improcrastinabile che l’amministrazione comunale intervenga predisponendo ancor più efficaci ed urgenti misure di sicurezza, soprattutto riguardo ai luoghi più delicati. Anzi, riteniamo che il problema della sicurezza dei dipendenti, già da noi segnalato, deve diventare una priorità per le amministrazioni pubbliche”. Così Giulia Abbascià e Luigi Marzano, della segreteria della Fp Cgil Bat, dopo il nuovo episodio di minacce nei confronti di un dipendente pubblico a 50 giorni dall’altro, gravissimo fatto, accaduto ai servizi sociali.
“Si tratta di episodi che hanno un impatto fortissimo dal punto di vista emotivo di fronte ai quali non possiamo che lanciare un nuovo grido di allarme perché servono urgenti misure di sicurezza per tutelare l’incolumità dei lavoratori sempre più esposti a rischi. È necessario che si mettano in piedi tutte le iniziative affinchè gli addetti siano in condizione di operare con serenità in strutture rispondenti a requisiti tecnici in materia di sicurezza, così come prevede la legge”.
“La sicurezza deve essere un punto fermo, irrinunciabile e non negoziabile, nell'esercizio del lavoro pubblico ed, in particolare, in settore così delicati. Al dipendente minacciato ieri mattina va la solidarietà della Fp Cgil Bat", concludono Abbascià e Marzano.

Michela Alicino
Ufficio stampa Cgil Bat

lunedì 4 giugno 2018

BISCEGLIE : Il “Don Uva” ora funziona. Inaccettabile e non veritiero l’allarme di Cgil, Fials, Fsi, Ugl e Usb


E’ inaccettabile, perché non in linea con la realtà, l’allarme lanciato dai sindacati Cgil, Fials, Fsi, Ugl e Usb di Bisceglie, che in una nota fanno riferimento ad una fantomatica carenza di personale e a un presunto decadimento delle condizioni igienico sanitarie degli Ospiti dell’Ortofrenico.
I sindacati suddetti non possono aver dimenticato la situazione del “Don Uva” prima dell’ingresso di Universo Salute: non può esserci carenza di personale e peggioramento laddove tutti i 1500 dipendenti della Congregazione sono stati assunti da Universo Salute. Non può esserci peggioramento delle condizioni igienico sanitarie laddove si è passati al monouso rispetto al riutilizzo di spugne e tovagliette. Non può esserci peggioramento dovuto agli accorpamenti laddove sono state realizzate nuove camere, nuovi bagni e nuovi spazi comuni, con un evidente aumento del comfort alberghiero per gli Ospiti dell’Ortofrenico. Non può esserci un peggioramento laddove si registrano corposi investimenti, come nella radiodiagnostica, che con risonanza magnetica, tac di ultima generazione, strumenti di radiologia tradizionale collocano il Don Uva in pole tra le aziende similari, in merito alla diagnostica per immagini.
Inoltre, per quanto attiene i lamentati disguidi del servizio lavanolo, è già partita una nuova sperimentazione presso la sede di Potenza, che verrà estesa anche a Foggia e a Bisceglie, così come è importante evidenziare, nell’ambito della recentissima istituzione dell’Area Comunicazione e susseguente riorganizzazione degli Urp, che dopo la sperimentazione dei nuovi questionari customer satisfaction a Foggia e Potenza, dal 2 maggio scorso il servizio è stato attivato con analogo personale qualificato anche a Bisceglie.
La dimostrazione che Universo Salute sta operando nel migliore dei modi possibili è fuori discussione: dopo decenni, l’ex Casa Divina Provvidenza (che era destinata a morire) è tornata in bonis, finalmente funziona e migliora, con i tempi dettati dalla logica e dalle risorse, a livello strutturale, organizzativo e anche estetico: in soli 8 mesi gli standard di cura e assistenza risultano elevati, le prestazioni erogate sono aumentate, i lavoratori sono regolarmente retribuiti secondo le spettanze contrattualizzate.
Universo Salute sta rispettando tutti gli impegni presi, come tra l’altro documentato dai sempre più frequenti attestati di stima e riconoscimento da parte di pazienti e familiari.
Cgil, Fials, Fsi, Ugl e Usb di Bisceglie dovrebbero dunque rendersi conto di quanto possa rivelarsi controproducente per tutti, a cominciare dagli stessi lavoratori - che verosimilmente dette sigle intenderebbero tutelare - la diffusione di comunicati finalizzati a screditare immotivatamente Universo Salute in questa delicata fase di rilancio.
E’ inconcepibile portare attacchi sistematici, sovente privi di fondamento, ad un’azienda sana, che funziona, che ha già fatto passi da gigante in pochi mesi, ritagliandosi uno spazio importante nel panorama della sanità privata di Puglia e Basilicata.
Universo Salute auspica invece un dialogo costruttivo, improntato alla reciproca collaborazione, finalizzato alla programmazione sanitaria a favore dei cittadini che scelgono l’Opera Don Uva, oltre che al benessere dei lavoratori.

  
                                           
                                                                                                                       Alfredo Nolasco
                                                                                         Responsabile Area Comunicazione

venerdì 25 maggio 2018

TRANI : Torna il “Carosello” dello Spi Cgil. Manifestazione organizzata con la collaborazione dell’Auser


Spettacoli, dibattito e controllo della pensione. Il 26 maggio in piazza Quercia

Dibattiti, spettacoli ed intrattenimento animato dall’attore e conduttore Antonio Stornaiolo. Non mancherà il servizio gratuito del controllo pensioni offerto dall’ufficio mobile dello Spi. Torna nella Bat “Carosello”, la manifestazione del sindacato dei pensionati della Cgil rivolta agli anziani che a volte hanno bisogno di essere ascoltati, di uscire dalla solitudine in cui spesso è vissuta questa fase della vita ma anche alle loro famiglie per un momento da viversi in maniera intergenerazionale.
A Trani il 26 maggio prossimo la giornata dello Spi comincerà alle ore 11.00 in piazza Quercia (nei pressi del porto) con l’apertura degli stand, nel pomeriggio si svolgeranno una serie di iniziative di intrattenimento mentre alle ore 20.00, prima di uno spettacolo serale, si terrà un dibattito intitolato: “Sanità.. così non va” al quale parteciperà il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro; il segretario generale Spi Puglia Gianni Forte, il dott. Stefano Porziotta, direttore sanitario del “Bonomo” di Andria; il segretario generale Spi Bat, Felice Pelagio ed il segretario generale della Cgil Bat, Giuseppe Deleonardis. A coordinare i lavori sarà Antonio Stornaiolo.
Ristabilire il principio di uguaglianza nel diritto alla salute, è lo slogan della manifestazione promossa dallo Spi Puglia, Spi Bat e realizzata con il contributo dell’Auser di Trani. “In particolare, - spiega Felice Pelagio, segretario generale Spi Cgil Bat - nel dibattito saranno approfondite le problematiche e le criticità del sistema sanitario regionale a seguito dell’ennesimo piano di riordino che sta penalizzando le comunità, in primis quella della Bat, nonostante l’esponenziale crescita della popolazione di pensionati e di anziani. Il diritto alla salute è l’istanza che giunge in modo forte dai pensionati e dalle famiglie che chiedono più servizi efficienti, minori disagi dai posti letto ai trasferimenti, azzeramento delle emigrazioni sanitarie ma soprattutto la risoluzione definitiva dell’annoso problema  dei tempi delle liste di attesa per le prestazioni sanitarie”.

Il programma del “Carosello” prevede, inoltre:
-         alle ore 16.00 la visita guidata al Museo delle macchine da scrivere;
-         alle ore 17.00 attività ludiche “Colore degli anni”;
-         dalle 17.30 palestra e Kendo in Puglia: esibizione disciplina;
-         infine, dopo il dibattito sulla sanità, a partire dalle ore 21.00 circa andrà in scena lo spettacolo musicale con Pino Fusco e Michele Pinto del gruppo musicale “La questione meridionale”.

Michela Alicino
Ufficio stampa Cgil Bat

mercoledì 16 maggio 2018

TRINITAPOLI : La CGIL lancia l’appello ‘Mai più fascismi’. Raccolta firme lunedì 21 Maggio

‘MAI PIÙ FASCISMI’ è l’appello lanciato dalla Cgil insieme a 23 tra associazioni, partiti, sindacati e movimenti democratici nazionali per dire basta al moltiplicarsi nel Paese di episodi di violenza e razzismo gravi e preoccupanti.
“Chiediamo, una volta per tutte, la piena applicazione della XII Disposizione della Costituzione, della Legge Scelba e della Legge Mancino – spiegano i promotori in una nota – . Gruppi, partiti e movimenti che si richiamano apertamente all’ideologia criminale della dittatura fascista stanno violando con prepotenza e brutalità i luoghi della memoria civile, della resistenza e della deportazione. Impazzano nel web – proseguono – con immagini e toni minacciosi e palesemente anticostituzionali, attaccano le Istituzioni della Repubblica e irrompono nelle libere assemblee di cittadine e cittadini. Si vieti ai neofascisti di presentarsi alle elezioni e vengano sciolte le loro organizzazioni”.
Con l’appello ‘Mai più fascismi’ si chiede a cittadine e cittadini, spiega la nota “responsabilità e fedeltà alle radici e alle ragioni della convivenza civile. Il fascismo è un crimine e non deve ripetersi più”.

La CGIL di Trinitapoli incontrerà i cittadini con un suo gazebo lunedì 21 Maggio dalle ore 17 alle ore 20, in viale Vittorio Veneto (all'altezza del Bar Lux). 

Associazioni, partiti e sindacati che aderiscono all'iniziativa ACLI, ANED, ANPI, ANPPIA
ARCI, Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, Articolo 21
CGIL, CISL, Comitati Dossetti per la Costituzione, Coordinamento Democrazia Costituzionale ,FIAP, FIVL, Istituto Alcide Cervi
L'Altra Europa con Tsipras, Libera, Liberi e Uguali, Libertà e Giustizia
Partito Comunista Italiano, Partito Democratico, Rifondazione Comunista
UIL, UISP

mercoledì 11 aprile 2018

BISCEGLIE : Attacco strumentale posto in essere dalla CGIL rispetto all’Accordo Collettivo sottoscritto da Assocall

Abbiamo appreso con notevole stupore e sconcerto delle  dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dalla CGIL Bat in merito alla vertenza dei lavoratori iscritti alla predetta O.S. operanti presso l’azienda ADN Call Center di Bisceglie, premesso che non è ne compito ne intenzione  della nostra organizzazione sindacale entrare nel merito delle predette situazioni di vertenzialità, ma ci preme precisare l’attacco strumentale posto in essere dalla CGIL rispetto all’Accordo Collettivo sottoscritto da Assocall – Confcommercio e UGL Terziario ritenuto da quest’ultimi accordo pirata.

Dice sempre - Antonio Caprio - tale contratto per gli operatori Call Center in Outbound recentemente siglato dalla UGL  risulta essere perfettamente in linea  con il Contratto firmato da CGIL CISL UIL  e ASSOCONTAT sia nella parte economica che nella parte normativa e che se il Contratto UGL risulta essere un contratto pirata a dire della CGIL , di riflesso anche il Contratto siglato  da quest’ultime OO.SS. dovrebbe essere annoverato tra i cosiddetti contratti pirata .

Appare del tutto evidente il tentativo  maldestro  da parte della CGIL di porre in essere un iniziativa mirata a denigrare l’immagine della  UGL , ricordando agli stessi che la nostra O.S. risulta essere fortemente rappresentativa sia a carattere Territoriale che a carattere Nazionale tanto lo si evince dalla riconferma nel CNEL avvenuta solo pochi giorni fa.

Per quanto attiene la rappresentatività della nostra Organizzazione, ci preme sottolineare che la categoria UGL Terziario parte integrante della nostra Confederazione UGL allo stato attuale nel settore specifico Call Center in Outbound  e nella predetta azienda oggetto di contenzioso, annovera un cospiquo numero di lavoratori aderenti, con un rapporto nella misura di 10 a 1.

Credo, aggiunge Antonio Caprio, che la CGIL piuttosto voglia tentare di attuare una vera e propria campagna di proselitismo non tra i lavoratori del settore, ma tra le aziende affinchè le stesse applichino il Contratto ASSOCONTAT.

Pertanto conclude il Segretario Generale UGL Bari-Bat , rimandiamo  al mittente le  accuse  prive di ogni fondamento, siamo stanchi di subire dalla CGIL attacchi gratuiti e privi di senso, e ci riserveremo di attuare tutte le azioni necessarie mirate alla  salvaguardia e onorabilità della nostra Confederazione e Federazione del Terziario.

                                                                                                            

                                                                                                Il Seg. Generale UTL UGL Bari-Bat

                                                                                                                 Antonio Caprio

mercoledì 21 febbraio 2018

ANDRIA : Guardie campestri di Andria, Flai Cgil - “Degli stipendi neanche l’ombra e altre violazioni al contratto”

Riglietti: “Nessun permesso retribuito per visite mediche e esercitazioni di tiro a segno. Non solo, atteggiamento antisindacale nei nostri confronti”


Mancato pagamento degli stipendi che, nonostante le rassicurazioni del presidente del Consorzio che leggiamo sugli organi di stampa, non sono stati ancora saldati ed altre violazioni al contratto. Ad oggi mancano all’appello ancora tre mensilità per le Guardie campestri di Andria: dicembre 2017, tredicesima e gennaio 2018. Tra poco saranno addirittura quattro essendo febbraio di 28 giorni. A questa situazione già denunciata si aggiunge, come se non bastasse, un’altra serie di violazioni al contratto. Come prevede l’articolo 7 del CCL per i dipendenti dei consorzi di vigilanza campestre della Bat, infatti, ai lavoratori dovrebbero essere concessi permessi retribuiti (durante il normale turno di lavoro) per le visite mediche indispensabili per il rinnovo del libretto per il porto d’armi, della licenza del porto d’armi e per le esercitazioni di tiro a segno.

La Flai Cgil con tre Pec, la prima inviata quasi a metà gennaio ai vertici del Consorzio, ha chiesto un incontro per discutere di tutte queste questioni ma ad oggi non ha ricevuto convocazione alcuna.

Siamo pronti ad attivare un contenzioso legale per tutelare i nostri iscritti, per recuperare le somme dovute e per esigere il rispetto del contratto di lavoro dei dipendenti. Di questa incresciosa situazione abbiamo informato anche il Prefetto della Bat, la dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia, alla quale nei prossimi giorni chiederemo un incontro se la situazione non dovesse rientrare e tali inadempienze contrattuali dovessero continuare ad esistere in un servizio utile a garantire la sicurezza delle campagne del territorio”, spiega il segretario generale della Flai Cgil Bat, Gaetano Riglietti.

“In merito all’incontro che si è tenuto il 19 febbraio tra il presidente Zinni ed i sindacati di cui si parla nel comunicato diffuso dal Consorzio, ci teniamo a precisare che la Flai Cgil non era presente per impegni presi in precedenza e non procrastinabili e per tale ragione ha chiesto di rinviare il tavolo per potervi partecipare in quanto organizzazione sindacale maggiormente rappresentati (il 40% degli addetti è nostro iscritto) ma a tale istanza non abbiamo ricevuto risposta. Dunque, il Consorzio ha ritenuto comunque di tenere l’incontro, di cui apprendiamo dalla stampa, ponendo nei fatti le basi per un atteggiamento discriminatorio ed antisindacale nei nostri confronti. Anche da questo punto di vista ci adopereremo affinché vengano rispettate le norme in materia di libertà sindacale”, annuncia Riglietti.


Michela Alicino
Ufficio stampa Cgil Bat

giovedì 12 ottobre 2017

TRANI : Guardie giurate “Sicuritalia”, al lavoro fino al 17 ottobre: quale il loro futuro ?

Prasti (Filcams Cgil Bat): “Il 17 ottobre incontreremo il sindaco di Trani Bottaro, a seguito di una sua convocazione, ed a lui chiederemo come stanno le cose”

Un appalto scaduto da più di due anni ed un servizio andato avanti di proroga in proroga, l’ultima termina il 17 ottobre prossimo. Di ciò che accadrà dal giorno dopo solo voci e frammentarie informazioni ricevute in maniera anche occasionale. Dunque, sul futuro occupazionale delle Guardie Giurate dell’Istituto di Vigilanza Sicuritalia in servizio presso i siti Amiu di Trani, nessuna certezza.
“Sappiamo solo che il servizio di vigilanza armata alla discarica sarà garantito fino al 17 ottobre e nient’altro. Che fine faranno questo laboratori dal giorno dopo? Chi si occuperà della sicurezza su quel sito? È vero che nelle more che il Comune proceda all’affidamento dell’appalto si opterà per un sistema di video sorveglianza? E soprattutto, corrisponde a realtà ciò che ha riferito l’amministratore unico dell'Amiu a due lavoratori e cioè che ‘nel frattempo se ne staranno a casa’? Queste sono solo alcune delle domande che sottoporremo all’attenzione dell’amministrazione in un incontro convocato da Bottaro, che si terrà il giorno 17 ottobre a Palazzo di Città a Trani, esattamente in concomitanza con l’ultimo giorno di lavoro di questi addetti”, dice Tina Prasti, segretario generale Filcams Cgil Bat.
“Più volte abbiamo denunciato le gravissime problematiche che per troppo tempo hanno afflitto questi lavoratori, dovute alle continue violazioni dei diritti e dei basilari istituti contrattuali e criticato l’amministrazione perché il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa non considerava assolutamente il rispetto dei diritti previsti dal CCNL di categoria, del capitolato di appalto e delle normative in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma mai avremmo pensato però di trovarci addirittura di fronte ad una decisione del genere, cioè quella di un probabile cambio d’appalto che ignorasse completamente l’esistenza di questi lavoratori e non garantisse loro alcuna certezza per il futuro. Restiamo in attesa dell’incontro per tutti i chiarimenti della vicenda annunciando già che, se li riterremo insufficienti, siamo pronti a proclamare lo stato d’agitazione del personale e ad intraprendere le iniziative sindacali che riterremo opportune a garanzia della continuità occupazionale di questi lavoratori”.

Michela Alicino

Ufficio stampa Cgil Bat

BAT : CGIL - assemblea personale 118 il 19 ottobre prossimo

La CGIL Funzione Pubblica della BAT comunica di aver indetto un Assemblea pubblica del personale appartenente alle associazioni  che hanno in gestione il Servizio Emergenza Urgenza 118 dell'ASL BT, per il giorno 19 ottobre 2017, dalle ore 10 alle ore 12 presso la sede legale dell'Azienda Sanitaria Locale provinciale BAT (ASL BT) in Via Fornaci n. 201.
Tale decisione, scaturisce dalla disattesa richiesta sindacale  inviata alla Direzione Generale dell'ASL BT (Ottavio Narracci) anche a firma del personale e per conoscenza al Presidente e Assessore alla Sanità Regionale (Michele Emiliano) oltre che al Direttore del Dipartimento Salute  della Regione Puglia (Giancarlo Ruscitti) circa la richiesta di eliminare dal bando di gara allegato alla deliberazione n. 1631/2017 di affidamento del Servizio Emergenza Urgenza 118 ASL BT l'ipotesi in cui l'Associazione decida di partecipare con solo personale volontario.."
Seppur prevista al contrario nel bando appena pubblicato l' Ipotesi  che l'Associazione si avvalga, nell'espletamento del servizio, di personale che presti la propria opera non a titolo volontario e gratuito ma bensì a titolo di dipendenza, la stessa dovrà applicare la clausola sociale di salvaguardia contrattuale prevista dal CCNL,  restiamo preoccupati qualora si opti con solo personale volontario delle sorti dei  52 lavoratori che resterebbero senza reddito con disagio alle  famiglie e contestualmente alla garanzia e continuità del servizio reso.
Si fa appello agli organismi regionali in quanto tale ipotesi prevista da Delibere di Giunta Regionale n. 1479 e 1788/2011 contrasta la Legge Regionale n. 25/2007 art. 25 "superiore nella gerarchia delle fonti rispetto alla Delibera di Giunta Regionale che la dovrebbe osservare" come sostituito dall'art. 30 della L.R. n. 4/2010  che prevede esplicitamente l'applicazione della Clausola sociale di salvaguardia dei livelli occupazionali e rispetto delle condizioni di miglior favore contrattuale per il personale assunto in precedenza nei casi  di cambio gestione appalti.
 

Luigi Marzano, segretario generale Funzione Pubblica C.g.i.l. Barletta Andria Trani.


mercoledì 20 settembre 2017

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Braccianti in sciopero per diritti e giusto salario

Nulla di fatto nell’incontro di questo pomeriggio a Palazzo di Città. Confermata la mobilitazione, oggi dalle 5.30 tutti in piazza


Dalla riunione di questo pomeriggio non sono arrivate le risposte tanto attese ed è così che i braccianti di San Ferdinando di Puglia confermano lo sciopero della categoria. Dopo l’assemblea con i lavoratori di lunedì scorso, che si è svolta presso l’Auditorium in Piazza della Costituzione e visto il mancato accordo con cui si è concluso il tavolo convocato questo pomeriggio dal sindaco Salvatore Puttilli a Palazzo di Città, alla presenza di organizzazioni sindacali e delle aziende ortofrutticole locali rispetto alla vertenza agricola – applicazione contrattuale, la Flai Cgil Bat proclama lo sciopero generale per il giorno mercoledì 20 settembre 2017.

Il concentramento dei lavoratori agricoli è in programma a partire dalle ore 5.30 in piazza della Costituzione con sit-in permanente.

“Con la nostra mobilitazione vogliamo denunciare e contrastare le situazioni di illegalità nelle campagne e miriamo all’applicazione contrattuale per i lavoratori agricoli e ortofrutticoli di San Ferdinando per il rispetto di inquadramento, salario e diritti”, commenta il segretario generale della Flai Cgil Bat, Gaetano Riglietti.


Ufficio stampa Cgil Bat


lunedì 13 marzo 2017

ANDRIA : Tassa permesso soggiorno, anche nella Bat la campagna per la richiesta del rimborso

Tutte le informazioni per chi ha ingiustamente pagato, saranno a disposizione presso la sede dell’Inca di via Guido Rossa ad Andria.

  

Un decreto legge nel 2011 introdusse una tassa, da 80 a 200 euro, per ricevere il rilascio del permesso di soggiorno. Il Patronato Inca Cgil e la Cgil Nazionale, ritenendo tale tassa ingiusta, sproporzionata ed in aperta contraddizione con le finalità di integrazione e di accesso ai diritti previsti dalle norme comunitarie, avevano presentato ricorso alla Corte di Giustizia Europea, la quale, nel settembre 2015 ha stabilito che la tassa fosse da ritenersi illegittima, dando così ragione ai ricorrenti.

Ad ottobre scorso il Consiglio di Stato ha stabilito l’annullamento della tassa che non è più richiesta agli stranieri che richiedono o aggiornano il permesso di soggiorno. Dunque, le somme versate nel frattempo (circa cinquecento milioni di euro) corrisposte dai cittadini stranieri da gennaio 2012 dovranno essere restituite.

Il Patronato Inca, insieme alla Cgil, ha fatto partire, in tutte le sedi territoriali, una campagna di richiesta di rimborso, e contestualmente ha avviato cause “pilota” al fine di affermare questo diritto. Ad Andria, in via Guido Rossa, nella sede dell'Inca Bat, sarà possibile ricevere tutte le informazioni per chi ha ingiustamente pagato questa tassa.

“Nei giorni scorsi, dopo un ricorso della Cgil e dell’Inca di Bari, il Tribunale ordinario civile di Bari ha dato ragione al sindacato, condannando il Ministero degli Interni e il Ministero della Economia e delle Finanze a restituire in favore di un cittadino straniero gli importi da lui versati per il permesso di soggiorno a far data dal 2012”, spiega Giuseppe Deleonardis, segretario generale Cgil Bat. “Quest'ultima vittoria ci spinge ad andare avanti con costante impegno e determinazione al fine di salvagardare i diritti dei migranti anche sul nostro territorio”.


Ufficio stampa Cgil Bat

mercoledì 21 settembre 2016

BISCEGLIE : SIGLATO L’ACCORDO TRA CGIL E IMPRENDITORI ORTOFRUTTICOLI

IL SINDACO SPINA: “IN QUESTO MOMENTO COSÌ CRITICO SUL PIANO ECONOMICO UN VERO E PROPRIO MIRACOLO DI BUON SENSO E RESPONSABILITÀ”

Il salario contrattuale sarà applicato. Questo l'impegno ufficiale delle Aziende più rappresentative del settore agricolo ed ortofrutticolo di Bisceglie, assunto nell'incontro tenutosi il 16 settembre u.s. alla presenza del Sindaco Avv. Francesco Spina, che ha svolto un ruolo decisivo di avvicinamento delle parti , tra l'Organizzazione Sindacale FLAI- CGIL Bat rappresentata da Giuseppe Deleonardis Segretario Generale Flai-Cgil Puglia, Felice Pelagio Segretario Generale, Gaetano Riglietti , il Coordinatore della Camera del Lavoro Comunale Michele Valente e le Aziende Ortofrutticole Biscegliesi in merito all'ipotesi dell'applicazione contrattuale.
“Sono particolarmente soddisfatto per l’esito positivo del tavolo di concertazione con gli imprenditori ortofrutticoli di Bisceglie promosso dalla CGIL- FLAI Bat, istituito presso la Residenza Municipale, a cui ha partecipato anche il sindaco della città. Le parti hanno dimostrato grande senso di responsabilità articolando un percorso di dialogo istituzionale, rinunciando a posizioni rigide di chiusura e giungendo a ratificare un accordo sull’applicazione del salario contrattuale per i lavoratori del comparto agricolo dapo un’attesa di sedici anni.” - Queste le parole del sindaco Spina a conclusione dell’ultima seduta del tavolo di concertazione - “Ringrazio i rappresentanti della FLAI-CGIL Bat e gli imprenditori ortofrutticoli biscegliesi per aver condiviso la volontà di valorizzare la professionalità degli operai agricoli e ortofrutticoli e di perseguire un percorso di cultura della legalità a partire dai salari e dall’orario di lavoro. Pur in difficoltà per la particolare congiuntura economica, gli imprenditori del comparto ortofrutta di Bisceglie hanno dato un segnale di diponibilità, chiudendo una trattativa scongiurando così scioperi ed altre azioni estreme che avrebbero determinato tensioni sociali nella città con risvolti negativi sulle attività produttive del settore. In questo momento, dunque, questo accordo rappresenta un vero e proprio miracolo di buon senso e responsabilità da parte della CGIL e degli imprenditori ortofrutticoli locali”. Ha concluso il Primo Cittadino.

“Finalmente si è risolto il nodo del salario contrattuale dopo diversi anni che ci stiamo provando - Ha dichiarato Felice Pelagio, Segretario Generale Flai CGIL Bat - Le aziende Ortofrutticole di Bisceglie dalle quali è arrivata un’ apertura significativa sul rispetto dei salari contrattuali ed in particolar modo per i lavoratori che svolgono diverse mansioni e per più fasi lavorative. A questi sarà erogato un salario giornaliero medio 55,00 euro al netto delle ritenute previdenziali e fiscali di legge 6,30 ore di lavoro giornaliere fatti salvi usi e consuetudini locali. Le parti entro sei mesi si incontreranno nuovamente per una verifica sulle mansioni, sui profili professionali, e relativi inquadramenti. Abbiamo con quest' ipotesi di accordo ridotto le tante retribuzioni illegali che diventavano sempre più inadeguate e mortificanti rispetto all'importanza delle qualifiche e dell'inquadramento”.

mercoledì 9 settembre 2015

BAT : La Cgil aderisce alla marcia delle donne e degli uomini scalzi

In programma cortei ad Andria, Barletta e Bisceglie. Antonucci: “È arrivato il momento di decidere da che parte stare, noi lo abbiamo sempre saputo”.

Ci metteremo in cammino, in una lunga marcia di solidarietà, insieme ai migranti e per i loro diritti. Lo faremo a piedi scalzi portando nelle piazze e lungo le strade la voce ma anche il silenzio della disperazione di chi altra prospettiva di vita non ha che mettersi su un barcone e scappare dalle guerre, sperando di arrivare sano e salvo alla fine del viaggio verso un futuro migliore”, con queste parole Luigi Antonucci, segretario generale della Cgil Bat, spiega il senso della “Marcia a piedi scalzi per i migranti”, alla quale la Cgil aderisce insieme a molte altre associazioni e donne e uomini della cultura e dello spettacolo che hanno deciso di mettersi a piedi nudi quasi a voler ricordare le scene drammatiche mostrate dai media sui flussi migratori.

“È arrivato il momento di decidere da che parte stare. È vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia – si legge nella nota diffusa dagli organizzatori della marcia – è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte”. La marcia vuole essere l’inizio di un cammino di civiltà e anche occasione per chiedere necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; creazione di un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino.

“La Cgil – spiega Antonucci – è dalla parte degli uomini scalzi, di coloro che fuggono dalla fame e dalla guerra e spesso trovano solo nuovi muri di discriminazione e di razzismo. Aderiamo alle manifestazioni in programma nella nostra provincia a favore della gente più debole come sempre la Cgil fa e ha fatto perché è se è vero che è arrivato il momento di decidere da che parte stare è altrettanto vero che noi lo abbiamo sempre saputo”.

Marce in programma nella Bat:

Andria – venerdì 11 settembre, ore 19.00 piazza Vittorio Emanuele II (Catuma)
Barletta – venerdì 11 settembre, ore 19.30 piazza Caduti in Guerra
Bisceglie – sabato 12 settembre, ore 19.00 piazza Diaz

Ufficio stampa Cgil Bat
Michela Alicino

lunedì 8 giugno 2015

BARLETTA : Presidio contro ddl “buona scuola”. Sciopero nei primi giorni di scrutini

Cambiare il disegno di legge della buona scuola, è l’obiettivo di docenti e sindacati che in tutti i capoluoghi di provincia hanno manifestato. La mobilitazione prosegue con lo sciopero nei primi due giorni di scrutinio.

Come in tutte le province italiane, anche nella Bat i docenti ed il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, hanno manifestato contro la cosiddetta “buona scuola”, il piano di riforma del governo in corso di approvazione al Senato. Dopo aver effettuato venerdì scorso un presidio in corso Vittorio Emanuele a Barletta, in cui sono intervenuti docenti e dirigenti sindacali della Flc Cgil, della Cisl Scuola e dello Snals Confsal, una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, dal presidente del consiglio comunale e dalla commissione consiliare “Cultura e Istruzione” presieduta dal consigliere Carmine Doronzo. Su proposta della stessa commissione consiliare nel prossimo consiglio comunale della città di Barletta verrà votato un ordine del giorno in cui si esprime la solidarietà della città nei confronti dei lavoratori della scuola, in cui si evidenziano forti perplessità sui punti salienti del Ddl di riforma e l’auspicio che si possa riprendere il dialogo tra governo e rappresentanti del mondo della scuola con tempi più distesi e congeniali all’approvazione di una riforma condivisa da tutti.

La delegazione ha, quindi, illustrato al sindaco ed ai consiglieri alcuni degli aspetti di maggiore criticità contenuti nel disegno di legge: il nuovo profilo del dirigente scolastico e lo squilibrio di poteri e di competenze all'interno degli istituti scolastici, l’eccesso di deleghe al governo, l’insoddisfacente piano di immissione in ruolo dei docenti precari, lo smantellamento della contrattazione collettiva, la lesione del principio di “continuità didattica”. Questo piano di riforma, così com’è, secondo i sindacati ed i lavoratori, tradisce il dettato costituzionale trasformando l’identità della scuola da luogo di formazione collegiale e collaborativo in teatro di piccole competizioni tra soggetti istituzionali e lavoratori. Inoltre, in questo Ddl manca una visione pedagogica del mondo della scuola, inquadrata esclusivamente come luogo da “riorganizzare” piuttosto che da valorizzare.

Il sindaco Cascella ha ascoltato con attenzione esprimendo solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici, apprezzando lo sforzo delle organizzazioni sindacali nel rilanciare, ancora una volta, il tentativo di dialogo coi parlamentari e col governo e il sostegno all’ordine del giorno presentato dalla commissione consiliare. In attesa di un segnale in tal senso del governo i sindacati hanno indetto uno sciopero nei primi due giorni dei prossimi scrutini di fine anno scolastico: un modo per continuare a far sentire la voce del mondo della scuola in lotta.

La segreteria della Fcl Cgil Bat

venerdì 29 maggio 2015

BAT : Primo congresso Nidil. Daniela Fortunato eletta segretario generale

“Dar voce all’universo variegato delle nuove identità di lavoro”: l’impegno di Daniela Fortunato, primo segretario generale Nidil Bat.

Daniela Fortunato è il nuovo segretario generale del Nidil (Nuove identità di lavoro) di Barletta - Andria - Trani, il sindacato della Cgil che rappresenta i lavoratori cosiddetti atipici, in somministrazione (ex interinali), collaborazioni, partite iva e altre tipologie. I componenti del direttivo Nidil, eletto nel primo congresso provinciale della categoria, hanno all’unanimità affidato la guida del Nidil Bat alla giovane segretaria alla presenza del segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci, e della rappresentante della segreteria nazionale del Nidil, Sabina Di Marco.
Nel suo discorso introduttivo il neo segretario ha sottolineato il suo impegno dimostrato sin dall’inizio del suo percorso in questa categoria che “si struttura anche nella Bat per rappresentare, tutelare, ‘dar voce’ e dare nuovo impulso alle iniziative per l’estensione dei diritti sindacali e delle tutele sociali sul territorio provinciale, all’intero universo variegato del lavoro atipico. Quando mi è stato affidato l’incarico di coordinatrice Nidil Bat sapevo che sarebbe stata molto dura: attorno a me praticamente il nulla. Terra incolta ma allo stesso tempo coltivabile perché fertilissima”.
Nell’intervento di Daniela Fortunato anche un passaggio importante sul “contributo che il Nidil ha dato, dà e darà all’attuazione della strategia regionale per l’inclusione sociale attiva e il contrasto delle povertà con i ‘Cantieri di Cittadinanza’: pacchetto di misure finalizzate al reinserimento lavorativo delle persone svantaggiate. La grave situazione di crisi nella quale viviamo ha visto dilagare ovunque forme di lavoro precario che ci inducono a rafforzare il più possibile la nostra azione sindacale. Per questi motivi ritengo che, a fianco dell’attività di tutela individuale, consulenza e assistenza rivolta ai lavoratori precari (che il Nidil svolge nei suoi sportelli sul territorio) è infatti importantissimo che questi lavoratori si rivolgano al Nidil per informarsi sui propri diritti. Firmare un contratto in modo consapevole è la migliore auto-difesa nel contesto nel quale viviamo!”
Il segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci, nell’occasione ha ricordato che “la Cgil è nata oltre 100 anni fa dalla convinzione di Giuseppe Di Vittorio che i lavoratori non dovessero più togliersi il cappello davanti al padrone. E ancora oggi è questa la logica che spinge il sindacato, soprattutto nell’andare incontro a lavoratori non difesi da nessuno perché atipici come quelli rappresentati dal Nidil, nuove identità di lavoro”.
A concludere il primo congresso provinciale del Nidil Bat la rappresentante della segreteria nazionale, Sabina Di Marco, che ha ricordato i suoi primi passi nella Cgil: “Quando ho iniziato a fare attività sindacale io ero un ‘co.co.co’, conosco bene dunque cosa significhi essere un lavoratore ‘atipico’. Nella Camera del Lavoro della mia città trovai una cartolina che recitava uno slogan che non ho mai più dimenticato: ‘il sindacalismo è un istinto di libertà che non finisce mai’. Sono convinta che dobbiamo interrogarci ogni giorno sul grande tema della disoccupazione e che dobbiamo assolutamente provare a dare delle risposte ai lavoratori che sentono forte quell’istinto di libertà. Una, per esempio, può essere quella di ripartire dalla contrattazione sociale. Noi possiamo cambiare le condizioni di vita dei lavoratori con questo strumento, una contrattazione sociale che sia inclusiva perché sappia tenere insieme tutte le diverse tipologie contrattuali. Alle lavoratrici ed ai lavoratori dico di prendere la propria vita nelle mani perché il sindacato non è una cosa astratta ma è fatto di lavoratrici e di lavoratori che decidono di rimboccarsi le maniche e di battersi per vedere difesi e salvaguardati i propri diritti”.
Daniela Fortunato
Segretario generale NIdiL Cgil Bat


giovedì 23 aprile 2015

BAT : Strage di migranti, Cgil “Servono canali umanitari, basta con la finta commozione”

Intervento della segreteria provinciale della Cgil di Barletta – Andria – Trani e di tutte le categorie dei lavoratori del sindacato sulla più grande strage di migranti mai avvenuta nel Mediterraneo.


“Chi abbia questi morti sulla coscienza poco importa. Si assiste in queste ore ad un triste balletto di responsabilità, ci sembra in realtà di trovarci di fronte al maldestro tentativo di distogliere l’attenzione da quanto accaduto al largo della Sicilia. Si parlava di 700 morti, a mano a mano che passano le ore il numero aumenta inesorabilmente. Si tratta della più grande strage che si sia mai registrata nel Mediterraneo, ormai ribattezzato il mare della morte”, spiegano dalla segreteria della Cgil Bat e dalle categorie del sindacato..

“Mentre in questo territorio, e nel resto del Paese, si continua a morire, come è accaduto qualche giorno fa al camionista di Corato scomparso in un incidente stradale con il suo mezzo, e si allunga anche la lista degli infortuni sul lavoro, l’ultimo in ordine di tempo su un peschereccio nelle acque di Barletta, centinaia di persone non sono riuscite a coronare affatto il sogno di una vita: scappare dalle loro terre, teatro di miseria e di disperazione per raggiungere una ‘terra promessa’ sfidando anche la morte. Un accostamento non azzardato, legato dalla semplice constatazione che questi fatti hanno in comune una parola sola: il lavoro. Si muore di lavoro tanto quanto nella speranza di trovarne uno. Noi della Cgil, così come ci indigniamo di fronte alle morti bianche non possiamo non farlo in una simile tragedia, davanti cioè a centinaia di uomini e di donne che avrebbero voluto trovare un lavoro e realizzare un sogno e invece non ce l’hanno fatta oppure davanti a decine di bambini che avrebbero potuto studiare con i nostri figli nelle nostre scuole i cui corpi, invece, ora giacciono negli abissi, non solo del mare ma della nostra civiltà. Basta, però, con la finta commozione e l’ipocrita denuncia, servono azioni concrete, è necessario impedire che tanta gente vada incontro alla morte nel silenzio generale”.

“Noi non vogliamo dimenticare queste vite per questo ci uniamo alle richieste della mobilitazione nazionale che in queste ore sta prendendo corpo, è indispensabile che il Governo e l’Europa mettano in atto programmi di ricerca e salvataggio per le migliaia di disperati che attraversano il mare in cerca di salvezza da guerra, fame e violenza. Serve un intervento  urgente, non c’è più tempo da perdere. Si aprano subito vie d’accesso legali, canali umanitari, unico modo per evitare i viaggi della morte”, concludono dalla Cgil..
Michela Alicino

Ufficio Stampa Cgil Bat

giovedì 2 aprile 2015

CANOSA DI PUGLIA : “Alla Ecolife continui ritardi nel pagamento degli stipendi”

Nuovo stato d’agitazione dei dipendenti della Ecolife di Canosa di Puglia in attesa dello stipendio di febbraio. La Fp Cgil Bat chiede incontro all’azienda, a Sangalli e all’Ato Ba/1.

Se la situazione non dovesse sbloccarsi, non si prospetta una Pasqua serena per i lavoratori della Ecolife di Canosa di Puglia ancora in attesa che venga erogato lo stipendio di febbraio. Il 18 marzo scorso la Funzione pubblica Cgil di Barletta – Andria – Trani ha inoltrato una diffida all’azienda per chiedere il pagamento del salario arretrato onorando così “rapidamente gli impegni”. Non solo, il 25 marzo i rappresentanti del sindacato hanno scritto ancora alla Ecolife, alla Sangalli ed al Consorzio Ato Rifiuti – Bacino Ba/1 per chiedere un incontro con tutti gli interessati al fine di ricercare una soluzione condivisa e definitiva al problema.
“L’Ecolife – spiega Francesco Angelo Rondinone, segretario Fp Cgil Bat – sistematicamente, dal mese di luglio del 2013, ritarda il pagamento degli stipendi ai propri dipendenti andando sempre oltre la scadenza fissata dal contratto nazionale di lavoro. Il Consorzio Ato Bacino BA/1, quale stazione appaltante, ha aggiudicato all’A.T.I. (costituita da Impresa Sangalli Giancarlo & C. srl ed Ecolife srl) il servizio di raccolta, trasporto e spazzamento delle strade nell’ambito del territorio di Andria e Canosa di Puglia. Mentre i lavoratori della prima città riscuotono puntualmente gli stipendi, i colleghi di Canosa devono sempre attendere. Riteniamo che non ci siano ragioni che possano giustificare il ritardo nel pagamento dei salari e pensiamo che sia ora che si proceda ad applicare quanto previsto nel Capitolato Speciale di Appalto rispetto al ‘mancato pagamento degli stipendi al personale’. I lavoratori sono stanchi di vivere questa situazione che va avanti da circa due anni e che non possono più accettare, perché sono loro gli unici a subirne ingiustamente le conseguenze”.
“Torniamo a chiedere di fissare urgentemente un incontro con i soggetti interessati per la ricerca di una soluzione condivisa e definitiva perché non è possibile che il ritardo nei pagamenti sia diventato la normalità. Ogni mese, infatti, dobbiamo attivarci con la diffida, la proclamazione dello stato di agitazione, il tentativo di conciliazione ed alla fine anche la proclamazione dello sciopero per ottenere quanto dovuto. Invitiamo, dunque, – conclude Rondinone – l’azienda a provvedere immediatamente al pagamento di quanto dovuto ai lavoratori”.
Il segretario provinciale Fp Cgil Bat

Francesco Angelo Rondinone