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giovedì 9 agosto 2018

TRINITAPOLI : Gestione rifiuti, il comune si chiama fuori dall'ARO FG4

"L'Aro Bt 3 è finalmente realtà e proseguirà il cammino autonomamente, nell'interesse dei lavoratori e della comunità" Il sindaco Francesco di Feo annuncia l'esito dell'incontro di ieri in Prefettura, quando è stata sancita l'indipendenza dei Comuni di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia per la gestione del ciclo dei rifiuti.

LA BATTAGLIA DEL'AUTONOMIA |
Quella della riperimetrazione e l'autodecisione dell'ambito di raccolta ottimale è una vecchia battaglia dello stesso sindaco di Feo. Dal passaggio da Ambito territoriale ottimale ad Aro subprovinciali, la Regione Puglia in deroga assimilò l'Aro Bt 3 al Fg 4 (Cerignola, Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella), legate dalla gestione degli impianti di Forcone Cafiero, in capo a Sia Srl, la società in house providing dei 9 Comuni del Consorzio Bacino Fg 4 nata nel 2000, che dal 2014 aveva in mano l'unica Autorizzazzione di impatto ambientale, la 66/2014 (per porre in sicurezza il V lotto di discarica, costruire il VI e 16 celle per la biostabilizzazione ed avviare il compostaggio). "Un'Aia, ad oggi non solo ignorata – accusa di Feo – , ma addirittura passata di mano alla Regione, attraverso Aseco Spa. Quindi di fatto i 9 Comuni ne hanno perso la titolarità e le possibilità di implementare l'impiantistica. Per questo quel collante tra Aro Bt 3 e Fg 4, adesso, neppure esiste più".

GARA-PONTE E POI ARO INDIPENDENTE
Le frizioni col presidente del Consorzio e primo cittadino cerignolano, Franco Metta, hanno in questi mesi di fatto rotto l'armonia tra i 9 Comuni, alimentando la necessità di separazione da parte dei 3 Comuni sud-ofantini. Da un lato la richiesta di adeguamento dei contratti, dall'altro l'esigenza del miglioramento dei servizi. In mezzo, il naufragio di ogni mediazione, fino alo collasso dell'azienda e dei servizi stessi, con le tragiche situazioni emergenziali di Cerignola e Orta Nova. "Dopo l'incontro al Consorzio il 30 luglio e la richiesta di 8 sindaci su 9 di incontrare il prefetto – spiega di Feo – , è stata definita la divisione degli Aro". Il sindaco casalino ha rassegnato le dimissioni "irrevocabili" dal Consorzio ed attende il licenziamento dei dipendenti in capo al cantiere di Trinitapoli, così da procedere prima con una gara-ponte per la raccolta e successivamente con bando di evidenza pubblica per tutto l'Aro, con la clausola della salvaguardia occupazionale.

LA FINE DELL'IDEA DI CONSORZIO |
Le strade, insomma si dividono, giacché Cerignola e i 5 Reali Siti (Aro Fg 4) proseguiranno con Sia finché in tribunale ci sarà ancora speranza di concordato preventivo in continuità. "Avremmo potuto leggere altre pagine della storia ultradecennale del Consorzio, oggi naufragata in maniera fallimentare – commenta in conclusione di Feo – . Ma la presidenza di Metta è sempre stata di rottura su scelte politiche, gestionali che hanno condotto a questo punto, mettendo a repentaglio servizi e sanità di 9 Comuni. Dal V lotto abbandonato senza trattamento post mortem al VI mai costruito che avrebbe creato ricchezza al Bacino. Passando per advisor e avvocati profumatamente pagati, scelti da Metta in autonomia e contro tutti, quando Sia aveva esigenze più stringenti come gli stipendi ai lavoratori. Troppi gli errori di Metta. Ora con l'Aro Fg tratteremo soltanto per definire l'epilogo della questione legata all'impiantistica"
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martedì 26 giugno 2018

TRINITAPOLI : Emergenza rifiuti, trovato l'accordo per salvare i dipendenti e tornare alla normalità

Asipu per la raccolta ed Aseco per gli impianti. 

Si ritorna alla posizione di 10 giorni fa in Sia srl, solo più estenuati e un po’ più dialoganti sulla liquidazione dell’azienda di nettezza urbana cerignolana, che si avvia alla sua fine. Dopo un lungo e proficuo dibattito, come si legge nel verbale firmato oggi dopo la riunione a Margherita di Savoia dei sindaci del Consorzio del Bacino Fg-4, si è individuato un soggetto pubblico, ossia sempre l’Asipu di Corato, per la salvaguardia dei livelli occupazionali con adeguamento dei contratti.
Tutti i sindaci si sono detti impossibilitati a far fronte alle prescrizioni richiamate, tenuto conto dell’intervento del Noe sul percolato. I primi cittadini quindi hanno aderito dinanzi ai consiglieri regionali Francesco Ventola e Filippo Caracciolo e al commissario straordinario Ager, l’avvocato Gianfranco Grandaliano alla proposta di individuare soluzione extra ordinem nelle more delle autorizzazioni che consenta l’immediato riavvio dell’impianto di biostabilizzazione Tmb. Dovrebbe tornare quasi certamente Aseco tramite una nuova ordinanza, che sarà preceduta da una serie di adempimenti tecnici. Ogni sindaco si è impegnato a ragionare con Asipu affinché entro 30 giorni si concluda l’operato di trasferimento dei servizi relativi ai 9 Comuni. Quanto al pagamento delle mensilità arretrate i sindaci si sono detti pronti a porre in essere “quanto necessario per garantire l’esercizio in regime ordinario”. 

lunedì 25 giugno 2018

TRINITAPOLI : SIA VERSO LA LIQUIDAZIONE, GESTIONE IMPIANTISTICA AD ASECO

Verso la possibile risoluzione della vertenza SIA con, a meno di ventiquattro ore nella giornata di domani, un nuovo incontro presso il Comune di Margherita di Savoia. Questo l’incontro in Prefettura di quest’oggi al quale hanno partecipato oltre al Prefetto Massimo Mariani, ai nove Sindaci e all’amministratore di SIA, anche il commissario dell’AGER Gianfranco Grandaliano e l’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini in rappresentanza del governatore Michele Emiliano.
Scelto di non concedere alcuna proroga all’ordinanza regionale e revocata l’AIA, sul fronte barese si opta per un percorso “accompagnato” di liquidazione della società in house con i lavoratori che dovrebbero trovare impiego in altre ditte, Asipu e Barsa. L’impiantistica invece rimarrebbe in mano ad ASECO per la gestione ma di proprietà del Consorzio.
Si imbocca quindi la via della liquidazione per la SIA, pronta a chiudere i battenti non riuscendo più a sostenere la situazione debitoria. «La Regione apre ad un intervento complessivo – ha fatto sapere il presidente del Consorzio Franco Metta -. Domani conosceremo i termini. Abbiamo posto fortemente la condizione che siano tutelati lavoratori e livelli occupazionali».

giovedì 21 giugno 2018

TRINITAPOLI : Pochi giorni per salvare Sia e trovare l’accordo con Aseco per gli impianti

I sindaci hanno ripreso il dialogo, nelle città la raccolta dei rifiuti non viene espletata, i mezzi sono ridotti all’osso e i 300 lavoratori non percepiscono lo stipendio.

Venerdì 22 giugno scade l’ordinanza emessa il 22 dicembre dalla Regione Puglia che consentiva all’Aseco per un periodo di 6 mesi di gestire l’impianto di biostabilizzazione di Cerignola di Sia Fg 4. Se non ci sarà una revoca della sospensiva del sistema di autorizzazioni vi sarà una interruzione del servizio, dal momento che ancora non si arriva alla definizione del rapporto in via privatistica tra SIA, Consorzio di Bacino FG4 e ASECO. Il provvedimento del Governatore Michele Emiliano non esonerava il soggetto gestore SIA FG 4 ad ottemperare alle prescrizioni evidenziate nei provvedimenti di diffida e sospensione.
La titolarità della sezione di trattamento delle frazioni da raccolta differenziata e della discarica permane ancora oggi in capo alla SIA FG 4 titolare dell’AIA, mentre nella titolarità della sezione di trattamento meccanico biologico, per effetto dell’ordinanza, era subentrata ASECO in via transitoria, per sei mesi. Quest’oggi intanto a Cerignola c’è stato un comitato esecutivo e una assemblea dei sindaci sull’affaire polizza e percolato.
Sia e Consorzio proprietario del complesso di trattamento e smaltimento rifiuti non pericolosi di Contrada Cafiero invitati da Aseco a provvedere, ciascuno per quanto di propria competenza, immediatamente e non oltre le 24 ore a smaltire ed estrarre l’intero quantitativo di percolato esistente, associato al quinto lotto di discarica e a trasmettere il rilievo plano altimetrico aggiornato dell’intero corpo di discarica, hanno concordato con la ditta incaricata l’emungimento del percolato.
I sindaci hanno ripreso il dialogo, nelle città la raccolta dei rifiuti non viene espletata, i mezzi sono ridotti all’osso e i 300 lavoratori non percepiscono lo stipendio. È inevitabile il concordato in continuità per la Sia per evitare l’emorragia in corso per tentare una ristrutturazione aziendale. Contestualmente i Comuni dovranno adeguare i loro contratti. I sindaci non rinunciano alla collaborazione dell’Ager, ma l’impiantistica non sarà svenduta, l’idea è che porti utili alle amministrazioni.
Si è deciso di proseguire dunque lungo la direttrice Aia evitare danni ambientali e assicurare l’emungimento del percolato del V lotto di discarica, garantendo rapidamente l’inizio della costruzione del VI.

lunedì 14 maggio 2018

TRINITAPOLI : EMERGENZA RIFIUTI - Domani 15 maggio alle ore 9.30 è fissata la convocazione del Consiglio Comunale.

Con un punto all'ordine del giorno, i consiglieri comunali Lillino Barisciano, Anna Maria Tarantino e Francesco Marrone chiedono alla maggioranza di annullare un atto di Giunta Comunale, la delibera n.105/2016, con cui sono state indebitamente riconosciute alla SIA srl delle somme che ancora oggi, dopo due anni, non risultano dimostrate nei documenti contabili ma –incredibilmente- sono stati già caricati ai cittadini nella TARI.
L’approvazione di questa proposta consentirà ai cittadini di PAGARE MENO e risparmiare sulla TARI una cifra complessiva di oltre €.255.000 per l’anno in corso e il 2019.
La SIA srl deve riscuotere le somme come da contratto, ulteriori versamenti, che addirittura non hanno PROVA di essere stati sostenuti, vanno subito revocati per rispetto ai cittadini che pagano la tassa sui rifiuti senza avere il servizio adeguato!
E occorre farlo IMMEDIATAMENTE perché i Sindaci del Bacino FG/4 hanno già deliberato il fallimento di SIA srl. 


Movimento dei Cavalli

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venerdì 11 maggio 2018

TRINITAPOLI : Emergenza rifiuti - Uno sciopero ad oltranza che mette a rischio la salute dei cittadini.

Sciopero ad oltranza : così i 300 dipendenti della SIA srl, la società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti per i comuni di Cerignola, dei Cinque Reali Siti e di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, attendono la convocazione del Prefetto di Foggia, Massimo Mariani, che ha disposto per oggi un vertice a Foggia.

Condizioni finanziarie drammatiche di SIA 
La società è in forte affanno finanziario. C’è da chiudere il bilancio 2017, con un ammanco di 3 milioni di euro; ci sarebbe inoltre da sottoscrivere i contratti per un importo complessivo di 18 milioni di euro, mentre tutti e 9 i comuni arrivano a malapena a coprire 14 milioni. Per tale ragione ci vorrebbe un’ulteriore immissione di liquidità per avviare una programmazione che consenta di riprendere in mano le redini della società in house. Inoltre c’è da fare i conti con la mancata attivazione del VI lotto di discarica, a cui il presidente Metta si è opposto già dal momento della sua elezione. Da quando c’è stato il “no” secco al cantiere del VI lotto di discarica, difatti, nelle casse di SIA sono nettamente e drasticamente calate le entrate, senza che vi fosse alcun tipo di piano B per ovviare ai mancati ricavi.
Cosa chiedono i lavoratori
I lavoratori chiedono di salvaguardare il loro posto di lavoro, attraverso la sottoscrizione immediata dei contratti.

Cosa dicono gli amministratori nuovi e vecchi sulle soluzioni da adottare
Francesco Vasciaveo parla di “cane che si morde la coda” per fotografare al meglio la situazione della società dei rifiuti. Dunque, la soluzione non sarebbe la sottoscrizione dei contratti, che da sola serve a poco, ma servirebbe un’ulteriore esborso di denaro pubblico.
L'ex amministratore Nicola Lungo, afferma che Sia non è nemmeno nelle condizioni di poter erogare i servizi qualora i Comuni sottoscrivessero i contratti di servizio. Motivo per cui il commissario Ager, Gianfranco Grandaliano, preso atto della drammatica condizione, non ha potuto esercitare i poteri sostitutivi al posto dei sindaci.

E i nostri politici ? Litigano ! Oppure vogliano cogliere l'occasione per fare demagogia ?
Sono volate parole grosse dal sindaco di Cerignola e presidente del Consorzio Franco Metta, che ha accusato il comune di Trinitapoli di aver usufruito di ditte private. Il nostro sindaco Francesco Di Feo ha risposto minacciando querela nei confronti del sindaco di Cerignola Metta. Intanto il consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Trinitapoli Francesco Marrone, dopo mesi di silenzio sulla questione rifiuti ( ndr e su tutto il resto), ricompare con due brillanti video. In cui, nel primo accusa i sindaci di essere incompetenti nel gestire l'emergenza rifiuti, però dimentica di offrire a noi comuni mortali una sua soluzione politica. Noi della redazione pensiamo che il sindaco di Trinitapoli gli ha risposto in maniera chiara e soddisfacente. Però teniamo a precisare che quasi mai le posizioni politiche del nostro sindaco combaciano con le nostre, ma in questo caso, bisogna dare atto che sta rischiando grosso a livello personale e non essendo ne vigliacchi, ne sciacalli sentiamo l'obbligo morale di sostenerlo. Dopo naturalmente, torneremo ad avere le nostre visioni politiche differenti. Oggi viene prima l'interesse di Trinitapoli.
Marrone : Omertà e mancata solidarietà
Nel secondo video, Marrone informa la cittadinanza che un centro scommesse ha subito una minaccia/rapina da due individui incappucciati. I quali intimavano la chiusura della stessa. Marrone ipotizza che il mandante potrebbe essere qualche concorrente ed accusa tutti i partiti e giornali locali di essere omertosi sulla questione.  Caro consigliere Marrone, non c'è nessun problema a raccontare la notizia, condannare il gesto ed offrire solidarietà all'imprenditore del centro scommesse e ci auguriamo che le forze dell'ordine facciano chiarezza su questo episodio. Intanto noi, con i nostri pochi mezzi, avevamo raccolto dalla rete, informazioni in cui si parlava in generale, di una rapina per soli 50€, da parte di tossico-dipendenti. Quindi ci scusiamo per aver preso un granchio.  Teniamo a sottolineare che i blog o giornali on line vivono di molto volontariato e pochi fondi. Approfondire gli eventi ,richiede tempo e spesso denaro. Quindi caro consigliere Marrone, se vuole aiutarci a reperire notizie è ben accetto. Poi per favore, ci risparmi la demagogia su Peppino Impastato ed  inizi a studiare il problema della questione rifiuti, poi si metta a conoscere la società civile locale. Che è viva e vegeta a Trinitapoli.  Ed in ultimo ti suggeriamo umilmente, di studiare l'economia che si muove intono ai centri scommesse. Roberto Saviano un "pennivendolo" un pò informato ha descritto bene alcuni aspetti di questo ramo dell'economia italiana. La prego, non la prenda male, se la invitiamo a studiare ed a impegnarsi per la collettività. Perchè a fare i video populisti in un momento di crisi siamo tutti capaci. 

P.s. I lavoratori sono esasperati e hanno le loro ragioni, ma anche noi cittadini che paghiamo regolarmente la tassa sui rifiuti, se il sindaco firma l'aumento, rischiamo l'esasperazione................. ed avremmo le nostre ragioni. 

Redazione BAT Comunica



venerdì 27 aprile 2018

TRINITAPOLI : La Tassa sui rifiuti nel 2018 è eccessiva.

La Tassa sui rifiuti nel 2018 è eccessiva perché gonfiata con una quota di 127mila euro che non corrisponde a costi comprovati dalla Sia. Questo è il motivo per cui oggi Arcangelo Barisciano, unitamente agli altri due capigruppo dell’opposizione Francesco Marrone e Tarantino, ha depositato la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale per l’annullamento della transazione intercorsa con la SIA srl e ratificata illegittimamente dalla Giunta, senza nemmeno il parere obbligatorio della Revisore dei conti
Le somme indebitamente riconosciute alla SIA per 383mila euro non hanno riscontro in nessun documento contabile, in particolare quelle per il mancato introito del ricavo Conai.
Occorre procedere con estrema cautela nei rapporti finanziari con la nostra società partecipata, i dati che emergono della situazione contabile della SIA sono davvero allarmanti. In un anno la società è passata da un bilancio con utile d’esercizio a registrare perdite rilevantissime di diversi milioni di euro. Il comune di Cerignola ha una debitoria ingente nei confronti della società, quasi 3milioni e mezzo di euro, che soffoca la disponibilità di cassa della stessa.
Questo dato è sufficiente ad esplicitare quanto la gestione finanziaria sia stata priva di controllo perché sottoposta alle decisioni degli stessi Comuni che hanno incassato la TARI e non l’hanno riversata nelle casse della SIA.
Ma chi subisce nelle ultime ore è il Consiglio di Amministrazione che si è dimesso a seguito di sfiducia, per consentire il ritorno di una figura presa dal passato come Amministratore Unico, lo stesso che era stato accusato di tutte le criticità gestionali, poi formalizzate nella nota relazione KPMG. Una scelta surreale che ha lasciato sgomenti e che cela evidenti strategie di chi sta muovendo le fila negli ultimi giorni.
Anche la notizia diffusa questa mattina, il cambio di calendario della raccolta dei rifiuti, è improvvisa e non sorretta da atti gestionali. A dimostrazione che l’azione amministrativa è allo sbando. Una restrizione dei servizi in favore di SIA ed in danno ai cittadini-utenti, che si vedranno costretti a mantenere per più giorni nelle proprie abitazioni i rifiuti, senza che questa diminuzione del servizio corrisponda ai benefici economici e, quindi, alla riduzione della Tari.
Tutte motivazioni che hanno fatto ritenere la misura colma per i consiglieri di opposizione e adesso si chiede che la Tassa sui rifiuti venga adeguata ai reali costi previsti nel contratto che il Comune ha in essere con SIA, partendo dall’eliminare i maggiori oneri a carico dei cittadini definiti in una transazione affetta da un vizio di legittimità perché ratificata dall’Organo incompetente a decidere.

Comunicato stampa Partito Democratico

giovedì 22 marzo 2018

MARGHERITA DI SAVOIA : Questione rifiuti, il sindaco Marrano - “Se la situazione di Sia non migliora, pronti a rientrare nell’Aro BT3”

“Le difficoltà relative all’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nel corso di questi anni, sono state tante e ben note alla nostra comunità. Dalla risoluzione in danno, dello scellerato contratto con “Ecologica pugliese”, pur potendo allora il Comune, come socio del Consorzio Bacino Fg4, affidare il servizio alla SIA, con condizioni migliori, sia in termini di servizi che di costi, sino alle ultime vicende in cui proprio la società SIA, con una debitoria di circa 14 milioni di euro, ha proposto la sottoscrizione di un contratto di nove anni senza alcuna garanzia di miglioramento del servizio, di un piano di risanamento e di un piano industriale”.
Il sindaco, Paolo Marrano, interviene sulla questione rifiuti, per la quale si sta cercando una soluzione condivisa con le Amministrazione comunali di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia. “L’azione che in questi giorni sto portando avanti, in sinergia con i sindaci di Trinitapoli, Francesco di Feo, e San Ferdinando di Puglia, Salvatore Puttilli, è proprio quella di pretendere dalla società SIA una garanzia di miglioramento del servizio, nel breve e medio termine, a fronte dei tanti sacrifici che i nostri concittadini già stanno facendo. La società SIA non può pretendere di sanare una debitoria con la quale i nostri concittadini non hanno nulla a che vedere. Se non ci saranno riscontri da parte di SIA, l’obiettivo sarà quello di uscire dal Consorzio Fg4 e rientrare nell’Aro BT3, assieme a Trinitapoli e San Ferdinando di Pugliacosì da avviare, su intervento del Commissario straordinario regionale per i rifiuti, l’avvocato Grandaliano, una procedura di gara per riuscire ad avere un contratto aderente alle esigente delle nostre comunità anche a costi inferiori. E in questa direzione va l’incontro previsto venerdì prossimo in Regione Puglia”.
Il sindaco, rispondendo al movimento “Margherita Migliore”, chiarisce anche l’assenza del Comune di Margherita di Savoia alla seduta congiunta di mercoledì 15 marzo, dei consigli comunali di Trinutapoli e San Ferdinando di Puglia. “Se avessero letto meglio gli atti - dichiara Marrano - si sarebbero accorti che nel verbale di riunione dei capigruppo, a cui nessuno dei consiglieri di opposizione ha partecipato, non è stato fissato alcun Consiglio o adesione al Consiglio intercomunale. Il verbale del Consiglio intercomunale con allegata lettera dei tre sindaci indirizzata alla SIA, era stata invece regolarmente notificata ai consiglieri che appartengono anche al neonato Movimento. È evidente che la discussione in contraddittorio non interessa a lor signori; preferiscono sempre denigrare gli altri, pur di apparire. Del resto, sulla questione rifiuti anche in Consiglio Comunale, quando si è trattato di decidere, soprattutto per garantire i nostri dipendenti, i consiglieri che appartengono a quel Movimento sono scappati vigliaccamente dall’aula, evitando il voto. Sempre meglio non decidere, salvo poi presentarsi ai consigli comunali degli altri Comuni”.
Comunicato Stampa Comune di Margherita di Savoia

TRINITAPOLI : Metta si dimette dalla presidenza del Consorzio Igiene Ambientale FG/4

Questa mattina il Sindaco di Cerignola avv. Francesco Metta, con una lettera indirizzata ai Sindaci dei nove Comuni consorziati, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, al Commissario straordinario AGER, al sub Commissario AGER, al Prefetto di Foggia, al Prefetto BAT, al Direttore Generale del Consorzio Ig. Ambientale dott.ssa Monica Abenante, al C.D.A. di SIA, ad ASECO e ad ogni organizzazione sindacale, ha rassegnato le dimissioni dalla Presidenza del Consorzio Igiene Ambientale FG4.

Alcuni passaggi importanti del testo della lettera: "....ho subordinato la mia permanenza nella carica di Presidente del Consorzio alla sottoscrizione, obbligatoria per legge, dei contratti novennali di servizio tra i Vs. Comuni e la SIA. Ad oggi il Comune di Cerignola ha sottoscritto il contratto, garantendo alla SIA 54 milioni di euro per i prossimi nove anni. I Comuni dei 5 reali Siti hanno deliberato in Giunta Comunale e si accingono a confermare la loro volontà di legarsi a SIA attraverso la successiva e prossima delibera di Consiglio Comunale.
Altrettanto non hanno fatto i Comuni di San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Margherita di Savoia, che fanno così mancare alla SIA la certezza contrattuale necessaria a garantire la prosecuzione dell’attività aziendale. Prendo atto, dunque, che non sussistono le condizioni perché io resti a rappresentare il Consorzio. Da questo momento le mie dimissioni sono assolutamente esecutive. Ringrazio i colleghi che nella stragrande maggioranza hanno sostenuto il mio sforzo personale e istituzionale.
Mi rammarico con le “loro inconcludenze” Sindaci dei tre Comuni della BAT che, a mò di cabine teleferiche continuano ad andare avanti e indietro, uscendo ed entrando in SIA, a giorni alterni e secondo gli umori comiziali del momento. Non rimpiango nessuno degli sforzi fatti, anche se costato che nessuna abnegazione e nessuna volontà di sacrificio possono ovviare a comportamenti privi di qualsivoglia idea programmatica. Ho atteso che l’AGER utilizzasse i propri poteri sostitutivi per sottoscrivere in via straordinaria e in surroga rispetto agli inadempienti, i contratti di servizio. Ma la molliccia Agenzia per i rifiuti si sottrae al proprio dovere istituzionale continuando a occuparsi di ben altro. Poiché il Consiglio di Amministrazione in carica è stato nominato sotto la mia Presidenza ritengo indispensabile e doveroso che tutti i tre Consiglieri di Amministrazione rimettano il loro mandato a disposizione della Assemblea dei Sindaci e del futuro neo Presidente del Consorzio....."


venerdì 28 luglio 2017

TRINITAPOLI : Il consiglio comunale respinge l'aumento mostruoso della tassa dei rifiuti. Però ora con l'afa si rischia l'emergenza rifiuti.

Il Consiglio comunale di Trinitapoli respinge all'unanimità la diffida del Consorzio Bacino Fg 4 a sottoscrivere ad horas un contratto che porterebbe all'aumento della Tari. La massima assise cittadina,  ha respinto l'invito perentorio del presidente Franco Metta a firmare entro domani un contratto di Ambito regionale ottimale.

Lunga discussione mattutina, in aula consiliare, sul tavolo la diffida di Metta che il 25 luglio annunciava, in caso di mancata sottoscrizione, di quantificare il danno subito da Sia Srl, di rescindere il contratto di servizio con Trinitapoli per inadempienza del Comune e di licenziare i dipendenti Sia in forza sul territorio casalino.

In risposta, dopo approfondito dibattito, il Consiglio comunale resta unito e unanimemente delibera di costituire una commissione permanente, individuata nella Conferenza dei capigruppo che monitori di qui ai prossimi giorni i rapporti con Sia Srl ed il Consorzio.

Il Consiglio dà indirizzo al sindaco di Feo di dare risposta negativa alla missiva di Metta, dicendo no anche alla sottoscrizione del contratto di Aro, contenendo così anche ogni ipotesi di aumento della Tari ai danni dei cittadini.

Questa è la cronaca di una crisi senza fine che probabilmente porterà solo ad un ulteriore aumento della tassa sui rifiuti. Infatti per quanto giusto rispedire al mittente l'ordine di aumento, bisogna anche dire che si sapeva già dall'Aprile 2016 che il servizio della SIA nel 2017 sarebbe dovuto aumentare del 80 % circa, si sapeva benissimo che oggigiorno la SIA conferisce i nostri rifiuti in una discarica molto distante dal sesto lotto che andava costruito e che non è mai stato realizzato, perchè i cittadini di Cerignola non lo vogliono e perchè gli era stato promesso in campagna elettorale che non sarebbe stato costruito. Oggi i cerignolani non hanno il sesto lotto, avranno anche loro l'aumento della Tassa, ma in cambio, hanno "la puzza di morte" come la chiamano alcuni comitati locali.


Se è giusto per i cittadini di Trinitapoli non pagare l'aumento è anche giusto non pretendere il servizio porta a porta, il quale costa molto di più rispetto ai vecchi "Bidoni". Uscire dalla SIA forse non è la scelta più conveniente dal punto di vista economico e per quanto ci si sforzi di urlare, nessuno mostra dati previsionali sui costi dell'uscita o della gestione dell'emergenza rifiuti che rischia di esplodere, anzi sicuramente esploderà, nelle prossime ore. I politici tutti, che prenderanno le decisioni in un eventuale crisi igenico-sanitaria, dovuta dalla sospensione del servizio, devono prendersi la responsabilità politica di questa crisi e dei suoi costi straordinari. 

Infatti come stavano i conti della SIA, a cosa si andava incontro era facilmente prevedibile da almeno 12 mesi fa, e per tanto come in estate si sà che fa caldo, si sapeva che la SIA voleva più soldi dai trinitapolesi.

Perchè si debba arrivare a situazioni estreme per noi è molto difficile comprenderlo. Il sindaco Metta non ha ragione, questo è fuori discussione, ma il consiglio di amministrazione di SIA neanche, e neanche il consorzio che li nomina. Infatti il CDA di SIA è stato nominato dalla politica, questo è giusto dirlo ai cittadini. Quindi bisognerebbe commissariare prima il Consorzio, facendo nominare dalla regione un commissario straordinario, che sia indipendente dalla politica e che a sua volta nomini un amministratore delegato fuori dalla politica per risanare SIA. Solo escludendo la politica dalla gestione della raccolta rifiuti, si potrà sperare di provare a risolvere il problema, minacciare di cambiare bacino va bene per contrattare, ma se succede forse cambieranno solo i problemi, ma non i costi.

Nota dolente, che lascia il cuore dei trinitapolesi straziato  è che forse non rivedremo il sindaco Metta con la fascia, dietro la processione alla festa della Madonna di Loreto. 

sabato 13 agosto 2016

TRINITAPOLI : Il Movimento dei Cavalli propone, "Se il sindaco ci ascoltasse, le famiglie casaline risparmierebbero 100 € l'anno."

Cittadini, scopriamo oggi che la S.I.A., la Società che gestisce il ciclo dei rifiuti, è in crisi: discarica esaurita e sotto sequestro con la conseguenza di conferire i rifiuti a Grottaglie (TA) che dista 200 km., impianto di compostaggio mai realizzato nonostante la Regione Puglia ha, da tempo, già stan-ziato 4 milioni di euro per la sua costruzione, dipendenti a rischio licenziamento, etc..
Il Sindaco e l’Assessore Tedesco sostengono che la S.I.A. li sta ricattando per estorcere la firma sull’addendum del contratto sottoscritto, di ulteriori €.800.000,00 all’anno che, aumentando la già pesante Tassa sui Rifiuti, andrebbero a ricadere inevitabilmente sulle tasche dei cittadini.
Ci chiediamo: chi ha la responsabilità di questo fallimento? Rileviamo solo che tra i 3 compo-nenti del Consiglio di Amministrazione di S.I.A. figura, su indicazione del Sindaco, una consigliera e anche il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti era stato indicato dal Comune di Trinitapoli.
Dobbiamo forse dedurre che questi amministratori, di primo piano nella gestione della Società, stanno estorcendo con il ricatto la firma del Sindaco che li ha designati?? C’è qualcosa che non quadra.
Durante la campagna elettorale, quando paventavamo il pericolo che venisse ulteriormente aumentata la Tassa sui Rifiuti, siamo stati accusati di allarmismo e puntualmente smentiti dal Sindaco che oggi dice, però, l’esatto contrario. Per esempio, siamo venuti a conoscenza che a carico dei cittadini vengono addebitati:
.120.000/140.00 all’anno per la fornitura delle buste di plastica e la loro distribuzione; ciò comporta una spesa di €.10 per ogni cittadino e mediamente di €.40 all’anno a famiglia; basterebbe usare le buste che ciascuno di noi si ritrova in casa e che smaltisce nella plastica, per risparmiare questa spesa facilmente eliminabile.
.110.000 all’anno in più, perché la frazione organica che tutti noi differenziamo ci costa 80 €. a tonnellata in più rispetto al rifiuto indifferenziato perché l’impianto di compostaggio non è stato ancora realizzato; ciò significa che, nell’attesa che fra un paio d’anni si realizzi l’impianto, il rifiuto organico viene conferito presso discariche private con aggravio della spesa; per tale ragione, il premio per i cittadini che da due anni fanno la raccolta differenziata, consiste nell’aumento della tassazione.

.130.000 ca. all’anno in più, perché il Sindaco e l’Assessore hanno deciso che la raccolta dei rifiuti va fatta di notte piuttosto che dalle ore 6 del mattino; ciò comporta un aumento del 30% della retri-buzione degli operatori addetti al servizio per il lavoro notturno reso.
Abbiamo proposto di eliminare queste spese, per ridurre da subito la Tassa sui Rifiuti di almeno il 25-30% e determinando un risparmio medio di circa €.100,00 all’anno per famiglia. Ulteriori economie, inoltre, si possono conseguire con una diversa e più razionale organizzazione del servi-zio che oggi, con sprechi ed inefficienze, è pessimo (la città è sempre più sporca, con il proliferare di insetti e animali vari). Ci hanno risposto accusandoci di volere solo aumentare la tassa.
A l t r o  c h e  a u m e n t o,

abbiamo l’impressione che il Sindaco e l’Assessore Tedesco, invece, vanno cercando solo alibi e pretesti per nascondere la loro incapacità, considerato che non possono neanche parlare di presunti debiti lasciati in eredità da altri, perché il merito di questo capolavoro va assegnato solo a loro che hanno gestito la S.I.A. negli ultimi 5 anni.

Movimento dei Cavalli 

venerdì 12 agosto 2016

TRINITAPOLI : "La SIA non è composta da una banda di estortori"

Secondo il Sindaco di Trinitapoli una banda di estortori si sarebbe impadronita di SIA e taglieggerebbe i Comuni di Trinitapoli e San Ferdinando.
Tra gli estortori i Sindaci del Consorzio di Igiene Ambientale FG/ 4.
I sindacati provinciali di categoria.
La Rappresentanza Sindacale Aziendale.
Il Consiglio di Amministrazione di SIA.
I Direttori Generali di Sia e del Consorzio.
Una tesi ridicola. Tragicamente ridicola.
La assemblea dei Sindaci ha sin dal 5 aprile scorso e successivamente in quattro altre occasioni deliberato alla unanimità l’ impegno di ogni Amministrazione ad adeguare i contratti di servizio intercorsi con SIA con l’addendum che li adegua al costo reale del servizio.
Altro che estorsione. Delibera valida a tutti gli effetti e legalmente assunta.
I sindacati provinciali e la RSU per garantire la continuità aziendale e scongiurare la messa in liquidazione di SIA condividono e appoggiano la decisione della assemblea dei Sindaci.
Altro che estorsione. ….
Il CdA di SIA e i direttori generali fanno il loro dovere.
Eseguendo le disposizioni della proprietà a tutela di 300 posti di lavoro.
Il Sindaco di Trinitapoli pretende di continuare a pagare il servizio la metà del suo costo reale.
E SIA non sta facendo altro che applicare ESATTAMENTE il contratto di servizio.
Sono depositario personalmente di plurime ammissioni del Sindaco di Trinitapoli circa la inadeguatezza dell’ importo che il Suo Comune versa alla SIA e circa la consapevolezza della necessità di adeguare tale importo.
Si tratta di accuse infamanti e false.
Vanno semplicemente rispedite al mittente.
Tra due giorni, nella Assemblea dei Sindaci del Consorzio, il Sindaco Di Feo avrà modo e maniera di esprimere le proprie doglianze nella sede opportuna.
Sempre che decida di partecipare.

martedì 5 luglio 2016

TRINITAPOLI : Di Feo ,"Io credo che rispetto alla SIA ci sia qualcuno che crea situazioni pericolose ad hoc per i sindaci."

“Io credo che rispetto alla SIA ci sia qualcuno che crea situazioni pericolose ad hoc per i sindaci. Non si può convocare un’assemblea con le parti sociali e dire che chi non firma è contro i lavoratori, innescando paure o aggressioni".
E ancora: "Ho sentito i sindaci che hanno partecipato all’ultimo incontro a Cerignola, erano sotto shock e traumatizzati per quanto è successo a causa dei momenti di tensione. Mi auguro che intervenga il Prefetto, non so nemmeno se quelle firme siano valide o solamente frutto di paura”.
Il sindaco di Trinitapoli, Francesco Di Feo, attacca a testa bassa e rivendica la scelta di non partecipare ai lavori del CIA Fg4 di cui Franco Metta è presidente. Nell’ultimo incontro presso i locali dell’ex tribunale di Cerignola i toni si sono alzati, tanto che è servito l’intervento delle forze dell’ordine per sedare gli animi di una rappresentanza di lavoratori che, ad oggi, rischiano sulla propria pelle errori del passato ma anche indecisioni incomprensibili del presente.     Tra gli assenti i sindaci dei comuni della Bat, compreso Di Feo. La sua città, unica insieme a Margherita di Savoia ad aver sottoscritto regolare contratto con SIA, è tra le osservate speciali che hanno rifiutato di firmare l’adeguamento di contratto perché ritengono che le cause del tracollo della società in house sia addebitabile ad altre circostanze e risolvibile attraverso altre vie.
Prima di tutto, il recupero dei crediti: “Cerignola ha un debito di oltre 4 milioni con l’azienda e non vedo perché non debba versare quanto spetta. Inoltre- aggiunge il primo cittadino appena rieletto- è necessario verificare la situazione finanziaria, se c’è o meno fabbisogno di unità lavorative (visto che sul groppone abbiamo i 150 lavoratori della fallita ASIA), bisogna risparmiare sugli straordinari incontrollati e sulle enormi spese di manutenzione. È la KPMG a indicarci la via, ma Metta fa finta di non ascoltare”.
Trinitapoli, che già nel 2014 ha ritoccato al rialzo il contratto di servizio con un’aggiunta di 400 mila euro, secondo il management – inaudita altera parte- oggi dovrebbe nuovamente mettere mano al contratto con una ulteriore spesa di 800 mila euro. Di Feo non ci sta, anche perché quando due anni fa le tasse sull’immondizia sono aumentate è servita l’antisommossa per placare le proteste dei cittadini: “Prima bisogna mettere mano agli sprechi e al recupero dei crediti, poi non ci sottrarremo alla valutazione dei contratti, che deve avvenire con  i nostri tecnici e non per decisioni calate dall’alto da Devenuto, da Metta o da Centola. Sulla mia città non lascio comandare loro”.
La direzione e il cda di SIA srl starebbe compiendo delle scelte misteriose, secondo il primo cittadino della BAT: “Noi vogliamo un contratto unico. Mi si spieghi perché Cerignola, città di 60 mila abitanti, ha un costo pro-capite di 100 euro e noi a Trinitapoli dovremmo avercelo di 160 euro; o mi si deve spiegare perché Orta Nova ha dovuto spendere 500 mila euro annui con 18mila abitanti e noi tre volte tanto. Che senso ha?”, chiede di Feo, che ha convocato il presidente del Consorzio Devenuto, il dg Centola per fare un punto della situazione solo ed esclusivamente con i comuni della BAT.
“Noi rimaniamo in SIA, se dovessero avviare azioni legali contro di noi chiederemo al Presidente Emiliano di andare nell’Oga Bt. Ma non posso essere accusato di danno erariale – prosegue Di Feo- per coprire i debiti di SIA srl. Per non parlare del VI lotto. Franco Metta ha bloccato tutto immotivatamente per un anno, nonostante avesse tutte le autorizzazioni, e adesso i costi di quelle scelte sbagliate ricadono su tutti i cittadini con aumento di costi”.
Entro il 31 luglio i comuni dovranno andare nei rispettivi consigli comunali per aggiungere liquidità alla SIA attraverso i bilanci comunali: “Noi non ci andremo, e su questa posizione sono anche Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia. Paura di rappresaglie da parte dei lavoratori SIA? No, li aspetteremo davanti al Comune insieme a 14 mila cittadini di Trinitapoli e dovranno spiegarci perché dovremmo pagare di più e se a loro pare giusto che con una mano gli garantiamo lo stipendio e con l’altra glielo togliamo aumentando le tasse”, conclude Francesco Di Feo.    Saranno trenta giorni di fuoco. Il Prefetto Maria Tirone è già avvisata.
Michele Cirulli
Fonte L'Attacco

giovedì 30 giugno 2016

TRINITAPOLI : Emergenza rifiuti, Sindaco Metta infuriato contro i sindaci BAT, "oggi si smarcano dalla firma, ad aprile scorso, invece, acconsentirono."

Momenti di altissima tensione ieri in SIA, la società di igiene urbana del consorzio di bacino Ato/fg 4 dell’ambito ofantino. L’azienda, com’è noto, è ad un passo dal fallimento e quella di ieri avrebbe dovuto essere la giornata della speranza e dell’ok al risanamento. Ok slittato al 31 luglio. Sul recupero dei 4milioni di debitoria e l’adeguamento dei contratti (leggi aumento TARI) nel  brevissimo termine vi sarebbe, infatti, solo l’accordo dei comuni dei 5 reali siti e dell’ente capofila, Cerignola. Netto rifiuto, invece, dalla BAT che diserta nuovamente l’assemblea. Non solo. I sindaci di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia fanno sapere, a mezzo fax, che proprio non intendono concorrere al ripiano ed all’indigesto aumento delle imposte cittadine, esortando SIA a recuperare i suoi crediti altrove, lì dove sarebbero maturati. Ancora più complicata sarebbe la situazione di Margherita di Savoia, il cui contratto scade il 14 luglio e che, dopo aver tentato una fuga nella Barsa di Barletta, rischia l’emergenza nel bel mezzo dell’estate. Nelle more che decida se concorrere o meno al risanamento, i suoi 40 dipendenti hanno già ricevuto le lettere di licenziamento collettivo.
La grana sul tavolo di Franco Metta, sindaco di Cerignola e presidente del consorzio, è pesante. “Possiamo farcela anche senza la Bat” dichiara a questa testata “ma – avverte- che sia chiaro: questa è la quarta volta che deliberiamo e voglio ricordare ai sindaci della Bat che oggi si smarcano che ad aprile scorso, invece, acconsentirono. Ed è sulla base di questo assenso di massima che Sia ha formulato ed approvato ieri i suoi bilanci”. Ergo, la “fuga” odierna non resterà senza conseguenze. “Stiamo valutando come procedere nei loro confronti, abbiamo l’obbligo morale e giuridico di farlo” avverte Metta. Anche perché, se così è, al di là delle ragioni di fondo – sicuramente fondate e comprensibili- che muovono i sindaci, si tratta di un comportamento istituzionale incosciente oltre che grave.
Come si arrivi ad una simile situazione è già stato spiegato. La malagestione ad un certo punto non è stata più coperta dalle entrate dei comuni extrabacino che fino a ieri sversavano a Forcone Cafiero, sequestrata di recente dalla magistratura. E i buchi sono venuti fuori. A concorrere alla debitoria anche i contratti dei Comuni, mai adeguati all’effettivo costo del servizio come rilevò nell’ottobre scorso una durissima relazione della KPMG.  
Al tavolo di ieri anche i sindacati. In ballo ci sono oltre 300 posti di lavoro. Questo mese, ad esempio, i lavoratori non si vedranno erogare gli stipendi. Manca la liquidità. “Se i comuni sottoscrivessero i contratti integrativi di “adeguamento della TARI, il cda potrebbe portarli in banca per ottenere anticipazione di liquidità” continua Metta. Tutto bloccato, insomma, fino al 31 luglio.
Intanto Grottaglie, grazie all’intervento “incisivo” del presidente Emiliano, ha aperto le porte ai rifiuti del consorzio, orfano di siti in cui sversare dopo la saturazione di Forcone Cafiero. Con relativo aggravio dei costi. La miopia delle politiche ambientali regionali si sta drammaticamente rivelando. 
Giovanna Greco
Fonte Tele Blu

MARGHERITA DI SAVOIA : Si rischia l'emergenza rifiuti. Il 14 scade il contratto con SIA, intanto licenziati i 40 dipendenti

Momenti di altissima tensione ieri in SIA, la società di igiene urbana del consorzio di bacino Ato/fg 4 dell’ambito ofantino. L’azienda, com’è noto, è ad un passo dal fallimento e quella di ieri avrebbe dovuto essere la giornata della speranza e dell’ok al risanamento. Ok slittato al 31 luglio. Sul recupero dei 4milioni di debitoria e l’adeguamento dei contratti (leggi aumento TARI) nel  brevissimo termine vi sarebbe, infatti, solo l’accordo dei comuni dei 5 reali siti e dell’ente capofila, Cerignola. Netto rifiuto, invece, dalla BAT che diserta nuovamente l’assemblea. Non solo. I sindaci di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia fanno sapere, a mezzo fax, che proprio non intendono concorrere al ripiano ed all’indigesto aumento delle imposte cittadine, esortando SIA a recuperare i suoi crediti altrove, lì dove sarebbero maturati. Ancora più complicata sarebbe la situazione di Margherita di Savoia, il cui contratto scade il 14 luglio e che, dopo aver tentato una fuga nella Barsa di Barletta, rischia l’emergenza nel bel mezzo dell’estate. Nelle more che decida se concorrere o meno al risanamento, i suoi 40 dipendenti hanno già ricevuto le lettere di licenziamento collettivo.

mercoledì 25 febbraio 2015

SPINAZZOLA : “Sia realizzata nell’ex carcere, sto mediando con l’assessore Pentassuglia”

“La Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems) è giusto vada realizzata nella struttura dell’ex carcere di Spinazzola e non nell’ospedale”. Lo sostiene Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico. “Sto mediando con l’assessore regionale alla sanità, Donato Pentassuglia, affinché si possa giugere ad una soluzione che contempererebbe le esigenze della Regione con quelle, altrettanto legittime, della città di Spinazzola e dei suoi cittadini”, aggiunge Mennea. “La struttura dell’ex carcere destinata ai sex offenders, per la sua natura, è certamente più congeniale all’ubicazione della Rems. E questa soluzione avrebbe molteplici ripercussioni positive. Da un lato consentirebbe il recupero di un immobile dismesso, evitandone l’abbandono e, dall’altro, non implicherebbe l’utilizzo dell’ospedale, senza interferire così con l’attuazione del nuovo piano di riordino ospedaliero, che propone il rafforzamento del poliambulatorio e la realizzazione di una Residenza Sanitaria Assistita (RSA) che Spinazzola attende da tempo. L’utilizzo dell’ex carcere, inoltre, non scontenterebbe la comunità e farebbe sì che non andasse perso un investimento di oltre 4 milioni di euro che genererebbe 60 posti di lavoro, un’importante opportunità per la città e il territorio”.
“Per tutti questi motivi mi impegnerò affinché si possa attuare la soluzione più giusta e idonea: l’ubicazione della Rems nell’ex carcere”, conclude il consigliere regionale del Pd.. “Sono già al lavoro e farò di tutto per una conclusione della vicenda che non mortifichi Spinazzola, la comunità più piccola della provincia che però merita lo stesso rispetto e la medesima considerazione delle realtà più grandi”.