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News dalle Città della BAT

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giovedì 3 dicembre 2015

ANDRIA : Tagli ai patronati, presidio di sindacati e patronati davanti all'Inps

A partire dalle ore 10.00 di domani, venerdì 4 dicembre, la mobilitazione a difesa dei diritti sociali, previdenziali, assistenziali e fiscali dei cittadini.


A farne le spese saranno come sempre i cittadini, la vera conseguenza dei tagli ai patronati sarà rendere i diritti sociali, previdenziali, assistenziali e fiscali da gratuiti, e quindi accessibili a tutti, a pagamento, e quindi solo per pochi. Il Governo, infatti, anziché estendere l’assistenza universalistica, in una fase così difficile per milioni di famiglie, sceglie di sottrarre importanti risorse all’assistenza: i tagli decisi per il 2016 si vanno ad aggiungere a quelli dello scorso anno, inoltre viene introdotta una modifica alle modalità di calcolo dell’aliquota di prelievo dal fondo dei patronati con la conseguenza che nei prossimi anni si determineranno ulteriori riduzioni dei finanziamenti compromettendo concretamente la stessa esistenza delle strutture di Inca e Caaf.

Migliaia di famiglie della Provincia di Barletta – Andria – Trani pagheranno sulla propria pelle queste riduzioni non potendo più continuare a ricevere assistenza previdenziale per le pratiche relative alla pensione, al sostegno al reddito, agli ammortizzatori sociali o per il riconoscimento di invalidità e di malattie professionale. Stesso discorso sul versante fiscale, ovvero per l’assistenza alle dichiarazioni dei redditi e per l’Isee. Per questo Cgil ed Inca lanciano una campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Te la faranno pagare cara” ed organizzano insieme a Cisl e Uil ed agli altri patronati del Ce.Pa. un presidio davanti alla sede dell'Inps di Andria (via Guido Rossa), domani venerdì 4 novembre, alle ore 10.00 per tentare di cambiare una norma sbagliata tesa a colpire i diritti dei cittadini.

“Si tratta di un autentico attacco frontale all’attività di tutela che svolgiamo nelle nostre sedi e che invitiamo a visitare in qualsiasi giorno della settimana per comprendere quanti siano gli utenti che quotidianamente le affollano per chiedere assistenza. I tagli – spiegano Luigi Antonucci, segretario generale Cgil Bat e Nicola Martiradonna, responsabile Inca Bat – rischiano di mettere in discussione non tanto i servizi quanto il principio della gratuità con un impatto drammatico sulle tasche come sempre dei contribuenti”.

A sostegno delle ragioni della mobilitazione nei giorni scorsi si è espresso anche il comitato Inps Bat, presieduto da Pasquale Zinni, che in un ordine del giorno giudica “assurdo e controproducente l’ipotizzato taglio delle risorse che finanziano l’attività dei patronati” ed esprime “solidarietà ed adesione ad ogni tipo di iniziativa volta a sensibilizzazione i cittadini” condividendo l’appello “al Presidente della Repubblica teso ad ottenere la cancellazione delle inique misure previste dalla Legge di Stabilità 2016”.

Ufficio stampa Cgil Bat

Michela Alicino

giovedì 12 febbraio 2015

TRANI : APPROVATO IL REGOLAMENTO PER L’EROGAZIONE DEI BUONI LAVORO INPS

Il commissario prefettizio, Maria Rita Iaculli, con i poteri del Consiglio comunale, ha approvato il regolamento per l’erogazione dei buoni lavoro (vouchers) relativo a prestazioni lavorative di tipo occasionale.

Gli Enti locali hanno la possibilità di erogare sostegni economici sotto forma di buoni lavoro (vouchers) a fronte di prestazioni di lavoro accessorio nell’ambito dei determinati settori di interesse dell’Ente Locale. Per “prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio” si intendono le attività lavorative di natura occasionale definite “accessorie” in quanto non riconducibili ad un contratto di lavoro tipico, subordinato, o autonomo, ma mere prestazioni di lavoro svolte in modo discontinuo o saltuario, remunerate attraverso i “buoni lavoro” che inglobano anche la copertura previdenziale Inps e quella assicurativa Inail.

L’amministrazione comunale potrà avvalersi delle prestazioni di lavoro accessorio nel rispetto e in conformità della fonte normativa vigente per le attività di lavori di giardinaggio, sfalcio delle aree verdi, cigli strade e pulizia degli spazi pubblici e per interventi nell’ambito di manifestazioni culturali, sportive, fieristiche o caritatevoli o lavori di emergenza o solidarietà e per altre attività dedotte nel regolamento. Lo strumento dei buoni lavoro potrà essere utilizzato per dare delle opportunità a soggetti residenti nel Comune inoccupati e/o disoccupati con bassi livelli di reddito, previa presentazione da parte dei cittadini interessati, della relativa domanda di partecipazione alla selezione a seguito di pubblicazione di apposito avviso pubblico.

Da una analisi degli atti posti in essere negli anni dagli uffici comunali è emerso, per un verso, lo stanziamento e l’erogazione di contributi a famiglie disagiate, e per l’altro, lo stanziamento di risorse per lo svolgimento di attività di manutenzione o di gestione di servizi che, adesso, potrebbero essere gestiti mediante l’utilizzazione dello strumento dei buoni lavoro.

Il regolamento approvato è consultabile sul sito Internet del Comune di Trani a questo link:
http://www.comune.trani.bt.it/contenuti/notizie/DataView.aspx?id=12707

lunedì 28 luglio 2014

BARLETTA : INAUGURATA L’AGENZIA TERRITORIALE INPS

“E’ un buon esempio di sinergia e di buona pratica nella pubblica amministrazione che c’è da augurarsi possa essere valorizzato anche per affrontare, sempre all’insegna dell’efficienza e della economicità, altre situazioni di strutture pubbliche operanti nel nostro territorio”. Lo ha affermato il sindaco Pasquale Cascella intervenendo nel corso della inaugurazione della nuova sede dell’Agenzia territoriale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale all’interno della struttura in cui è già attivo l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.
“Questa significativa condivisione logistica non solo favorisce il contenimento della spesa pubblica - ha sottolineato il sindaco -  ma contribuisce a implementare servizi importanti per i cittadini che, così, possono usufruire della vicinanza di entrambe le strutture operanti nel campo del lavoro per affrontare le complesse problematiche di questo difficile momento sociale ed economico”.

“L’occasione ha consentito di avere - ha dichiarato a sua volta  l’assessore Anna Rizzi Francabandiera - una testimonianza della riorganizzazione che a livello nazionale si sta mettendo in atto direttamente dal Presidente della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie e di previdenza e assistenza sociale, on. Lello Di Gioia. E non sono mancate utili riflessioni sulle novità da apportare al sistema infortunistico: un altro passo in avanti di cui dovremo presto poter beneficiare avendo sempre questi servizi vicini ai nostri cittadini”.

lunedì 28 aprile 2014

BAT : OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLA GESTIONE COMMERCIANTI I.N.P.S

L’ISCRIZIONE E’ OBBLIGATORIA SOLO SE NEL CASO IN CUI SUSSISTE UN 
ESERCIZIO COMMERCIALE 

L’obbligo di iscrizione nella Gestione degli Esercenti le Attività Commerciali presso l’I.N.P.S. di cui alla L. 22.07.1966, n°613 e successive modifiche e integrazioni sussiste per tutti quei soggetti che siano in possesso dei seguenti requisiti: 

1) Siano titolari o gestori in proprio di imprese che siano organizzate con lavoro prevalentemente proprio o dei componenti famigliari, ivi compresi i parenti e gli affini entro il terzo grado, o siano familiari coadiutori preposti al punto vendita; 

2) Abbiano la piena responsabilità dell’impresa ed assumano tutti gli oneri ed i rischi relativi 
alla sua gestione, anche se tale requisito non è richiesto per i familiari coadiutori preposti al 
punto vendita nonché per i soci di società a responsabilità limitata; 

3) Partecipino personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza; 

4) Siano in possesso, ove previsto da leggi e regolamenti, di licenze o autorizzazioni e/o siano iscritti in albi registri e ruoli: 
Pertanto, presupposto fondamentale per l’iscrizione nella Gestione Commercianti I.N.P.S. è la 
sussistenza di un esercizio commerciale. 
Con convenzione stipulata nell’anno 2009, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione 
dell’I.N.P.S. i dati contenuti nelle denunce fiscali presentate dalle società commerciali su basi 
personale, dalle S.n.c. e dalle S.a.s. 
L’Ente Previdenziale ha così selezionato le società che hanno dichiarato di operare nel settore del terziario e che l’attività prestata dai propri soci illimitatamente responsabili costituisce per essi l’occupazione prevalente, disponendo quindi per questi ultimi, l’iscrizione nella Gestione 
Commercianti. 
A seguito di tale operazione, denominata “PoseidOne” si sono ritrovati iscritti d’ufficio alla 
Gestione di cui sopra soci di S.N.C., delle S.A.S. immobiliari, anche quelle esercenti di fatto 
gestione immobiliare, e, quindi, mera locazione di immobili di proprietà sociale. 
Sul punto, anche a seguito dell’istaurarsi di numerosi contenziosi con l’I.N.P.S., è intervenuta la 
Corte di Cassazione la quale ha statuito in tal senso: "la mera riscossione dei canoni d’affitto 
non integra esercizio di attività commerciale né di altra attività rientrante nel settore terziario, e 
quindi non sussiste il presupposto imprescindibile per l’iscrizione alla Gestione Commercianti, 
senza che si debbano andare ad indagare le caratteristiche dell’attività prestate 
dall’interessato" (Cass. Civ. Sez. Lavoro n°3145/2013). 
Affinchè la locazione immobiliare sia riconducibile al settore terziario e quindi per la ricorrenza 
dell’obbligo contributivo, è necessario che l’attività sia prestata con sistematicità, 
continuatività e rimuneratività, quindi occorre il requisito della professionalità previsto dall’art. 
2082 c.c., il che, quando l’attività si risolve nella locazione di un unico immobile, appare 
effettivamente di difficile configurazione. 
Concludendo, si può agevolmente desumere che considerata l’ampiezza della nozione di servizi all’interno del settore terziario, ciò che rileva per la sussistenza dell’obbligo contributivo, non è la natura dell’attività ma come e se la stessa venga svolta in concreto. 
L’Ufficio Legale del C.A.T Imprese Nord Baresi S.r.l, società del sistema Confesercenti Prov.le B.A.T. è disposizione per ogni chiarimento inerente la delicata questione. 


 Avv. Pappolla Vincenzo 
Ufficio Legale C.A.T. Confesercenti Prov.le B.A.T

domenica 27 aprile 2014

BARLETTA : Falsa non vedente scoperta dalla Guardia di finanza

Dall'aprile del 2008 percepiva una pensione di invalidita' civile con accompagnamento in quanto si era dichiarata, senza esserlo, "cieca assoluta". E' stato scoperto a Trani, dai militari della Guardia di Finanza, un ulteriore caso di truffa aggravata nei confronti dell'Istituto Nazionale sulla Previdenza Sociale, perpetrato da una cittadina tranese.Nel corso di indagini, i finanzieri constatato che la "non vedente", nell'affrontare le visite specialistiche, producendo anche mendaci autocertificazioni dinanzi alla Commissione dell'ASL BAT, ha indotto in errore il collegio dei sanitari giudicanti nel riconoscimento del suo deficit visivo.
  Gli accertamenti eseguiti, sia mediante acquisizioni documentali che con riprese video, hanno fatto emergere, invece, una condizione di normale mobilita', gestualita' e autonomia di movimento del soggetto, il quale assolveva ai suoi impegni giornalieri con disinvoltura, senza ausilio di dispositivi accompagnatori. Nei suoi confronti e' stato quantificato un ingiusto profitto pari a complessivi 80 mila euro, a fronte del quale l'Autorita' Giudiziaria ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo su un immobile, gia' eseguito dalla Guardia di Finanza.
(AGI) Bat1/Tib

domenica 13 ottobre 2013

TRANI : La città sta perdendo la sede Inps

Parte della sede dell’Inps di Trani a breve chiuderà». Lo ha riferito, durante l’ultimo consiglio comunale, il capogruppo consiliare del Partito democratico Mimmo De Laurentis, che di quell’ente è anche dipendente, quantunque in altra struttura. «Ed infatti – ha precisato il consigliere comunale -, il problema non tocca il sottoscritto, che lavora molto lontano, ma tutti i cittadini di Trani: saranno costretti, per ottenere gli stessi servizi, a recarsi ad Andria (dove si trova la sede centrale, ndr) o in un altro comune, a quanto pare Bisceglie. Mi sarebbe piaciuto conoscere quali attività abbia posto in essere il sindaco per evitare ciò». 

La risposta del primo cittadino, Gigi Riserbato, durante le repliche ai vari interventi preliminari, fra cui quello di De Laurentis, non s’è fatta attendere: «Ho ricevuto il direttore regionale, Giovanni Di Monde, insieme con il direttore di Trani ed il capo dell’Ufficio tecnico dell’Inps, e tutti mi hanno parlato della disponibilità di altri immobili, sui quali l’ente previdenziale sta operando le sue valutazioni. Ma non credo si possa chiedere al Comune di Trani di farsi carico anche di questo problema, giacché, nel frattempo, stiamo risolvendo questioni urgenti e delicate come quelle legate all’accorpamento degli Uffici giudiziari. Il patrimonio immobiliare della città di Trani, in questo momento, è gravato da responsabilità ed impegni di non poco conto, ed è troppo facile venire a richiedere immobili e, magari, anche con agevolazioni di canone per non andare via. Tuttavia, poiché ritengo che l’Ufficio Inps a Trani sia un’assoluta risorsa, insieme con il l’ingegnere dell’ente faremo un sopralluogo all’inizio della settimana per individuare, insieme, degli immobili comunali. Eventualmente, si trasferirebbero dei dipendenti altrove, ma sempre a completa disposizione dell’Inps con le salvaguardie di legge».

L’Inps ha sede in corso Vittorio Emanuele, angolo via Lepanto, occupando primo e secondo in uno storico immobile del borgo murattiano, di proprietà privata. Il locatario, da almeno un anno, ha richiesto all’ente la disponibilità del secondo piano, essendo in scadenza di contratto, in cui ha sede l’Ufficio legale dell’Inps, indicando aprile 2014 quale data di rilascio. In cambio, però, avrebbe proposto soluzioni alternative che non penalizzerebbero il conduttore.

L’ente previdenziale, dal suo canto, starebbe valutando di fare traslocare l’Ufficio legale al primo piano (mantenendolo sicuramente a Trani per la comprensibile coesistenza con il Tribunale) e trasferire l’Ufficio prestazioni, che poi è quello aperto al pubblico, altrove. Il punto è proprio questo: altrove in città, ovvero, per sempre, via da Trani?

Fonte Radiobombo