Prima ‘Caronte’, poi ‘Minosse’: a pagare le cosenguenze del caldo torrido è
soprattutto l’agricoltura. Non piove seriamente ormai da mesi: è
allarme siccità nell’agro di Cerignola e nei comuni ofantini (San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli ) più in generale nelle campagne
pugliesi. Nei giorni scorsi, in seguito a rilievi e sopralluoghi, è
stata diffusa la notizia dei gravi rischi a cui va incontro
l’agricoltura locale.
Ad esempio, la diga Capacciotti, al momento, contiene solo 20 milioni
di metri cubi d’acqua, rispetto ai 48 previsti, una cifra che
costituisce la capienza totale.
Una situazione che inizia a destare serie preoccupazioni tra gli
addetti ai lavori e della quale si è discusso, venerdì al comune di Cerignola in un incontro con gli
agricoltori locali organizzato dall’Agenzia comunale per l’Agricoltura e
dal consigliere comunale Salvatore Morano.
“Si tratterà di capire come intervenire per dare una risposta ad una
crisi idrica che sta assumendo proporzioni drammatiche” spiega Michele
Specchio, direttore dell’Agenzia. “Dobbiamo sapere quale è la
disponibilità d’acqua e se rischiamo di vedere compromessi i diversi
raccolti agricoli.
Per questo abbiamo chiesto e ottenuto la presenza alla riunione dei
vertici del Consorzio di Bonifica per la Capitanata, che hanno mostrato
grande sensibilità in questo senso, così come si sono prodigati anche
diversi dipendenti comunali, come la dottoressa Carmela Digiglio, per
contattare le organizzazioni di categoria. Ci auguriamo pertanto una
massiccia partecipazione da parte di tutti gli operatori del settore”.
Per il Consorzio di Bonifica, ci saranno il direttore generale
Giuseppe Marchesino, il direttore dell’area agraria Luigi Nardella ed il
vicedirettore Matteo Gammino.

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