Cerca nel blog

News dalle Città della BAT

Visualizzazione post con etichetta mercati settimanali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mercati settimanali. Mostra tutti i post

lunedì 2 luglio 2018

BAT : AUMENTA IL CALDO, I MERCATI SI SVUOTANO


ANDRIA, CADE L’ASSESSORE FORLANO E SI BLOCCA LA PROGRAMMAZIONE DEI MERCATI SERALI
A BISCEGLIE IL TEMPO PERDUTO NON SARA’ RECUPERATO, DANNI PER I CONCESSIONARI DI POSTEGGIO NEI MERCATI, ESCLUSI DAGLI STRAORDINARI

Aumenta il caldo, salgono le temperature ed i mercati si svuotano. Dal Barese al foggiano fino al leccese passando per la Bat i mercati stanno registrando progressivi cali di presenze con cali delle vendite che già stanno  superando abbondantemente il 70% e si stima possano arrivare fino al 90% nei prossimi giorni caldissimi.
Un’indagine targata Unimpresa – CasAmbulanti che anche quest’anno mette in evidenza alcuni problemi reali e drammatici. La difficoltà di operare in aree mercatali approssimative, inadeguate, senza i servizi necessari e primari con operatori ed utenti in evidente difficoltà sono gli elementi principali alla base dei disagi.
Savino Montaruli, leader sindacale andriese, così commenta la situazione: “nei prossimi giorni, nelle prossime settimane ci si appresta a toccare punte altissime di desertificazione nelle aree mercatali. Già da giorni registriamo cali percentuali drammatici con conseguente calo delle vendite. Evidentemente c’è bisogno di rimodulare talune consolidate abitudini. Intanto va registrata la gravissima colpa delle amministrazioni comunali che pur avendo avuto per anni, decenni, a disposizione enormi somme e fondi pubblici, regionali e comunitari per attrezzare le aree e renderle gradevoli, sicure, attraenti, comode, fornite dei necessari servizi non sono state in grado di utilizzarli così come non sono stati in grado di farlo quei privilegiati alla guida dei Polisindacati che hanno avuto l’esclusività gestionale ma che poi si sono rivelati inefficienti quindi inutili e spreconi. L’unica attuale alternativa alla situazione che porterà a breve sicuramente alla dichiarazione dello stato di crisi della categoria, sarebbe la sperimentazione, già avviata da anni, di mercati in edizione straordinaria serale che consentano il recupero di fasce di reddito perdute. Noi siamo stati i promotori di questa opportunità che però non andasse a stravolgere l’organizzazione in rete dei mercati quindi un’opportunità reale, aggiuntiva quindi ulteriore rispetto alla programmazione commerciale. Mentre questo è stato realizzato negli anni passati a Bisceglie, a Bari, a Santeramo, a Lucera, a San Ferdinando di Puglia ed abitualmente in tantissime aree del Salento, alcuni comuni stanno riproponendo le iniziative e stiamo ragionando con le Amministrazioni comunali. Ad Andria, purtroppo, l’Assessore alle Attività Produttive, l’ennesimo assessore come in una giostra dei cavallucci, è caduto quindi l’attività di programmazione già avviata, addirittura con l’individuazione delle date e delle giornate, salta irrimediabilmente visto lo stato di stallo ed il totale disinteresse in una fase in cui ognuno sta puntando sul proprio nuovo cavallo mentre c’è chi continua a tirare una corda sfilacciata e prossima alla definitiva rottura. A Bisceglie invece, la politica che avrebbe dovuto essere madre e non matrigna ha rivelato, il peggio di sé poiché ad una serie di incontri tenutisi presso la Sala Giunta del comune, alla presenza dell’allora Sindaco Spina e del Comandante della Polizia Municipale prima, poi del Facente Funzioni Fata e dell’ineffabile ex assessore Vincenzo Valente non si è dato seguito venendo meno agli impegni ufficialmente assunti con le due Associazioni di Categoria. Il risultato? il venir meno della programmazione estiva dei mercati straordinari previsti dalla vigente legge regionale, quindi aperti obbligatoriamente a tutti i concessionari di posteggio nel mercato settimanale, senza la riassegnazione dei posteggi, su aree mercatali individuate nel Documento Strategico del Commercio e non in altro modo. Anche nella città marinara di Bisceglie la politica ha dunque fatto scelte diverse, privilegiando il populismo, il clientelismo e continuando a reiterare atteggiamenti istituzionalmente deplorevoli e discriminatori. Sta di fatto che, alla fine, le occasioni perdute restano dei biscegliesi ma il danno, economico, morale, psicologico resta tutto su coloro che sono stati illegittimamente esclusi da un’opportunità che invece la legge afferma chiaramente deve essere garantita a tutti. Il potere della Monocrazia che continua ancora oggi a caratterizzare un certo andazzo politico. A fronte di tutto ciò i mercati continuano ad essere in una situazione di assoluto caos, invasi da abusivi spesso extracomunitari, anche perché loro il caldo, il forte caldo lo tollerano sicuramente meglio di noi italiani” – ha concluso Montaruli.


                                                                                                                        Area Comunicazione
                                                                                                                      Unibat – CasAmbulanti


giovedì 24 agosto 2017

BAT : DAI D.U.C. (DISTRETTI URBANI DEL COMMERCIO) I FONDI PER METTERE IN SICUREZZA LE AREE MERCATALI.

I fondi dei D.U.C. – Distretti Urbani del Commercio a disposizione non solo del commercio di vicinato a sede fissa ma anche dei mercati e delle aree mercatali. Una novità importantissima in quanto potrebbe rappresentare elemento di reale attenzione verso i mercati e soprattutto il corretto utilizzo dei fondi milionari della Regione Puglia per contrastare la Grande Distribuzione Organizzata che ha fatto e continua a far man bassa del piccolo commercio. La storia ha già scritto libri interi sulle connivenze che hanno fatto si che gli ipermercati proliferassero in quasi vent’anni ininterrottamente nella Regione Puglia; connivenze fatte di silenzi, di compiacimenti e persino di enormi interessi da parte di soggetti riconducibili ad Organizzazioni i cui scopi statutari, storicamente, dovrebbero essere quelli della salvaguardia e tutela della piccola impresa ma che non hanno resistito ai colossi della distribuzione sempre disponibili a dispensare privilegi e commesse. Tornando ai D.U.C. alcuni comuni stanno provvedendo o hanno già provveduto a deliberare gli interventi. Quasi la totalità lo hanno fatto senza alcuna forma di compartecipazione attiva delle Associazioni presenti sui territori e realmente rappresentative, anche se penalizzate perché non appartengono alla cricca del mondo della politica e del Polisindacato. Poiché scopo principale dei D.U.C. non è quello di pagare le parcelle dei progettisti; non è quello di foraggiare le società di capitali e di servizi di diretta emanazione di alcune, solite, “privilegiate” Associazioni storiche di Categoria, che di quelle società ne sono pure proprietarie, bensì quello di giungere alla creazione del Centri Commerciali Naturali nelle città, allora il piatto è bello e servito visto che quei Centri Commerciali naturali già ci sono e si chiamano Mercati, non ipermercati. I fondi dei D.U.C. quindi non servano ad “accontentare” qualche amico sindaco in cerca di spiccioli per cambiare le lampadine sul corso principale della propria città mal amministrata e non servano neppure alla schiera di questuanti al servizio di quelle associazioni che, illegittimamente, hanno avuto l’esclusiva gestionale solo grazie alle loro intrusioni para politiche. Quei fondi invece servano a mettere in sicurezza le aree mercatali, a riqualificarle, a renderle più attraenti e produttive; a rimuovere le illegalità e le illegittimità che si consumano in quel contesto e soprattutto a dare valore all’attività più antica del mondo che in tempi di vacche magre, con i comuni con la lingua di fuori a chiedere sempre più soldi ai cittadini, stanno sopperendo a tutto quanto le istituzioni e gli Enti fino a ieri spendaccioni e spreconi, oggi non riescono più a far fronte. Nessuno pensi di presentare pacchi e pacchetti già confezionati perché questa volta la musica è cambiata. E questo vale per tutti, anche per quei comuni dal passo lungo come quello di Barletta che ha fatto tutto da solo scordandosi che quelli sono soldi pubblici della comunità e che gli interventi vanno concordati. Ma quello, in quella città, è un vezzo antico e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Praticamente uno sfacelo continuo.


                                                                                                                      Il Presidente UNIBAT

                                                                                                                          Savino Montaruli

giovedì 22 maggio 2014

ANDRIA : I MERCATI DEVONO RESTARE NEI CENTRI URBANI.

DA ANDRIA UN MESSAGGIO CHIARO A POLITICI ED AMMINISTRAZIONI LOCALI: I MERCATI DEVONO RESTARE NEI CENTRI URBANI.

L’ASSEMBLEA DISCUTE DEL MERCATO DI GRAVINA CON L’IPOTESI TRASFERIMENTO IN ZONA FIERA. BOCCIATA DEFINITIVAMENTE LA ZONA P.I.P.

Si è svolta mercoledì 21 maggio ad Andria, presso l’Auditorium “Baglioni” dell’Oratorio Sannt’Annibale Maria di Francia, l’Assemblea Generale degli ambulanti concessionari di posteggio nel mercato quindicinale diGravina in Puglia dopo l’ipotesi trasferimento nella Zona P.I.P. , definitivamente bocciata mentre avanza la soluzione che vedrebbe il trasferimento del mercato all’interno dell’Area fieristica, attrezzata.
Numerosi gli interventi che hanno focalizzato l’attenzione sulle problematiche delle aree mercatali in generale e soprattutto sulla tassazione locale che sta dando il colpo di grazia alle piccole imprese anche in virtù delle incertezze relative alle scadenze e alla determinazione e aumenti delle tariffe.
Dopo la lunga relazione introduttiva del presidente di Unimpresa Bat, Savino Montaruli, il quale si è soffermato sull’iter che è stato seguito nel corso delle numerose riunioni tenutesi a Gravina per discutere della ricollocazione del mercato, sono intervenuti il Presidente regionale della Fiva-Confcommercio, Andrea Nazzarini, il Presidente di Batcommerci2010, Vincenzo Berardino, il Presidente di Federcommercio Puglia, Michele Bucci, il Presidente della Federazione Ambulanti Raffaele Di Bari, il Presidente provinciale Bat dell’ANVA-Confesercenti, Donato Monopoli, i referenti territoriali della Fiva, Michele Scarcelli e Liso Gaetano e numerosi Operatori presenti nell’Auditorium che ha ospitato l’assise pubblica, che ha visto anche la gradita presenza di ospiti sindacalisti provenienti proprio dalla città di Gravina in Puglia.
Tutti gli interventi, oltre che della questione “mercato di Gravina” si sono soffermati sulla necessità che i mercati debbano svolgersi nei centri urbani, in sintonia con la linea sindacale avanzata anche nei confronti dellaRegione Puglia quindi nessuna tolleranza e nessuna condivisione di scelte che vadano in direzione opposta a quella determinata congiuntamente dalle Associazioni di Categoria e che mirino ad emarginare i mercati in aree extraurbane dequalificate e fatiscenti relegando i centri urbani a sicura desertificazione e stato di abbandono.
I mercati nei centri urbani quale momento di riqualificazione delle città dopo il massacro commerciale e sociale portato avanti dalla grande distribuzione organizzata e dagli ipermercati che ormai sembra anch’essi stiano attraversando momenti di fortissima crisi, non solo economica.
Nei prossimi incontri assembleari già programmati si affronteranno tantissime altre situazioni all’ordine del giorno soprattutto quelle che vedono la Categoria degli ambulanti vittime di politiche locali assolutamente inefficienti, inefficaci e vessatorie quindi la richiesta forte di un svolta in termini di competenze e di buon governo.
Su questa base la Categoria risponderà compatta e unita per difendere il diritto al lavoro contro precarietà e approssimazione.

Hanno promosso l’iniziativa le Associazioni di Categoria:

FIVA-CONFCOMMERCIO
UNIMPRESA BAT
FEDERCOMMERCIO
ANVA-CONFESERCENTI
BATCOMMERCIO2010
A.C.A.B.

lunedì 12 maggio 2014

BAT : AFFRONTARE CON SERIETA’ E COMPETENZA IL PROBLEMA DEL RIORDINO DEI MERCATI.

L’INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “UNIMPRESA BAT”.

Riordino e riqualificazione dei mercati periodici nella Provincia di Barletta Andria Trani, un tema che torna di strettissima attualità sia per motivi di sicurezza che per adeguamento alle norme, anche comunitarie.
Ecco la sintesi dell’intervista rilasciata questa mattina, presso il mercato di Andria, dal presidente di Unimpresa Bat, Savino Montaruli, al termine della fase preparatoria dell’evento di raccolta straordinaria di sangue che si terrà lunedì 19 maggio 2014.

Il presidente ha detto:

“Siamo soddisfatti per gli approfondimenti che proprio in questi giorni si stanno tentando, in verità con moltissimi aspetti discutibili che dimostrano profonda scarsa conoscenza del settore e delle norme che lo disciplinano, per affrontare la complessa problematica sulla condizione dei mercati periodici nel nostro territorio. Un tentativo, a mio avviso, fortemente politicamente condizionato ma anche questo aspetto non mi è nuovo quindi, come ho fatto in altre circostanze, ribadisco che chi voglia strumentalizzare questo argomento deve andarci cauto in quanto rischia seriamente di ottenere risultati esattamente opposti rischiando di fare male, malissimo anche al proprio benessere elettorale. Nel comune di Trani l’ipotesi del trasferimento condiviso preannunciato dal Sindaco ha suscitato un dibattito destinato a perdurare; in quello di Andria i tempi lunghissimi della riqualificazione del mercato stanno facendo sempre più maturare ipotesi alternative a quelle prospettate ormai tanti anni addietro e superate quindi si potrebbe arrivare addirittura ad uno sdoppiamento del più grande e numeroso mercato della Puglia mentre nel comune di Barletta i problemi legati a contenziosi hanno fatto emergere tutte le problematiche irrisolte e indotto l’Amministrazione Comunale ad accelerare il processo di pianificazione fermo da decenni e con le Associazioni di Categoria si sta lavorando sui numerosi tavoli di concertazione. Esiste poi il problema mercato a Minervino Murge con un dibattito politico che anche qui è condizionato da elementi a volte estranei alla questione così come a Margherita di Savoia dove è difficile riuscire a trovare elementi di legittimazione dell’intera area mercatale e di un’altra serie di elementi che avrebbero dovuto dare certezza agli operatori e alle imprese. Anche a Spinazzola, a Bisceglie, a Canosa di Puglia e negli altri comuni della Provincia la situazione è a dir poco precaria e comunque moltissimi limiti e prescrizioni di legge sono palesemente violati da anni e pare che reali volontà di interventi non se ne intravedano perché forse toccare questo delicato argomento, senza la necessaria competenza e voglia di risolvere i problemi potrebbe diventare, anche politicamente, catastrofico. Se poi ci spostassimo verso la Provincia di Bari, nel comune di Corato si è messo in moto un interessante movimento di opinione per riportare il mercato settimanale nel centro urbano, tra l’altro in perfetta sintonia con il percorso che noi Associazioni di Categoria abbiamo intrapreso a livello regionale e la situazione non migliora in comuni come quello di Gravina di Puglia, Altamura, Modugno e molti altri, anche piccoli, situati a Sud dell’Area Metropolitana dove il dibattito è molto attuale e dove le riunioni che stiamo tenendo non si contano più. Altro che dibattiti politici e strumentalizzazione, la questione è molto più seria di quanto si pensi e va affrontata senza condizionamenti e pregiudizi politici o partitici dei quali né gli Ambulanti né la maggior parte delle Associazioni di Categoria vogliono più sentirne parlare” – ha concluso il presidente di Unimpresa Bat.
 

 
Area Comunicazione

UNIMPRESA BAT