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lunedì 8 gennaio 2018

ANDRIA : INCIVILTA’ CON AGGRAVANTI

(dal vomito davanti alla cattedrale alla cacca davanti alla biblioteca la strada è stata breve)

Le grida, le urla e le arrabbiature di chi cura la Cattedrale di Andria, anche le aree esterne, come fa con dedizione ed amore il Sacrista presso Capitolo Cattedrale di Andria, devono aver avuto il solo effetto di spostare, ma solo per un giorno, i segnali dell’inciviltà, del degrado umano e della stupidaggine a qualche chilometro di distanza. L’effetto è stato un aumento esponenziale del livello di bassezza che si è espresso dal solito, consueto, perenne abbandono di urine, feci e vomito davanti alla Cattedrale, come denuncia il Sacrista in un suo commento pubblico, all’imbrattamento con feci del portone di ingresso e dell’area antistante l’accesso alla biblioteca diocesana di Andria.
Di mezzo, in questi casi, c’è sempre la Chiesa la cui reazione, fortissima, la si attende nel prossimo comunicato stampa collettivo che si (pre)occupi anche delle tantissime aggravanti che ruotano attorno a questi vili e deplorevoli episodi di degrado sociale e umano.
Se è vero come è vero che ad imbrattare la biblioteca diocesana con feci siano stati ragazzini giovanissimi, quasi dei bambini, questo rappresenterebbe non un’attenuante bensì la prima aggravante perché se sin da questa tenera età si allenano a gettare cacca su un luogo simbolo della cultura non osiamo pensare cosa potrebbero fare in età adulta nella città della tolleranza e del “tutto si può fare”.
Il fatto che l’episodio, come è stato detto dai rappresentanti della Biblioteca, si sia consumato in una zona urbana ritenuta abbandonata ed emarginata, covo della microcriminalità e deturpata, tirando in causa l’incapacità dell’Ente pubblico di intervenire, è la seconda aggravante mentre la terza è rappresentata dal fatto che di fronte ad episodi che si ripetono da anni, come denunciato dai custodi di queste strutture pubbliche, di fatto alcun deterrente sia mai stato posto in essere, al punto che non si ha notizia di strumenti di dissuasione, soprattutto “umani” come potrebbero essere almeno le presenze di idonei servizi di Polizia Locale piuttosto che efficienti sistemi di videosorveglianza
Il fatto che questi episodi degradanti siano quasi sempre correlati a conseguenze di “esagerazioni”  espresse pubblicamente proprio da ragazzini in tenera età, spesso addirittura circolanti con bottiglie di vino e di alcolici tra le mani, con genitori che quasi fanno finta di non conoscere i propri figli per strada, allora le aggravanti aumentano a dismisura ed il processo può definirsi concluso ed archiviato.
L’aggravante peggiore, però, è data dal fatto che questi e moltissimi altri episodi accadano in una città che non si pente affatto di essere in questa condizione, anzi se ne compiace pure, minimizzandone e banalizzandone le conseguenze, limitandosi a futili espressioni di solidarietà che sembrano delle vere e proprie prese per i fondelli; gli stessi da cui escono quelle feci maleodoranti che hanno imbrattato la Biblioteca diocesana.
Questa sarebbe un’aggravante non ascrivibile solo agli sporcaccioni ed ai loro procreatori ma anche e soprattutto a quelle cosiddette “istituzioni” che non sono in grado di controllare il degrado e l’involuzione sociale della nostra comunità locale, ritenendola addirittura felice e gioiosa, giungendo persino a felicitarsi per una piazza piena di gente.
Chissà se un giorno anche coloro che giungono ad Andria dalle altre città, possano smetterla di continuare a dire: “vengo ad Andria perché ad Andria c’è casino” e possano, invece, portare con sé il ricordo di una città che faccia emergere tutte quelle sue qualità, che possiede, che parlano ogni giorno di impegno sociale, civico, di solidarietà, di compartecipazione e di opere buone.
Peccato che tutto questo venga messo in secondo piano, se non addirittura celato.
Se questa dovesse essere l’ennesima, più grande aggravante allora non ci sarebbe più speranza, per nessuno ma siamo convinti che non sia e non debba essere così.

                                                                               *Presidente Associazione “Io Ci Sono!”
                                                                                                                                                                                                                                                            #iononsonocandidato


lunedì 24 aprile 2017

TRANI : Evento Alla scoperta della Cattedrale

Nei giorni 23 - 24 - 29 - 30 Aprile; 3 - 4 Giugno 2017 la Basilica Cattedrale di Trani sarà fornita di un servizio di visite guidate per turisti, visitatori e tutti coloro che intendono scoprire la storia e approfondire la conoscenza degli elementi artistici e architettonici custoditi nella splendida Cattedrale romanica e non solo, collocata suggestivamente a ridosso del mare.

Alla scoperta della Cattedrale” è un evento proposto dall’Associazione di Promozione Sociale “MAT5” che ha trovato l’adesione dell’Arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie e della Basilica Cattedrale di Trani, inserendosi tra le varie attività culturali che caratterizzano i giorni prefestivi e festivi del 2017 nella città di Trani.

Il servizio guida si svolgerà con due fasce di visite la mattina 10:00 e 11:00 e due fasce il pomeriggio 16:30 e 17:30.
Le visite guidate sono a cura della dott.ssa Irene Frisari, Guida e Accompagnatore Turistico della Regione Puglia. Saranno richiesti ai partecipanti la prenotazione e il pagamento di un ticket.

Info, costi e prenotazioni: Tel.: 348.8804703 email: associazionemat5@gmail.com

mercoledì 29 marzo 2017

ANDRIA : Testimonianza di fede e devozione nella Cattedrale

Mons. Cacucci: “L'appartenenza all'Ordine Equestre del Santo Sepolcro è una vocazione, un impegno a sostenere la presenza cristiana in Terra Santa”


Domenica 26 Marzo, nella Cattedrale “S. Maria Assunta in Cielo” di Andria, si è tenuta la solenne Cerimonia di investitura dei Cavalieri e Dame dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, organizzata dalla Sezione di Andria in collaborazione con la Luogotenenza per l'Italia Meridionale Adriatica. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da S. Ecc. Rev.ma Gr.Uff. Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto e Gran Priore della Luogotenenza e concelebrata con S. Ecc.za Rev.ma Gr.Uff. Mon. Luigi Mansi Vescovo di Andria Priore delle Sezione.

Alla cerimonia erano presenti il Cav Gr. Croce Rocco Saltino Luogotenente per l'Italia Meridionale Adriatica, il Cav. Di Gr. Croce Pasquale Ciciriello Preside della Sezione di Andria, il Sindaco di Andria Nicola Giorgino con altri esponenti politici locali, provinciali , regionali ed istituzionali e rappresentanti delle autorità militari.
Nel corso della celebrazione eucaristica si è proceduto alla nomina a Grand'Ufficiale e Priore di S.E. Rev.ma Mons. Luigi Mansi Vescovo di Andria, alla nomina a Cavaliere di Giacomo Campanile, Giuseppe Campanile, Mario Fucci, Arcangelo Paradiso e Sebastiano Scarcelli, alla nomina di dame di Teresa Sgaramella e Laura Maria Pia Tota Campanile.

Hanno inoltre ricevuto la nomina a:
Commendatore Francesco Campanile e Gianluca Grumo, Dama di Commenda Celestina Daluisio, Anastasia Romito Saltino, Caterina Tanzarella Pollice e Nunzia Terrone.
Grand'Ufficiale Fabio Porcelli.

Inoltre sono stati insigniti della distinzione speciale della “Palma di Gerusalemme”:
Palma d'oro: Mons. Nicola De Ruvo
Palma d'argento: Maria Anelli Ciciriello.

L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un'associazione di fedeli laici aperta anche agli ecclesiastici, più precisamente è un'associazione di fedeli che sono chiamati ad attuare, secondo la condizione propria di ciascuno, la missione che Dio ha affidato da compiere nel mondo. A riguardo Mons. Cacucci nella sua omelia ha ricordato che ogni cavaliere e dama del Santo Sepolcro deve essere testimone esplicito della fede Cattolica e che l'essere testimoni è la manifestazione esterna della adesione a Cristo, attraverso la fede, come pure una testimonianza di carità e di speranza al servizio dei nostri fratelli e sorelle. L'appartenenza all'Ordine Equestre del Santo Sepolcro è una vocazione, un impegno a sostenere la presenza cristiana in Terra Santa attraverso attività di assistenza e di sviluppo che si sostanzia nel sostegno caritativo per i giovani, anziani, emarginati e nelle opere di assistenza allo sviluppo attraverso l'istruzione, la difesa dei diritti della Chiesa, della libertà di culto, la difesa delle minoranze etniche e la ricerca della giustizia e della pace.

A conclusione della Celebrazione Eucaristica il Preside della Sezione di Andria Pasquale Ciciriello ha rivolto con profonda gratitudine un ringraziamento al Mons. Francesco Cacucci per aver accolto l'invito a presiedere la suggestiva Cerimonia di Investitura nella Chiesa Cattedrale di Andria; al Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi affinchè guidi il cammino di fede della Sezione di Andria ed accompagni paternamente nell'adempiere con fedeltà e costanza agli impegni che la partecipazione all'Ordine richiede da ciascun Cavaliere e da ogni Dama; nonché al Luogotenente dell'Italia Meridionale Adriatica Rocco Saltino che ha accettato l'invito a presenziare sia alla Cerimonia di Veglia delle Armi sia a quella di investitura dei Cavalieri e Dame, insieme a tutte le autorità che hanno presenziato. Inoltre il Preside Ciciriello ha tracciato un bilancio del cammino percorso dalla Sezione di Andria precisando che, nei dodici anni da quando si è costituita la Sezione cittadina, si sono svolte ben sei Cerimonie di Investitura e che alla data odierna conta oltre settanta unità tra Cavalieri e Dame i quali non solo si prodigano per la Terra Santa ma testimoniano anche il loro cammino di fede e di amore nelle relative parrocchie di appartenenza.

A conclusione del saluto ha ricordato un significativo passaggio dell'indirizzo di saluto che il 5 dicembre 2008 Sua Santità Benedetto XVI rivolgeva ai membri dell'Ordine Equestre riuniti per una consulta mondiale: ”Il vostro Ordine Equestre ha goduto di una singolare attenzione da parte dei Romani Pontefici, i quali lo hanno dotato degli strumenti spirituali e giuridici necessari per assolvere il proprio specifico servizio. Quanto ha bisogno di giustizia e di pace la Terra di Gesù! Continuate a lavorare per questo, e non stancatevi di domandare, con la Preghiera del Cavaliere e della Dama del Santo Sepolcro, che quanto prima queste aspirazioni trovino pieno compimento. Domandate al Signore che Vi renda convinti e sinceri ambasciatori di pace e di amore fra i fratelli; chiedetegli di fecondare con la potenza del suo amore la vostra costante opera a sostegno dell'ardente desiderio di pace di quelle comunità, appesantite negli ultimi anni da un clima incerto e pericoloso”.


L'augurio più grande è che queste parole scritte dal Pontefice siano, per tutta la comunità, spunto di una profonda riflessione.

martedì 16 dicembre 2014

TRANI : MARATONA DELLE CATTEDRALI. IL 21 LA GARA TANTI EVENTI COLLATERALI NEL WEEK END

Trani e Giovinazzo: nella città di partenza e arrivo della prima edizione della Maratona delle Cattedrali si concentreranno gli ultimi eventi collaterali prima della gara podistica del 21 dicembre.

Manca pochissimo all’evento sportivo che vedrà in azione 1.100 partecipanti (sono escluse le Family Run). Nelle città organizzatrici già ci si tuffa in un calendario fitto di appuntamenti: dalle visite guidate nei centri storici, ai convegni su salute e sport, fino a spettacoli musicali e spettacoli di strada. Sabato 20 dicembre sarà poi il giorno più emozionante per gli atleti: la consegna dei pettorali a Trani a palazzo Palmieri dalle 9 alle 20.00, luogo scelto (a partire dalle 17) per la cerimonia inaugurale della manifestazione.

Importanti i numeri di questa prima edizione, cresciuti ancora: 820 gli iscritti alla 42km, 260 i runners della 21 Km, 50 i partecipanti alla 10km e 7 squadre per la staffetta. E fino al 17 sono ancora aperte le iscrizioni per la mezza maratona e la 10km.

L’impegno degli organizzatori è stato quello di intrecciare un evento sportivo con le tante iniziative dei Comuni aderenti alla gara podistica per non disperdere la bellezza e la magia di questi momenti di condivisione che tanto piacciono alle famiglie e che possono diventare un pretesto piacevole per far conoscere le tradizioni e i luoghi della Puglia ai tanti sportivi che gareggeranno nelle belle e storiche stradine dei borghi cittadini.

LA GARA – E’ la prima in Puglia con questa formula: coinvolgere quattro città, due Province e selezionare un percorso che tocchi i luoghi simbolo della cultura e della religione cattolica: le cattedrali romaniche. ‘La Maratona delle cattedrali’ è al debutto nell’ampio panorama degli eventi organizzati dal settore dell’atletica leggera dalla Federazione (è nel calendario nazionale) ed è gemellata con le maratone di Zurigo e Budapest. Entrando nel calendario ufficiale della Fidal, è accreditata come campionato nazionale AICS (Associazione Italiana e Cultura e Sport), un Ente di Promozione Sportiva che conta 900.000 iscritti sull’intero territorio nazionale.


IL PERCORSO - Il tragitto si snoderà da Trani a Giovinazzo per 42km circa; si affiancherà anche la 21km di Bisceglie, la 10km di Molfetta e la Family Run, una corsa non competitiva dedicata a bambini e persone diversamente abili che partirà da ognuno dei quattro comuni interessati.

sabato 5 aprile 2014

TRANI : "Una città in cui si desidererebbe abitare"

Solo 24 ore fa ci eravamo permessi di dire che "gli unici a non aver capito le potenzialità turistiche della città di Trani sono proprio i tranesi", una conferma, seppur tacita, arriva questa mattina direttamente da Palazzo di Città dove è arrivata la lettera di una turista piemontese. Di seguito il testo integrale della missiva pubblicata sul sito del Comune.

"Egr. Sig. Sindaco, il 31 marzo scorso, fatta visita a Lecce e Bari, sono venuta a Trani, e desidero farLe i complimenti più vivi per una città in cui si desidererebbe abitare. Evito di decantare le bellezze paesaggistiche che ognuno vede, voglio metter l'accento su come la città è tenuta. Arrivo alla cattedrale di S.Nicola Pellegrino e resto senza fiato, non solo per la collocazione straordinaria della cattedrale con alle spalle il respiro del mare e per il suo nobile isolamento, ma per l'ordine e la pulizia. Mai vista una cosa simile, non una carta per terra, non una bancarella di souvenirs, tutto il piazzale pulito, solo un musicante (benissimo).Vi erano pur turisti, ma discreti, tutti percepivano e rispettavano la regola del silenzio, il contenuto spirituale che dall'interno del duomo miracolosamente continua all'esterno. Percorro a piedi un tratto di città, case e palazzi ben tenuti. Grazie perché Lei sta offrendo con Trani uno spaccato di un'Italia ignota, civile, mostrando cultura e rispetto per la cultura degli altri. Io mi occupo di un piccolo museo d'arte contemp. in provincia di Torino e continuo a pensare all'inarrivabile bellezza e grandezza dell'arte antica, dove uomini non incensati, spesso anonimi, hanno prodotto opere meravigliose. Ma oggi è a chi amministra una città che va la mia ammirazione. Grazie a nome di tutti gli italiani, complimenti".
lettera firmata