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News dalle Città della BAT

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mercoledì 11 novembre 2015

ANDRIA : TRUFFA DELL’OLIO, IL RISCATTO CHE NON C’E’!

LIBERATI GRANDI SPAZI DI MERCATO CHE NON CI VEDRANNO PROTAGONISTI.

Che prima o poi dovesse accadere non poteva non immaginarlo nessuno, anche perché è di estrema facilità scoprire una presunta “truffa” come quella di cui parlano le cronache nazionali. Una semplicissima analisi e via.
Il mercato dell’olio extravergine di oliva si apre e crea spazi, enormi spazi per chi sarà pronto ad occuparli con qualità, prodotto gradevole, marchio affermato e soprattutto con un fortissimo impatto promozionale che non può essere solo ed unicamente lasciato in carico ai produttori, ai distributori ed ai privati.
La domanda quindi è semplice e logica: sarà Andria, questo territorio in grado di riscattarsi dopo tante umiliazioni e tanto “sfruttamento”? Sarà Andria, questo territorio in grado di occupare quegli enormi spazi che le grandi industrie oggi sotto accusa dovranno per forza di cose lasciare a chi fa del prodotto e della qualità la sua mission incontaminata?
Domande fortissime e pesanti come macigni a cui, francamente, questo territorio non è ancora in grado di rispondere perché qualcuno ha contribuito a creare la cultura dell’”ultimo”, dell’aggregato e del servitore sciocco.
Oggi bisogna agire in fretta e senza perdere un solo minuto ed è per questo che un’altra terribile domanda ce la poniamo: chi guiderà il riscatto?
Questa è forse la domanda più difficile e più intrigante in un contesto dove l’individualismo, le invidie, l’incapacità di stare insieme, l’assenza di una guida tecnica e politica culturalmente avanzata, l’assoluto prevalere dell’interesse privatistico e di lobbie rispetto a quello generale del territorio sono gli incubi che vanificano gli effetti di questa domanda tanto diffusa oggi, dopo le notizie che coinvolgono “primarie” Aziende del settore.
Se è vero come è vero che la Politica non può e non deve essere alla portata di tutti allora è anche vero che questo concetto quasi sempre si realizza al contrario e ciò significa che dovremo rassegnarci alla mediocrità, all’essere gregari ed aggregati senza mai essere protagonisti e soprattutto senza neanche essere in grado di approfittare delle manne che con tanta generosità piovono dal cielo, da un giorno all’altro.
Andria, svegliati, il tuo destino non è quello di essere ultima e sottomessa!


Savino Montaruli
Presidente
UNIMPRESA BAT


mercoledì 22 aprile 2015

ANDRIA : Promise grazia di S.Rita a coppia di anziani ma rubò 1.600 euro

Arrestata per truffa 41enne

Ennesimo caso di presunta truffa ad anziani scoperto ad Andria. Ieri la Polizia di Stato ha tratto in arresto per truffa aggravata commessa su persone anziane una donna 41enne di Siracusa. Secondo le indagini, nell’agosto dello scorso anno la donna, dopo aver ottenuto la fiducia di due anziani coniugi, i quali avevano subito la perdita della figlia, riusciva a introdursi nella loro abitazione e con particolare destrezza riusciva ad appropriarsi di alcuni loro risparmi.
L’arrestata riusciva a convincere le vittime di essere in grado di procurargli una grazia da Santa Rita e, per far ciò, convinceva gli anziani ad avvolgere la somma di denaro 1.600 euro in un fazzoletto che riusciva a sostituire con un altro, chiaramente privo dei risparmi.
Gli approfondimenti investigativi condotti dal Commissariato di PS di Andria avrebbero consentito di appurare la responsabilità della persona fermata.
Sono in corso indagini volte a verificare la responsabilità della donna in analoghi reati.

martedì 23 settembre 2014

BAT : Le “elezioni” provinciali, sono una vera e propria truffa.

Le cosiddette “elezioni” provinciali che si svolgeranno il prossimo 12 ottobre sono una vera e propria truffa ai danni dei cittadini italiani, e quelle della provincia BAT non sono da meno.
Quelle che tutti stanno spacciando per vere elezioni sono, infatti, delle “elezioni-farsa”. Un ceto politico composto da poche persone ha deciso di autoselezionarsi, autoproclamarsi ed autoeleggere Presidente e consiglieri provinciali, senza che a sceglierli e votarli siano i cittadini della provincia stessa. Insomma, la casta da un lato critica pubblicamente se stessa ogni qual volta c’è da raccattare consenso e poi, nelle segrete stanze, decide di difendersi e di tutelare solo e unicamente se stessa, di stare con la casta e per la casta.
La legge Del Rio proposta dal governo Renzi, infatti, diversamente da quello che si vuol far credere, non abolisce le province, che invece manterranno le proprie competenze; ad essere abolito è l'unico strumento di scelta democratica da parte dei cittadini: il voto. Il prossimo Presidente della provincia e i prossimi consiglieri provinciali saranno infatti eletti dai consiglieri comunali dei 10 comuni della nostra provincia che sceglieranno tra i sindaci, i consiglieri provinciali uscenti e quelli comunali in carica.
I cittadini, in buona sostanza, non avranno nessuna possibilità di indicare col proprio voto le persone che riterranno più idonee a ricoprire la carica di Presidente e di consigliere provinciale, né tanto meno quella di giudicare positivamente o negativamente l'operato dell'amministrazione provinciale uscente.
Sarebbe evidente persino all'elettore più sprovveduto che quello a cui, di fatto, andiamo incontro è una grave e irragionevole limitazione della sovranità popolare, in evidente spregio di  quanto sancito dall’art. 1 della nostra Costituzione. E invece, con l’attuale Governo, tutto verrà deciso da un accordo segreto tra segreterie politiche e gruppi consiliari, tra ricatti e veti incrociati.
Si tratta di uno scenario preoccupante per la nostra democrazia, che a breve coinvolgerà anche l'elezione del Senato, sottratta anch’essa alla scelta democratica dei cittadini.
Per questo serve una risposta netta, che coinvolga tutte le forze sane espresse dai territori, forze che cercano ogni giorno di rappresentare al meglio la volontà dei propri elettori che devono tornare ad essere unici giudici dell’operato della politica.
E invece questa nuova fase politica, che secondo le speranze della gente avrebbe dovuto profumare di cambiamento, puzza già di vecchio. In un contesto sociale disperato, con la disoccupazione alle stelle, con i servizi pubblici ridotti all'osso, il Governo invece di creare posti di lavoro, invece di finanziare la scuola, l'università e la ricerca, invece di ripristinare i trasferimenti agli enti locali, si affanna a controllare la rabbia e la frustrazione popolare riducendo la democrazia e, quindi, il potere di giudizio nei confronti della politica.
Dunque, è lecito domandarsi dove siano finite le grandi e piccole opposizioni, quelle che avrebbero dovuto prima di tutto animare il dibattito e dare un giudizio sui cinque anni di amministrazione del centro destra appena trascorsi e proporre una visione alternativa di territorio e di Provincia. E invece, non si assiste a nulla di tutto questo! È lecito, dunque, domandarsi cosa si possa fare per lanciare segnali di insubordinazione, per affermare senza se e senza ma: noi non ci stiamo!
Per questo ho deciso di rappresentare il disagio della cittadinanza con un'azione di “disobbedienza istituzionale”: non parteciperò alle “elezioni” provinciali! Se i cittadini non possono scegliere, se è tolta loro la possibilità di indicare i propri rappresentanti e di eleggerli, io non posso partecipare! Lascio la celebrazione di queste farsa a chi si ricorda di loro solo quando c'è da elemosinare un voto.

Spero che il mio non resti un gesto isolato. Spero che incontri i gesti di altri consiglieri “insubordinati”, soprattutto tra quelli che predicano un cambiamento reale e che hanno il dovere di rappresentarlo, a prescindere dallo schieramento politico. A loro chiedo, con me, di boicottare questo ennesimo furto alla democrazia e riaprire un dibattito pubblico per valorizzare una provincia nata dal sudore di chi ha creduto veramente nella nostra terra e al suo futuro guardava con speranza. Al prossimo Presidente della Provincia (la cui identità è già nota perché frutto di un “inciucio” politico) faccio gli auguri anticipati. Io lo aspetterò nelle sedi istituzionali regolarmente elette o nelle piazze con i cittadini, dove sarò con loro a lottare in prima linea per il futuro del nostro territorio e della democrazia violata.

Carmine Doronzo
Consigliere Comunale
Sinistra Unita per Barletta con i Movimenti

lunedì 4 agosto 2014

ANDRIA : Truffa all’olio, la politica si attivi per salvaguardare i lavoratori e tutelare i consumatori

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto il settore olivicolo, non meno di qualche settimana fa, ci porta a riflettere su quanto lavoro c’è da fare per salvaguardare l’immagine della città e soprattutto i lavoratori onesti  che ogni giorno si spendono per sostenere uno dei settori trainanti dell’economia locale.
C’è necessità che la politica, in primis, metta in campo tutte le azioni possibili affinché si salvaguardino i produttori e le aziende agricole sane della città, ecco perché, come caldeggiato dalle altre forze politiche di opposizione, anche il Partito Democratico ritiene importante dare un segnale forte ed inconfondibile a tutto il settore olivicolo, attraverso la discussione di un consiglio comunale monotematico che ragioni sulle possibili iniziative da mettere in capo al fine di salvaguardare il comparto e tutti i suoi lavoratori.
Non abbiamo la soluzione a portata di mano pertanto siamo aperti al contributo di tutti. Riponiamo grande fiducia nel lavoro della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza  e, ove ne ricorrano i presupposti, riteniamo che sia necessario che il Comune di Andria si costituisca parte civile in questa vicenda giudiziaria e metta in campo tutte le iniziative congiunte con i referenti del settore a difesa del nostro comparto olivicolo e a tutela dei consumatori.
Solo così la politica potrà dare un segnale forte e chiaro ai produttori del nostro “oro verde” .


Il capogruppo consiliare
Lorenzo Marchio Rossi
La segretaria

Maria Carbone

mercoledì 16 luglio 2014

BAT : Allarme truffe agli anziani, per difendersi ecco un decalogo dei Carabinieri

Ben cinque negli ultimi sette giorni sono stati gli episodi di truffa denunciati ai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, che da tempo hanno avviato sul territorio una serie di incontri finalizzati alla tutela degli anziani contro le truffe e a sviluppare nella cittadinanza una sempre maggiore sensibilità sul tema.

Nella nostra provincia, a Barletta una 81enne è stata truffata da un falso amico del figlio, a Trani una 78enne raggirata da un altro individuo;  a Bari un 81enne ed una 72enne, in differenti circostanze, sono stati truffati in casa da un falso dipendente Asl,  a Gioia del Colle una 70enne raggirata dall’’ennesimo falso amico del figlio.
La casistica delle truffe, principalmente a danno degli anziani, è purtroppo sempre più ampia ed in continuo sviluppo. Al riguardo il Comando Provinciale Carabinieri di Bari sensibilizza nuovamente la popolazione sulla necessità di tenere alta la guardia. Per non cadere in questi raggiri spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni, “la prevenzione è la miglior difesa”, “non fidatevi delle apparenze e degli sconosciuti”.
Un decalogo “in pillole” può esservi utile:
1. Prima di aprire la porta ad uno sconosciuto, anche se veste l’uniforme o dichiara di essere dipendente di azienda di pubblica utilità, è necessario verificare da chi è stato mandato e per quali motivi. Importantissimo accertarne l’identità richiedendo un documento e tesserino aziendale. Se non si ricevono rassicurazioni, non bisogna aprire la porta per alcun motivo e la prima cosa da fare è chiamare il “112”.
2. Ricordare sempre che nessun ente o azienda di pubblica utilità manda personale a casa per il pagamento delle bollette per rimborsi.
3. Nessun ente manda personale a casa per sostituire banconote false date erroneamente.
4. Non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i nostri soldi o il nostro libretto della pensione anche se chi ci ferma e ci vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
5. Nel corso di operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente è sempre bene farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
6. Se qualcuno ha il dubbio di essere osservato all’interno della banca o dell’ufficio postale è opportuno farlo presente agli impiegati o al personale di vigilanza. Se questo dubbio assale per strada la prima cosa da fare è quella di entrare in un negozio o cercare un carabiniere ovvero una compagnia sicura.
7. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, mai fermarsi con sconosciuti e mai farsi distrarre.
8. Ricordare sempre che nessun cassiere di banca o di ufficio postale insegue per strada i clienti per rilevare un errore nel conteggio del denaro che ha consegnato.
9. Quando si utilizza il bancomat è bene essere prudenti: evitare di operare se ci si sente osservati.
10.   Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio chiamate subito il ‘112”, i militari saranno a vostra completa disposizione per aiutarvi.

domenica 27 aprile 2014

BARLETTA : Falsa non vedente scoperta dalla Guardia di finanza

Dall'aprile del 2008 percepiva una pensione di invalidita' civile con accompagnamento in quanto si era dichiarata, senza esserlo, "cieca assoluta". E' stato scoperto a Trani, dai militari della Guardia di Finanza, un ulteriore caso di truffa aggravata nei confronti dell'Istituto Nazionale sulla Previdenza Sociale, perpetrato da una cittadina tranese.Nel corso di indagini, i finanzieri constatato che la "non vedente", nell'affrontare le visite specialistiche, producendo anche mendaci autocertificazioni dinanzi alla Commissione dell'ASL BAT, ha indotto in errore il collegio dei sanitari giudicanti nel riconoscimento del suo deficit visivo.
  Gli accertamenti eseguiti, sia mediante acquisizioni documentali che con riprese video, hanno fatto emergere, invece, una condizione di normale mobilita', gestualita' e autonomia di movimento del soggetto, il quale assolveva ai suoi impegni giornalieri con disinvoltura, senza ausilio di dispositivi accompagnatori. Nei suoi confronti e' stato quantificato un ingiusto profitto pari a complessivi 80 mila euro, a fronte del quale l'Autorita' Giudiziaria ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo su un immobile, gia' eseguito dalla Guardia di Finanza.
(AGI) Bat1/Tib

mercoledì 16 aprile 2014

BAT : ATTENZIONE ALLE TRUFFE, NON ESISTONO CONTROLLI DI INVALIDITA' A DOMICILIO

A seguito di segnalazioni di alcuni cittadini, particolarmente anziani, di tentativi di truffa messi in atto da ignoti che, spacciandosi per dipendenti del Servizio Tributi, chiedono di verificare istanze di agevolazioni per invalidità, l’Amministrazione comunale ritiene doveroso rendere noto che nessun dipendente, né del Servizio Tributi, né di altri Uffici del Comune,  sta compiendo controlli di questo genere a domicilio.

Si invitano pertanto i cittadini a segnalare tempestivamente episodi del genere alle Forze dell’Ordine in modo da contribuire a contrastare questo e ogni altro fenomeno illegale in città.

giovedì 13 febbraio 2014

ANDRIA : False assunzioni. Striscia la Notizia in città

Fabio e Mingo smascherano un’Agenzia che tira "pacchi" ad aspiranti lavoratori.

Promettono di lavorare nelle Poste Italiane. In realtà ci si ritrova a fare il “porta a porta” per forniture alternative di energia elettrica.


Archiviata la presenza della troupe della nota trasmissione televisiva nella città federiciana per la questione relativa alla truffa del mancato spettacolo “Aida”, Fabio e il “buon” Mingo ritornano ad Andria per smascherare una nuova truffa ai danni di ignari disoccupati rivoltisi ad un’agenzia che promette falsi posti di lavori in “Poste Italiane”. I malcapitati si trovano a fare tutt’altro.
Una complice di “Striscia la notizia” ha finto di essere interessata al lavoro pubblicizzato sui cartelloni ed ha chiamato il numero sovraimpresso. Un “operatore” gli ha parlato di lavoro full time per un disbrigo pratiche per “Poste Italiane” da realizzarsi presso gli uffici postali. False promesse come falsa è la retribuzione di € 800,00 per i primi tre mesi; falso è anche il contratto a tempo indeterminato presso gli uffici postali.

Ad offrire il lavoro un’agenzia di nome “AGENZIA”. Si, effettivamente la cosa fa un po’ ridere.

Il giorno dopo la telefonata, la ragazza si presenta all’Agenzia per iniziare il lavoro affiancata da un tutor. In cosa consiste il lavoro? Presentarsi nelle case dei cittadini, spacciandosi per agenti dell’Ufficio elettrico e chiedere il codice di fornitura… una pratica che ha il sapore di “truffa nella truffa”. Una pratica più volte denunciata non solo da noi ma anche da associazioni di consumatori che, continuano a mettere in guardia soprattutto persone anziane. Il consiglio è sempre lo stesso: non fornite mai a nessuno i codici o vecchi bollettini di forniture gas, energia elettrica etc. Falsi operatori copiano i codici clienti e ci si ritrova con servizi forniti da altre compagnie, a nostra insaputa e magari a costi più salati.

Smascherata dunque una finta agenzia che in realtà prometteva una banale e truffaldina “vendita porta a porta”. Occhio al pacco!

ECCO IL LINK DEL VIDEO


Fonte Andria Live

giovedì 9 gennaio 2014

CANOSA DI PUGLIA : Anziani rapinati e malmenati col trucco della cassetta della frutta

"Siamo amici di tuo figlio. Dobbiamo consegnare una cassetta di frutta". Si sono finti conoscenti e davvero avevano una cassetta di mandarini e finocchi da consegnare ma lo stratagemma serviva solo per intrufolarsi nell’abitazione delle anziane vittime per rapinarle.

È successo a Canosa nei giorni scorsi (e stranamente le forze dell’ordine nulla hanno fatto trapelare sull’episodio) in un appartamento di via Bari dove le vittime di turno sono stati due 85enni, marito e moglie che si sono fidati di quel giovane che ha suonato al loro portone dicendo di conoscere loro figlio Antonio e di voler fare «omaggio» di una cassetta di frutta. Quando il malfattore è entrato nell’abitazione era accompagnato da altri due balordi, con il volto travisato che hanno malmenato l’anziana e costretto il vecchietto, con il coltello puntato alla nuca, a stendersi sul pavimento. I malviventi hanno avuto così gioco facile per mettere a soqquadro l’appartamento e arraffare refurtiva varia e denaro contante per circa quattromila euro. Poi sono fuggiti, lasciando malconci i due anziani, costretti a ricorrere alle cure del 118. Fortunatamente nulla di grave, solo quale contusione ed ecchimosi ma lo spavento è stato tanto.

Stesso clichè e, probabilmente, stessi malfattori sono entrati in azione un paio di giorni dopo in una traversa di piazza Galluppi. Anche in questo caso, con la scusa di dover consegnare una cassetta di frutta, avrebbero voluto intrufolarsi nell’abitazione di un 81enne ma, questa volta, le grida del canuto nonnetto e il pronto intervento di alcuni passanti, avrebbe messo in fuga i rapinatori che si sono dileguati a mani vuote