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sabato 12 marzo 2016

ANDRIA : Vigna e olivo 2016, è di scena l’olivicoltura

Sarà la città di Andria, il 17 marzo, ad ospitare il secondo incontro dedicato al comparto olivicolo con un ricco palinsesto.

Tutto pronto per il secondo appuntamento di “Vigna e Olivo 2016” dedicato all’ olivo e all’ olivicoltura innovativa che si terrà ad Andria, nel cuore dell’ olivicoltura del nord-barese.

Dopo il successo dell’ incontro precedente di Barletta dedicato alla vigna, il doppio evento organizzato dall’ Associazione Vento di Maestrale con il patrocinio dell’ Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Pugliadell’  Ordine dei Dott. Agronomi e Dott. Forestali della Provincia di Bari, Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Barletta-Andria-Trani e A.R.P.T.R.A - Associazione Regionale Pugliese Tecnici e Ricercatori in Agricoltura, Agrotecnici e Agrotecnici Laureati, sposta il focus d’ attenzione sulla coltura più rappresentativa della zona: l’ olivo.
L’ incontro che si terrà giovedì 17 marzo 2016 alle ore 16.00 presso la sala “l’ Ottagono” - Andria (ingresso gratuito) offrirà un palinsesto di grande rilevanza per il comparto olivicolo.

I lavori, anche in questo nuovo appuntamento, saranno coordinati da Gianluca Chieppa  - dott. agronomo Vicepresidente A.R.P.T.R.A.  , che aprirà l’incontro con i saluti di Gerardo Tedesco – presidente dell’ associazione “Vento di Maestrale” e Vittorio Filì - agronomo Presidente A.R.P.T.R.A,

Si entrerà dunque nel vivo dei lavori con uno spazio-dibattito dedicato ad un tema molto delicato, ovvero Xylella fastidiosa,  con l’ intervento dal titolo “Xylella Fastidiosa: cosa deve temere l’ olivicoltura del nord-barese?” discusso da Giovanni Melcarne – dott. agronomo - Presidente del Consorzio Tutela Olio DOP Terra d’ Otranto, con la moderazione di Alfonso Germinario, giornalista AgrinformaTV.

Il palinsesto prevede poi anche uno spazio dedicato agli aiuti finanziari in agricoltura con l’ intervento “PSR-Puglia 2014-2020 e strumenti finanziari per le aziende” di Massimiliano Schiralli, Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria.

Per le altre tematiche, confermato come per il primo incontro, lo spazio dedicato alla difesa fitosanitaria e alla nutrizione in olivicoltura. Previsti dunque gli interventi delle società impegnate nell’ offrire strumenti innovativi o progettualità per il comparto olivicolo con  le soluzioni per una difesa fitosanitaria sostenibile e gli interventi di Domenico Bitonte - Sipcam Italia, Rolando Del FabbroManica, Gianpaolo Destefani - Dow AgroSciences , Maria Di MartinoCertis Europe, Andrea Bergamaschi - Cerexagri UPL, Michaela SacchettiBelchim Crop Protection, Liborio Norata  – Bayer CropScience , Giampaolo RongaBASF e Francesco Billero - Adama, Giancarlo Mantegazza Du Pont de Nemours.
Non mancherà inoltre l’ intervento dedicato alla fertilizzazione sostenibile dell’ olivo con l’ intervento di Riccardo LarosaBiovegetal.

L’ evento infine, sarà anche occasione per la presentazione dell’  interessante volume “Ulivo e Olio” a cura del Prof. Pasquale Montemurro.


In occasione dei due eventi infine, saranno previsti Crediti Formati Professionali per Dott. Agronomi e Dott. Forestali, Periti Agrari e Periti Agrari laureati, Agrotecnici e Agrotecnici Laureati.

mercoledì 18 giugno 2014

BAT : Crescono le preoccupazioni da parte dei nostri produttori su Olivicoltura E PAC

«Delle due l’una. O si aiuti i nostri agricoltori, coltivatori dell’ulivo, o si consenta loro di decidere se tenerseli o espiantarli, superando gli attuali vincoli».
Con questa  proposta/provocazione il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Ventola ha voluto sintetizzare l’atteggiamento nei confronti delle scelte che il Governo centrale sta assumendo sulla PAC, la Politica Agricola Comune adottata in sede di Unione Europea.
«Sono crescenti le preoccupazioni e gli interventi in materia da parte dei nostri produttori olivicoli, organizzazioni, rappresentanti politici. E’ di queste ultime ore l’appello del Sindaco di Andria Nicola Giorgino - ha sottolineato il Presidente Ventola -, con il quale abbiamo condiviso molte riflessioni ed iniziative sul tema.  In questo delicato ed importante momento, se non si prende il toro con le corna, rischiamo la bancarotta delle nostre aziende agricole con tutti i risvolti ad esso collegati».
I dati sono noti. Nel 2010, secondo i risultati del 6° Censimento Generale dell’Agricoltura, il settore olivicolo conta 902.075 aziende. Di queste, la maggior parte si trovano al Sud, con Puglia che da sola ne ha 227 mila - operanti su una superficie di 383 mila ettari, il 33,2% di quella nazionale -. E’ chiaro, perciò, l’importanza del settore all’interno di tutta la filiera produttiva pugliese e sulla nostra economia.
«Il problema del settore olivicolo - ha continuato il Presidente della Provincia - si è sinora giovato degli interventi in sede europea di autorevoli nostri rappresentanti: dall’ex europarlamentare Sergio Silvestris, componente della Commissione Europea dell’Agricoltura, allo stesso suo Presidente Paolo De Castro, all’on. Raffaele Baldassarre. E’ stata loro la battaglia vinta che ha consentito di attribuire gli aiuti agli Stati dell’Unione in ragione della tipologia delle colture e non dell’estensione dei terreni, aspetto che ci avrebbe messo alla pari degli estesi pascoli del nord Europa. Ora la questione è nelle mani dello Stato centrale per le politiche di attuazione della nuova PAC. Scelte sulle quali un ruolo importante viene svolto dall’Assessore regionale pugliese Nardone, grazie alla funzione da lui esercitata di coordinatore degli Assessori di tutte le Regioni italiane. Se l’orientamento sosterrà indistintamente il settore agricolo o, peggio, favorirà allevatori piuttosto che produzioni diverse dalle nostre, i nostri operatori agricoli rischieranno molto. Alle criticità di filiera, della frammentazione aziendale, commerciali e via dicendo, la contrazione degli aiuti alla produzione costringerà molti a scelte radicali che, tra l’altro, potrebbero intaccare la nostra identità.L’ulivo è nel nostro dna, è pianta simbolo alla quale siamo legati indissolubilmente: storia, cultura, tradizioni, vocazione, “trade union” tra passato, presente e futuro, vorremmo sperare.
Affinchè ciò possa essere, come dicevo inizialmente - ha dichiarato infine il Presidente della provincia Francesco Ventola -,  delle due l’una. L’ulivo non può essere la pianta simbolo dello stemma della Regione Puglia, la pianta protetta da norme che tutelano il paesaggio e l’ambiente, la pianta che produce l’alimento pregiato più rappresentativo della dieta mediterranea, se non si mette gli agricoltori in condizioni tali da poterne sostenere la coltivazione. Si concentrino attenzione e sforzi, si faccia fronte comune. Questa è una battaglia che la Puglia non può e non deve perdere».