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venerdì 2 febbraio 2018

TRANI : Guardie giurate, Filcams Bat - “In piedi azioni legali in difesa dei lavoratori”

Stato d’agitazione e sit-in davanti al Comune di Trani

Un cambio di appalto senza il rispetto della clausola solidale di salvaguardia per i lavoratori, ovvero la nuova società che si aggiudica la gestione del servizio non assorbe anche il personale che si occupava dello stesso. Accade a Trani ed è la vicenda che riguarda le sette guardie giurate di Sicuritalia che si occupavano di vigilanza armata ai siti Amiu e che da tre mesi sono lasciate a casa. Dopo il cambio di appalto, infatti, il servizio ora viene garantito da Vegapol senza che però le sette unità siano state assorbite dal nuovo gestore e senza che questi lavoratori abbiano risposta alcuna rispetto al loro futuro occupazionale.
“Abbiamo scritto ad Amiu ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Non solo, la Sicuritalia ha avviato le procedure per il trasferimento di questi lavoratori in altre sedi, Brindisi oppure in alcune città del Lazio. Dunque, le promesse di assorbimento o le clausole sociali al momento non sono state rispettate. Per tale ragioni chiediamo al sindaco Amedeo Bottaro come stanno le cose perché Amiu a noi non risponde”, spiega Tina Prasti, segretario generale Filcams Cgil Bat.
Per tutte queste ragioni prosegue lo stato d’agitazione ed il sit-in davanti a Palazzo di città a Trani delle Guardie giurate che tornano a protestare dopo mesi di incontri e rassicurazioni.
“Abbiamo a cuore il futuro di questi, come di tutti i lavoratori che rappresentiamo, ci siamo prodigati e siamo in campo nelle sedi opportune per tutte le azioni legali del caso per il rispetto delle clausole solidali da parte di Vegapol e contro i trasferimenti fatti da Sicuritalia in maniera illegittima senza rispettare le giuste procedure. Non stiamo certo a guardare ma rimaniamo invece in attesa di una convocazione da parte di Amiu o almeno di capire dal Comune, che ricordiamo è socio unico della partecipata, cosa si intende fare per questi lavoratori ormai da mesi tenuti nel limbo. Attendiamo un’urgente risposta da parte di qualcuno”, conclude Prasti.
Michela Alicino

Ufficio stampa Cgil Bat

giovedì 12 ottobre 2017

TRANI : Guardie giurate “Sicuritalia”, al lavoro fino al 17 ottobre: quale il loro futuro ?

Prasti (Filcams Cgil Bat): “Il 17 ottobre incontreremo il sindaco di Trani Bottaro, a seguito di una sua convocazione, ed a lui chiederemo come stanno le cose”

Un appalto scaduto da più di due anni ed un servizio andato avanti di proroga in proroga, l’ultima termina il 17 ottobre prossimo. Di ciò che accadrà dal giorno dopo solo voci e frammentarie informazioni ricevute in maniera anche occasionale. Dunque, sul futuro occupazionale delle Guardie Giurate dell’Istituto di Vigilanza Sicuritalia in servizio presso i siti Amiu di Trani, nessuna certezza.
“Sappiamo solo che il servizio di vigilanza armata alla discarica sarà garantito fino al 17 ottobre e nient’altro. Che fine faranno questo laboratori dal giorno dopo? Chi si occuperà della sicurezza su quel sito? È vero che nelle more che il Comune proceda all’affidamento dell’appalto si opterà per un sistema di video sorveglianza? E soprattutto, corrisponde a realtà ciò che ha riferito l’amministratore unico dell'Amiu a due lavoratori e cioè che ‘nel frattempo se ne staranno a casa’? Queste sono solo alcune delle domande che sottoporremo all’attenzione dell’amministrazione in un incontro convocato da Bottaro, che si terrà il giorno 17 ottobre a Palazzo di Città a Trani, esattamente in concomitanza con l’ultimo giorno di lavoro di questi addetti”, dice Tina Prasti, segretario generale Filcams Cgil Bat.
“Più volte abbiamo denunciato le gravissime problematiche che per troppo tempo hanno afflitto questi lavoratori, dovute alle continue violazioni dei diritti e dei basilari istituti contrattuali e criticato l’amministrazione perché il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa non considerava assolutamente il rispetto dei diritti previsti dal CCNL di categoria, del capitolato di appalto e delle normative in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma mai avremmo pensato però di trovarci addirittura di fronte ad una decisione del genere, cioè quella di un probabile cambio d’appalto che ignorasse completamente l’esistenza di questi lavoratori e non garantisse loro alcuna certezza per il futuro. Restiamo in attesa dell’incontro per tutti i chiarimenti della vicenda annunciando già che, se li riterremo insufficienti, siamo pronti a proclamare lo stato d’agitazione del personale e ad intraprendere le iniziative sindacali che riterremo opportune a garanzia della continuità occupazionale di questi lavoratori”.

Michela Alicino

Ufficio stampa Cgil Bat