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giovedì 12 aprile 2018

BISCEGLIE : APPELLO DI UNIMPRESA E CASAMBULANTI AL VICE-SINDACO FATA E ALL’ASSESSORE VALENTE


Giovedì primo febbraio scorso ci fu l’incontro istituzionale presso il comune di Bisceglie tra il vice-sindaco facente funzioni di Primo Cittadino della città e i dirigenti delle due importanti Associazioni di Categoria UNIMPRESA Bat e CasAmbulanti Delegazione di Bisceglie. Un incontro cordiale, giudicato molto produttivo dai rappresentanti sindacali Savino Montaruli per UNIBAT e Vincenzo Todisco, Vito Santini, Lorenzo Sciascia e Domenico Sinisi per CasAmbulanti Bisceglie. A quell’incontro, accanto all’avvocato Vittorio Fata, anche l’Assessore al commercio, artigianato, pesca, sviluppo economico e produttivo, s.u.a.p., bilancio, politiche del lavoro, urbanistica e centro storico, signor Vincenzo Valente e quello alla pianificazione strategica e programmi comunitari, marketing territoriale ed arredo urbano, innovazione tecnologica - polizia municipale, rag. Giovanni Abascià.
A distanza dunque di due mesi da quell’incontro sono gli stessi dirigenti sindacali a chiedere che gli impegni assunti siano oggetto di un nuovo incontro e comunque abbiano un seguito.
Savino Montaruli di UniBat ha dichiarato: “quello dello scorso febbraio fu un incontro molto interessante che ci consentì di affrontare talune situazioni che vedono in forte sofferenza il commercio nella città di Bisceglie, da sempre fortemente condizionata dallo scempio rappresentato da un’invasione incontrollata ed incontrastata della grande distribuzione organizzata a pochissimi chilometri e comunque al confine urbano. La campagna elettorale a Bisceglie, la dura e cruda campagna elettorale che si sta consumando a Bisceglie ci lascia molto perplessi e ci rende oltremodo preoccupati perché ad andare in secondo piano ed essere completamente trascurate sono proprio le piccole imprese, anche artigianali oltre che commerciali. CI sono situazioni che vanno assolutamente regolamentate ed affrontate. Per la Programmazione commerciale il comune di Bisceglie, nonostante i fondi, gli enormi fondi pubblici a disposizione, ancora non è riuscita a dotarsi dei minimi strumenti di Programmazione quale il Documento Strategico del Commercio che diano soprattutto certezze alle imprese ed agli investitori. E’ necessario, urgente ed improrogabile eliminare l’abuso della pratica dell’”Atto Monocratico” che tanti danni e discriminazioni ha procurato negli anni quindi è necessario che vengano garantite pari opportunità, senza privilegi di sorta che hanno abbondantemente superato limiti di tollerabilità e di rispetto regolamentare.”
A fare eco alle dichiarazioni di Montaruli interviene il presidente della Delegazione CasAmbulanti, il commerciante biscegliese signor Vincenzo Todisco che ha aggiunto: “nell’incontro di febbraio abbiamo aperto uno spiraglio, una strada nuova verso l’affermazione dei diritti e soprattutto verso il ripensamento programmatico del tessuto commerciale biscegliese. Ora aspettiamo i fatti e le azioni conseguenziali. A tal scopo siamo disponibili e pronti, quindi formalmente chiediamo, un nuovo incontro all’avvocato Fata e all’Assessore Valente perché si dia anche seguito alle nostre richieste già formalizzate rispetto all’organizzazione dei mercati estivi, festivi, serali e straordinari aperti a tutti gli aventi diritto cioè a tutti gli operatori concessionari di posteggio nel mercato del martedì. Abbiamo presentato proposte operative relative alla piazza del pesce ma anche al modus operandi che nella città di bisceglie, dal punto di vista istituzionale, deve cambiare completamente rotta perché non esistano figli e figliastri e soprattutto venga rispettato colui o coloro che hanno il “pensiero diverso” ed hanno il coraggio di esprimerlo apertamente, sempre con correttezza ma senza servilismi e assoggettamenti politici che tanti danni potrebbero procurare alla città di Bisceglie già fin troppo provata” – ha concluso Todisco.
Come dire: “la politica e le beghe politiche non contaminino la vita sociale ed economica della città di Bisceglie”.

        
                                                                                              Unimpresa Bat - CasAmbulanti Bisceglie

lunedì 5 febbraio 2018

BISCEGLIE : POMERIGGIO DI INCONTRI ISTITUZIONALI PER IL VICE SINDACO FATA - INCONTRA I MASSIMI DIRIGENTI DI UNIMPRESA E CASAMBULANTI.

TODISCO (CASAMBULANTI): “I MERCATI MOTORE DELLO SVILUPPO URBANO MA AL PRIMO POSTO IL RISPETTO DELLE REGOLE”
MONTARULI (UNIMPRESA BAT): “NOI PROPOSITIVI PER CAPIRE COME CAMBIARE LA VISIONE DELLO SVILUPPO DELLA CITTA’, GUARDANDO AL TERRITORIO”.

E’ stato un giovedì pomeriggio intenso e produttivo quello trascorso dal vice-sindaco facente funzioni di Primo Cittadino della città di Bisceglie che ha incontrato i dirigenti delle due importanti Associazioni di Categoria UNIMPRESA Bat e CasAmbulanti Delegazione di Bisceglie.
Un incontro cordiale, giudicato molto produttivo dai rappresentanti sindacali Savino Montaruli per UNIBAT e Vincenzo Todisco, Vito Santini, Lorenzo Sciascia e Domenico Sinisi per CasAmbulanti Bisceglie.
Per l’Amministrazione comunale biscegliese, con il vice-sindaco facente funzioni di Primo Cittadino, avv. Vittorio Fata anche l’Assessore al commercio, artigianato, pesca, sviluppo economico e produttivo, s.u.a.p., bilancio, politiche del lavoro, urbanistica e centro storico, signor Vincenzo Valente e quello alla pianificazione strategica e programmi comunitari, marketing territoriale ed arredo urbano, innovazione tecnologica - polizia municipale, rag. Giovanni Abascià.
Dall’analisi della condizione attuale del commercio e delle attività economiche a Bisceglie fino alla necessità di una profonda revisione dell’articolazione strutturale ma anche programmatica dello sviluppo locale, in evidente crisi, senza trascurare la proposta di attuazione di una serie di interventi che riguardino non solo le attività di vicinato ma anche le strutture mercatali fisse, come il mercato del pesce che necessità non già di una demolizione bensì di una profonda e seria riqualificazione per elevare la sua piena funzione all’interno del contesto urbano. La creazione di una rete di mercati cittadini che siano anche in grado di assorbire gli elevatissimi livelli di abusivismo quindi nuove opportunità per il rispetto delle regole e l’affermazione della legalità in una città dove proprio la sicurezza sta diventando una delle più forti preoccupazioni per i cittadini e gli imprenditori. In relazione al mercato settimanale e ad altri eventi di natura commerciale si è discusso in modo tecnico e specifico della necessità di dare certezza al diritto quindi garantire che non vengano reiterati quegli eccessi che spesso sacrificano proprio quelle certezze che sono invece imprescindibili e non giustificate, anche per evitare di continuare ad esporre gli esercenti a rischi ed a pericoli dei quali sarebbero i primi chiamati a risponderne.
In particolare Vincenzo Todisco, presidente CasAmbulanti Bisceglie, ha formulato per iscritto una serie di proposte che riguardano le edizioni straordinarie del mercato settimanale, aperte a tutti i concessionari di posteggio nel mercato del martedì, con prevede la legge, da svolgersi anche in edizione serale e festiva. Un incontro che l’Amministrazione comunale ha affermato voler perseguire anche in futuro ritenendo tali confronti arricchenti e soprattutto molto apprezzati per creare sinergie ed evitare pericolosi isolamenti in quanto il “confronto” deve necessariamente avere una visione territoriale allargata perché è al territorio che si deve guardare per poter crescere visto che il chiudersi in se stessi, anche a Bisceglie, non ha prodotto elementi degni di nota né uno sviluppo organico integrato e strutturato che la città merita e che deve ricercare con il contributo e le idee di chi vuole impegnarsi con spirito di servizio e non con il sol intento di far cassa.

                                                                                                                                         Area Comunicazione

                                                                                                                             Unimpresa Bat - CasAmbulanti Bisceglie

martedì 14 giugno 2016

BAT : DIRETTIVA BOLKESTEIN: UNIMPRESA. “I CONSIGLI COMUNALI APPROVINO ORDINI DEL GIORNO A SOSTEGNO DELLA CATEGORIA”

FAR USCIRE IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE DALLA BOLKESTEIN SI PUO’!

Un invito rivolto a tutti i dieci comuni della Provincia di Barletta Andria Trani ed a quello di Corato quello di approvare l’Ordine del Giorno formulato da UNIMPRESA prov.le Bat, indirizzato ai Sindaci, ai Presidenti dei Consigli comunali ed agli Assessori alle Attività Produttive e Commercio dei comuni destinatari.
Una proposta che “invita i Sindaci e gli Assessori competenti ad attivarsi quindi far pressione al Parlamento Italiano e al Parlamento Europeo affinché vengano discusse le Risoluzioni depositate che permetterebbero la fuoriuscita del settore Ambulante dalla direttiva Bolkestein nonché a sostenere il commercio su aree pubbliche mantenendo le politiche già in atto ed individuandone e concertandone ulteriori che ne preservino la propria peculiarità e importanza utilizzando sgravi sui plateatici, sulla tassa raccolta rifiuti, rilocalizzazioni, incentivi ed ogni strumento per sostenere una categoria che assicura un insostituibile servizio alla città, impegnandosi a combattere energicamente e definitivamente il fenomeno dell’abusivismo commerciale e della concorrenza sleale.”
L’approvazione di quest’Ordine del Giorno sarebbe già un segnale di vicinanza nei confronti di una Categoria tanto importante dal punto di vista occupazionale ed economico ma anche da salvaguardare per il suo valore storico e per la sua capacità di calmierare i prezzi, garantendo alla clientela un servizio reale nel rispetto della qualità e del giusto prezzo – ha detto il Presidente dell’Associazione UNIMPRESA BAT e promotore dell’iniziativa signor Savino Montaruli.



Area Comunicazione UNIBAT

venerdì 25 marzo 2016

ANDRIA : ARRIVA “INTIMISSIMI” IN CORSO CAVOUR.

SABATO 26 MARZO, ALLE ORE 20,00, L’INAUGURAZIONE DEL PRESTIGIOSO PUNTO VENDITA.
GLI AUGURI DI UNIBAT.

“L’intraprendenza dei nostri giovani è sempreviva e sorprendente”. Con queste parole il Presidente UNIBAT, Savino Montaruli, ha espresso la sua soddisfazione per la nuova iniziativa imprenditoriale della quale è stato informato direttamente dai gestori.
Il Presidente UNIMPRESA BAT ha poi aggiunto: “sono particolarmente contento per questa iniziativa di qualità che onora Andria ed il piccolo commercio cittadino. Nonostante la condizione sociale ancora difficile e delicata alla fine la professionalità vince sempre e questa nuova iniziativa ne è la lampante dimostrazione. Come UNIBAT siamo felici ed auguriamo agli amici, soci della Società che gestirà il nuovo negozio “INTIMISSIMI” di Andria, un lungo e proficuo percorso di crescita e di sviluppo nella nostra bella città che non mancherà di approfittare di una scelta lungimirante che ha portato il noto marchio nel nostro territorio ove se ne sentiva la mancanza”.

Intimissimi è un brand del Gruppo Calzedonia Spa. Un’azienda italiana solida e affidabile. Forte di una rete di franchising estesa in tutto il mondo, consolidata da negozi che sono ormai diventati un punto di riferimento indiscutibile per chi vuole entrare in un mondo dinamico fatto di emozioni confort e grande gusto stilistico. E' grande la storia che Intimissimi ha alle sue spalle, brand italiano leader assoluto in Europa nel settore dell'Intimo che nasce nel 1996. La lingerie Intimissimi realizza il sogno quotidiano di ogni donna. Uno stile raffinato e semplice, lontano da esasperazioni e aggressività. Ha conquistato il pubblico regalando sogni ed emozioni con prodotti di qualità. Le sue collezioni propongono una nuova naturalità nel vivere l'intimo, più dolce, più sensibile alle esigenze delle persone. E' il rapporto assolutamente competitivo qualità-prezzo unito ad un’attenta ricerca stilistica e di design, all’utilizzo di materiali e tessuti d’avanguardia per collezioni che anticipano gusti e tendenze. 

Il Marchio Intimissimi vanta oggi una rete commerciale che conta più di 1200 punti vendita distribuiti in 31 Paesi inclusa l’Italia che conta ad oggi oltre 500 punti vendita, cui si aggiunge, da sabato 26 marzo, anche quello di Andria, in corso Cavour, 59; uno dei più forniti ed assortiti, il più grande Intimissimi d’Italia con una gamma di prodotti vastissima, senza pari.


AREA COMUNICAZIONE
     UNIMPRESA BAT

mercoledì 24 febbraio 2016

“WEEKEND IN ... CORSO”, ANDRIA SI FA BELLA

UNIMPRESA BAT: “STIAMO CONTINUANDO A FARE QUELLO CHE ABBIAMO SEMPRE FATTO, SENZA L’AIUTO DI NESSUNO”

            Continua il fortunato Format UNIMPRESA BAT dopo i successi degli eventi che hanno interessato l’intero periodo natalizio e che hanno portato in città migliaia di ospiti  provenienti anche dalle città vicine e dalle Province di Bari e Foggia.
            Lo Spettacolo va avanti, non si ferma ed ecco che arriva il nuovo Format “WEEKEND IN ... CORSO” che interesserà il “cuore” commerciale della città, la nota e prestigiosa zona pedonale cittadina.
            SABATO 27 febbraio (dalle ore 16.00 alle ore 23.00) e DOMENICA 28 febbraio 2016 (dalle ore 10,00 alle ore 23,00).
            L’intera Viale Crispi sarà impegnata con la collocazione di stands espositivi di prestigiose e primarie Aziende locali ma anche in rappresentanza delle città vicine le quali mostreranno le loro attività d’eccellenza agli ospiti e visitatori dell’open space aperto a tutti.
            Domenica la giornata più importante con una sfilata di moda lungo la passerella in Viale Crispi e nel pomeriggio musica con i Dj di Radio Antenna Adriatica e le Band musicali live.
            Anche in questa circostanza si rinnovano le partnerships e la collaborazione con “FOLLOW ME” presso cui, a fianco della Stazione Bari-Nord, è disponibile per quanti vorranno utilizzarlo il comodo ed agevole parcheggio custodito e videosorvegliato per alleggerire il traffico urbano cittadino quindi coniugare l’evento con le buone prassi ambientali, con la Sala Ricevimenti “LO SMERALDO” di Canosa di Puglia, con l’Azienda “ARREDAMENTI MANGINI” e con il “COMUNE DI ANDRIA” che ha sostenuto l’Evento mediante la sola concessione del Patrocinio a titolo gratuito.
            La cittadinanza è invitata.
           
                                                                                                             AREA EVENTI

                                                                                                           UNIMPRESA BAT

lunedì 7 dicembre 2015

BARLETTA : COMMERCIO DUE NOTIZIE. UNA CATTIVA, UNA BUONA

NEGOZI OLTRAGGIATI DA UN GESTO INTIMIDATORIO MA ANCHE UNA FORTE VOLONTA’ DI COLLABORARE CON LE ISTITUZIONI. DUE SEGNALI IMPORTANTI IN UNA CITTA’ CHE VUOLE CAMBIARE, CHE DEVE CAMBIARE PER TORNARE AD ESSERE LA NUMERO UNO

La scorsa settimana due notizie hanno interessato la città di Barletta ma entrambe, a mio avviso, sono passate sottotono, nonostante l’una fosse molto grave, l’altra molto gratificante. La notizia grave, che praticamente ha visto il silenzio assoluto sulla stampa anche delle Associazioni di Categoria, dei Partiti e Movimenti politici e finanche delle Istituzioni, riguarda un gesto intimidatorio occorso ai commercianti di via Sante, nei pressi del centralissimo corso Vittorio Emanuele. Un avvenimento tanto inatteso quanto preoccupante, da certi punti di vista, considerato che, quasi contemporaneamente il Questore di Bari allarmava tutti, proprio tutti, anche se pure in questa circostanza il silenzio dei Sodalizi è stato pressoché assoluto e molto “significativo”, denunciando pubblicamente, in Prefettura, l’enorme diffondersi di pratiche illegali legate ai taglieggiamenti ai danni dei commercianti e questo nella città di Barletta, anche nella città di Barletta, è un dato che pur sempre sottaciuto ha visto ripetuti interventi da parte dei massimi dirigenti delle Associazioni Antiracket che hanno pesantemente concentrato più volte la loro attenzione su questa città al punto da volerne istituire una sede la cui nascita non avrebbe avuto alcun senso proprio a Barletta e avrebbe significato, altrimenti, un altro “spreco” istituzionale  e niente più ma voglio ancora pensare che non sia così.
Commercianti quindi “intimoriti” e danneggiati e Istituzioni silenti: un binomio micidiale e funesto caratterizzato, neanche a farlo apposta, da quel viscido segnale lasciato dall’olio nero simile a catrame versato da vandali ignoti, che auspico possano essere “solo” dei vandali e non altro cioè quel pauroso segnale di un diffuso malessere sociale ed economico che vede Barletta essere forse la città più a rischio insieme ad Andria, Canosa, Bisceglie e Trani.
Mentre i Carabinieri si stanno occupando del fattaccio, arriva la notizia buona e questa riguarda una Rivoluzione Culturale resa possibile grazie ad un singolo episodio che si è verificato nella Sala del Consiglio Comunale di Barletta il 20 ottobre scorso quando, durante un incontro organizzato dal comune al quale erano state invitate le Associazioni di Categoria, si stava predisponendo il Programma del Natale barlettano 2015 con la modifica sostanziale della rete viaria e l’avvio della sperimentazione del Park & Ride.
In quell’occasione si erano poste le basi per procedere speditamente verso un riproposizione di un canovaccio già ampiamente noto e “collaudato” quindi in pratica le Associazioni di Categoria che diventavano uniche “referenti” dell’Amministrazione Comunale, presentazione dei progetti e bla, bla, bla.
In quella circostanza compresi che avrebbe potuto essere l’occasione buona, straordinaria per tentare un cambiamento di mentalità radicale e dirompente quindi la mia proposta, condivisa anche dagli altri colleghi presenti, quindi Confcommercio, Confesercenti, Batcommercio2010/C.N.A. Puglia e Ristoratori, di “allargare” quella “solita ma non solida base” coinvolgendo, invece, direttamente gli Operatori commerciali, artigianali e la base operativa dell’economia locale.
Di fronte a questa mia proposta mi resi conto di un improvviso silenzio in sala, nonostante la presenza di numerosi rappresentanti e fu proprio analizzando quel breve ma significativo silenzio che compresi il loro timore di un confronto pubblico e allargato. Il timore di affrontare direttamente la voce di chi i problemi li vive sulla propria pelle e di chi spesso subisce ed ha sempre subito le altrui decisioni, non sempre ispirate al bene comune e all’interesse generale quindi qualcosa che evidentemente, a Barletta, non era mai accaduto, in quella forma, prima di allora.
Fui io a suggerire e proporre che la successiva riunione avesse le caratteristiche di Assemblea Plenaria e questo avvenne nell’Auditorium della Sala della Polizia Municipale a Barletta alcuni giorni dopo, il 30 ottobre. In quell’occasione, negli occhi dell’Assessore Lanotte, dell’Assessore Divincenzo, della Dirigente Scommegna e degli altri rappresentanti istituzionali seduti al tavolo lessi inequivocabilmente l’enorme compiacimento e la soddisfazione nel vedere, per la prima volta nella storia, una sala gremita all’inverosimile con qualunque posto e spazio occupato. Una partecipazione democratica allargata che vide insieme Rappresentanti di Associazioni di Categoria, in verità molto attaccate e contestate ma anche singoli cittadini che diedero un fortissimo segnale di positiva e razionale partecipazione ed attivismo. Oggi leggiamo titoli giornalistici che recitano: “Barletta, gli esercenti fanno rete e si autotassano per le luminarie, i negozianti collaborano con l’amministrazione”. “Una fruttuosa sinergia”, così è stata giudicata la collaborazione tra i Commercianti barlettani e l’Amministrazione comunale. Espressioni come questa, in passato, non se ne trovano perché nessuno ha cercato questo e forse anche perché questo richiede impegno e libertà d’animo perché se devi affrontare argomenti che riguardano la collettività non puoi essere “condizionato” quindi la Rivoluzione Culturale, a Barletta, è incominciata e questa Rivoluzione deve coincidere, deve per forza coincidere, con la rinuncia da parte di taluni a privilegi e vantaggi spesso ottenuti in nome di una collettività inconsapevole e più spesso ancora  senza alcun merito, con risultati discutibili, molto discutibili. Se dopo l’incontro del 30 ottobre 2015 a Barletta è nata una nuova Comunità e una nuova collaborazione pubblico/privato, senza primogeniture e soprattutto senza preconcetti e senza pre-esclusioni questo è un risultato che non va vanificato e di questo risultato sento di esserne orgoglioso avendo contribuito al suo conseguimento, nel mio piccolo, insieme a qualche altro volenteroso, rompendo schemi precostituiti e dannosi.
Questa Rete nata spontaneamente non va assolutamente vanificata né messa in discussione ed è per questo che bisogna immediatamente rigettare qualsiasi tentativo di demolizione di qualcosa costruito con semplicità ma anche con strategia, fatica e qualche rinuncia.
Questo “dono” natalizio sia quindi un segnale di cambiamento che la politica barlettana, i burocrati barlettani, chi comanda a Barletta non può e non deve trascurare perché sarebbe diabolico e distruttivo e perché non sarebbe compreso oltre ad essere un modo per impedire che Barletta torni a rappresentare ciò che è sempre stata cioè un punto di riferimento del territorio, cosa che oggi, da tempo, da troppo tempo non lo è più e i motivi non sono poi neanche tanto ignoti.
Basta mettere in moto la ragione per comprendere questi motivi, per comprenderli tutti.



                                                                 UNIMPRESA Provincia Barletta Andria Trani
                                                                                                            Il Presidente

                                                                                                  f.to Savino MONTARULI

mercoledì 27 maggio 2015

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : MERCATO FESTIVO IL 2 GIUGNO.

ACCOLTE TUTTE LE RICHIESTE DI UNIMPRESA BAT E BATCOMMERCIO2010/C.N.A. PUGLIA

Dopo il comune di Trani e il provvedimento del Sindaco di Bisceglie Francesco Spina, anche il comune di San Ferdinando di Puglia, con nota Prot. 12041 del 26 maggio 2015, indirizzata al Presidente di Unimpresa Bat, Savino Montaruli, ha confermato lo svolgimento del mercato settimanale martedì 2 giugno.
Martedì prossimo, quindi, tutti i mercati della Provincia Bat si svolgeranno regolarmente, essendo state acquisite e tutte convalidate le richieste avanzate da parte delle Associazioni di Categoria, nella fattispecie da parte del Comitato Batcommercio2010/C.N.A. Puglia e di Unimpresa Bat che invitano gli Organi di informazione cui la presente è indirizzata a dare massima divulgazione del comunicato di interesse collettivo e generale.
Anche le richieste presentate dalle suddette Associazioni nella provincia di Bari sono accolte quindi anche mercati il 2 giugno ad esempio a Terlizzi, Bitonto e Monopoli.



AREA COMUNICAZIONE
UNIMPRESA BAT

lunedì 20 aprile 2015

BAT : Regolare svolgimento dei mercati nella giornata festiva di sabato 25 aprile prossimo.


Dopo Barletta e Spinazzola anche Corato, appena ricevuta la richiesta scritta da parte di Unimpresa Bat e Batcommercio2010 CNA Puglia, ha prontamente accolto la medesima ed ha disposto lo svolgimento del mercato di sabato 25 aprile senza anticipazione per non danneggiare gli Operatori concessionari di altro posteggio nella giornata del venerdì, nel caso si fosse anticipato.
Sono stati i Dirigenti delle due Associazioni richiedenti, insieme ad altri rappresentanti, che hanno gradito l’iniziativa, unitamente agli ambulanti del mercato di Corato, a ringraziare il Sindaco Massimo Mazzilli, come avevano già fatto con quello di Spinazzola, Nicola Di Tullio, la scorsa settimana, per la sensibilità e soprattutto per l’efficienza degli Uffici guidati ottimamente dal Dirigente Pippo Sciscioli.
Gli operatori hanno garantito la loro collaborazione per le operazioni di corretto svolgimento del mercato del prossimo sabato festivo.
Ancora nessuna notizia, invece, da Ruvo di Puglia dove dapprima era stata accolta la richiesta sempre delle due Associazioni di Categoria mentre lo scorso sabato veniva data diversa informazione da parte dei Vigili, in difformità a quanto previsto dalle vigenti leggi in materia.
Questo ha scatenato l'ira degli Ambulanti i quali hanno sollecitato l'Associazione ad intervnire e da lì è partita la diffida scritta.
Si attendo nuove.
  


Ufficio Comunicazione

giovedì 26 marzo 2015

TRANI : FINALMENTE PARTE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA “ESTESA”.

Ci giunge la gradita notizia della partenza della raccolta differenziata “estesa” a Trani, dopo l’incidente diplomatico del 10 marzo scorso con l’annuncio shock che stoppava l’avvio della “piccola rivoluzione ambientale tranese” in una Trani che, anche dal punto di vista ambientale, come del resto l’intero territorio provinciale, “faceva parlare di sé”.
Dal prossimo lunedì 27 aprile, quindi, Trani torna alla realtà e con la testa fuori dal mondo virtuale costruito attorno ad una campagna elettorale che deve ancora dare “il meglio”, guarda alla concretezza. Una concretezza che, ci dispiace dirlo per politici, burocrati e tutta la schiera di segugi in attesa di collocamento, viene da una gestione commissariale breve ma intensa e decisa a lasciare un segno.
Superare in brevissimo tempo le difficoltà e gli impedimenti che hanno messo in discussione la partenza del servizio per lo scorso 13 marzo, è un atto di grande efficienza che va riconosciuto e le sinergie poste in campo, senza condizionamenti estranei e senza la scure del “ricatto fazioso”, hanno prodotto quei risultati che in tutti gli anni passati ed in altri contesti si sarebbero potuti produrre se solo la politica non fosse vissuta di continui equilibri da salvaguardare con enormi danni per l’intera collettività.
Un accordo tra il dirigente dell’area urbanistica del Comune e l’amministratore unico di Amiu, con la concessione all’azienda, in comodato gratuito, di 7 automezzi per l’espletamento delle attività di raccolta differenziata, ad esempio, è stato un segnale forte che deve far riflettere.
A riflettere, quindi, sono chiamati tutti coloro, tanti, che ambiscono a governare ed amministrare la bellissima città di Trani affinché comprendano, come siamo certi abbiano già compreso, che il bene della città ed il benessere dei cittadini vengono prima, molto prima  dei chiacchiericci e delle beghe interne distruttive.
Il mondo del piccolo commercio tranese, sempre isolato ed abbandonato alla mercé di facili utilizzatori, trarrà grandi benefici dal nuovo servizio e la collaborazione sarà massima affinché anche Trani riceva i giusti riconoscimenti così come siamo certi che i benefici, anche economici, debbano essere tutti riversati sui cittadini e sulle imprese che contribuiranno in modo sostanziale alla buona riuscita dell’esperimento.

                                                          
                                                                                                            Il Presidente
                                                                                                          UNIMPRESA BAT

                                                                                                           Savino Montaruli

giovedì 12 marzo 2015

TRANI : MANCATO AVVIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. LE IMPRESE, “COSÌ LA CITTÀ MUORE DUE VOLTE.”

Ho partecipato, essendo stato invitato,  all’incontro di martedì 11 marzo al comune di Trani dove la Commissaria Straordinaria dott.ssa Iaculli, insieme all’amministratore unico dell’AMIU, ha annunciato l’ennesima brutta notizia per la splendida Trani: “la raccolta differenziata non si può fare” e non perché i cittadini e le imprese non siano pronti ma perché qualcuno ha gestito una Società partecipata, di totale proprietà dell’Ente Pubblico, senza lungimiranza e senza quelle prospettive di sviluppo e di crescita che passano anche attraverso la raccolta differenziata e le buone prassi ambientali che in questo territorio, nonostante il coinvolgimento dell’attore Michele Placido e gli enormi fondi pubblici sperperati per gigantesche campagne di sensibilizzazione, hanno solo prodotto rifiuti sparsi dappertutto e inquinamento ambientale le cui conseguenze sono ancora tutte da scrivere anche se il numero di malattie e tutto quello che ne consegue sono già un allarme sociale e sanitario fortissimo.
Ad Andria, nonostante percentuali enormi di raccolta differenziata, nonostante premi elargiti con disinvoltura e generosità non ai cittadini ma ai politici e nonostante i cittadini e gli imprenditori siano dalla mattina alla sera con le mani nell’immondizia, nessun beneficio in termini di sgravi è mai arrivato, nonostante le reiterate promesse. Anzi, proprio in concomitanza con l’avvio della differenziata, quei cittadini e quelle imprese si sono viste aumentare le tariffe di oltre il 40%, ingiustificatamente e ancora oggi i commercianti andriesi protestano per ulteriori aumenti che arrivano anche al 400% con una pescheria di appena 40 metri quadri che arriva a pagare quasi duemila euro l’anno.
Se la raccolta differenziata a Trani significasse la ripetizione di quanto accaduto ad Andria allora è meglio che non sia partita ma il problema, evidentemente, non è questo perché sarebbe paradossale. Il nocciolo della questione, semmai è un altro. Dal prossimo anno, anzi già da questo anno, con la Regione dove, subito dopo la campagna elettorale per non perdere quegli altri pochi voti di cittadini che ancora conoscono la strada dell‘edificio scolastico dove si depone la scheda che non vale più nulla, vigerà l’ecotassa per i comuni sporcaccioni ci si chiede: “cosa accadrà a Trani?”, “Chi e quanto si pagherà in più?”
Di questo argomento se ne parla per le strade della città marinara e soprattutto se ne parla tra coloro che continuano a chiedersi: “ma il Sindaco pescatore dov’è?”.
Abbiamo provato di tutto, dicono; abbiamo sperimentato tutte le professioni, tutti i generi e le categorie ma quel Sindaco pescatore non lo conosciamo ancora.
Eppure forse quell’uomo, lavoratore, riflessivo, autonomo, solitario ma non lupo, con le mani, stivali indumenti intrisi di odore di mare e di pesce fresco, abituato a maneggiare le reti con delicatezza e passione e non per crearvi lobbies; con la sua capacità di dialogare con la gente, di condividerne i problemi e di essere così generoso sapendo soffrire in silenzio, tutti lo stanno cercando, esattamente come ad Andria si cerca invano il “Sindaco bracciante” ma pare che, anche nella città federiciana, come a Trani, oltre gli avvocati non si possa andare, con tutto il rispetto per la categoria dei togati.

                                                        
                                                                                                                           Il Presidente
                                                                                                                       UNIMPRESA BAT

                                                                                                                        Savino Montaruli

giovedì 5 marzo 2015

ANDRIA : PROGETTO “PRATICO INFORMA”

Si informano le Imprese della città di Andria che l’Associazione UNIMPRESA BAT, nell’ambito del programma di valorizzazione delle eccellenze del territorio e della promozione continua della Cultura dell’Accoglienza, anche attraverso l’elaborazione di progetti di interveto mirati, è lieta di presentare l’innovativa idea promozionale denominata “PROGETTO PRATICO INFORMA”; un elaborato di facile consultazione per fornire al turista, al visitatore ma anche al cittadino uno strumento pratico, multifunzionale e di larga diffusione.
Nello specifico trattasi di un Planner zonale con l’indicazione al suo interno dei punti di distribuzione dei prodotti d’eccellenza tipici locali, non solo nella distribuzione al dettaglio ma anche nel campo della ristorazione di qualità, comprendente una vasta gamma merceologica che parte dalle specialità alimentari fino all’alta moda e abbigliamento ma anche oreficeria e servizi dedicati al turista.
Poiché dall’analisi dal recente dato statistico che pone il nostro territorio, all’interno della fascia d’attrazione di Castel del Monte, ai primissimi posti in termini di attrattiva con oltre duecentomila visitatori l’anno, dobbiamo tutti sentire il dovere e capacità di attrarre questi flussi anche verso la nostra città mediante l’ausilio di strumenti d’avanguardia come il “PRATICO INFORMA”.
Altro obiettivo del Progetto è quello di utilizzare il “PRATICO” per la scoperta e la conoscenza approfondita del nostro territorio comunale facilitandone la consultazione visiva ed evidenziando le aree di maggiore attrazione turistica che diventano così alla portata di chiunque, privilegiando la mobilità alternativa e mettendo il turista in condizione di essere completamente autonomo ed utilizzare al meglio il proprio tempo a disposizione.
Il “PRATICO” verrà stampato in oltre cinquantamila copie e sarà messo a disposizione dell’utenza attraverso i canali della ristorazione, alberghi, motel, Bed & Breakfast, pubblici esercizi e imprese aderenti nonché presso lo Iat – Ufficio Turismo del comune di Andria in Piazza Catuma.


                                                                                                  Il Presidente
                                                                                                   UNIMPRESA BAT

                                                                                                 Savino Montaruli

sabato 28 febbraio 2015

ANDRIA : TASSA RIFIUTI, ORA PROTESTANO ANCHE I PANINARI.

CHE DICONO: “ABBIAMO RICEVUTO BOLLETTE CHE NON POSSIAMO PAGARE. I NOSTRI SFORZI NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA COSA HANNO PRODOTTO?”
INTANTO BARISTI, RISTORATORI ED ALIMENTARISTI OSSESSIONATI PER LA TENUTA DEI CASSONETTI: DENTRO O FUORI?

Non si placa la protesta delle categorie commerciali ed artigianali andriesi alle prese con i pagamenti della Tassa Rifiuti diventata vero incubo in seguito agli aumenti registrati negli ultimi anni. Mentre da un lato persistono ancora oggi le difficoltà nella gestione logistica dei cassonetti consegnati alle attività commerciali ed ai pubblici esercizi che non trovano ancora una loro naturale collocazione dal punto di vista igienico-sanitario, con il famoso dilemma: se lo metto fuori mi multano i Vigili Urbani e se lo tengo dentro mi multa la Asl, dall’altro il servizio di raccolta dei rifiuti differenziati presso i negozi continua a registrare notevoli e continui disservizi. Ancora più clamore sta destando l’aumento della Tassa Rifiuti nonostante gli ottimi risultati raggiunti dal comune di Andria nella raccolta differenziata grazie unicamente al buon senso e all’abnegazione dei cittadini e degli imprenditori che materialmente fanno la raccolta differenziata e che quindi dovrebbero essere i primi beneficiari di sgravi e di abbattimenti tariffari che non sono mai giunti, nonostante le promesse di politici ed amministratori locali che non hanno mantenuto l’impegno assunto durante le riunioni in fase di partenza della raccolta differenziata ad Andria. Dove sono finite quindi quelle promesse secondo le quali avemmo pagato di meno? Dove sono finiti quegli amministratori?
A protestare sono anche i cosiddetti paninari cioè coloro che esercitano l’attività di commercio su aree pubbliche con l’ausilio di automarket-macchine negozio. Ebbene nonostante anche questi esercizi mobili siano assoggettati ed in effetti differenziano i rifiuti, si sono visti recapitare richieste di pagamento con cifre impensabili che vanno addirittura ben oltre l’importo di un canone di locazione, come il caso di un esercente che si è visto recapitare una richiesta di pagamento per saldo Tari – Tassa Rifiuti anno 2014 di ben 1.256,00 euro per un’occupazione di soli 32 mq., nonostante l’intera fase di gestione del rifiuto sia  a totale carico dell’esercente il quale provvede anche, a volte autonomamente, alla pulizia e al lavaggio dei cassonetti, mentre di fatto tale somma viene richiesta per il sol ritiro di un bene prezioso, cioè il rifiuto che poi continua a produrre profitto a soggetti terzi, senza contare il danno, l’enorme danno derivante dal fatto che la città, anche le strade urbane, sono perennemente sporche con i rifiuti composti da cartacce, cartoni e buste che arrivano finanche nei negozi e non è scena rara vedere proprio gli esercenti ed i loro collaboratori spazzare le aree davanti ad essi.
Richieste di somme da parte dell’Ufficio Comunale che vengono calcolate anche sulle giornate in cui l’attività non viene svolta quindi tassando anche i fantasmi nelle giornate di chiusura delle attività che, anche in seguito alle avverse condizioni meteorologiche o per altre ragioni, per molti giorni l’anno non vengono esercitate, con palese violazione rispetto al trattamento riservato agli ambulanti del mercato e del dispositivo normativo di cui alla vigente legge in materia che ha già dato ragione proprio ad un ricorso presentato da Unimpresa Bat ad Andria in seguito al quale la tassa deve essere applicata sulla base delle effettive giornate di occupazione.
Dopo il nuovo, recente intervento di Unimpresa Bat l’Ufficio Comunale dei Tributi sta ora verificando la situazione al fine di rapportare la richiesta di pagamento proprio alle giornate di effettiva occupazione e soprattutto per verificare l’importo delle tariffe applicate che si sono rivelate essere di una sproporzione assurda e di un’entità assolutamente impensabile per un servizio pubblico così scadente e per un impegno privato così grande nel differenziare i rifiuti ma senza alcuna premialità.
Ma allora, ci si chiede:  chi sta continuando a trarre vantaggi dalla raccolta differenziata ad Andria? Il “premio” ai cittadini e alle Imprese da chi deve venire? Se quel premio è già arrivato chi lo conserva in cassaforte? Per farne cosa?
Si attendo risposte, fuori dalla campagna elettorale, però!



                                                                                                           Il Direttore della Federazione

                                                                                                                 f.to Savino Montaruli

martedì 6 gennaio 2015

BARLETTA : MERCATO DOMENICALE DEL 4 GENNAIO 2015, UN VERO FLOP.

SOLO UNA QUARANTINA DI POSTAZIONI PRESENTI NEL MERCATO E GLI OPERATORI CHE DICONO: “PER NOI SOLO SPESE IN PIU’. I CONSUMATORI NON LO SAPEVAMO COME ANCHE NON LO SAPEVAMO NOI AMBULANTI. SOLO SABATO A TARDA ORA E’ ARRIVATA LA NOTIZIA QUANDO SONO STATI AFFISSI I DIVIETI DI SOSTA.”
INTANTO DEL MERCATO STRAORDINARIO NON RISULTEREBBE TRACCIA IN ALCUNA ORDINANZA E NEANCHE SINDACALISTI DI ASSOCIAZIONI DI SETTORE SAPEVANO NULLA IN MERITO.

Un mercato straordinario inatteso, inaspettato e stando alle dichiarazioni di tutti i rappresentanti delle Categorie di Settore, neanche richiesto. A ben leggere le ordinanze sindacali, infatti, il mercato straordinario del giorno domenica 4 gennaio 2014 a Barletta non avrebbe dovuto esserci.
Un vero flop con appena una quarantina di postazioni presenti nel mercato con gli Operatori che hanno detto di aver sostenuto solo delle spese in più e che i consumatori non sapevano come anche non lo sapevano gli ambulanti ai quali solo sabato 3 gennaio 2015, a tarda ora, giungeva una timida notizia dopo l’affissione dei cartelli di divieto di sosta nell’area mercatale.
L’ordinanza Prot. 54 che disciplina anche gli orari e del funzionamento dei mercati prevedeva la facoltà agli Operatori su area pubblica dei mercatini rionali di poter svolgere le proprie attività nei mercatini ove risultano assegnatari di posteggio, nel giorno 05/01/14 e la facoltà agli Operatori su area pubblica del mercato settimanale e dei mercatini rionali, di poter svolgere le proprie attività nei posteggi di cui sono titolari, nel giorno 1°novembre 2014 e, straordinariamente, nel giorno 21/12/14. Come evidente la facoltà di svolgimento del mercato settimanale era solo per i giorni 1° novembre 2014 e, straordinariamente, domenica 21 dicembre 2014.
Con ordinanza Prot. 63005 del 5 dicembre 2014, invece, veniva recepita una richiesta formulata dalle associazioni Confcommercio e Confesercenti di modificare la predetta ordinanza prevedendo l’apertura straordinaria dei mercatini rionali (quindi si badi bene “solo dei mercatini rionali”) per  domenica 7 dicembre in occasione della vigilia dell’Immacolata.
Con Ordinanza Prot. N.  59313 del 18 novembre 2014, infine, vengono disciplinati gli orari e le aperture per l’anno 2015 e quindi viene prevista, sentite le Associazioni di Categoria più rappresentative (secondo l’ufficio!!!), la facoltà agli Operatori su area pubblica dei mercatini rionali (quindi solo dei mercatini rionali) di poter svolgere le proprie attività nei mercatini ove risultano assegnatari di posteggio, nei giorno 04/01/15 e 03/01/16 e la facoltà agli Operatori su area pubblica del mercato settimanale e dei mercatini rionali, di poter svolgere le proprie attività nei posteggi di cui sono titolari, nel giorno 25 aprile e 26 dicembre e straordinariamente nel giorno domenica 20/12/15.
Se questa è la documentazione e se non ci sono altre ordinanze che dicano il contrario e noi non ne abbiamo trovate altre pubblicate né ci risultano che ce ne siano, significherebbe che non solo il mercato settimanale in edizione straordinaria aggiuntiva del giorno domenica 4 gennaio 2015 sarebbe stato un grosso flop per commercianti e consumatori ma sarebbe stato anche addirittura non autorizzato e se così fosse il rischio fatto correre agli operatori concessionari di posteggio sarebbe stato enorme in caso di controllo da parte delle Autorità preposte.
Sta di fatto che l’assenza di una concertazione con tutte le Sigle sindacali è un’importante concausa di queste scelte comunque non condivise ed avventate, al di la dell’esistenza o meno del documento autorizzatorio che pure è indispensabile verificare.
L’auspicio, quindi, è che l’e edizioni aggiuntive festive dei mercati, se devono esserci, non devono trasformarsi in un boomerang addirittura dannoso per gli esercenti stessi quindi lo strumento va utilizzato con molta cautela e buon senso oltre che con logica e soprattutto con conoscenza approfondita del settore e chi i mercati non li vive, non li conosce e non sa neppure come sono strutturati non può decidere per la categoria quindi sarebbe bene che tali soggetti si astengano dal procurare danni ai tanti già insopportabili a causa di politiche sciagurate che stanno dissanguando la Categoria.
Tornando a Barletta anche per l’intero programma dei mercatini natalizi a scopi di vendita, inclusi nel Natale barlettano con costi a carico dell’Amministrazione comunale, non troviamo traccia del bando di assegnazione dei posteggi e pare che tale bando non ci sia stato e questo è ulteriore elemento di fortissime perplessità espresse dalle Associazioni di Categoria di Settore in quanto in altri comuni, come quello di Andria e in tutti gli altri della Regione, ai sensi della vigente norma regionale e Regolamenti Comunali, le assegnazioni dei posteggi devono essere fatte mediante Bando Pubblico garantendo a tutti la partecipazione e redigendo una graduatoria secondo le previsioni di legge e soprattutto, visto che in ballo ci sono fondi pubblici, garantire a tutti i commercianti pari opportunità. In caso contrario anche tutti quei mercatini sarebbero inficiati.
Anche rispetto ai tempi ci sono norme ben precise che sarebbero state violate così come per l’intero programma del Natale barlettano sarebbe interessante comprendere con quali criteri siano state affidate in modo diretto le iniziative per un importo complessivo non trascurabile di euro 22.210,00=(ventiduemiladuecentodieci/00) e soprattutto come saranno effettuate le verifiche sull’utilità, la produttività, l’interesse e il beneficio per la Comunità, per il Turismo e per lo Sviluppo Economico cittadino.


                                                                                                            Area Soci
                                                                                                     UNIMPRESA BAT


lunedì 22 dicembre 2014

BARLETTA : AFFIDAMENTO INCUBATORE, HA SBAGLIATO CHI NON HA VOLUTO ASCOLTARE.

Sulla vicenda dell’Incubatore nell’area della ex Distilleria a Barletta si è detto tanto e quel tanto avrebbe dovuto indurre chi ha nelle sue mani anche le sorti di quella struttura a desistere da una prova di forza che, alla fine, potrebbe rivelarsi addirittura controproducente non certo per politici e burocrati a tempo determinato ma per le Imprese e per i veri benefici perduti che non saranno recuperabili, a meno che quell’avviso pubblico non venga annullato come da sempre richiesto.
Fra qualche giorno ci sarà l’apertura della “busta” ed usciranno i “vincitori” di quell’avviso pubblico i quali, chiusi nelle loro blindate formule statutarie inaccessibili a terzi, cominceranno ad attingere a finanziamenti pubblici (già promessi) per avviare ancora non si sa bene cosa o forse lo si sa molto bene visto che alcune, troppe cose, già da tempo, da molto tempo, venivano date per scontate ed acquisite. Al di la delle tante osservazioni che sono tutte consegnate, in modo puntuale, agli atti e anche agli organi di stampa, ad oggi per quanto ci riguarda il comune di Barletta non ha mai dato riscontro alle nostre osservazioni inviate per raccomandata quindi a testa bassa si va avanti per una strada già delineata. Sicuramente siamo noi ed i rappresentanti di tante altre associazioni a non avere chiaro in mente cosa significhi “migliorare la competitività, l'innovazione e l'attrattività delle città e del territorio” ma quello che abbiamo, invece, ben chiaro in mente è quello che è stato detto anche da parte del rappresentante della nota ed attiva Associazione Assinpro la quale, per voce del suo vice-Presidente Nicola Tupputi, ha contestato il metodo ed il modo di operare del Comune di Barletta, avendo anche esclusa quella importante Associazione dal tavolo di discussione riunitosi recentemente nella Sala Giunta ma ammettendone altre anche in palese conflitto di interessi al punto che qualcuno ha deliberatamente abbandonato la riunione parlando addirittura di “turbativa d’asta”. Bene fa il vice-Presidente quindi a parlare di assenza di una governance e di un coordinamento tra associazioni e territorio e qui entra in ballo proprio il ruolo guida di una buona amministrazione, che non c’è stato o forse c’è stato solo con i soliti soggetti, spesso anche autoreferenziali e comunque co-artefici di tante occasioni perdute per questo territorio e per le imprese della Bat avendo goduto di assoluti benefici e privilegi che non sono mai stati in grado di concretizzare con profitto, perdendo una mare di finanziamenti e fondi europei strutturali e diretti che invece erano proprio destinati, per loro tramite, alle imprese ed allo sviluppo. “Ma non sempre chi è chiamato in causa ha capacità progettuali”, ha detto il vice-Presidente ed ha perfettamente ragione sostenendo una nostra antica e sempre attualissima tesi.
I meccanismi che intervengono, quindi, potrebbero essere ben altri e neanche le notizie di questi giorni e di queste ore sembrano far cambiar strada a chi su quella strada vuole continuare ad andare veloce superando i limiti imposti per arrivare prima al traguardo ambizioso.
Abbiamo appreso di un recente sopralluogo da parte della Commissione consiliare cultura che ha esaltato le doti di quella bella struttura senza intervenire sulle tante perplessità espresse da più parti e senza assumere posizione perché si desse ascolto a quelle istanze finalizzate unicamente ad un miglior utilizzo del bene con la predisposizione a monte di una fase preliminare di progettualità operativa, con verifiche e cronoprogramma e questo soprattutto tenendo conto di esperienze precedenti e similari che non godrebbero proprio di pareri positivi e lusinghieri.
A Lecce, qualche giorno fa è stato tenuto a battesimo “l’Incubatore di idee e imprese”, una vera struttura di raccordo fra Università e mondo del lavoro.
Un progetto nato nell’ambito del corso di laurea magistrale in “Gestione delle attività turistiche e culturali” della Facoltà di Economia dell’Università del Salento, d’intesa con Italia Lavoro e Puglia Sviluppo. Le attività di quell’incubatore sono orientate al raggiungimento dell’obiettivo di realizzare idee e progetti “che finalizzino il processo di formazione universitaria alla costruzione di opportunità di impresa e di lavoro in generale”. L’incubatore si articola in quattro laboratori. Il primo – “Dall’idea all’impresa” è permanente e trasversale e serve a orientare l’attività degli allievi verso iniziative concrete di auto-impiego e di start-up; gli altri tre potranno avere ogni anno temi differenti, secondo i fabbisogni del territorio e gli orientamenti degli stakeholder.
I tre laboratori tematici previsti per l’anno accademico 2014-2015 sono: Organizzazione della ricettività e dei servizi turistici; Organizzazione dell’offerta del turismo enogastronomico; Organizzazione dei trasporti e dei servizi logistici al turismo. Presentati anche i due nuovi master della facoltà di Economia, “Marketing and Management dei Servizi turistici” e “Marketing and management in Wine&Agrifood business”. Altro che corsi e corsetti programmati da qualche scaltro sindacalista per attingere fondi e sostenere le proprie ormai faraoniche strutture.
Questa di Lecce è solo un’idea di Incubatore ma è un’idea chiara e circostanziata, con obiettivi precisi e prefissati, con una visione chiara e programmata.
Questa idea di Incubatore, migliorata con l’apporto non solo delle associazioni appartenenti al Clan ma di tutte quelle che ne avrebbero voluto contribuire, avrebbe potuto rappresentare un’occasione storica di cambiamento di mentalità e di cultura, invitando i piloti al confronto e magari anche a qualche piccolo passo indietro. La strada che si è voluta intraprendere è stata diversa ed è stata la più comoda ed accomodante, per molti, anche per coloro che sulla vicenda non hanno voluto dire o scrivere una sola parola.
Un giorno sapremo anche perché anche questo sia accaduto!
Intanto alle ore 13 del 22 dicembre 2014 scade il termine per la presentazione delle domande, se nel frattempo nulla di nuovo sarà accaduto.


   Il Presidente UNIMPRESA BAT

                  Savino Montaruli