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martedì 6 novembre 2012

BISCEGLIE : Cdp, consegnate le firme al Vescovo ed al Presidente del Tribunale di Trani



Il Senatore Francesco Amoruso ha consegnato questa mattina nelle mani del Vescovo della Diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, Mons. Giovan Battista Pichierri, e del Presidente del Tribunale di Trani, Filippo Bortone, le 4221 firme raccolte per la petizione popolare organizzata dal Pdl di Bisceglie in favore della Casa Divina Provvidenza.
Accompagnato dall’Assessore comunale Leonardo Di Liddo e dal Capogruppo del Pdl al Consiglio Comunale Pablo Rigante, il Sen. Amoruso ha dunque formalmente ribadito quanto a gran voce richiesto in questi giorni da una parte rappresentativa della comunità biscegliese: i livelli occupazionali in seno alla Casa Divina Provvidenza vanno difesi ed occorre favorire le dimissioni dell’attuale management, caratterizzatosi per assoluta inadeguatezza, incapacità gestionale e scarsa trasparenza.
Il tutto ad ormai pochi giorni dalla scadenza dell’8 novembre, quando il Tribunale di Trani si pronuncerà sul fallimento dell’Ente.
“In appena dieci giorni oltre 4mila cittadini biscegliesi hanno lanciato un segnale chiarissimo, secondo cui in primis i posti di lavoro non vanno toccati ed in secondo luogo chi oggi amministra la Cdp non deve far altro che andare a casa - ha affermato il Sen. Francesco Amoruso -. Ed una fetta così importante della nostra comunità, che ringrazio unitamente ai sindacati per aver condiviso l’iniziativa, non deve rimanere inascoltata. Consegnando questa mattina le firme al Vescovo ed al Presidente del Tribunale di Trani, li abbiamo anche informati rispetto allo stato dei fatti, con un invito affinchè la Cdp possa intraprendere una strada diversa dal fallimento, che magari la veda tornare ad interloquire in maniera seria con la Regione Puglia. Sia dal Vescovo che dal Presidente Bortone abbiamo riscontrato ampia disponibilità, per quanto di propria competenza, ad attivarsi perché il percorso sollecitato da migliaia di cittadini possa concretamente realizzarsi”.
La petizione popolare chiedeva al Presidente del Tribunale di Trani di favorire un percorso di commissariamento per garantire un’interlocuzione seria e credibile con l’Ente (come più volte richiesto dalla task force regionale per l’occupazione e dai sindacati dei lavoratori) ed al Vescovo di favorire un percorso finalizzato alla moralizzazione della gestione della Cdp ed al rilancio assistenziale, per dare un futuro alla straordinaria Opera fondata da Don Pasquale Uva.
Nelle prossime ore la petizione sarà inviata al Presidente della Regione, al Ministro dello Sviluppo Economico, al legale rappresentante della Casa Divina Provvidenza ed alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata del Vaticano.

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