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lunedì 16 febbraio 2015

BARLETTA : Oltre 4 milioni di euro sequestrati a un pregiudicato, dichiarava 12 mila euro l’anno

Dichiarava appena 12.800 euro l’anno ma effettuava investimenti finanziari assolutamente sproporzionati. Ammonta infatti a circa 4,5 milioni di euro il patrimonio in beni mobili ed immobili, compresi gli arredi, un complesso aziendale e disponibilità finanziarie sequestrato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari a un pregiudicato barlettano di 48 anni.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trani, sezione per le Misure di Prevenzione, su proposta del direttore della Dia in applicazione della legge antimafia, ed ha interessato l’impresa di famiglia, che opera nel campo della produzione di abbigliamento, sette appartamenti, di cui un attico con superattico dotato di ascensore interno e composto di undici locali, un terreno e un lastrico solare, tutti nel comune di Barletta, quattro autovetture, quindici rapporti bancari (per l’importo complessivo di 1.200.000 euro) e il contenuto di due cassette di sicurezza.
Il sequestro eseguito dalla Dia, supportata dall’Arma dei carabinieri di Barletta, segna l’epilogo di una attività investigativa che ha impiegato gli strumenti normativi del Codice Antimafia che permettono di colpire economicamente non solo i presunti appartenenti alle organizzazioni mafiose ma anche coloro che vivono abitualmente di crimini.

giovedì 12 febbraio 2015

ANDRIA : Sequestrati 700 mila euro di beni, dichiarava 900 euro l’anno


Dichiarava un reddito da fame eppure nella sua disponibilità aveva un patrimonio di beni mobili e immobili. Un andriese nel mirino della Direzione Investigativa Antimafia di Bari e dei Carabinieri di Andria, che questa mattina hanno sequestrato oltre 700 mila euro tra beni mobili ed immobili al pregiudicato Giovanni Fasciano, 66enne, già in carcere dal marzo scorso a seguito dell’operazione denominata “Bate” condotta dai Carabinieri di Roma e relativa ad un traffico internazionale di sostanze stupefacenti dal Nicaragua verso l’Italia.
Secondo gli investigatori, dopo un’analisi del patrimonio di famiglia,  il pregiudicato nel triennio 2008-2010 ha dichiarato 900 euro l’anno, nel 2012 un reddito pari a 0 ma poteva disporre di beni e immobili sequestrati come: l’impresa edile di famiglia, tre appartamenti, tre box auto e due terreni siti nei comuni di Andria e Trani.
Il provvedimento di sequestro è stato emesso in base alla normativa antimafia dal Tribunale di Trani, Sezione per le Misure di Prevenzione. Fasciano attualmente è detenuto nel carcere di Bari.
Fonte: Ansa.it