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martedì 23 maggio 2017

PUGLIA : Tumori, 22mila nuovi casi ogni anno in Regione. Creato comitato di prevenzione

Un intergruppo del Consiglio regionale della Puglia dedicato alla tutela dei diritti dei pazienti onco-ematologici. E’ stato presentato questa mattina in una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Mario LoizzoGiuseppe Romano (presidente della Commissione Sanità), Luigi Manca (oncologo e consigliere di Direzione Italia), Luigi D’Ambrosio Lettieri (senatore, rappresentante dell’Integruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro”), Anna Maria Mancuso (senatorepresidente di Salute Donna onlus) Giancarlo Ruscitti (direttore del Dipartimento regionale promozione della salute e del benessere), Vito Troiano (responsabile del Dipartimento Donna, Ginecologia Oncologica della Mater dei), Vito Lorusso (direttore U.O.C. Oncologia medica IRCCS Oncologico Bari) e Anna Maria Leone  (sezione barese dell’Alleanza contro il tumore ovarico).
L’intergruppo pugliese, al quale potranno aderire consiglieri di tutti i partiti, ha come obiettivo quello di favorire un dialogo trasparente fra tutti i portatori di interesse dell’universo onco-ematologico e fornire un indirizzo politico alla Giunta rivolto a migliorare i processi di presa in carico e cura dei pazienti. L’Intergruppo andrà ad affiancarsi a quello parlamentare (del quale fanno parte 80 tra deputati e senatori) e a quello della Lombardia già costituito nel 2016. 
Anche questo nuovo Intergruppo consiliare è stato promosso da Salute Donna onlus, un’associazione di pazienti oncologici che da 3 anni, insieme ad altre 14 associazioni di pazienti e a una commissione tecnico-scientifica, porta avanti il progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, che ha come obiettivo primario di contribuire al miglioramento dell’assistenza e della cura dei pazienti oncologici, caratterizzate da ritardi e gravi disparità a livello regionale. 
Peraltro con oltre 162.000 persone vive dopo una diagnosi di cancro e un’incidenza di circa 22.000 nuovi casi l’anno, la Puglia è una Regione che, storicamente, vive sulla propria pelle l’impatto di questa patologia. 
Il presidente Loizzo ha espresso il suo compiacimento per l’iniziativa, sottolineando come la scelta di fondo, nell’ambito del Piano Oncologico recentemente approvato dalla Giunta regionale, di puntare sulle reti è pervasiva delle eccellenze che sono presenti sul territorio, promuovendo le competenze. L’obiettivo è anche quello di ridurre la mobilità passiva. Loizzo ha richiamato anche l’aspetto della prevenzione si cui si sta lavorando con riferimento in particolare agli studi in corso sull’inquinamento ambientale, auspicando che il costituendo intergruppo si faccia promotore anche di iniziative culturali finalizzate all’adozione di corretti stili di vita. 
Anche il presidente della III commissione consiliare Pino Romano ha richiamato la valenza della prevenzione. “Dopo la recente approvazione all’unanimità della legge regionale 107 – ha detto – che ha ridisegnato l’intero percorso della presa in carico istituzionale del paziente, sono due i temi su cui si sta lavorando: quello della cura e quello della ‘non malattia’”. A quest’ultimo proposito ha citato l’esempio della nutrigenomica e di come sia stato dimostrato che la nutrizione adeguata nei primi mesi di vita possa evitare il manifestarsi negli anni successivi di patologie oncologiche. L’attività dell’Intergruppo – ha aggiunto – si misurerà sull’informazione finalizzata alla prevenzione e alle promozione degli stili di vita”. 
Luigi Manca ha evidenziato la necessità che la Regione Puglia si attivi seriamente per ridurre i “viaggi della speranza” e per istituire rapidamente le “breast unit”, cominciando dalla senologia dove vi sono tutti i presupposti per passare successivamente alle altre specialità. Manca ha ricordato anche la mozione presentata sei mesi fa in ordine ai test genetici ancora senza riscontro. Oggi per ottenere questo esame occorrono sette mesi. La Regione deve dare risposte. 
Secondo D’Ambrosio Lettieri il costituendo Intergruppo pugliese deve spingere perchè i caratteri di universalità, equità e solidarietà che contraddistinguono il Servizio sanitario vengano sempre garantiti in coerenza con i LEA, anche nelle Regioni (come la Puglia) che hanno vissuto le restrizioni dei Piani di rientro. 
“Un grande passo in avanti in cui i tecnici dialogano con la Istituzioni”. Così ha definito l’iniziativa odierna Vito Troiano che, tra l’altro, ha auspicato l’allargamento della vaccinazione HPV anche ai ragazzi. 
Vito Lorusso ha sollecitato, nell’ambito del Piano Oncologico regionale, l’attivazione del CORO (Centro Oncologico regionale) cui i pugliesi alle prese con una prima diagnosi di cancro potranno rivolgersi per avere indicazioni chiare e mirate, evitando di precipitarsi subito fuori regione o all’estero. Il direttore dell’ Oncologia medica dell’Oncologico di Bari ha lamentato la carenza di oncologi e infermieri, a fronte di un numero di prestazioni che negli ultimi anni è sensibilmente lievitato. 
“La politica deve comprendere le difficoltà”. Così il direttore Ruscitti con riferimento alle penalizzazioni introdotte dal Piano di rientro. “Siamo nella fase costruens – ha aggiunto – , in particolare con riferimento alle reti cliniche rispetto alle quali la Puglia è fortemente disabituata. Ruscitti ha fatto riferimento anche al fascicolo sanitario introdotto nella sanità pugliese (4° in Italia) con il nuovo Portale della salute e agli studi sulla prevenzione che riguardano le aree di Taranto e Brindisi (per i quali si usufruisce di un finanziamento ministeriale di 8 milioni) per capire il danno ambientale. “Siamo stati falcidiati dal riordino ospedaliero e non abbiamo aiuti dal MEF, ma i risparmi realizzati fino ad ora li stiamo reinvestendo, fermo rimanendo che la popolazione anziana è in aumento: se non cambieranno i parametri ci troveremo in difficoltà”.

giovedì 11 settembre 2014

ANDRIA : Troppi casi di tumori e tante morti per cancro.

Forse dovremmo occuparcene di più, riguarda le nostre vite e quelle dei nostri cari.

Troppi casi di tumori e tanti morti per cancro. Forse siamo condizionati dal fatto di aver perso in pochissimi giorni di distanza l’una dall’altra due persone straordinarie, giovani concittadini che hanno visto interrompersi un percorso di vita le cui aspettative erano elevatissime ma per le giovani anime distrutte dalla tremenda malattia le porte del futuro terreno si sono chiuse improvvisamente ed irrimediabilmente.
Proprio mentre in questo territorio, ad Andria ma anche nell’intero territorio di riferimento, si continuano a contare i casi di tumori e di cancro presenti ormai in ogni famiglia, le notizie continuano a parlarci di un territorio che dal punto di vista ambientale risulta essere fortemente contaminato se è vero come è vero che la recentissima notizia fornita direttamente da parte dal capogruppo alla Regione di Puglia di un importante partito riferisce che la discarica a noi vicina, a Trani, messa sotto accusa, avrebbe continuato ad inquinare la falda e che ciò quindi sarebbe di fatto avvenuto anche in periodi precedenti così come, periodicamente ma sempre in modo forse sottodimensionato, si ripropone l’inquinamento prodotto dal canale Ciappetta-Camaggio lungo l’intero suo percorso che attraversa i campi ove si producono ortaggi, verdure ed altre produzioni agricole locali. I depuratori, ripetutamente, manifestano problemi relativi alla loro efficienza e funzionalità così come anche i dati sulla qualità dell’aria sono saltuari e non sempre verificati con i metodi di protocollo senza parlare dell’enorme e diffusa contaminazione derivante da una situazione relativa ai rifiuti solidi urbani i quali vengono in grandi quantità abbandonati in modo improprio e i cumuli esistenti nelle nostre campagne e lungo le strade urbane ed extraurbane ne sono la più lampante dimostrazione.
Tralasciamo altre forme di inquinamento che potrebbero avere la loro ripercussione sulla salute umana, come quello elettromagnetico o quello comunque esistente derivante dalla combustione impropria di materiali tossici come il polistirolo molto usato in agricoltura, nella floricoltura, nella produzione e distribuzione di piantine e nell’alimentazione per la conservazione e distribuzione di pesce, di prodotti caseari e molto usato anche nel settore macellerie ed alimentari, quindi concentriamoci sull’elemento che sicuramente ormai rappresenta inconfutabile rispetto al delicato argomento in trattazione quindi all’insorgenza di tumori cioè l’alimentazione a scopi umani e questo è un dato scientifico. Allora chiediamoci: che prodotti mangiamo? Qual è la loro provenienza? Come vengono irrorati, conservati, contaminati, arricchiti di conservanti, coloranti ed altri agenti sofisticati? Come vengono controllati? Se solo cercassimo, insieme, una risposta a queste domande siamo certi che avremmo fatto un’azione preventiva importante ma chi controlla? Con quali strumenti? Con quale certezza di intervento anche su prodotti provenienti da altre parti e zone d’Italia e del mondo? I nostri fondi agricoli quali segreti nascondono? Quali sostanze hanno impropriamente ricevuto nel corso dei decenni?
Lasciamo altre domande ed approfondimenti a chi conosce molto meglio di noi l’argomento, anche dal punto di vista scientifico, ma ci sia concessa almeno la facoltà di tenere alta l’attenzione su un argomento drammatico come questo, per non perdere la speranza.
Intanto i dati diffusi da EcoWay, società che aiuta le aziende a ridurre le emissioni tramite l’utilizzo di tecnologie ecosostenibili, dimostrano che la Puglia è la Regione che conserva il record di emissioni di CO2 pari al 19,5% del totale nazionale.
Anche noi viviamo in Puglia, o no?

                                                                                            Associazione “Io Ci Sono!”

                                                                                                                   ANDRIA

giovedì 17 aprile 2014

BAT : «Bene il Registro Tumori, ora dati più aggiornati»

Soddisfazione, tanti ringraziamenti ed un appello alle istituzioni a consolidare uno strumento essenziale di monitoraggio e ricerca

Gent.mi Colleghi, vi invio un comunicato del Comitato dei Genitori di bambini affetti da leucemie di Andria sull'accreditamento del Registro Tumori della ASL BT, una delle battaglie vinte e importantissime per il territorio. Certo di aver fatto cosa gradita resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. 

«Non possiamo che esser soddisfatti per il riconoscimento del Registro Tumori della BAT», dicono i genitori dei bambini affetti da leucemie, del comitato spontaneo nato ad Andria circa un anno fa. Il terzo Registro della Regione Puglia accreditato all'AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori), infatti, è un contenitore essenziale di dati per ora rivenienti dagli anni che vanno dal 2006 al 2008, con casistiche e numeri interamente studiati da medici e specializzandi dell'Unità Operativa di Epidemiologia e Statistica della ASL BT guidati dal Dott. Coviello: «In primis i ringraziamenti al Direttore Generale della ASL BAT, Gorgoni, per aver mantenuto la sua promessa ed aver creduto in questo progetto che abbiamo più volte chiesto di poter portare avanti - dicono dal Comitato dei Genitori - poi il Dott. Coviello con tutto il suo staff per l'estrema determinazione nel costruire un gruppo di lavoro praticamente assente e che ha lavorato alacremente per consentire di concludere questa prima fase di gestione dei dati. Infine, al Dott. Dino Leonetti ed a tutti i volontari che si stanno adoperando affinchè continuino ad affluire dati sempre più recenti visto che sono già in studio le neoplasie che vanno dal 2009 al 2011».

Lo strumento del Registro Tumori, in realtà, contiene numeri interessanti dal punto di vista statistico, che possono esser utilizzati nel campo della ricerca e nello studio dei fenomeni maligni sui vari territori. Particolare attenzione, infatti, è stata posta anche alle particolari patologie pediatriche di cui c'è una casistica pugliese che sarà disponibile nei prossimi giorni. Ricerca, monitoraggio ed azione, questo chiedono ancora a gran voce dal Comitato dei Genitori: «Il risultato raggiunto è già di per se molto importante, ma ora serve non fermarsi e completare l'opera con il consolidamento dell'attività del Registro Tumori. Servono dati sempre più vicini nel tempo e sempre più intelaiati nel contesto sociale per far si che si possa contare realmente su nuove politiche della salute in termine di prevenzione ed assistenza dei malati stessi. Noi continueremo a monitorare ed a rilanciare i nostri appelli come abbiamo più volte fatto nel corso di questo anno».
Lo stesso Comitato dei Genitori, poi, ricorda che sono aperte le iscrizioni al corso "Salute e Benessere" con la Psicologa Lizia D'Agostino che si svolgerà nel mese di maggio all'interno dell'Istituto "Rosmini" di Andria ed aperto a genitori e docenti di scuola e nel quale saranno trattati temi di particolare interesse comune. Due gruppi da trenta persone che si incontreranno per 4 appuntamenti di tre ore, per un totale di 24 ore di lavoro. Il primo gruppo avrà i quattro incontri nelle date del 7, 14, 21, 28 maggio 2014 dalle 17.00 alle 20.00. Stesso orario ma date diverse per il secondo gruppo con il 9, 12, 16 e 26 maggio 2014. E' ancora possibile iscriversi al corso compilando il modulo predisposto ed allegato. Lo stesso modulo va riconsegnato firmato alla Segreteria della Scuola "Rosmini" in Corso Italia ad Andria oppure inviato via mail all'indirizzo comitatodeigenitoriandria@gmail.com compilato in ogni sua parte.

Comitato Spontaneo dei Genitori di bambini affetti da leucemie di Andria
Pasquale Stefano Massaro

sabato 12 aprile 2014

BAT : La Asl Bt ha istituito il registro dei tumori ma il calvario della sanità’ e’ sempre più ripido.

Leggiamo “con soddisfazione” che la anche la Asl Bt ha raggiunto l’accreditamento del suo Registro Tumori. Leggiamo anche le dichiarazioni del Direttore Generale dott. Giovanni Gorgoni il quale, a giusta ragione, si compiace per quello che egli stesso definisce “un nuovo importante punto di partenza per continuare l’analisi puntuale e dettagliata delle patologie tumorali del territorio”.
Finora, nonostante nostre infinite sollecitazioni, l’Assessore regionale al Welfare e alle Politiche della Salute, la Gentile Elena, non ci ha ancora e mai concesso di incontrarla per poterle raccontare le altre facce delle medaglie, quelle che vengono tenute nascoste e quelle che non vengono raccontate nelle interviste televisive e sui giornali; quelle della disperazione dei malati e del calvario sempre più irto che ciascuno di noi pazienti dobbiamo affrontare già per la sola diagnosi delle patologie.
Perciò, dott. Gorgoni i dati statistici non bastano e a volte non servono a nulla se non sono collegati ad altre analisi della situazione che ne diano senso e consistenza.
Di tutti quei malati di tumori ci siamo mai chiesti quale trafila abbiano dovuto affrontare per arrivare alla diagnosi, alla prognosi e poi all’eventuale cura?
Io, come tanti altri malati come me, conosco quella trafila e le dico, dott. Gorgoni, che quel tortuoso percorso non ha nulla di umano né di sanitario quindi forse c’è poco di cui compiacersi e rallegrarsi.
E’ curioso che da quelle analisi statistiche non emergano dati relativi al grado di soddisfazione o piuttosto di insoddisfazione da parte dei pazienti tumorali ed ecco che questi elementi mancanti dovrebbero essere, invece, quelli più importanti, al di la dei numerini che comunque già errano ampiamente noti e immaginabili.
Quando saranno stati elaborati i dati relativi agli anni più recenti, non vengano escluse alcune sorprese che già immaginiamo quindi si vada cauti perché l’analisi dei dati 2006-2008 potrebbero rivelarsi completamente difformi e differenti da quelli relativi agli ultimi drammatici anni con le patologie in forte aumento, come dichiarato anche recentemente da illustri medici oncologi nel corso di importanti convegni che hanno trattato il tema dell’alimentazione come causa principale dei tumori, anche nella Bat il cui territorio è enormemente inquinato e spesso lo si tiene nascosto ai cittadini salvo le notizie recentissime che parlerebbero addirittura del territorio murgiano inquinato da rifiuti, anche tossici.
Siamo certi che i prossimi report conterranno anche elementi che manifestino i disagi, i gravi e grandissimi oltre che gravosi disagi che causano anche enormi esborsi economici per i pazienti e familiari in modo da dare alcuni segnali che siano il vero termometro della Sanità pugliese e del nostro territorio e non solo il propagandare finalizzato ad esaltare un sistema che spesso non funziona e che quando non funziona lascia il segno e a volte uccide pure persone e famiglie già distrutte.
Ecco perché non ci caschiamo più e continuiamo a pensare che i pazienti non debbano essere chiamati alle visite e magari curati quando è ormai troppo tardi. Anche questo accade qui.


                                                                   Il Presidente: Vincenzo Santovito

venerdì 11 aprile 2014

BAT : La Asl Bt ha il suo Registro Tumori, ecco tutti i dati

Registro Tumori ASL BT-2-p1Anche la Asl Bt ha raggiunto l’accreditamento del suo Registro Tumori. Nell’ambito della XVIII Riunione annuale in programma a Taranto, l’Airtum (Associazione Italiana Registro Tumori) ha accreditato il Registro Tumori della Asl Bt. “Siamo molto fieri e soddisfatti di questo risultato – ha detto Giovanni Gorgoni, Direttore Generale della Asl Bt – l’accreditamento Airtum certifica un lavoro meticoloso e attento realizzato in questi anni dalla struttura aziendale di Epidemiologia e Statistica e rappresenta insieme un obiettivo centrato ma anche un nuovo importante punto di partenza per continuare l’analisi puntuale e dettagliata delle patologie tumorali del territorio”.

“Questo è il terzo Registro Tumori della rete dei Registri Tumori Puglia, accreditato dall’Airtum – dice Elena Gentile, Assessore regionale al Welfare e alle Politiche della Salute – è la sintesi di un esercizio di volontà e tenacia che oggi ci permette di aggiungere un tassello importante alla comprensione della incidenza delle patologie neoplastiche nella Regione Puglia. L’anno scorso sono stati accreditati i Registri Tumori di Taranto e Lecce mentre il Centro di Coordinamento Regionale è diventato un fondamentale punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore. Con il Registro della Asl Bt aggiungiamo un’altra tessera preziosa al mosaico delle conoscenze epidemiologiche in questa regione”.
La richiesta di accreditamento può essere effettuata solo a completamento della registrazione di tre anni. La Asl Bt ha accreditato il proprio Registro Tumori con i dati relativi agli anni 2006, 2007 e 2008. In totale sono state registrate 6721 schede di patologie tumorali: 3761 per i maschi, 2960 per le donne. La popolazione totale della Provincia Bat è di 392mila abitanti: si caratterizza per essere mediamente più giovane della popolazione pugliese e della popolazione italiana. L’indice di vecchiaia è di 91 mentre quello della Puglia è di 120. L’età media è di 40 anni contro i 42 della Puglia e i 43 dell’Italia. La popolazione è in lieve crescita mentre è molto bassa la presenza degli stranieri, prossima al 2 per cento della popolazione residente.
L’attività di registrazione delle patologie tumorali avviene incrociando i dati di fonti primarie e fonti secondarie di informazioni. Le fonti primarie sono le anatomie patologiche, le schede di ricovero ospedaliero e i dati di mortalità mentre le fonti secondarie sono le radioterapie, i codici di esenzione ticket, gli archivi delle commissioni invalidi civili, le radiodiagnostiche, le prestazioni ambulatoriali di radioterapia e di chemioterapia e le prescrizioni farmaceutiche.
“L’attività di registrazione e classificazione necessita di un lavoro di analisi dettagliato e di un confronto continuo non solo tra gli operatori della struttura di Epidemiologia e Statistica, ma anche con le altre strutture regionali e extraregionali di riferimento – dice Vincenzo Coviello, direttore della unità operativa di Epidemiologia e Statistica -  rispetto agli anni classificati, nel 55 per centro dei casi il primo ricovero avviene in strutture ospedaliere non aziendali o fuori regione. Questo naturalmente comporta la necessità di recuperare i dati e di incrociarli con quelli derivanti da fonti aziendali”.
In questo momento si sta procedendo con la registrazione dei dati relativi agli anni 2009 e 2010.
Intanto è già possibile fare una prima analisi dei dati che emergono dalla registrazione 2006-2008. Il Registro mette in evidenza una incidenza alta dei tumori del fegato: 128 casi nel 2006 e nel 2007 e 99 casi nel 2008. Sono in linea con i dati nazionali i riferimenti numerici dei tumori polmonari, della mammella, della prostata e dell’utero per i quali proprio negli stessi anni su tutto il territorio regionale è stato avviato un progetto di screening che ha consentito di fare attività di prevenzione, ma anche di scoprire patologie tumorali in fase iniziale.
“Realizzeremo a breve un report – continua Vincenzo Coviello – entrando nel dettaglio del dato di incidenza e di mortalità e soprattutto confrontando i numeri della nostra provincia con i dati nazionali forniti dall’Airtum: questo ci permetterà di fare una valutazione e una analisi di approfondimento”.
  1. 1.        NUMERO DI CASI PER ANNO
 200620072008
MASCHI
1.238
1.279
1.244
FEMMINE
992
999
969
TOTALE
2.230
2.278
2.213
 
6.721
  1. 2.        NUMERO DI CASI PER SEDE E ANNO DI DIAGNOSI. MASCHI E FEMMINE TRIENNIO 2006-2008

Sede
2006
2007
2008
Pelle (non melanomi)
457
427
367
Mammella
213
246
237
Polmone
174
169
190
Prostata
153
174
152
Colon
144
139
137
Fegato
129
128
99
Vescica (maligni)
87
76
74
Altre MMPC e SMD
59
56
77
Retto
59
73
59
Stomaco
63
55
71
Linfoma non Hodgkin
60
57
54
Tiroide
38
69
56
Encefalo (non maligni)
44
50
55
Pelle, melanomi
32
43
51
Mieloma
35
54
37
Vescica (non maligni)
43
40
39
Pancreas
46
37
38
Utero, corpo
38
45
34
Encefalo (maligni)
35
36
33
Mal definite metastasi
31
30
36
Ovaio
27
27
38
Rene
32
24
36
Vie biliari
18
28
30
Laringe
20
17
26
Leucemia linfatica cronica
17
20
21
Leucemia mieloide acuta
23
12
11
Linfoma di Hodgkin
15
11
16
Utero, collo
13
9
17
Labbro
8
13
12
Tessuti molli
7
15
10
Testicolo
9
9
14
Leucemia mieloide cronica
14
10
7
Altri genitali fem.
10
13
7
Lingua
7
6
9
Sarcoma di Kaposi
9
5
8
Altre vie urinarie
10
3
6
Leucemia linfatica acuta
5
5
5
Bocca
6
4
4
Altre ghiandole endocrine
3
3
6
Rinofaringe
4
2
4
Esofago
2
4
4
Mesotelioma
3
5
2
Osso
5
3
1
Ghiandole salivari
0
4
4
Intestino tenue
2
4
2
Altri organi toracici
4
3
1
Pene
2
2
4
Leucemia NAS
1
4
3
Orofaringe
3
1
3
Utero NAS
3
2
1
Occhio
2
2
1
Miscellanea
3
0
2
Ipofaringe
1
2
1
Cavità nasali
2
1
1
Altri genitali maschili
0
1
0
Faringe (non specificato)
0
0
0
TOTALE
598
559
591