
CANOSA DI PUGLIA : approvato il Programma triennale opere pubbliche
Stanziati 117 milioni di euro. Il vicesindaco Gennaro Caracciolo ha annunciato che i primi interventi riguarderanno la pavimentazione della zona castello e la realizzazione di due rotatorie
Il consiglio comunale, ha approvato nel corso della seduta del 29 aprile 2010, il “Programma triennale delle opere pubbliche 2010/2012” e il relativo “Elenco annuale 2010”. Già la giunta comunale, con delibera n. 307 del 15 ottobre 2009, aveva adottato lo schema del “Programma triennale delle opere pubbliche 2010/2012”, che contiene le previsioni che sono state riconsiderate in funzione delle necessità sopravvenute, in rapporto al quadro dei bisogni, delle risorse che si sono rese disponibili e delle richieste pervenute.
“Tra gli interventi più prossimi, preventivati nell'anno 2010 – ha detto il vicesindaco Gennaro Caracciolo, assessore ai Lavori pubblici-, quelli che hanno maggiore rilevanza sulla cittadinanza per quanto riguarda il settore stradale, sono la pavimentazione della zona castello (grazie ai fondi ministeriali del progetto Contratto di Quartiere II, ndr) e la realizzazione di due rotatorie nel centro abitato, che contribuirà a moderare e snellire il traffico cittadino”. Una sarà realizzata in via Balilla, all'incrocio con via Aurelio Saffi, e l'altra su via Lavello, all'incrocio con via Vecchia della Stazione. Il comune di Canosa, infatti, è stato ammesso a un finanziamento regionale, per aver partecipato al Piano nazionale della sicurezza stradale – 3° e 4° programma di attuazione, presentato ai comuni dall'Anci Puglia.
Per quanto riguarda, invece, l'edilizia sociale e scolastica, sempre nel 2010, oltre alla manutenzione degli edifici scolastici è prevista la “realizzazione di due asili nido comunali, uno in via dei Platani e uno in via delle Betulle”, grazie ai finanziamenti ottenuti dal Comune, partecipando al bando regionale “Piano straordinario degli asili nido e servizi per l'infanzia – Misura enti locali” e al coofinanziamento del Comune stesso. Inoltre, particolarmente rilevante sarà la “realizzazione di una scuola media in zona Canosa Alta, quartiere ad altissima densità demografica, dove vive oltre un terzo della popolazione canosina”.
Nel settore “Beni culturali”, grazie al coofinanziamento del ministero dell'Ambiente, Regione e Provincia di Barletta-Andria-Trani, il Piano prevede la realizzazione del Museo nazionale archeologico, mentre, grazie al coofinanziamento dell'Area vasta Nord barese ofantino e dell'azienda Arcus Spa (che ha il compito di sostenere e avviare progetti riguardanti i beni e le attività culturali), sono previsti i lavori per il completamento del teatro comunale. “Con il finanziamento dell'assessorato regionale alla Solidarietà e i fondi del programma Contratto di quartiere II, sarà realizzato il primo stralcio dei lavori di recupero e valorizzazione dell'ex convento dei Carmelitani”.
Infine, nel settore “Produzione e distribuzione di energia elettrica”, sempre nell'anno in corso, è previsto un capitolo di spesa che consentirà, attraverso i fondi comunali, “la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici comunali che garantirà un notevole beneficio per l'ambiente ma anche per le casse comunali, attraverso la trasformazione diretta dell'energia solare – fonte inesauribile e non inquinante - in energia elettrica”, ha concluso il vicesindaco Caracciolo.
Il Piano triennale delle opere pubbliche 2010/2012 prevede uno stanziamento di risorse economiche pari a circa 117 milioni di euro da dividere nel triennio, provenienti in parte da capitale privato, in parte da finanziamenti ministeriali, regionali e provinciali e in piccola parte anche dal bilancio comunale, nonché dalle entrate dell'ente, aventi destinazione vincolata per legge. Per l'anno 2010, si prevede una spesa di quasi 5 milioni di euro per il settore “stradale”; circa 7 milioni di euro per “l'edilizia sociale e scolastica”; quasi 5 milioni per “l'edilizia pubblica”; 25mila euro per il settore “igienico sanitario”; circa 4 milioni di euro per il settore “difesa del suolo”; quasi 7 milioni di euro per le infrastrutture pubbliche; circa un milione di euro un impianto sportivo-equestre con finalità socio riabilitative; circa 23 milioni e mezzo di euro per i beni culturali (di cui 22 mila per il museo nazionale archeologico); poco più di un milione di euro per la categoria “Produzione e distribuzione di energia elettrica”.
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