E’ stupefacente verificare come l’amministrazione di Barletta abbia dimenticato la periferia della città ed in particolare la zona 167. Le tante promesse delle varie amministrazioni che si sono succedute, hanno sfiancato anche il più incallito degli ottimisti sui circa tremila abitanti dei due quartieri interessati Borgovilla e Patalini.
Attraversando le vie della zona si osserva il degrado in cui si versa. I marciapiedi sono completamente distrutti, nonostante siano stati rifatti non più di sei anni or sono. Infatti in via Paolo Ricci e nelle vicinanze del plesso scolastico di Largo Primavera, basta camminare per poche decine di metri per osservare il disfacimento del manto pedonale.
Tali situazioni non possono passare inosservate al servizio di vigilanza costantemente presente al momento di ingresso ed uscita dei bambini dalla scuola.
Per non parlare dell’ormai annoso fenomeno del randagismo, pericolosamente trascurato ed in crescente aumento nonostante sia noto che nella zona stazionano numerosi cani che si riuniscono in branchi e impediscono la libera circolazione dei pedoni. Questi quadrupedi sono stati adottati da pseudo animalisti o benefattori che la sera, in spregio a qualsiasi norma igenica, arrivando da altre zone della città con la propria autovettura, portano il cibo a questi animali e poi tranquillamente ed egoisticamente se ne tornano nelle proprie abitazioni, lontane da quello che può essere considerato oramai un campo profughi.
Questa periferia, oggetto soltanto di costruzioni abnormi di cemento, (i monoliti di undici piani sono visibili dalla statale 16 bis) è stata completamente abbandonata dall’amministrazione comunale. La destinazione a verde di tante aree è un opzional; mancano studi ambulatoriali; gli uffici anagrafici nelle vicinanze sono inesistenti; i cittadini della zona, per trovare qualche servizio commerciale o amministrativo, devono spostarsi verso il centro con i propri mezzi e con conseguente ingolfamento della già trafficatissima via Alvisi; senza dimenticare il degrado in cui questa amministrazione comunale fa vivere la comunità Rom in quel campo pieno di acquitrini, di immondizie che è oramai una discarica a cielo aperto in spregio a qualsiasi diritto umano fondamentale riconosciuto dalla Carta dei diritti dell’uomo.
Questa zona di frontiera è oramai alla mercé di gente spregiudicata e di delinquenti di ogni risma. I furti e le rapine si succedono con una frequenza costante; le autovetture sono oramai a disposizione dei ladri che le prelevano con una facilità estrema.
La gente oramai è stanca e stremata e non ne può più! Questo grido di allarme deve essere ascoltato da chi porta nel cuore le sorti della nostra cara ma bistrattata città.
Tribunale per la tutela dei diritti del cittadino, del malato
Il Direttore Provinciale
Barletta Andria Trani
Avv. Giovanni Cozzoli
Attraversando le vie della zona si osserva il degrado in cui si versa. I marciapiedi sono completamente distrutti, nonostante siano stati rifatti non più di sei anni or sono. Infatti in via Paolo Ricci e nelle vicinanze del plesso scolastico di Largo Primavera, basta camminare per poche decine di metri per osservare il disfacimento del manto pedonale.
Tali situazioni non possono passare inosservate al servizio di vigilanza costantemente presente al momento di ingresso ed uscita dei bambini dalla scuola.
Per non parlare dell’ormai annoso fenomeno del randagismo, pericolosamente trascurato ed in crescente aumento nonostante sia noto che nella zona stazionano numerosi cani che si riuniscono in branchi e impediscono la libera circolazione dei pedoni. Questi quadrupedi sono stati adottati da pseudo animalisti o benefattori che la sera, in spregio a qualsiasi norma igenica, arrivando da altre zone della città con la propria autovettura, portano il cibo a questi animali e poi tranquillamente ed egoisticamente se ne tornano nelle proprie abitazioni, lontane da quello che può essere considerato oramai un campo profughi.
Questa periferia, oggetto soltanto di costruzioni abnormi di cemento, (i monoliti di undici piani sono visibili dalla statale 16 bis) è stata completamente abbandonata dall’amministrazione comunale. La destinazione a verde di tante aree è un opzional; mancano studi ambulatoriali; gli uffici anagrafici nelle vicinanze sono inesistenti; i cittadini della zona, per trovare qualche servizio commerciale o amministrativo, devono spostarsi verso il centro con i propri mezzi e con conseguente ingolfamento della già trafficatissima via Alvisi; senza dimenticare il degrado in cui questa amministrazione comunale fa vivere la comunità Rom in quel campo pieno di acquitrini, di immondizie che è oramai una discarica a cielo aperto in spregio a qualsiasi diritto umano fondamentale riconosciuto dalla Carta dei diritti dell’uomo.
Questa zona di frontiera è oramai alla mercé di gente spregiudicata e di delinquenti di ogni risma. I furti e le rapine si succedono con una frequenza costante; le autovetture sono oramai a disposizione dei ladri che le prelevano con una facilità estrema.
La gente oramai è stanca e stremata e non ne può più! Questo grido di allarme deve essere ascoltato da chi porta nel cuore le sorti della nostra cara ma bistrattata città.
Tribunale per la tutela dei diritti del cittadino, del malato
Il Direttore Provinciale
Barletta Andria Trani
Avv. Giovanni Cozzoli

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